sabato 17 giugno 2017

Traditio Symboli: la dottrina della "Sola Gratia" dell'eretico Kiko

Il tomo n° 6 dell'orrenda collezione di Kiko è come un vaso di Pandora: ogni volta che lo apri, esce qualche demone. Mai raffigurazione artistica fu più azzeccata, per descrivere il Direttorio neocatecumenale, che questa:

San Domenico di Guzman
schiaccia l'eretico:
notare i serpenti che
fuoriescono dai mamotreti

Aprendo il volume eretico a pag. 59, edizione 1982, abbiamo trovato una "citazione" infilata fra le righe da Kiko, citazione sulla quale egli costruisce un discorso che fungerà da fondamento per tutta una serie di interventi successivi, una citazione che passa quasi inosservata:
«Uno domanda: “Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”. A molti fratelli diremo: “Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi. ‘Sì, io credo, vado sempre alla Parola e mi confesso nelle penitenziali’. La Chiesa mai ha dato il Battesimo se non si dimostrava con i fatti che si era creduto. Per questo dice S. Giovanni Crisostomo agli eletti, 4 anni di catecumenato: “Quante volte vi devo dire... Volete essere battezzati? Non vi posso dare il Battesimo”, dice S. Giovanni Crisostomo nel Secondo Sermone agli eletti.Una, due, tre, quattro, cinque, mille volte devo dire a voi: non si tratta soltanto di amare il nemico, che vi sforzate, fate, non fornicate più, fate mille sforzi. Si tratta di fare la virtù senza sforzo: la fede. Viene dal Signore, non una cosa che “dovete”...: ahi ahi, che oppressione, che duro è questo di essere fedeli a Dio, che duro! No, mai han detto questo i santi della Chiesa: “Oh che orrore, con il bene che se la passano gli altri che non conoscono la religione!”. Senza sforzo! La fede è un dono gratuito per tutti noi. E in questi si conosceva che lo facevano con sforzo, era tutta una cosa di pugni, loro facevano: là si rendeva conto S. Giovanni Crisostomo che non potevano ancora. Per questo fratelli io vi annunzio una buona notizia: Cristo è risorto veramente, sta vivo, e Lui vi offre questa mattina la vittoria sulla morte e sul peccato!»
E ora cominciamo con la sfilza delle menzogne perpetrate da questo falso profeta:

- "La Chiesa mai ha dato il Battesimo se non si dimostrava con i fatti che si era creduto."

Falso! Sin da tradizione immemorabile, la Chiesa ha sempre amministrato il battesimo ai bambini e agli infanti e questa tradizione è dimostrato dagli scritti dei Padri della Chiesa derivare dagli Apostoli stessi (rif. Pastoralis Actio §4 [1]). E' documentato negli stessi Atti degli Apostoli che durante la predicazione di Paolo, un'intera famiglia si convertì e si fece battezzare (cf. At. 16,14-15) L'abitudine, invece, di ritardare sistematicamente il Battesimo, si diffuse molto più tardi, nel IV secolo, e tale pratica risultava ampiamente scoraggiata dai Padri, come se si trattasse di un'eresia; fra di essi lo stesso S. Giovanni Crisostomo (rif. Pastoralis Actio §5).... Da segnalare anche che nel Concilio di Cartagine del 418 convocato contro Pelagio e i suoi discepoli, fu condannata come eresia la dottrina secondo cui non fosse necessario o utile battezzare i bambini per la salvezza eterna e che quindi fosse pratica migliore battezzare gli adulti. La convinzione errata di Arguello è dunque condannata da ben 1600 anni![2]

- "Volete essere battezzati? Non vi posso dare il Battesimo”, dice S. Giovanni Crisostomo nel Secondo Sermone agli eletti." ... "non si tratta soltanto di amare il nemico, che vi sforzate, fate, non fornicate più, fate mille sforzi. Si tratta di fare la virtù senza sforzo: la fede...là si rendeva conto S. Giovanni Crisostomo che non potevano ancora.".

Falso anche questo! Non esiste qualcosa che si possa chiamare "secondo sermone agli eletti" attribuito al Santo (al quale peraltro nel corso del Medioevo furono attribuiti falsamente numerosi scritti di altri autori di origine siriaca...)Kiko si è completamente inventato questo "scritto". Esiste una "Seconda Istruzione ai Catecumeni", nella quale però non è riportato niente di quello che dice il mistificatore Arguello: al contrario, proprio San Giovanni esorta i catecumeni a liberarsi dei vizi, delle colpe, delle cattive abitudini, del lusso e chiede loro di praticare invece le sante virtù.
E' quantomeno ambiguo e menzognero sostenere che la fede consista nell'esercitare la virtù senza impegno, è falso che San Giovanni Crisostomo abbia mai richiesto come segno che i catecumeni "praticassero le virtù senza sforzo", è falso che fosse necessaria una "prova" di fede per ottenere il battesimo.[3]

E' falso, altresì, che la virtù si possa ottenere senza impegno e pratica umana. Kiko non conosce la differenza tra virtù teologali e virtù cardinali, le prime sono di Dio e sono dono esclusivo Suo (Fede, Speranza, Carità), le secondo invece sono proprie dell'uomo (Prudenza, Giustizia, Temperanza, Fortezza), e derivano dagli SFORZI dell'uomo vivificati da Dio:
CCC § 1810 Le virtù umane acquisite mediante l'educazione, mediante atti deliberati e una perseveranza sempre rinnovata nello sforzo, sono purificate ed elevate dalla grazia divina. Con l'aiuto di Dio forgiano il carattere e rendono spontanea la pratica del bene. L'uomo virtuoso è felice di praticare le virtù.
Senza gli SFORZI dell'uomo, così invisi all'eretico scismatico Kiko, le virtù morali perdono vigore: non basta infatti dire "Signore, il Signore!" per essere salvati, ma bisogna fare la volontà del Padre, cioè compierne le opere, quindi praticare le virtù (allontanarsi dai vizi, essere giusti, compiere con amore il proprio dovere, agire e decidere con saggezza e prudenza, aiutare i poveri...),  Non basta dire di "credere", non basta dire di conoscere il Signore, non basta un sentimento generico: è invece necessario che l'uomo in certo modo "si obblighi" decidendo liberamente di aderire alle virtù. La fede (dono esclusivo di Dio) senza "le opere" è morta (Gc 2,14-26)

Kiko è evidentemente fuori strada, le sue convinzioni non sono cattoliche ma calviniste e luterane. Egli non è nemmeno originale, nella sua eresia, che prende il nome di monergismo o volgarmente detta "sola Gratia", la quale sostiene che "soltanto lo Spirito Santo sia agente di conversione, cioè che soltanto l'azione sovrana di Dio porti di fatto una persona a reindirizzare l'intera sua vita verso Dio seguendo Gesù Cristo." Curioso no? Sembra di sentire il "kerygma" di Kiko per cui se tu "credi" immediatamente lo Spirito scende su di te e tutta la tua vita "va a cambiare". Curioso vero? Sembrano proprio le prime parole del paragrafo che abbiamo riportato:
“Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”. A molti fratelli diremo: “Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi.
Ci si potrebbe domandare a che serve questo discorsetto di Kiko... Noi crediamo sia abbastanza chiaro: a Kiko servono adepti obbedienti, pronti a vuotare la borsa, pronti a fare tutto quello che dice lui, o che dicono i catechisti che egli ha mandato "alla loro vita". Il catechista è Gesù, il catechista taglia il fico sterile perché cerca frutti e non ne trova (e i frutti riguardano soprattutto le tasche dei malcapitati...), al catechista si deve religioso ossequio, il catechista è quello che giudicherà la tua fede. A Kiko servono eterni catecumeni: se un catechista dicesse "bravo, hai fede" in quello stesso momento l'adepto dovrebbe andarsene dal Cammino, a Kiko invece serve un popolo di eterni bambini della fede, bisognosi del loro "padre" Kiko, che dispensa loro il suo giudizio e la sua approvazione.

Già sento la voce querula del neocatecumenale che strilla: "...ma la Chiesa ha approvato il Direttorio..!!" E invece no! NO! La Congregazione della Dottrina della Fede, questo schifo inventato ve l'ha cancellato, DI SANA PIANTA.

Nel volume Traditio del 2001, il paragrafo citato

N O N   E S I S T E

Immagine correlata
Una rara immagine del Direttorio durante il processo di "correzione" presso la CDF
p.s.: e non è l'unico paragrafo cancellato. More to come....


Note:
[1]: Sappiamo alla perfezione che la Chiesa, nel caso degli infanti, amministra il Sacramento nella fiducia che i genitori o i padrini si assumano la responsabilità del Battesimo a nome dei piccoli, ma ciò si riferisce al consenso del battezzato (che il bambino non può esprimere) e al desiderio di crescere nella Fede cattolica (che il bambino non può manifestare). Quelli sono "i fatti" che la Chiesa Cattolica richiede, non altro, certo non un cammino quarantennale agli ordini di un branco di calvinisti.
[2]: Prima che i kikobots ribattano che il Concilio di Cartagine è superato, sottolineiamo che la stessa condanna è stata ribadita da tutti i Concili successivi, compreso quello di Trento.
[3]: A proposito del collegamento "fede-battesimo", la lettera della Congregazione della Fede "Pastoralis Actio" è piuttosto illuminante e rivelatrice:
«17. Dalla considerazione che negli scritti del Nuovo Testamento il battesimo segue la predicazione del Vangelo, suppone la conversione e s’accompagna alla professione di fede e che, inoltre, gli effetti della grazia (remissione dei peccati, giustificazione, rigenerazione e partecipazione alla vita divina) generalmente dipendono dalla fede più che dal sacramento (28), alcuni propongono (chi saranno gli alcuni che propongono?, NdR) che la successione « predicazione-fede-sacramento » venga eretta a norma, da applicarsi ai bambini, eccettuato il caso di pericolo di morte, e che per essi venga istituito un catecumenato obbligatorio.
18. Indubbiamente la predicazione apostolica era indirizzata, di solito, agli adulti e i primi battezzati furono uomini convertiti alla fede cristiana. Poiché tali fatti sono riportati nei libri del Nuovo Testamento, ne può derivare l’opinione che in essi si consideri solo la fede degli adulti. Tuttavia, come si è ricordato sopra, la prassi del battesimo dei bambini si fonda su di una tradizione immemorabile di origine apostolica, la cui importanza non può essere disconosciuta: inoltre il battesimo non è mai amministrato senza la fede, che nel caso dei bambini è la fede della Chiesa.
D’altra parte, secondo la dottrina del Concilio di Trento sui sacramenti, il battesimo non è soltanto un segno della fede: ne è anche la causa (29). Esso opera nel battezzato « l’illuminazione interiore », e perciò giustamente la liturgia bizantina lo chiama « sacramento dell’illuminazione » o semplicemente « illuminazione », cioè fede ricevuta, che pervade l’anima perché cada, davanti allo splendore del Cristo, il velo della cecità (30).»
 e continua, alla faccia dell'eresiarca Arguello:
«19. Si dice (chi sa chi è che lo dice, NdR) anche che ogni grazia, poiché destinata ad una persona, deve essere accolta coscientemente e fatta propria da colui che la riceve: cosa di cui il bambino è assolutamente incapace.
20. In realtà, il bambino è persona molto prima di essere in grado di manifestarlo mediante atti di coscienza e di libertà, e come tale può già diventare figlio di Dio e coerede di Cristo mediante il sacramento del battesimo. La sua coscienza e la sua libertà potranno in seguito, a partire dal loro risveglio, disporre delle forze infuse nell'anima dalla grazia battesimale.»

59 commenti:

Aldo ha detto...

"L'uomo virtuoso è felice di praticare le virtù"; Catechismo della Chiesa Cattolica.

"L'uomo nuovo neocatecumenale è triste nel portare i pesi"

Noi eravamo, tristi... sempre, alla fine di una convivenza, alla fine di una tappa, alla fine della celebrazione della parola, alla fine della "messa del sabato sera"... dopo gli incontri con i catekiki... il cuore era triste

Beati pauperes spiritu ha detto...

Nel cammino si è tristi perché manca la tensione verso Dio, il rapporto con Dio non è un amore maturo e reciproco ma una forma di sottomissione nella quale "fa tutto Dio" e le opere umane sono sempre inutili. Non si può gioire delle conquiste, per esempio di aver vinto un peccato, è una bestemmia parlare di progresso nelle virtù. Tutto bollato come superbia e in più giustificato con citazioni false e menzogne.
Nel cammino si è tristi perché non si vive la libertà vera e perché non si fanno gli strumenti per liberarsi da vizi e schiavitù. Ecco perché ci sono tante persone che (parola di Kiko) strano in comunità da anni e non "vincono nulla".

Valentina Giusti ha detto...

Sono molto indignata, per il castello di menzogne a cui ho creduto e a cui molti hanno prestato fede, fino ad oggi.
Addirittura una citazione attribuita a Crisostomo! Sarebbe interessante scoprirne invece l'autore.
È chiaro che Kiko, o i suoi autori, hanno appoggiato le proprie teorie eterodosse su interpretazioni scritturali errate e devianti quando non su testi di nessun rilievo per la dottrina cristiana (come i midrashim ebraici) oppure apocrifi, come l'Ode XIII di Salomone "Ecco lo specchio nostro è il Signore".
A quante di queste corbellerie abbiamo creduto, sulla fiducia? Quante, mai ritrattate o corrette?
Poi qui siamo in presenza di una doppia menzogna, perché oltre alle corbellerie affermate, ci si vuol far credere che l'oratore le creda vere, in buona fede.
Invece no: egli mente sapendo di mentire, acrobata del falso e dell'illusione, senza nessuna scusante!

Pax ha detto...

Devo riportare l'intare citazione dal tomo della Traditio,, oggetto di questo prezioso post, perché stamattina mi ha profondamente sconvolta.
Ringrazio, intanto, Beati pauperes spiriti per averla scovata.
È vero, siamo di fronte a un vaso di Pandora, dal quale, però, traboccano demoni, appena investiti dalla luce, saltano fuori senza scampo per loro mentre noi, ogni volta, troviamo conferme nella nostra sacrosanta battaglia contro le orrende e subdole menzogne kikiane, delle quali, ohinoi, in tanti siamo stati vittime e complici, con che grado di responsabilità personale lo sa Dio, per anni e anni!

CITAZIONE dalla Traditio:
«Uno domanda: “Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”. A molti fratelli diremo: “Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi. ‘Sì, io credo, vado sempre alla Parola e mi confesso nelle penitenziali’. La Chiesa mai ha dato il Battesimo se non si dimostrava con i fatti che si era creduto. Per questo dice S. Giovanni Crisostomo agli eletti, 4 anni di catecumenato: “Quante volte vi devo dire... Volete essere battezzati? Non vi posso dare il Battesimo”, dice S. Giovanni Crisostomo nel Secondo Sermone agli eletti. “Una, due, tre, quattro, cinque, mille volte devo dire a voi: non si tratta soltanto di amare il nemico, che vi sforzate, fate, non fornicate più, fate mille sforzi. Si tratta di fare la virtù senza sforzo: la fede. Viene dal Signore, non una cosa che “dovete”...: ahi ahi, che oppressione, che duro è questo di essere fedeli a Dio, che duro! No, mai han detto questo i santi della Chiesa: “Oh che orrore, con il bene che se la passano gli altri che non conoscono la religione!”. Senza sforzo! La fede è un dono gratuito per tutti noi. E in questi si conosceva che lo facevano con sforzo, era tutta una cosa di pugni, loro facevano: là si rendeva conto S. Giovanni Crisostomo che non potevano ancora. Per questo fratelli io vi annunzio una buona notizia: Cristo è risorto veramente, sta vivo, e Lui vi offre questa mattina la vittoria sulla morte e sul peccato!»

Vorrei fare una domanda a Kiko, partendo dal suo modo di argomentare:

Chi ti ha detto che È DURO ESSERE FEDELI A DIO ( non fornicando, amando i nemici, per portare i tuoi stessi esempi))?

Chi ti ha suggerito una frase come: "che orrore, con il bene che se la passano gli altri che non conoscono la religione!"?

Io ti invito ad interrogarti seriamente, poiché la lingua parla dalla pienezza del cuore!

Ma una domanda che mi coinvolge per me è d'obbligo: Come ho fatto io, stando tanti anni con loro, a non restare almeno perplessa davanti a simili affermazioni PERSONALI a queßto punto, perché, come BPS ci dice, S.Giovanni Crisostomo né alcun altro Santo ha mai ragionato in questi termini. Eppure in quegli anni ho letto tanto, tanto ho approfondito,, a mia vergogna devo dire. Anche perché questa convivenza l'ho vissuta e, da catechista, riportata tante volte!

Una cosa è certa. Tutti. i Santi hanno cantato la bellezza della sequela di Cristo, la dolcezza del suo giogo, duro è il giogo del mondo, delle concupiscenze, altro che quelli di fuori se la passano bene fornicando e dandosi a tutti i piaceri, altro che i pagani, beati loro, che invece di DOVER amare i nemici, quando non c'è la fanno più, possono tranquillamente dargli una bella bastonata e...tanti saluti!

Ah Kiko, Kiko!

CONTINUA

Pax

Lino ha detto...

C'è una questione nel catechismo di Kiko che viaggia di pari passo con i contenuti eretici: lo stile della comunicazione.
"A molti fratelli diremo: 'Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi'...".
E chi sei tu per giudicare l'altrui credo, Kiko? A quale predicazione ti riferisci, al tuo kerygma? E il tuo giudizio, sulla base di quali elementi viene formulato, la disobbedienza alle prescrizioni tue, dei tuoi catechisti?.
E' un linguaggio autoritario, violento, arrogante di un laico che si esprime per fallacie (costante il ricorso insensato all'argumentum ab auctoritate), che pone sempre se stesso come attore e interlocutore dei dialoghi inventati ("Kiko, e io perché non vinco nulla?"), che si accanisce sui propri adeti manco fosse un angelo inviato a distruggere Sodoma e Gomorra.

Io credo che un vocabolo avrebbe dovuto, nei nostri tempi, utilizzare la Chiesa nell'esame dei mamotreti: "IRRICEVIBILI". Nei nostri tempi, perché appena un secolo fa sicuramente sarebbero stati motivi per una scomunica, ancor prima per un rogo.
Purtroppo, l'ho scritto ieri, nella Chiesa è stata attuata una complessa mediazione tra la potente lobby gnostico-protestante che appoggia Kiko e vari componenti della CdF. La quale CdF, terminato nel 2003 il lavoro di correzione tomo dopo tomo, nemmeno ha ritenuto il direttorio che ne è uscito degno di un'approvazione. Se lo fosse stato, il Cammino non avrebbe dovuto attendere la fine del 2010 per riceverla, solo dopo le ulteriori pressioni della PCpL che indussero la CdF a lavarsi pilatescamente le mani della sporcizia che permane nel catechismo di Kiko e lasciando al card. Rylko il peso della vergogna storica della firma sul decreto.

Pax ha detto...

Eh sì, aspetta caro non è finita ancora, devi prendertela solo con te stesso, poiché non noi ti giudichiamo, ma le tue stesse parole ti giudicano e ti smascherano e ti condannano.

Non dovrei rivolgermi a Kiko, lo so, che non ci legge, ma mi viene così, ultimamente, abbiate pazienza.

"Uno domanda: “Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”.

Pensa tu come questo fratello è cascato male. Egli infondo dice come mai NON VINCO NULLA, SONO SEMPRE SCHIAVO DEL PECCATO.
Ossia, da buon camminante questo povero fratello fa tutto quello che gli è stato consegnato: celebrazione, penitenziali, preparazioni, catechesi...e soprattutto ASCOLTA e NON SI SFORZA in nulla......risultato....anni e anni di cammino, neanche una VIRTÙ, "Kiko, come è possibile? Faccio tutto quello che mi dici tu, zero, senza sforzo neanche una virtù!".
Ma Kiko, tu hai sempre la risposta:

"Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi!"

Ma allora le tappe a cosa servono? I vari stadi nel cammino di fede, se il centro è sempre e solo l'annuncio del tuo Kerigma, che è presente in tutte le convivenze, di passaggio e non, come inizio corso, ad esempio.

E poi ti viene un cerchio alla testa...pensi...Kiko mi ha detto che non credo, bah se lo ha detto lui, fammi ascoltare, io devo credere, voglio credere, e mentre Kiko si sbraccia con la croce in mano e urla tu lì, provi ad ascoltare di nuovo, per bene, ma poi...di nuovo non credi, perché neanche nulla cambia....che follia.

Ora comprendo perché bene andavano i camminanti che cadevano, di tempo in tempo, almeno una tantum in peccatacci, ma peccatacci inconfessabili, pur dopo anni e anni di cammino, pur dopo anni e anni di itineranza......
Per ascoltare il tuo Kerigma dovevi sempre essere morto, ma morto per il peccato, seriamente, allora sì, Ascolta OGGI, convertiti OGGI, perché tu non sei cambiato per niente, sei un peccatore schifoso, un traditore, un adultero, un idolatra attaccato al potere....e quante ancora.
Dunque, chi era lì, gioioso di servire il Signore, perché nulla è più dolce e bello, felice perché la virtù praticata rende libero l'uomo....era fuori posto, Kiko gli diceva "ma sei qui per diventare migliore, per essere santo?"
A Kiko gli impenitenti di una vita mai hanno creato problema più di tanto!
Una bastonata, qualche urlo e poi ....sottobraccio e "bene, bene, Coraggio, avanti, disgraziato che Dio ti ama"
E già, quello che Kiko non ha mai tollerato, come altre volte abbiamo detto, era imbattersi in qualcuno che il problema dell'ascesi se lo poneva, si chiedeva ma Kenisi Kenosi, scendiamo, scendiamo sempre ma......senza sforzo dove andiamo, all'Inferno andiamo.
Magari intanto aveva letto qualche vita di Santi che, per amore a Gesù, altro che sforzi, altro che passarsela male secondo il mondo, dei veri eroi, giganti della fede, in guerra continua contro le proprie concupiscenze.
Kiko invece, insegna a diventare complici delle proprie cattive tendenze, ad assecondare in tutto se stessi vedendo i nemici fuori e combattendo chi ci contrasta, che diventa il demonio, il faraone, il Giuda, fosse anche il Papa stesso, o un Cardinale, un Vescovo, un Parroco.

Beh certo Kiko, puoi mai tollerare dietro a te o accanto a te qualcuno che ti stia davanti nella "santità"?
Dato la bassa qualità della tua di santità, dietro a te e accanto a te i peggiori sono rimasti.
I migliori, e non ci vuole molto per esserlo, rispetto a te, sono andati via, o li hai cacciati, o li hai distrutti,....nomi non ne faccio oggi....ma quanti e quanti, da tutte le parti.

Infine, la compianta Sora Carmen, santasubito, come Apostata la definisce.....quale altra compagna la sorte -che non esiste- poteva assegnarti! Ben assortiti, davvero.
Noi aspettiamo con ansia i suoi diari. Il prossimo 30 giugno.

Pax

Valentina Giusti ha detto...

Pax ha detto una frase che secondo me spiega tutto: Kiko insegna a diventare complici delle proprie cattive tendenze.
Per questo, in cammino stanno molto bene davvero certi personaggi inveterati nei vizi, e spero proprio (per Kiko, Carmen e i loro destini ultimi) che alcuni non siano stati proprio loro a corromperli.
Riporto qui il messaggio di fine 2015 di Kiko, dalla lettura del quale si desume che sono due le categorie di persone alle quali si rivolge: i pervertiti e i ricchi (l'optimum sarebbe ricchi & pervertiti): non certo ai poveri, disoccupati, onesti padri di famiglia.
"Ascoltalo bene Dio ti ama! A lui non importa che tu sia andato in un bordello perché Dio non ha schifo di te, lui non si scandalizza dei tuoi peccati, a lui non importa che cadi e cadi nello stesso peccato, la nudità delle donne nei tuoi pensieri, perché per gli altri potrai essere un maiale, ma per Dio sei molto prezioso e ogni giorno ti dà un'opportunità nuova per farsi conoscere, una occasione nuova per entrare nella conversione.
Forse sei stato in un tempo di perdizione, vivendo come un animaletto che non ragiona, macchiando il tuo corpo, avendo rapporti qua e là, con un uomo e un altro uomo o con più donne. Forse Dio non ti importa, forse hai sentito che lui ti limita per quello che hai voluto vivere, di sicuro hai avuto casa, gioielli, viaggi, ma nonostante questo ti assicuro che c'è un vuoto, una solitudine tremenda nel tuo cuore."
(Da notare: al 100% i peccati sono sessuali, altro non viene contemplato).

Beati pauperes spiritu ha detto...

Pax eccezionale come sempre...

Hai proprio ragione Lino, che hanno fatto i cardinali dal 2003 al 2010?
Potevano approvarlo in un baleno...

Anonimo ha detto...

Le tre S che molto spesso ci dicevano erano l'origine di tutti i peccati dell'uomo: Sesso, soldi, successo.

A vederla con distacco dico invece che sono le tre idee fisse, i pilastri del cammino:
Sesso, unico peccato a cui si dedica, come dice giustamente Valentina, il 100% delle catechesi. Parlato mai con la stessa intensità di ira, rubare, uccidere, egoismo, arroganza...

Soldi: E' lo sterco del diavolo, ma non ti preoccupare fratello il cammino si sacrifica e per farti un servizio lo prende lui! Infatti sono contemplati solo i soldi dati al cammino, non ad altri bisogni esterni.

Successo: Ma esaltando numeri ad ogni occasione (numero sacerdoti, numero comunità, numero itineranti...) il pallinino del successo ce l'ha proprio il cammino. Cari NC mica mi direte che Kiko e' una persona umile, che fugge ogni occasione per mettersi in mostra!

EX-NC-???

Vincenzo ha detto...

Il punto lo ha centrato perfettamente Lino: nel CNC c'è poco o nulla di cattolico, ma molto di protestante e luterano! E ha detto ancora un'altra affermazione che mi trova molto d'accordo, e che purtroppo ci da il termometro di come è combinata la Chiesa al giorno d'oggi: in altri tempi, la Chiesa avrebbe chiaramente detto che tutto quello che viene affermato da codesti signori non è cattolico - ma anzi eretico -, e pertanto sarebbero stati scomunicati! Invece al giorno d'oggi, ahimè, in tantissime omelie mi sembra di sentire un linguaggio intriso di tali concetti! Purtroppo, questa fase di gnosticismo (per non dire di peggio) sembra essersi impossessata della fase attuale della vita della Chiesa cattolica. Ma che non si illudano: non prevarranno. E non perché lo dico io, ma perché l'ha detto Gesù!

Lino ha detto...

@ BPS
L'ho inviato altrove per confutare un po' di pasqualoni cultori delle sante approvazioni. Copio e incollo.

Io vorrei chiarire qui un aspetto che i neocatecumenali fanno finta di non capire (quelli con un po' di sale nella zucca, pochi milligrammi) o non capiscono perché hanno portato tutti i neuroni all'ammasso. Riguarda l'approvazione dei mamotreti.
Il direttorio catechetico di Kiko non fu "approvato", fu falcidiato dalla CdF. Non si contano le pagine e i passaggi cassati (lo stiamo dimostrando con il confronto tra i vecchi e i nuovi, in nostro possesso). Nonostante ciò, però, la CdF non volle approvarli di propria mano, anzi!
I numeri non mentono, analizziamo le date.
1) I vecchi mamotreti furono vagliati, corretti e corredati di note dal 1997 al 2003.
Lo Statuto ad Experimentum è del 2002. Sarebbe bastato accelerare un po' le correzioni e ritardare di qualche mese lo Statuto ad experimentum affinché questo uscisse perlomeno con il direttorio catechetico approvato. Invece no.
2) I vecchi mamotreti furono vagliati, corretti e corredati di note dal 1997 al 2003. Lo Statuto definitivo è del 2008. Per ben cinque anni la CdF, nonostante avesse vagliato, corretto e annotati i mamotreti, non diede la propria approvazione. Per risultato lo Statuto del Cammino uscì monco, addirittura invalido perché in esso si riferisce che il Cammino si attua secondo il catechismo (ancora abusivo) di Kiko.
3) La CdF non diede mai un'approvazione firmando un proprio decreto ma, dietro l'assillo degli amiconi del PCpL di Kiko, si lavò come Pilato le mani, lasciando l'incombenza al PCpL il quale non aveva competenze in materia e potette farlo solo perché fu delegato: http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/Approvazione%20Direttorio.pdf
E queste sarebbero "approvazioni"? Ma non fate ridere i polli!

Pax ha detto...

Or ora, su ALETEIA.

https://www.facebook.com/pg/Aleteiait/about/?ref=page_internal
Il nome Aleteia deriva dalla parola greca "alétheia" che significa "verità". Creata nel 2011, Aleteia intende rispondere alla sfida lanciata da Benedetto XVI ad annunciare il Vangelo nei Nuovi Media.

Perdonate, ma non ho resistito, queste le informazioni sul sito, fondato il 2011, per annunciare il Vangelo attraverso i NUOVI MEDIA, potevamo pensare che Kiko, col suo gran da fare e visto che i Media sono strumento di Satana, non lo conoscesse neppure, non navigano mai o , conoscendolo lo ignorasse, per coerenza con se stesso che la pensa così, Papa o non Papa.

Invece lo conosce eccome e, mentre vieta l'uso di internet agli inebetiti camminanti, lui lo usa eccome come mezzo di pubblicità sponsor e tromba che, evangelicamente, suona sempre dinanzi a sè.

Dopo questa lunga e gratuita digressione, ecco a voi il link di un articolo esilarante, uscito su questo sito di informazione cattolica, dei
"maesti oleanti",
Kiko e compagni
che annunzia
udite udite
la pubblicazione del primo volume
degli attesissimi Diari della Sora Carmen, santasubito...

https://it.aleteia.org/2017/06/16/fammi-udire-la-tua-voce-i-diari-di-carmen-hernandez/

Mi mordo la lingua, ne avrei già da dire ma, per ora taccio.
Lo ho letto tutto, quanto materiale già, ragazzi, quanto!

Bene, affiliamo le armi e...all'attacco,
non possiamo riposare,
non dobbiamo dar loro tregua.

Pax

Beati pauperes spiritu ha detto...

Il fatto che più mi ha sconvolto è che nella correzione è sparito un brano intero, integralmente cancellato! In quel blocco sono state strappate quasi quattro pagine, talmente incorreggibili da dover essere annullate del tutto.

E mi unisco al coro di Lino: ma quali approvazioni!

Per certo questa eresia della virtù magica ë ancora distribuita tale e quale, ecco perché come diceva pax i neocat si crogiolano nel peccato.

LAPAZ ha detto...

Me habéis hecho recordar algo. Por favor, Valentina, puedes ayudarme con la traducción?

Un día mi hermano fue a visitar a mi madre a su casa y la encontró planchando su túnica de lino blanco para ir a la eucaristía pascual. Nuestra madre estaba indignada con nuestra hermana menor, que por aquel entonces practicaba Reiki. Mi hermano -que estuvo en el Camino y lo dejó horrorizado en los Segundos Escrutinios- decía que aquella situación le parecía "de Almodóvar". Mi madre y mi hermana, cada una con su secta. Una con su túnica blanca de los elegidos y la otra con sus energías curativas, ninguna de las dos con suficiente cordura.
Ahh, pero mi madre está en una secta "oficial", autorizada por el Vaticano. No hay punto de comparación!
Estos días de atrás he leído con mucha atención a Nicola (no sé si es hombre o mujer, en español suena a mujer, pero no lo tengo claro). Quería decirle a Nicola que yo colaboro desde hace años con una asociación española que trata de combatir la actividad sectaria.
Yo estoy convencida de que el Camino Neocatecumenal es una secta. Y estoy convencida de que todos los que hemos estado dentro, hemos vivido una experiencia sectaria. Nuestras vidas están marcadas por una secta.
Lo curioso es que NO todos los que han estado en el Camino Neocatecumenal tienen conciencia de haber estado en una secta. No todos son conscientes de haber estado sometido a técnicas de manipulación y coerción.
Pensad en cinco millones de afectados por una misma secta (por cada una persona que sigue en el Camino, cinco lo abandonan). Pensad en cinco millones de víctimas de una misma cosa en este mundo tan globalizado! Dónde están? Por qué no gritan? Por qué no protestan? Por qué no se busca al responsable de semejante abuso?
Nicoleta, esto es más asombroso todavía. Esos cinco millones de afectados no pueden abrir la boca porque fue en la Iglesia católica donde operaba y opera la secta en cuestión. Y el Cardenal Schonborn dijo que por definición en la Iglesia NO hay sectas.
Como somos católicos, nos tenemos que quedar callados y no emprender acciones de ningún tipo. Porque en el fondo sabemos que la Iglesia tiene a esa secta en su seno. Es una secta consentida.
Es un tema muy interesante y complejo.
Por circunstancias personales, tengo trato con diversos psicólogos y psiquiatras. Todos, absolutamente T-O-D-O-S conocen la secta del Camino Neocatecumenal. Todos asumen que el Camino es una secta y muy destructiva.
Sin embargo, en nuestra Iglesia la mayoría NO saben que el Camino es una secta. Qué cosas!

Nicola, si quieres escribirme para intercambiar impresiones sobre el Camino como secta, mi correo es: violetaamarilladesal@gmail.com

La super-gracia de Kiko -del todo gratis- es al catolicismo lo que el Reiki a la ciencia. Nada de nada. El cero absoluto.
Sr. Kiko Argüello, aquí muchos hemos acabado su Camino Neocatecumenal completamente y su super-gracia no sirve para nada.
Un abrazo a todos!!

Pax ha detto...

Lasciando da parte Carmen, per ora, voglio tornare al post di oggi, che è una miniera:

@ Beati pauperes spiritu

Il "kerygma" di Kiko, in estrema sintesi, fonda su questo:
se tu "credi" immediatamente lo Spirito scende su di te e tutta la tua vita "va a cambiare".

Mettiamo questo asserto accanto al paragrafo riportato, tratto dal manuale della Traditio:
“Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”. A molti fratelli diremo: “Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi."

Ma che bravo, furbacchione patentato, questo Kiko, geniale nel pararsi sempre:
Il povero fratello camminante, catecumeno=che ascolta, poverino! Sta lì, ascolta tutto, non si sforza, non fa domande, "vedrai, capirai, a suo tempo!", gli hanno sempre detto...
Ma un giorno si decide e....chiede al suo "profeta=inviato da Dio alla sua vita":
"Scusa, se oso, ma......come mai...non vinco? Come mai....faccio solo peccati?"
Il genio, gran para....deretano, risponde: "Elementare, fratello tontolone, TU NON CREDI!"
E il fratello, ancora meditabondo si allontana da Kiko pensando e ripensando a queste ispirate parole, cercando di penetrarne il senso!

Bravissimo, Beati pauperes spiritu! La tua lettura della cosa è disarmante nella sua limpidezza:
questo discorsetto di Kiko serve, come tutto il resto, a ridurre i suoi seguaci alla perfetta obbedienza ( che è precisamente prestare ascolto - ascoltare chi ti sta dinnanzi) a lui, o ai catechisti che egli ha mandato "alla loro vita":
il catechista, infine, giudicherà la tua fede.
Infatti è Kiko e i suoi che, con gli scrutini, stabiliscono "chi passa e chi no" "chi porta frutti e chi no" "chi sì e chi no"..."chi HA CREDUTO e CHI NO"..... Che tarantella!

Ad uno dirà:
"Tu hai creduto".
....e tu che stai li, durante gli scrutini, senti dire questo a chi ne ha combinate di cotte e di crude, ha fatto soffrire con le sue prepotenze, ha tradito......ma Kiko dice che in lui si dà la luce.....della conoscenza dei suoi peccati, che l'uomo NON PUÒ NON PECCARE...che bravo!
Ha raggiunto questa conoscenza.

All'altro dirà:
"Tu non hai creduto".
.....che stai qui, ti scandalizzi delle prepotenze, non sopporti le ingiustizie, ti metti dalla parte delle vittime, perché sei un moralista, non sopporti in peccato negli altri, perché ti parla dei tuoi peccati che non vedi, TU SEI CIECO, e difendi gli oppressi perché non hai capito il NON RESISTETE AL MALE, AMATE I VOSTRI NEMICI e PERDONATE........tu hai un mare di complessi irrisolti, ti identifichi nella sofferenza delle vittime, perché sei un NEVROTICO.
Nulla di cristiano è in te!

A questo punto ciò che tu concludi, BPS è, molto appropriatamente, ILLUMINANTE....proprio da Traditio:
"A Kiko servono eterni catecumeni: se un catechista dicesse "bravo, hai fede" in quello stesso momento l'adepto dovrebbe andarsene dal Cammino, a Kiko invece serve un popolo di eterni bambini della fede, bisognosi del loro "padre" Kiko, che dispensa loro il suo giudizio e la sua approvazione." Concludi.
.... E, a questo punto, aggiungo io, che peggiorino col tempo....per carità, mai sia che migliorino, per essere tenuti meglio sotto, bastonati quanto basta...che poi Kiko, il grande, possa usare misericordia, ogni volta, lui che è tanto buono .....con quelli della sua stessa pasta!

CONTINUA

Pax

Anonimo ha detto...

Pax scrive:
All'altro dirà:
"Tu non hai creduto".
.....che stai qui, ti scandalizzi delle prepotenze, non sopporti le ingiustizie, ti metti dalla parte delle vittime, perché sei un moralista, non sopporti in peccato negli altri, perché ti parla dei tuoi peccati che non vedi, TU SEI CIECO, e difendi gli oppressi perché non hai capito il NON RESISTETE AL MALE, AMATE I VOSTRI NEMICI e PERDONATE........tu hai un mare di complessi irrisolti, ti identifichi nella sofferenza delle vittime, perché sei un NEVROTICO.
Nulla di cristiano è in te!

Leggendo queste parole,rivivo tutti i dubbi che avevo ed ho, mi hanno fatto sentire sempre sbagliato, e inflitto un casino di sensi di colpa, perché se mi davano fastidio le ingiustizie,anche quando non riguardavano direttamente me, il problema ero io che non accettavo e sopportavo i sopprusi,dovevo giustificare gli altri ma non me stesso,anche quando ero nel giusto,sbagliavo! Ora non so più cosa è giusto o no e ormai non credo più a Dio! I catecumeni potranno anche dire,hai visto,uscito dal cammino non va più in chiesa,ma non mi frega perché andare in chiesa per ringraziare un Dio che ha permesso di distruggere le tante vite di chi è entrato in questa setta,e se ora sono confuso arrabbiato e privo di autostima è colpa sua.In nome della libertà,ma quale libertà, se tutti partissimo dallo stesso punto,con le stesse capacità e possibilità,avrebbe un senso la libertà, ma quando subisci e non dipende da te,che libertà hai??? Non dovrei deprimermi,irritarmi in attesa che Dio poi in un'altra vita forse i sopprosi avranno giustizia? La vita è oggi ed ora, e l'unica cosa che vedo è un Dio assente che permette che catecumeni ma anche molte volte la Chiesa stessa con i suoi rappresentanti ladri e prepotenti,rovinino la vita,chiedendo di sopportare amare, altrimenti vai all'inferno,ma io non sono più disposto a subire queste minacce,dove è l'amore di Dio che mette fardelli? Mi sono sempre comportato bene,non ho mai rotto le scatole a nessuno,ma mi sembra che a Dio non basta! Ma a me basta Dio,grazie anche a quei delinquenti del cammino!
Ex fratello

Pax ha detto...

CONTINUAZIONE...

Il battesimo non è soltanto un segno della fede, ne è anche la causa - Concilio di Trento - il Battesimo OPERA l'illuminazione interiore, i cristiani, come spesso ripete anche Kiko, venivano definiti "gli illuminati", il Battesimo dissipa la cecità dell'uomo per lo splendore di Cristo, che risplende in coloro che lo ricevono

Apro qui una parentesi:
per non lasciare incompleta la nostra riflessione, una annotazione è d'obbligo e viene spontanea.
Per Kiko illuminati sono coloro che, essendo stati sottoposti al "trattamento del fango" che, come Lino insegna, è paradigma di TUTTO il c.n., che dura quanto il cammino, vedono, conoscono, sono "illuminati" su se stessi, i peccatori che sono, di cosa sarebbero capaci........già questo, da solo è deviante e anti-cattolico. Chiusa parentesi.

Il Concilio di Trento definì il 3 marzo 1547 contro Lutero che i sacramenti conferiscono la grazia ex opere operato (can. 8), per ciò che dipende da Dio (can. 7):

« Se alcuno dirà che i sacramenti della nuova legge non conferiscono la grazia per propria ed intima efficacia (ex opere operato) ma che per conseguire la grazia basta la fiducia nelle divine promesse, sia scomunicato. »
(Sess. VII, ca. 8; Denz 1611)

Qui il Sacro Concilio di Trento, partendo da una accezione più ristretta, giunge ad una più generale, ossia ex opere operato che di per se' sgancia l'efficacia del sacramento dalla eventuale indegnità di colui che concretamente battezza, in questo caso serve per evidenziare i frutti di grazia legati all'amministrazione stessa del Sacramento, tra cui la "illuminazione interiore" di cui abbiamo ampiamente parlato, che è uno dei frutti del Battesimo amministrato........dice il Concilio:

Sia scomunicato chi afferma che, per conseguire la grazia BASTA LA FIDUCIA NELLE DIVINE PROMESSE.

Cosa altro è questo se non il puro e semplice CREDERE ALLA PREDICAZIONE, che Kiko Arguello mette come condizione e compendio di TUTTO?
Il SE TU CREDI ORA STESSO LO SPIRITO SCENDE SU DI TE E LA TUA VITA CAMBIA!
Certo, visti i risultati, come metodo abbastanza fallimentare, direi.

A parte questa constatazione, ci basta chiudere il cerchio dicendo che tu, Kiko, hai sbagliato tutto inculcando che il Battesimo è solo sigillo di una realtà che va sottoposta a discernimento preventivo, perché
si dà se si dà e bla bla bla.....e si dà solo per l'ascolto, e solo se chi ascolta crede,
poi se i fratelli, in questo gran macello stanno confusi tu dici
"Buoni, buoni, non vi agitate, vi dico tutto io, fate fare a me!"

Ma della grazia Legata al Sacramento ricevuto, in quanto tale, non ne parli mai, dei suoi frutti.

Torniamo all'inizio:
Tu dici, non San Giovanni Crisostomo, né altri Santi,
"Quante volte devo ripetervi che non posso ammettervi a ricevere il Battesimo
SE NON COMPITE - prima - LA VIRTÙ SENZA SFORZO!?"

Quante volte Kiko devi ripeterlo dicevi, venti, mille volte?
Qua tutti siamo battezzati, da quando eravamo bambini e tu mi sembri Panoramix, il Vecchio Druido, che dice al grande e grosso Obelix:
"No, tu no, niente pozione magica, ci sei caduto dentro da piccolo, tu!"
Anche se tu non sei un vecchio saggio e neanche tanto simpatico.

Pax

Pax

Giuseppe ha detto...

@BPS
Vorrei avere una ulteriore conferma che la citazione di San Giovanni Crisostomo: "Quante volte..." è falsa.
Per conto mio sto cercando dappertutto un riscontro su internet, ma invano, non c'è n'è traccia. Non so quante sue catechesi ho spulciato, ma niente! Vorrei avere la massima certezza, che sia proprio falsa.
Non, che anche se risultasse autentica, cambierebbe moltissimo, visto il quadro generale. Qualcosa che si avvicina a quanto richiamato da Kiko, l'ho trovato sulla "Pratica di Amar Gesù Cristo" di San Alfonso M. de Liguori: “Non c’è cosa che possa resistere al fuoco dell’amore, scrive sant’Agostino; e aggiunge che, quando si ama qualcosa, o non se ne avverte lo sforzo o lo stesso diventa un atto d’amore. San Giovanni Crisostomo ci svela cosa avviene in un’anima posseduta dall’amore di Dio. In quest’anima- scrive il Santo- si genera una incontenibile brama di operare per Dio, tanto che, per quanto si impegni, tutto, le sembra un nulla e sarebbe ben contenta di morire…”.
Ecco, come dicevo prima si avvicina, ma rimane ben lontano dalla verità, che ci viene insegnata prima di tutto da Cristo stesso:"sforzatevi di entrare per la porta stretta" (Lc 13,24) e poi dalla Chiesa attraverso innumerevoli esortazioni e soprattutto dal Catechismo della Chiesa Cattolica.
Come sempre forse ci troviamo di fronte alla solita diabolica strategia di Kiko, cioè quella di usare un pò di verità, per confezionare una grossissima menzogna.

Anonimo ha detto...

POTRESTE PUBBLICARE I MAMOTETRI DELL'ELEZIONE ...GRAZIE

Valentina Giusti ha detto...

Scrive LaPaz:

Mi avete fatto ricordare qualcosa.
Un giorno mio fratello andò a trovare mia madre a casa sua e la trovò che stirava la sua tunica di lino bianco per andare all'Eucaristia pasquale.
Nostra madre era indignata con la nostra sorella più piccola che in quel periodo praticava Reiki.
Mio fratello -che era stato in cammino e l'aveva lasciato pieno d'orrore per i secondi scrutini- diceva che quella situazione gli pareva 'alla Aldomovar": mia madre e mia sorella, ciascuna con la sua setta.
Una con la sua tunica bianca degli eletti e l'altra con le sue energie curative, nessuna delle due con sufficiente salute mentale.
Ahh, però mia madre stava in una setta "ufficiale", autorizzata dal Vaticano.
Non c'è confronto!
Qualche giorno fa ho letto con molto attenzione Nicola (non so se è uomo o donna, in spagnolo sembra un nome femminile, però non mi è chiaro *ndt: Nicola è un nome maschile*).
Volevo dire a Nicola che io collaboro
da anni con una associazione spagnola che si impegna a combattere le attività settarie.
Io sono convinta che il Cammino Neocatecumenale sia una setta. Sono convinta che tutti noi che ci siamo stati dentro, abbiamo vissuto un'esperienza settaria. Le nostre vite sono state marchiate da una setta.
La cosa curiosa è che NON tutti quelli che sono stati nel cammino Neocatecumenale hanno coscienza di essere stati in una setta.
Non tutti hanno coscienza di essere stati sottoposti a tecniche di manipolazione e di coercizione.
Pensare a cinque milioni di infettati dalla medesima setta (per una persona che segue il cammino, cinque lo abbandonano).
Pensare a cinque milioni di vittime della stessa cosa in questo mondo tanto globalizzato! Dove sono?  Perché non gridano? Perché non protestano? Perché non si cerca il responsabile di un tale abuso?
Nicola, questo è molto sorprendente.
Questi cinque milioni di infettati non possono aprire bocca, perché è stato nella Chiesa Cattolica, dove operava ed opera la setta in questione.
Il cardinale Schonborn ha detto che per definizione NON ci sono sette.
Siccome siamo cattolici, dobbiamo rimanere in silenzio e non intraprendere azioni di alcun tipo.
Perché in fondo sappiamo che la Chiesa tiene questa setta nel suo seno. È una setta consentita.
È un tema molto interessante e complesso.
Per circostanze personali, ho rapporti con diversi psicologi e psichiatri. Tutti, assolutamente T-U-T-T-I conoscono la setta del Cammino Neocatecumenale.
Tutti assumono che il Cammino sia una setta molto distruttiva.
Senza dubbio, nella nostra Chiesa la maggior parte delle persone NON sa che il Cammino è una setta e molto distruttiva. Incredibile!
Nicola, se vuoi scrivermi per scambiare impressioni sul cammino come setta, il mio indirizzo è:
violetaamarilladesal@gmail.com
La super-grazia di Kiko del tutto-gratis sta al cattolicesimo come il Reiki sta alla scienza. Nulla di nulla. Lo zero assoluto.

Signor Kiko Argüello, qui siamo in molto ad aver finito completamente il suo Cammino Neocatecumenale e la sua super-grazia non serve proprio a nulla.
Un abbraccio a tutti!!

Ricambiamo l'abbraccio cara LaPaz!

Giuseppe ha detto...

Kiko ha stravolto tutto: "La conversione non è mai uno stringere i denti, uno sforzo dell’uomo”. Essa è “un dono di Dio, una chiamata di Dio, una iniziativa, di Dio…” (OR, p. 136). La conversione non può essere mai “come qualcosa che si ottiene con i propri sforzi …” (OR, p. 168). Ma come ha già scritto,padre Zoffoli nel suo libro, "Tutto ciò è ambiguo, perché anche la Chiesa insegna che Dio previene con la sua grazia, senza la quale l’uomo non potrebbe cominciare a far nulla. Essa, se continua a sostenere la volontà umana, non lascia però questa inerte; e ciò spiega come si debba parlare non solo della “grazia operante”, ma anche di quella “cooperante”, che implica l’attivo impegno della creatura (cf. II Conc. di Orange, D-S 379; S. AGOSTINO, De gratis et lib. arb., c. 17, n. 33, PL 44, 901; S. Tommaso, S. th., q. 111, a. 2; De Veritate, q. 27, a. 5, 1um). (Eresie del Movimento Neocatecumenale padre Zoffoli)
Comunque, se Kiko si riferisse all'amore ai nemici e alle beatitudini le sue parole potrebbero avere un senso, beninteso, se ammettesse lo sforzo dell'uomo, cosa che non fa: “Non serve a nulla dire che si deve amare”, “Non serve dire: sacrificatevi, vogliatevi bene, amatevi. E se qualcuno ci prova si convertirà nel più gran fariseo” (OR, p. 121); Ma egli si riferisce anche alla legge naturale, iscritta nel cuore dell'uomo dal creatore. “Adesso possiamo capire che cos’è il moralismo: pretendere che l’uomo, con le sue proprie forze, senza Gesù Cristo, vinca il peccato” (OR, p.122) Qui Kiko sta parlando del peccato in generale, quindi anche dei dieci comandamenti e... quando Cristo non si è ancora incarnato! “Non può fare a meno di RUBARE, litigare, d’essere geloso, di invidiare, ecc. Non può fare altrimenti e non ne ha colpa” (OR, p.122). Se fosse come dice Kiko, Dio non avrebbe mandato il diluvio universale! Non avrebbe trasformato la moglie di Lot in una statua di sale! Non avrebbe incenerito Sodoma e Gomorra!
Ma è tutto un inganno creato ad hoc da un maestro dell'arte del contorcimento, per poterti manipolare, come benissimo ci ha illustrato Pax.
Scrive contraddicendo il suo teorema del "non sforzarsi": “Molti hanno una idea di Dio molto sdolcinata. Pensano che Dio è “buonino” secondo il loro modo di vedere. Siamo ingannati dalle false immaginette della prima comunione. Una signora mi diceva: Ah, quando lei parla così soavemente, mi ricorda Gesù Cristo, ma quando si mette a gridare no…Perché noi crediamo che Gesù Cristo era sciropposo, di zucchero, così, con le sopracciglia ritoccate e la mano così…State attenti! che stiamo per demistificare alcune idee di Dio altrimenti non possiamo capire il Dio della Bibbia che è lo stesso Dio che si è manifestato in Gesù, che è un Dio potente. Gesù Cristo si arrabbia e dice ai farisei: Razza di vipere, perché siete tutti sepolcri imbiancati all’esterno, ma dentro siete pieni di porcherie e di carogne (Mt 23,27). Non credo che per dire questo parlasse così dolcemente”. (Orientamenti p. 226)
Una immagine di Dio così, cosa può suggerirti,se non timore per i suoi castighi. Ma se leggiamo da un'altra parte ti suggerisce tutto il contrario: “Dio è uno che ti rispetta, che ha un amore così grande che non si difende davanti alla tua cattiveria. Egli si lascia uccidere dal tuo peccato, dal tuo egoismo, dalla tua violenza. Egli ti rispetta. E io ti chiedo ora: Chi ti ha rispettato fino al punto di lasciarti fare cose cattive? Nessuno!”(OR, p.140) Ma non è sempre Kiko che dice, Dio ti manda persino un cancro, per farti convertire? Ricordate aveva solennemente affermato che "Dio è uno che ti rispetta". In un caso, ti mena da una parte, in un altro caso ti mena da un'altra parte, insomma ti mena da tutte le parti e tu alla fine diventi uno straccio nelle sue mani!
Conclusione: "Dio è uno che ti rispetta", sicuramente si, ma Kiko e il suo cammino, certamente no!

Lino ha detto...

Io a proposito di correzione di mamotreti, voglio evidenziare un aspetto che giudico gravissimo.
Segnalo una pagina del direttorio fase di conversione, corretto e pubblicato nel 2012 in America con i nomi di Kiko e Carmen quali autori; la revisione è del 1999: https://books.google.it/books/about/Neocatechumenal_Way_Catechetical_Directo.html?id=gniBMAEACAAJ&redir_esc=y

Leggete QUI il secondo capoverso: tutta la lezione su Giuda, definito il più intelligente degli apostoli perché "portava la borsa", è rimasta immutata rispetto al mamotreto delle origini. E immutata rimane la lezione secondo la quale senza Giuda non c'è Mistero pasquale di Gesù Cristo.
E' una tesi che ha delle implicazioni teologiche sconvolgenti! L'ho confutata - ancora non conoscevo il Cammino - in molteplici modi in articoli e in un mio libro di parecchi anni fa, che solo recentemente ho pubblicato dopo aver verificato (grazie a un'intervista di BXVI) che non avevo sviluppato argomentazioni eretiche o balorde. Questa del mamotreto è una tesi che fa di Giuda un predestinato alla dannazione, un uomo privato del libero arbitrio giacché era ineluttabile che Cristo compisse la sua missione salvifica. E' una tesi che limita l'Onnipotenza di Dio, giacché il disegno salvifico della Croce viene condizionato all'azione di un mortale, è una tesi dalla quale discende che va addebitata a Dio la responsabilità della dannazione di Giuda. E' una tesi di Borges, messa in bocca al (finto) teologo Nils Runeberg: "era necessario che un uomo, in rappresentanza di tutti gli uomini, facesse un sacrificio condegno. Giuda Iscariota fu quest’uomo. Giuda, unico fra gli apostoli, intuì la segreta divinità e il terribile proposito di Gesù". E' vangelo gnostico puro, anche per la definizione "il più intelligente degli apostoli".

Intendo dire, con questo esempio eclatante del "Giuda necessario" secondo Kiko: oltre le correzioni, c'è il problema di ciò che non è stato emendato. Tutta la robaccia gnostica rimane.


Anonimo ha detto...

Lino come sempre è chiaro e preparato nello scoprire gli arcani di Kiko ed il cammino. E tutto così palese che io credo che la Chiesa è corresponsabile ai danni portati dal cammino alle persone,perché nonostante le evidenti eresie continua a tacere e non chiudere definitivamente il cammino, la Chiesa dovrebbe proteggere i piccoli e non farsi oliare dai soldi di Kiko...
Ex fratello

by Tripudio ha detto...

È esattamente il motivo per cui quando Lino scrive, s'inviperiscono pasqualoni e tifoserie gnostiche.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Attenzione, le parole dei santi che hai riportato sono complementari a quanto si trova nel catechismo. Dicono i Santi che lo sforzo, o l'impegno, diventano leggeri per amore verso Dio. La grazia santifica gli sforzi dell'uomo. Kiko invece sostiene che lo sforzo nella pratica del bene è un ostacolo alla fede.

Anonimo ha detto...

Mi dispiace enormemente quando una persona esce dal cammino ed è talmente ferito, si sente così ingannato da rifiutare la Chiesa e addirittura Dio.

Mi dispiace veramente.

Non sono brava ad esprimermi e non voglio sembrare una presuntuosa, una ha la verità in tasca e che ha capito tutto.
Ma vi prego non permettiamo che il cammino faccia questo: Allontanarci da Dio.

Sarebbe fargli un regalo troppo bello cosi loro possono dire: "hai visto? Fuori dal cammino ci si perde"
Ma soprattutto, dopo che ci hanno tolto soldi, tempo, energie, gioia e serenità e semplicità di animo, ci porterebbero via la cosa più importante: Dio.

Ripeto non glielo permettiamo.

Non so perché Dio non interviene, non posso capirlo i suoi disegni sono imperscrutabili ed ho imparato ad accettare di non capire. Come capire perche' c'e' una guerra, una malattia dove muoiono persone innocenti e bambini. Invece ho cercato di porre l'attenzione ad un altro punto di vista: noi siamo le braccia e la voce del Signore, e tante volte non ha agito perché io non l'ho ascoltato o non mi sono fidata di lui e quindi sono stata ferma, non ho agito, non ho parlato, non ho denunciato, non sono stata cioè la sua voce e le sue braccia.

Dio voleva intervenire magari attraverso me, ma io non l'ho permesso, sono stata zitta e ferma.

Questo non per colpevolizzarmi, ma per non far cadere tutta la responsabilità su Dio. E mi rendo conto che anche questo e' un frutto velenoso di quella dottrina sbagliata che il cammino ci ha inculcato ovvero "Dio provvede, ci pensa a tutto Dio" cioè quella idea sbagliata di provvidenza che deresponsabilizza l'uomo per far fare tutto a Dio. E quindi siamo a chiedere un suo intervento invece di chiederci cosa possiamo fare.

E dare testimonianze come ad esempio scrivere su questo blog e' fare qualcosa.

Vi ringrazio per il bel servizio che state facendo alla Verità analizzando e pubblicando gli errori contenuti nei mamotreti.

Se per anni sono stata zitta ora non lo faccio più.

Capisco la delusione ma rimettiamoci in cammino verso Dio, togliendo le varie incrostazioni che il cammino ci ha messo nutrendosi di VERA parola e VERE catechesi, riscoprendo una Chiesa bellissima ed un Dio padre pieno di amore.

Concludo riportando quello che dice Gesù su chi scandalizza i piccoli:

"chiunque riceve un bambino come questo nel nome mio, riceve me. Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare."


EX-NC-???

Pax ha detto...

@ Giuseppe
Dici bene che Kiko usa mezze verità per confezionare grandissime menzogne.

La chiave di lettura, per me, è nelle parole di BPS.....

Dicono i Santi che lo sforzo, o l'impegno, diventano leggeri per amore verso Dio. La grazia santifica gli sforzi dell'uomo. Kiko invece sostiene che lo sforzo nella pratica del bene è un ostacolo alla fede.

Precisamente. Quando tu citi S.Agostino, Sant'Alfonso Maria de'Liguori con la sua "Pratica di Amare GesùCristo", quando evidenzi con loro che, se la pratica del bene diventa abituale......
......o non se ne avverte lo sforzo o lo stesso diventa un atto d’amore. E lo stesso San Giovanni Crisostomo che ci svela cosa avviene in un’anima che arde dell'amore di Dio....
Renditi conto che qui siamo su un altro pianeta, siamo su un livello di Fede basato sull'Amore, appunto, non sul Timore - piccolo inciso: ricordi anche questi concetti come sono impropriamente usati nel cammino? Tutto USA e stravolge Kiko, seminatore di veleno! -
Io riesco a paragonarlo un poco per capire solo all'amore di un genitore per i suoi figli:
Quanti sacrifici, quante rinunce si fanno per loro, con gioia, con amore appunto, tanto che non pesano anzi, per loro ci pare sempre di fare poco. Ma i sacrifici sempre sacrifici restano, così le rinunce, e lo sforzo, l'impegno quotidiano e di una vita c'è tutto.
Così con Dio, quando per grazia, riusciamo ad innamorarci di Lui.
Kiko non sa neppure di cosa stiamo parlando!
Perché il problema di Kiko è uno solo, egli ama solo se stesso, è un idolatra (come lo accusava sempre Carmen!)....
e costringe tutti a dargli culto. Questa è la sua orribile condanna!

Pax

Pax ha detto...

@ Ex fratello

Molto mi ha impressionato la tua esperienza così cruda, che chiede rispetto, ma di fronte alla quale mi sento interpellata.

Mi ritrovo al 100% in quanto EX-NC??? dice, le sue parole sono assolutamente le mie, e con lei te le rivolgo, non per insegnare qualcosa, ma solo perché anche io ho sofferto tantissimo a causa del cammino e dei suoi capo-banda a vari livelli.
E non è giusto, dopo il danno la beffa di perdere anche, come dice EX-NC???, la cosa più preziosa: Dio stesso, e la riscoperta del Suo Amore nella Santa Madre Chiiesa.

Detto questo, mia cara EX-NC???, sono d'accordo con te, dobbiamo fare di tutto per smascherarli, è un nostro sacrosanto dovere,
non cerchiamo la giustizia fine a se stessa, né risarcimento alcuno,
vogliamo rendere un servizio alla Verità, convinti che non a caso è stata tanto lunga la nostra esperienza con loro,
Ha stravolto sicuramente la nostra vita, le ha impresso una direzione, ma non è stato invano.

Dio ci voleva OGGI qui.

Per questo ora non possiamo più tacere,
Ci ascoltino o non ci ascoltino.
La tenacia non ci manca, vediamo chi si stancherà per primo.

Pax

P.S. ma avete letto il link che ho segnalato ieri qui sui Diari di Carmen di prossima uscita?
Mi ha colpito che, si dice, questo sia SOLO IL PRIMO VOLUME dell' Opera Omnia, pare monumentale, della grande Santa-mistica di "categoria superiore".
Cose da pazzi!
Vado a rileggerlo!

Un pensiero mi dice che sono Photoshoppati, come il santino della Aspirante Beata che è stato messo in circolazione,
Un'opera di lifting neanche ben riuscita, da quelli che sono stati gli assaggi che Kiko benevolmente ha elargito nei precedenti annunci.

Grazie EX-NC??? e a presto

Anonimo ha detto...

@pax

Letto.
Cito questa frase:" E’ stato proprio Kiko Argüello a promuovere e a curare personalmente l’edizione di questo primo diario per il quale sono previste già numerose traduzioni in diverse lingue."

Kiko cura direttamente lui l'edizione: Semo in una botte di ferro!

Non ci avevo fatto caso ma anche durante l'omelia del funerale di Carmen hanno dovuto ribadire che lo statuto era stato approvato dalla Chiesa!

Grazie pax per la segnalazione del link.

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

Io propongo una quarta laurea honoris causa per Kiko:
Marketing

Ed una quinta:
Finanzia creativa

EX-NC-???

Giuseppe ha detto...

Questo post mi è servito tantissimo. Da quello che ho letto, molti di noi ex non soltanto io, hanno dovuto penare, per cercare di inquadrare questa eresia della "Sola Gratia". Finalmente abbiamo chiaro che era tutto un assurdo inganno. Sì, anche per me la chiave di lettura sono le ultime parole di BPS...E anche questa è fatta, è proprio un bel sollievo!

Lino ha detto...

E' stato Kiko a curare personalmente l'edizione del primo diario?
Che delusione! Credevo fosse stato padre Mario! :-)

Ruben ha detto...

Il "Direttorio Catechetico", è sempre stato e continua ad essere una sorta di Araba Fenice; personalmente continuo ad essere convinto che non esista affatto:

la Congregazione della Dottrina della Fede, se poteva promulgare un testo, ortodossamente corretto, state sicuri, che lo avrebbe fatto in proprio.

Allo stato attuale, cosa abbiamo in mano? Un decreto unilaterale dell'ex Pcl, che chiama in causa la CDF.

Cosa ci si aspettava che la CDF sconfessasse il Pcl?

Sarebbe stato uno scandalo inimmaginabile
per la Chiesa Cattolica, dove tutti sappiamo che non solo i panni sporchi si lavano in famiglia, ma anche con tempi biblici
---

Lino ha detto...

@ Ruben
Il processo avvenuto è semplice a intuire. Il Cammino, per volontà di GP II, doveva essere normalizzato con uno Statuto, dopo decenni di abusivismo nelle parrocchie. Per fare questo, però, occorreva "certificare" i mamotreti (nei quali c'è di tutto: catechesi, liturgia, esegesi, pratiche rituali proprie del Cammino) con implicazioni che riguardavano le Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Clero e la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Le Congregazioni DOVETTERO mettersi al lavoro sulle correzioni.
La CdF, tomo dopo tomo, lo fece e tomo dopo tomo dovette mediare le correzioni con i rappresentanti di Kiko e con i suoi potenti amici porporati. Passarono solo le correzioni concordate.
Finito il lavoro, all'interno della CdF dovettero sorgere dissidi tali da impedire la concessione dell'approvazione: il catechismo di Kiko, anche come licenziato dalle commissioni di lavoro, non apparve un catechismo degno di "certificazione". Ecco perché dal 2003 fino alla pressione del PCpL la CdF fece orecchie da mercante.
I danni, però, erano oramai fatti, i kikos erano insediati dovunque: occorreva "dare sicurezza" a quanto si stava facendo nelle parrocchie, dice il PCpL. Sconfessione impossibile e scandalo inimmaginabile, come hai commentato tu.

fab ha detto...

"Il catechista giudicherà la tua fede"...da questa bestemmia il discorso sarebbe chiuso qui

Lino ha detto...

P.S.
Faccio, peraltro, notare una cosa inconcepibile nella lettera di approvazione del direttorio http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/Approvazione%20Direttorio.pdf

Il PCpL cita una risposta della CdF, l'elemento fondante dell'approvazione, ma non ne fornisce il protocollo, non ne dà gli estremi!
Roba da peracottari, mi si perdoni la definizione: mai visto nulla del genere in una vita lavorativa che ho trascorso tra delibere e decreti.

Ruben ha detto...

@Lino
"Il PCpL cita una risposta della CdF, l'elemento fondante dell'approvazione, ma non ne fornisce il protocollo, non ne dà gli estremi!
Roba da peracottari, mi si perdoni la definizione: mai visto nulla del genere in una vita lavorativa che ho trascorso tra delibere e decreti."
---
Giustissimo Lino,
fa parte dell'unilaterità del Decreto al quale mi riferivo.

Anonimo ha detto...

@Lino

Hai ragione a padre Mario non gli fanno fare neanche il correttore di bozze!

Chissà forse gli faranno incollare i francobolli per le copie omaggio.

E' solo un soprammobile.

Acutissimo chi fece notare che nelle convivenze di inizio corso di Kiko si riportano anche i sospiri, mentre di p. Mario per la messa finale è stato semplicemente riportato:
Omelia di p. Mario

EX-NC-???

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Blogger Ruben ha detto...
Tra le altre cose, io non penso proprio che il Vaticano non ci "legga": uno Stato il cui monarca, è capo religioso,spirituale e morale di circa 1.200.000.000 persone, si serve di mezzi e di servizi di intelligence, ai quali non
solo non potrebbe scappare una parola, bensì mezza virgola.
---

fab ha detto...

Penso ti riferisca al Vangelo di giuda. Al di là del ruolo di Giuda nella passione (impiccato o ucciso da uno degli apostoli, addirittura Pietro), mi chiedo dove sia finito, perdonato o dannato?

Beati pauperes spiritu ha detto...

Caro Fab, le visioni dei Santi (quelli veri, non quelli di categoria superiore) come Veronica Giuliani ci dicono che Giuda è sotto i piedi di Satana.

Anonimo ha detto...

Or ora i vertici nc a passeggio con 5 ipercardinali zona porta angelica.

fab ha detto...

Ma io con le visioni in genere ci andrei cauto

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Fab ha detto "Penso ti riferisca al Vangelo di giuda. Al di là del ruolo di Giuda nella passione (impiccato o ucciso da uno degli apostoli, addirittura Pietro), mi chiedo dove sia finito, perdonato o dannato?"

Io, invece, mi chiedo dove tu abbia letto che Giuda fu ucciso da uno degli apostoli, addirittura da Pietro. Se vorrai riferirmi la fonte te ne sarò grato :-)

No, non mi riferisco al vangelo di Giuda: mi sono riferito a Kiko Arguello e a J.L. Borges nel suo "Tre versioni di Giuda" (che trovi nel libro "Finzioni", edito da Adelphi). Le religioni che vedono in Giuda l'illuminato, il più intelligente, l'apostolo necessario per la cattura e la Passione e Morte di Cristo non sono cattoliche. In ogni caso è il Vangelo a smentire questa necessità (e non solo, anche la sufficienza dell'azione di Giuda).

Anonimo ha detto...

ah ah ah ah!!! hanno scritto PIZZA risorgimento roma !!!!! e guardate la faccia di kiko......mentre il nodo della sua cravatta e' arrivato fino a viale giulio cesare!!!

https://www.facebook.com/JMJCNC/photos/a.365403526895505.1073741828.365192590249932/753615648074289/?type=1&theater

Anonimo ha detto...

ci sta anche una foto di carmen quando era suora .... prima che la cacciarono !!!!

https://www.facebook.com/JMJCNC/photos/a.366134446822413.1073741829.365192590249932/1048400851929099/?type=3&theater

Anonimo ha detto...

https://m.facebook.com/JMJCNC/photos/ms.c.eJw1ysENADEIA7CNTiQQAvsvVqmnfi0jKsPDYDWy68MPHfJWyxcAjuQFkw~;WLHnmjQxd8B7MKhDr.bps.a.1043078079128043.1073741914.365192590249932/1043078202461364/?type=3&source=49

Simonetta ha detto...

Prego notare le fette di cocomero!
La zucchificazione continua...

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

BPS:

grande post in cui con incredibile chiarezza smascheri Kiko fino a ridicolizzarlo.

Molto interessante

Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
ci sta anche una foto di carmen quando era suora .... prima che la cacciarono !!!!

https://www.facebook.com/JMJCNC/photos/a.366134446822413.1073741829.365192590249932/1048400851929099/?type=3&theater

18 giugno 2017 23:15
---
Se sei una suora senza velo, sei una "postulante" e neanche novizia, in quanto, nella normalità delle congregazioni, le novizie, hanno un velo bianco e non hanno ancora pronunciato i Voti Perpetui.

Cara Carmen, tu suora non lo sei mai diventata!

Apposta chi di dovere, visto l'andazzo, t'ha cacciata via dal monastero, con un sonoro calcio nel sedere!..
---

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Or ora i vertici nc a passeggio con 5 ipercardinali zona porta angelica.

18 giugno 2017 19:27
---
Si,
....e magari si sono presi pure un caffè al baretto de' Borgo!...

Ma falla finita!...

Osservante Che Osserva ha detto...

"Egli, offrendosi liberamente alla sua passione... "

Dove sta il contributo di Giuda? E' NULLO! Ma lo sanno i pretikiki quello che dicono quando celebrano e/o quando benedicono le catechesi?

Gv 18,3-5: "Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!»."

E' Gesù che si consegna, che si costituisce! GIUDA NON SERVE A NULLA!

Beati pauperes spiritu ha detto...

"Or ora i vertici nc a passeggio con 5 ipercardinali zona porta angelica."

Quali Cardinali? Senza nomi è un commento che non vale una cicca.

fab ha detto...

A proposito di amore per il prossimo, Pietro in at 5, 1-11 fa fuori Anania e Saffira, mentre in At 1, 18-19 la cosa è più celata...non dimentichiamoci che Pietro taglio l'orecchio al momento della cattura di Gesù

by Tripudio ha detto...

Rispondo a certi commentatori anonimi.

Non ci meraviglia che qualcuno sostenga con convinzione - anche in termini di fede e di morale - una tesi sbagliata, un metodo sbagliato, con dati sbagliati e terminologie sbagliate. Infatti a chiunque può capitare di prendere un abbaglio, anche per un lungo periodo di tempo, pur avendo tutti gli strumenti intellettuali e spirituali per riconoscere il proprio errore.

La pedagogia di Nostro Signore risponde esattamente a questo problema, stabilendo un'autorità e garantendola fino alla fine dei tempi, in modo che il riferimento ultimo sia non un libro ma una persona (il Papa), una comunità di persone (i vescovi uniti con lui), con una storia precisa (la Tradizione, il Magistero) e un'ampia quantità di esempi concreti (la vita dei santi).

Nella mentalità cattolica è riconosciuto che la verità è più grande di tutti noi (l'autorità della Chiesa è stata stabilita per difendere, per promuovere, per dare la corretta interpretazione, non per fabbricare o modificare, qualsiasi possano essere le presunte "esigenze" del momento). Questo implica che il servire la verità non può richiedere l'uso di trucchetti, inganni e menzogne. Il fedele cattolico, anche quando è in errore senza saperlo, ha comunque un valido riferimento esterno (il deposito della fede) e un'autorità viva che ininterrottamente lo garantisce (la Chiesa). Al punto che la verità è totalmente accessibile anche ad un bambino - valgano come facile esempio i pastorelli di Fatima, san Domenico Savio, il processo di beatificazione (in corso) per Nennolina Meo, morta in concetto di santità a sei anni e mezzo (a quell'età aveva già capito tutto ciò che c'era da capire su Nostro Signore, sul peccato, sulla beatitudine eterna...).

Dunque quello che fa problema è l'accanimento direi da talebano, quello di chi almeno in cuor suo ha già riconosciuto il proprio madornale errore ma diabolicamente si ostina a perseverare perché il suo prestigio, il suo amor proprio, la sua immagine, ne risentirebbero (non è un limite psicologico, è proprio un riflesso del "non serviam" luciferino). Di conseguenza, anche se dichiarasse il contrario, è nei fatti un nemico giurato della verità, uno che la teme e che tenta di piegarla a suon di giochi di parole.

Così, ad esempio, quando esprimiamo un giudizio (che non è affatto sinonimo di giudizio temerario del tipo "tu giudichi!") lo facciamo alla luce della verità, del deposito della fede, della possibilità di verificarlo alla luce della Tradizione e del Magistero, della possibilità (tutt'altro che teorica) di interrogare l'autorità della Chiesa per ottenere conferma o correzione. Chiunque maturi delle certezze, di conseguenza ha già maturato giudizi su tutte le cose. La Tradizione e il Magistero costituiscono una vastissima miniera di certezze, anche su questioni di cui non si sanno esprimere i dettagli, perché è impossibile che la Chiesa - garantita da Nostro Signore - abbia sbagliato per venti secoli su un determinato punto, ingannando i santi, ingannando sé stessa (ricordiamo che la Chiesa è santa nella misura in cui prosegue l'opera di Nostro Signore, cioè lo scopo per cui è stata stabilita e garantita; gli uomini di Chiesa generalmente non sono santi, e la "garanzia" di Nostro Signore è che la Chiesa avrebbe retto nonostante costoro).

Per questo, in qualità di cattolici, rigettiamo qualsiasi argomento che abbia come presupposto un presunto errore della Chiesa (non dei singoli uomini di Chiesa) che contraddirebbe Nostro Signore (Nostro Signore può forse sbagliarsi?) oppure una teoria più o meno "segreta" che la Chiesa avrebbe omesso (magari colpevolmente) di insegnare.

Osservante Che Osserva ha detto...

@by Tripudio del 20 giugno 2017 10:39

Grande e chiarissimo intervento... Direi addirittura definitivo

Grazie