martedì 13 giugno 2017

Lo Spirito Santo in un borsellino: prodigiosa sintesi kikiana.

Kiko dixit:
«La Nuova Realtà dell'Uomo Nuovo - che viene gestato in voi, per la forza della predicazione del Kerygma - si dà se si dà. Nessuno ha lo Spirito Santo nel "borsellino"!»
Questa affermazione di Kiko, tratta dalle prime catechesi, e ripetuta dai catechisti con grande enfasi, tipica frase ad effetto, è conosciutissima tra i fratelli delle comunità. 
Chi non l'ha sentita?

Io desidero utilizzarla come chiave di lettura delle cose che, partendo da diversi punti di vista e in questo tempo che si inquadra nel Nuovo Corso di Evangelizzazione 2017/2018, andiamo analizzando sul Blog.

Quello che rende l'analisi ancora più intrigante è che la ratio interpretativa ce la offre, come sempre più spesso accade, proprio Kiko, con le sue stesse parole!

Caduta di Simon Mago
La sintesi estrema è: Spirito Santo nel "borsellino"
alias: Autoevangelizzazione e raccolta fondi per l'evangelizzazione mondiale itinerante.

Due aspetti caratterizzanti del "Neocatecumenato" dei santi iniziatori Kiko e Carmen, così come va evolvendo ai giorni nostri.

Di entrambi questi aspetti abbiamo ampiamente parlato negli ultimi post, pubblicati qui sul blog Osservatorio, ad essi rimando, qualcosa richiamo qui.

Della raccolta fondi, organizzata e pianificata dai vertici di comando del Cammino Neocatecumenale, e ritenuta vitale da Kiko per il proseguimento delle sue molteplici attività itineranti, abbiamo abbondantemente discusso negli ultimi giorni.

Mi soffermo, un attimo, sul primo aspetto, l'«Autoevangelizzazione», termine coniato all'interno dell'esperienza per millantare una nuova tipologia di "predicazione" con la quale coprire ciò che - con onestà, se ne fossero capaci almeno una volta - dovrebbero riconoscere come un vero e proprio "fallimento".


Tra Spirito Santo e borsellino, si sono imbrogliati talmente che lo Spirito Santo, se mai li ha assistiti, oggi sta certamente ben alla larga da loro e il borsellino, nonostante i loro sforzi per tenerlo sempre ben fornito di denaro fresco, è ogni volta più vuoto: nuovi adepti non riescono ad adescarne, nemmeno con le 100 piazze o simili trovate, tutte votate al fallimento, e i fratelli delle comunità, oramai, li hanno già spremuti, ben bene, come limoni.

Autoevangelizzazione, dunque, così termina il racconto dell'esperienza fallimentare delle 100 piazze "Famiglie neocatecumenali allo sbaraglio:
......ma noi non ci siamo scoraggiati, riconoscendo che i primi evangelizzati eravamo noi stessi, in questa che abbiamo definito una auto-evangelizzazione." (Ecco coniato il nuovo termine!)



Breve excursus di qualche commento illuminante:
Ma qual è mai, ci chiediamo, la prospettiva futura di questa nuova geniale forma di Evangelizzazione, partorita nel mondo neocatecumenale?

A questa domanda risponde l'Apostata, che sempre ci dona un sorriso:



A forza di perdere adepti, ormai sono arrivati alla frutta.
Comunque il sistema dell'autoevangelizzazione permetterà ad una comunità di venti camminanti di fondarne altre venti, così Sankiko ciarlatano potrà ricominciare a sparare grossi numeri, cosa che tanto gli piace.
Nel prossimo futuro il bravo neocat si auto-annuncerà il Kikerygma, poi tutto contento ascolterà se stesso ripetersi le kikatekesi, durante le quali si proibirà di farsi domande.
Poi andrà a una bella convivenza di tre giorni da solo, e ovviamente pagherà a se stesso il costo dell'albergo maggiorato.
Durante la penitenziale si sentirà perdonato perché è in comunità anche se è uno.
Si kikatekizzerà durante le lunghe giornate e il sabato, in mancanza del presbitero (non fa niente, tanto non conta nulla) mangerà una bella pagnotta appena sfornata. Al termine della celebrazione eseguirà un allegro girotondo solitario.
La domenica mattina fonderà la nuova comunità, nella quale avrà tutti i carismi: responsabile, corresponsabile, ostiario, capo cantore.
Nei passaggi si autoscrutinerà, dato che è anche kikatekista di se stesso, e si imporrà la decima. Se salterà qualche celebrazione o pagamento, si telefonerà per minacciarsi fuoco e dannazione.
Un nuovo, grande successo del Cammino.

Autore della Lettera ha detto...
Ah! la fede adulta che autoevangelizza se stessa! Oppure un (ormai) auto-lavaggio del cervello per fomentarsi sempre di più per non dover ammettere l'amara realtà. Un mantra ossessivo che ti ripeti per illuderti di non perdere il controllo. Quanta Grazia!!
Matteo ha detto...
Il nuovo mantra per nascondere i fallimenti di catechesi e 100 piazze é: "Evangelizzare serve prima a noi stessi, a perdere la vita per Cristo, riascoltare il kerygma è innanzitutto una grazia, più per chi lo annuncia che per chi lo riceve, ecc. ecc.". Lo stesso ritornello si applica ai catechisti che vanno a fare i passaggi alle comunità più giovani: "Questa convivenza è servita in primis a me stesso, ho ricevuto una parola, mi sono arricchito a sentire gli scrutini dei fratelli, ecc. ecc.". E' tristemente vero: ormai è autoevangelizzazione. Ci si consola di aver perso il proprio tempo pensando di averlo offerto all'evangelizzazione e questo basta alla bontà del fatto. Che poi da anni non si converta nessuno, è superfluo.
Beati pauperes spiritu ha detto...
Le cento piazze sono un fallimento perché il cammino funziona solo nell'ambiente delle salette. Fuori da là il loro atteggiamento settario crea solo tristezza o ilarità.



Certo abbiamo di che riflettere, anche considerando che lo stesso fallimento si registra per le catechesi iniziali che si tentano nelle Parrocchie: normalmente, a parte "i figli del cammino" che le frequentano per obbedienza ai genitori, è sempre più difficile coinvolgere i famosi "lontani", e così diventa sempre più raro riuscire a far nascere "nuove comunità".




Saremmo anche contenti di raccogliere notizie fresche, da chiunque voglia fornirle, che confermino quanto si va delineando sempre più, un poco dappertutto (*): Ossia, Il progressivo e inarrestabile isterilimento della "matrice del cammino" - l'utero che gesta la creatura nuova - e, più propriamente, delle comunità inserite nelle parrocchie, ognuna in una fase diversa di questa gestazione, ma che stanno languendo tutte e, pian piano, morendo perché da troppo tempo, ormai, nessun nutrimento arriva loro dal famoso "cordone ombelicale" - N.B. Kiko dixit, anche qui - che sono i "catechisti" inviati da Kiko, gli unici legittimati da suo mandato, quelli perfettamente obbedienti a lui e ai quali bisogna obbedire: "Non esiste cammino neocatecumenale senza obbedienza ai propri catechisti!": sempre Kiko dixit!
Perché si sta isterilendo?

Risponde bene Kiko....
Perché «Nessuno ha lo Spirito Santo nel "borsellino"!»
Ecco le parole chiave:
Spirito Santo
Borsellino.

Così, ritornati all'inizio, abbiamo chiuso il cerchio.

Certo Kiko non può, come San Pietro al paralitico alla Porta Bella, dire: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!». (At. 3,6)

Kiko farebbe bene a meditare le parole di S.Paolo a Timoteo (6, 6.9-10) 
che invita in tutto alla moderazione!  "Al contrario coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie insensate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione. L'attaccamento al denaro infatti è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da se stessi tormentati con molti dolori." L'amore al denaro è la radice di tutti i mali e l'avidità insaziabile è idolatria.
Cosa può esserci mai in comune tra Dio e Belial?

Concludiamo con convinzione:

Kiko, ma non vedi che lo Spirito Santo si è allontanato da te? Sei rimasto solo, con il tuo maledetto mercimonio che ti trascinerà con se' alla rovina!
Poiché la TUA Evangelizzazione dipende dal denaro a TUA disposizione, senza denaro si ferma, e Tu con lei.
Lo Spirito Santo non può mica avallare tutto questo!
E i Concertoni che fai in giro per il mondo, anche quelli sono evangelizzazione? Così i vari dipinti, affreschi e mausolei funebri, più tutte le costruzioni? Con quali soldi fai tutto questo? Ah, ovvio, tutto è Evangelizzazione Mondiale Itinerante e i soldi sono sempre quelli dei fratelli.

Ma non hai coniato tu -ancora Kiko dixit- che il denaro è lo "sterco di Satana" per aiutare i fratelli a liberarsene, quando passa il sacco nero grande dell'indifferenziata, per sottolineare, plasticamente, che il denaro è anche "spazzatura"?
E poi, per te è così importante!
Ricordi, anche la compianta Carmen te lo diceva sempre che stavi costruendo il monumento alla tua immortalità, che eri un insopportabile megalomane e che lei mai sarebbe morta kikiana e concludeva: "Ricordati Kiko! Non resterà pietra su pietra che non sia distrutta!"
Ogni tanto anche Carmen diceva qualcosa di buono!

Pensando alla Parola di Dio una figura mi viene alla mente, ed è Simon Mago,(**) ti invito a confrontarti con essa, sempre mi sono chiesta: da dove il tuo fascino per cui sei un trascinatore?

Atti 8, 9-11.18-20
9 Or vi era un tale, di nome Simone, che già da tempo esercitava nella città le arti magiche, e faceva stupire la gente di Samaria, spacciandosi per un personaggio importante. 10 Tutti, dal più piccolo al più grande, gli davano ascolto, dicendo: «Questi è "la potenza di Dio", quella che è chiamata "la Grande"». 11 E gli davano ascolto, perché già da molto tempo li aveva incantati con le sue arti magiche.
18 Simone, vedendo che per l'imposizione delle mani degli apostoli veniva dato lo Spirito Santo, offrì loro del denaro, dicendo: 19 «Date anche a me questo potere, affinché colui al quale imporrò le mani riceva lo Spirito Santo». 20 Ma Pietro gli disse: «Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai creduto di poter acquistare con denaro il dono di Dio.
Da qui deriva il termine simoniacommercio di cose sacre.

Secondo una tradizione, il mago avrebbe poi voluto sfidare Pietro, levandosi in volo a Roma, ma sarebbe precipitato sulla via Sacra.

'Silices apostolici',
su cui si inginocchiò san Pietro
per pregare la caduta del 'Mago' Simone

E penso a quante volte tu hai sfidato la Chiesa e la sfidi con le tue minacce, con le tue arroganti richieste.

1° febbraio 2014: Kiko indiavolato
mentre protesta lamentandosi col Papa
che ancora non esiste in tutte le parrocchie
l'iniziazione neocatecumenale
Non mi parean men ampi né maggiori
che que’ che son nel mio bel San Giovanni,
fatti per loco d’i battezzatori;

I simoniaci della III Bolgia.

«O Simon mago, o miseri seguaci
che le cose di Dio, che di bontade
deon essere spose, e voi rapaci

per oro e per argento avolterate,
or convien che per voi suoni la tromba,
però che nella terza bolgia state.
 »
O Simon mago, o suoi miseri seguaci che, avidi, prostituite in cambio d'oro e d'argento le cose di Dio che devono essere spose della bontà, ora è necessario che per voi suoni la tromba, visto che siete nella III Bolgia.
Il poeta dichiara la sapienza perfetta in cielo, in terra e nell'Inferno, perché con  giustizia distribuisce premi e castighi!

Dante vede nella Bolgia tante buche circolari, tutte della stessa dimensione, 
del tutto "simili ai fonti battesimali del battistero di San Giovanni a Firenze".

"Ogni peccatore è confitto a testa in giù nella buca, lasciando emergere solo le gambe fino alle cosce, mentre le piante dei piedi sono accese da delle sottili fiammelle. I peccatori scalciano con forza, mentre le fiammelle lambiscono i piedi come fa il fuoco sulle cose unte." 

Certo, anche questo è impressionante:

A chi più che a te si addice, singolar contrappasso, una buca circolare come "fonte battesimale" in cui stare confitto?
A testa in giù, così taci!
Ardendo le piante dei piedi  - con i quali hai percorso la terra, per spargere ovunque la tua pestifera dottrina, calpestando lo Spirito Santo -  di sottili fiammelle.

Kiko, alla fine, una sola domanda: "Fin quando credi che durerà la pacchia?"

Pax






(*) Riportiamo qui alcuni recenti commenti su questo:

Ruben ha detto:
E' già confortevole constatare, che nella diocesi di Roma, su 336 Parrocchie(dati del Vicariato di Roma), attualmente, siamo a 96 (dati loro da verificare), che hanno il Cammino, ed il trend è in discesa...
EX-NC-??? ha detto:
Anche nella zona dove abito io sono rimaste in un 1/5 di parrocchie rispetto a qualche anno fa. Le persone già in cammino stanno continuando ad andare via, in maniera sempre più consistente, mentre nelle nuove comunità entrano solo i figli dei NC DOC, ed è una fusione continua.
Confermo quello che avete detto più volte sul blog, la fase espansionistica del cammino e' finita, e' iniziata la fase discendente.
Purtroppo rimangano i danni fatti a tante persone: Materiali e spirituali.
Giorgio ha detto:
Anche nella mia città è un continuo diminuire. Cominciano a morire tanti fratelli delle prime comunità e le nuove comunità hanno problemi. Il cammino non è fatto per avere comunità di adolescenti. Prima erano le persone adulte l'ossatura, le famiglie.




(**)  Giustino (Apologia, I, 26), Ireneo (Adversus haereses, I, 23-4),  considerano Simone Mago ‘il primo degli eretici e degli gnostici’.


Ireneo - parlando del fatto che gli gnostici pretendano di avere due fonti di Tradizione (una pubblica e l'altra segreta) - dichiara:
"Ci sono due fonti di tradizione, ma come Dio è uno solo, solo una deriva da Dio, quella che la chiesa riceve tramite Cristo e gli apostoli che Egli scelse, specialmente Pietro. L'altra viene da Satana e risale al maestro gnostico Simon Mago, nemico per eccellenza di Pietro, che cercò di comprare il potere spirituale dell'apostolo e si guadagnò la maledizione.Come Pietro è il capostipite della vera successione, così Simone incarna la falsa successione degli eretici, ispirata dal demonio: è il padre di tutte le ERESIE".
Ancora Ireneo (Adversus Haereses) afferma:
"Tutti coloro che in qualunque modo alterano la verità, e nuociono all'insegnamento della Chiesa, sono discepoli e successori di Simon Mago di Samaria... Mettono avanti, effettivamente, il nome di Gesù Cristo come una specie di esca, ma introducono in molteplici modi 'le empietà di Simone'... diffondendo su chi li ascolta l'amaro e maligno veleno del gran serpente (satana), il grande creatore di apostasia".

32 commenti:

Beati pauperes spiritu ha detto...

Mettono avanti, effettivamente, il nome di Gesù Cristo come una specie di esca, ma introducono in molteplici modi 'le empietà di Simone'... diffondendo su chi li ascolta l'amaro e maligno veleno del gran serpente (satana), il grande creatore di apostasia".

Esattamente. Simone mago aveva molti discepoli, egli stesso aveva seguito la predicazione degli Apostoli.
Capostipite degli gnostici cristiani, ingannava la gente con il suo carisma, ma aveva a cuore solo i soldi e il potere.

D.D. ha detto...

Del "manip-voilà":

nel noto video della presentazione di "Annotazioni" di Kiko Arguello, del 2016,

https://www.youtube.com/watch?v=eXzfHf7aMJk

A fine presentazione, a partire dal minuto 1:12:30 l’autore parla di se stesso e, a partire dal minuto 1:15:50, riferisce anche il noto pensiero di Carmen su di lui. Una bella perla arriva poco dopo:

“[…] Come ha detto sempre (Carmen): l’unico nemico che hai nel Cammino è Kiko Argüello! [risate del pubblico]. Perché il pericolo è che faccia del Cammino un kikianismo! E lei era… sì, aveva ragione, era lì per… per non fare un kikianismo, mi diceva che io ero un ripetitivo, che ero un un manip-voilà. Così sempre mi ha attaccato […] “

“manip-voilà”.... leggi: “questa è meglio non dirla, che magari non ci ridono, voilà, passiamo oltre”.

Quando penso che i molti di quelli che mi hanno trasmesso la fede copiavano da lui mi viene voglia di convertirmi al culto dell'Uomo Ragno: vuoi mettere "With great power comes great responsibility", contro "ay, ma cuanto sufrimiento! [risate]"?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

AUTOEVANGELIZZAZIONE? E' quanto più di anti evangelico possa esistere.

Il Vangelo può essere solo donato, l'autoevangelizzazione non esiste.
Capisco che si può intendere il termine "autoevangelizzazione" in vari modi, ma è proprio il termine ad essere sbagliato.
Solo concepire un termine del genere è sintomo di malattia mentale, di una pretesa autosufficienza che non esiste. Autoevangelizzazione è un termine disgustoso.

Scusate il paragone, ma alla mia mente richiama il narcisismo e l'autocompiacimento sessuale, che per la Chiesa è sintomo di immaturità e di egoismo.

Se l'annuncio serve a se stessi (al Cammino e no alla Chiesa) allora tutto serve a se stessi.
Anche il fare molti figli può non essere per amore, ma per amore di se stessi (e del Cammino in cui ci si identifica).
Se così fosse, anche questo sarebbe un modo di separare l'aspetto procreativo dell'atto coniugale da quello della comunione e dell'amore.

Così riguardo ai soldi: darli al Cammino potrebbe spesso equivalere non ad un atto di amore, ma di autocompiacimento, come quegli animalisti che spendono somme spropositate per dare tetto, cibo e affetto ai gatti.
Non a caso le raccolte dei camminanti non finiscono ai bisognosi e ai poveri, ma ad altri camminanti, spesso ricchi

Pax ha detto...

EX-NC??? :
"nelle nuove comunità entrano solo i figli dei NC DOC, ed è una fusione continua."

Giorgio:
"Il cammino non è fatto per avere comunità di adolescenti. Prima erano le persone adulte l'ossatura, le famiglie."

Questa tendenza si riscontra, ormai, un poco dappertutto e davvero non so, continuando così, che prospettiva ha, davanti a se', il Neocatecumenato, che aveva la presunzione di ricostruire la Chiesa!

Non so perché, mi è tornata in mente la famosa scena del Romanzo di Cronin, "La Cittadella", quando il dottor Manson, sotto un temporale, bussa alla porta di un suo paziente morto e ripete a se stesso: : "A Dio non la si fa...a Dio non la si fa...", schiacciato dai rimorsi.
E mi dico.....magari costoro ne fossero capaci!

Pax

Valentina Giusti ha detto...

Ai fini dell'arricchimento del parallelo Kiko - Simon Mago, segnalo la presenza accanto a lui, secondo le cronache del tempo, di una donna, Elena. La figura di Elena , unita a quella di Simon Mago, rispetta un ideale di "coppia gnostica" o "sigizie" che sarà poi proposto anche da altri.

Anonimo ha detto...

Auspico il più sollecito tramonto dell'eresia neocat, e per il bene di tutti ritengo sia auspicabile che ciò avvenga per mano della Chiesa (sarebbe ora che facesse qualcosa di netto in tal senso). Ma forse chiedo troppa grazia.

Purtroppo, temo che le dimensioni del fenomeno kikiano e la vitalità della sua perversa natura siano tali da prefigurare ulteriori scempi per lunghi anni.
L'organizzazione dei kikos è assai efficiente, i mezzi finanziari notevolissimi (i lamenti di Kiko riflettono forse più l'insaziabile ingordigia che una vera crisi).
Non voglio certo negare - non ho alcun elemento al riguardo - che possano esserci delle flessioni nel numero di nuovi adepti e nel fiume di soldi che mensilmente rimpinguano le casse, ma purtroppo parliamo di un fenomeno pur sempre enorme in grado di nuocere tantissimo. A mio modesto parere è particolarmente deprecabile, ai fini dei danni futuri, il fatto che dai seminari RM continuino ad uscire piccoli cloni di Kiko consacrati dai vescovi e che prima o poi diventeranno a loro volta vescovi.
Se ci penso mi si accappona la pelle.
Sanno fare lobby molto bene, anche con adepti che pubblicamente negano di essere neocat solo per favorire la setta, approfittando di posizioni che sono loro assegnate in virtù di una presunta distanza/neutralità dal movimento. Sono come una piovra che allunga i suoi tentacoli ovunque.

I kikos, a qualsiasi livello, si illudono di servire una verità che il resto dei cristiani non comprende per aver rifiutato il kerigma.
Quale dolore se sapessero di essere stati ingannati dal primo istante.


Grazie per quanto fate
Stefano

Nicola ha detto...

Il destino del Cammino Neocatecumenale era perfettamente prevedibile: gli amministratori di questo blog e numerosi utenti ci avevano visto bene, quando dicevano che era iniziata la parabola discendente del Cammino.
Come già molti hanno scritto, nessuno rimane in una setta per sempre: il CNC, come tutte le sette, è un ecosistema chiuso, perennemente in guerra col mondo circostante. Dicono di voler "evangelizzare", come se fossero lì per il bene dell'uomo, ma le parole sprezzanti e piene di veleno che sputano contro "gli esterni" ha rivelato bene la loro vera natura: un piccolo gruppo in guerra col mondo. E nessuno, NESSUNO, rimane in guerra per sempre: semplicemente, non è uno stile di vita sostenibile (oltre che essere profondamente insensato e dannoso, nonché assolutamente poco cristiano!).

Come tutte le sette, perciò, il CNC si estingue per mancanza di adepti: superata la fase di novità, la gente inizia a guardare la realtà della setta.
Il declino era evidente da tempo, anche se loro si ostinavano a negarlo: nessun nuovo "reclutamento", tutti i nuovi membri sono semplicemente figli di persone già nel CNC. Questo è il primo segno d'inizio della parabola discendente di una setta: nessun nuovo adepto, i più giovani entrano semplicemente perché "ci sono sempre stati", in quanto figli di membri della setta. E' limpido e sconvolgente vedere come la storia del CNC è drammaticamente uguale a quella di OGNI altra setta, cristiana o non.

La differenza tra religione e setta si capisce anche da questo: le sette non durano a lungo, perché la repressione costante e invasiva delle libertà dei singoli dopo un po' inizia a non esser più sopportata, e la mente dell'adepto si dà un scrollone violento. Davvero pensavano di durare per sempre? Davvero credevano di poter disprezzare le persone, umiliarle, farle sentire marce fino al midollo, nei secoli dei secoli? Poveri illusi. In questi giorni sto leggendo un libro, la tragica testimonianza di una sopravvissuta al suicidio di massa del Tempio del Popolo di Jonestown, e i punti in comune tra questa setta e il CNC sono inquietanti.

Il colmo dell'ironia? I neokatekikos si sono auto-fatti la profezia: loro stessi erano sempre soliti ripetere "se una cosa non viene da Dio, allora è destinata a spegnersi. Il Cammino viene da Dio, è per questo che prospera!". Che ironia, eh? Il Cammino si sta spegnendo, cosa vorrà mai dire?

Anonimo ha detto...

Aggiungo che anche i figli del cammino, che sono nati e cresciuti dentro il cammino, cominciano a notare le disobbedienze, gli atteggiamenti superbi, e il clima cupo che si respira nelle comunità...ho conosciuto una coppia, entrambi figli di nc della prima ora, famiglie numerosissime ecc, ora non sono più in cammino proprio per i motivi di cui sopra
Elena

Beati pauperes spiritu ha detto...

Personalmente non credo che Kiko non sia "cristiano" , nel senso che non crede in Gesù, ma che ci creda a modo suo, secondo quello che gli conviene e diabolicamente piegando tutto ciò che è di Gesù ai propri obiettivi. Kiko ha sempre avuto un piano, sin da quando disprezzava l'intera Chiesa Cattolica nel suo Vangelo dei miserabili, sul quale varrebbe la pena tornare in modo più esteso.
Là dentro c'era tutto il suo problema con la Chiesa e la sua soluzione, rifondarla da capo.

Nicola ha detto...

@Beati pauperes spiritu:

Concordo col fatto che Kiko sia cristiano: lo è, probabilmente, ma come dici tu lo è nella misura in cui può utilizzare Cristo come leva per controllare quelli sotto di lui, come molti hanno fatto prima di lui (di "sette" cristiane ce ne sono state molte).
Tuttavia, non credo che Kiko abbia avuto un piano sin dall'inizio: è impossibile pianificare esattamente come si evolverà un gruppo religioso, partendo dagli albori e cercando di "pianificare" i decenni successivi. Secondo me (ed è un'opinione personale), Kiko era partito con delle buone intenzioni: buone intenzioni dettate purtroppo dall'ignoranza, ma pur sempre buone intenzioni. Poi, col passare del tempo, le sue condizioni mentali si sono deteriorate: da semplice "evangelizzatore", è diventato "leader", e si sa che il potere dà alla testa, soprattutto se in contemporanea al potere arrivano anche massicce quantità di soldi. Tutte le tecniche che ha elaborato, e che ora sono usate nel CNC (tipo i vergognosi scrutini pubblici), probabilmente erano state pensate come un vero momento catartico: poi, quando si sono resi conto che erano più che altro utili a sottomettere e controllare gli adepti, hanno continuato ad usarle con rinnovato piacere. Kiko era un pittore fallito, non un fine psicologo delle masse capace di architettare piani così intricati: le cose si sono evolute e sono precipitate quasi subito a causa dei suoi problemi, che ha trasmesso agli altri. Il CNC è figlio della mente di Kiko, e una mente piena di problemi non può che partorire figli del genere.

Guardando Kiko, Carmen, Gennarini, ecc., non vedo facce felici di chi si sta godendo la vita alle spalle del prossimo, liberi dai sensi di colpa: vedo facce di persone schiacciate dai propri stessi problemi. Facce di chi, invece di risolvere i propri problemi, vi ha coinvolto decine di migliaia di persone.

Valentina Giusti ha detto...

Anche Simon Mago, è scritto negli Atti, credette e si battezzò.😉

Beati pauperes spiritu ha detto...

Bravissima, hai colto. Infatti è proprio ciò che mi ha colpito di Simone mago

Pax ha detto...

@ Nicola

Prima cosa ti ringrazio per le tue analisi che ho letto con molta attenzione. Tanti spunti e tante conferme.
Concludi:
Il colmo dell'ironia? I neokatekikos si sono auto-fatti la profezia: loro stessi erano sempre soliti ripetere "se una cosa non viene da Dio, allora è destinata a spegnersi. Il Cammino viene da Dio, è per questo che prospera!". Che ironia, eh? Il Cammino si sta spegnendo, cosa vorrà mai dire?

Bravo:
Auto-evangelizzazione
Auto-profezia
L'impressione è che si sono proprio "incistati"

Pax

roberta salerno ha detto...

Io questa frase di Kiko mica l’ho mai capita tanto bene ..
perciò vorrei provarci adesso a capirla, cercando di pormi in un atteggiamento di non pregiudizio, di una che ascolta avendo fiducia ci sia qualcosa di buono da ascoltare, essendo colui che parla un predicatore (anche se laico) dichiaratamente cattolico con 1 mandato della Chiesa.
Magari, se ci fosse qualche esperto neocatecumenale “sintonizzato” potrebbe aiutarmi in questo “esperimento” .. per dirmi se capisco bene il messaggio che Kiko vuol trasmettere o se mi sbaglio travisando il contenuto .. in tal caso vorrei mi correggesse !
E’ mia abitudine, per verificare se ho compreso e assimilato un concetto, esprimere lo stesso con parole mie … per vedere se torna lo stesso risultato, cioè lo stesso contenuto.

Kiko dice così: “ La Nuova Realtà dell’Uomo Nuovo – che viene gestato in voi, per la forza della predicazione del Kerygma – si dà se si dà. Nessuno ha lo Spirito Santo nel “borsellino””

E’ 1 frase breve ma contiene molti concetti. Poiché colui che predica si dichiara cattolico, immagino che le sue riflessioni nascano dall’ascolto e dal confronto con la Parola di Dio, così com’è interpretata dalla Chiesa, non ho motivo di pensare diversamente.

Quindi

1) C’è il concetto della “forza della predicazione” che penso si riferisca alla Lettera ai Romani Cap.10,14-17 dove dice “ .. COME POTRANNO CREDERE, SENZA AVERNE SENTITO PARLARE? E COME POTRANNO SENTIRNE PARLARE SENZA UNO CHE LO ANNUNZI? E COME LO ANNUNZIERANNO, SENZA ESSERE PRIMA INVIATI? …. LA FEDE DIPENDE DUNQUE DALLA PREDICAZIONE E LA PREDICAZIONE A SUA VOLTA SI ATTUA PER LA PAROLA DI CRISTO” (Ho messo la vecchia traduzione per adeguarla all’ “epoca storica” della frase di Kiko .. anche se a mio avviso, pare più chiara quella nuova “Dunque, la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo” (CEI 2008)

Avrei da chiedere qui: gli annunziatori sono INVIATI , secondo Kiko, da chi? Io so che ogni anno, coloro che fanno il catechismo ai fanciulli nelle varie parrocchie della diocesi, ricevono un “mandato” dal Vescovo e fanno in varie occasioni dei “corsi di formazione” in diocesi.

Per i “catechisti” neocatecumenali (che nell’interpretazione di Kiko della Scrittura precedente sono tali annunziatori) avviene altrettanto? A me non risulta .. quello che ho visto è che i “catechisti” vengono eletti dai fratelli di comunità e, se approvati dai catechisti della comunità (cioè dai “superiori” ) vengono da loro stessi mandati a fare catechesi (oppure annunci .. come capitò a me che mi mandarono con mio marito a proporre il “ cammino” ai parroci), senza alcun corso di formazione a livello di diocesi ne’ “mandati” del Vescovo.

Quindi, andando sempre in su nella scala gerarchica .. alla fine è Kiko che INVIA?

Come mai? Con quale autorità lo fa? (neocatecumenale eventualmente “sintonizzato” .. non sto polemizzando, sto chiedendo 1 spiegazione).

Oppure per “inviato” Kiko intende inviato direttamente dallo Spirito Santo? Quindi ognuno si può “sentire” inviato senza bisogno che glielo dica qualcun ‘altro, cioè non la Chiesa .. ma allora .. neanche il Cammino!
CONTINUA

roberta salerno ha detto...


CONTINUA

2 )Ora Kiko afferma che questa predicazione ha il potere di “gestare” in chi ascolta un “uomo nuovo” .. fin qui ho capito bene? Perciò immagino si riferisca al dialogo di Gesù con Nicodemo..

3) in cui è contenuto anche il terzo concetto presente nella frase, quello riguardante lo Spirito Santo.

Parto prima da quest’ultimo: “IL VENTO SOFFIA DOVE VUOLE E NE SENTI LA VOCE, MA NON SAI DI DOVE VIENE E DOVE VA: COSÌ È DI CHIUNQUE È NATO DALLO SPIRITO” Gv3,8

A prima vista sembra coerente con la Scrittura l’affermazione che lo Spirito (che fa l’uomo nuovo) “si dà se si dà” nel senso che lo Spirito Santo può far quel che vuole, giusto? (ci mancherebbe altro!) e che “nessuno ce l’ha nel borsellino” cioè nessuno lo può “possedere” (come avrebbe voluto fare Simone il mago) …

Ma .. a una seconda vista , non riesco a vedere l’interpretazione cattolica (ovviamente non in questa singola frase estrapolata, ma inserendola nella generale predicazione di Kiko) , perché mi viene in mente che, dopo la Risurrezione di Gesù, tutto il Nuovo Testamento è pieno di episodi in cui scende lo Spirito Santo su qualcuno solo per IMPOSIZIONE delle MANI degli Apostoli (es. At. 8,17 opp. At. 19,6)

Quindi lo Spirito “si dà se si dà” ma HA DECISO DI DARSI COSÌ!

Ciò non significa da parte della Chiesa “averlo nel borsellino” per “darlo” a chi vuole .. ma al contrario essere docile alla volontà di Gesù che ha stabilito questa modalità perché ognuno possa ricevere il Consolatore.

Torno ora al punto 2) Dice Gesù a Nicodemo: “IN VERITÀ, IN VERITÀ IO TI DICO, SE UNO NON NASCE DA ACQUA E DA SPIRITO, NON PUÒ ENTRARE NEL REGNO DI DIO” Gv. 3,5

Qui la frase di Kiko mi appare ancora più confusa “la nuova realtà dell’uomo nuovo si dà se si dà” (?) … perché la frase di Gesù mi sembra invece molto chiara: l”’uomo vecchio” diventa ”uomo nuovo” con
ACQUA e SPIRITO cioè Battesimo e gli altri Sacramenti .. NON basta ASCOLTARE la sola predicazione.
CONTINUA

roberta salerno ha detto...


CONTINUA

INVECE Kiko (o il catechista neocatecumenale) dice proprio questo: è sufficiente che tu ascolti la predicazione che io sto facendo in questo momento e dentro di te comincerà la “gestazione” dell’uomo nuovo, come è successo alla Madonna quando ha ascoltato l’annuncio dell’angelo e subito si è trovata incinta.
Ho capito bene? E’ questo che dice Kiko?

E come mai lo dice, visto che invece Gesù ha voluto istituire i Sacramenti? Se è sufficiente la predicazione, allora a cosa servono i Sacramenti? Allora che cos’è la “celebrazione eucaristica”?

(Spero sempre .. ci sia il neocatecumenale disponibile ad un “incontro ravvicinato” per chiarire questi miei dubbi)

Per concludere, torno a fare, in senso più generale, la stessa domanda che ho fatto al punto 1):

Chi dà a Kiko l’autorità per esprimere e diffondere queste sue interpretazioni della Parola di Dio all’interno della Chiesa?

Mi viene da sorridere pensando a quando a Gesù gli hanno chiesto con quale autorità perdonava i peccati e lui risponde praticamente che è facile parlare, tutti potrebbero dire cose che dice anche Gesù .. ma l’autorità della sua Parola è dimostrata dal suo Potere di Miracolo e guarisce il paralitico!

Ora .. non pretendo che Kiko faccia altrettanto!

Ma qualcosa di simile Sì!
Perché si legge nella lettera ai Galati 5,22-23:
“IL FRUTTO DELLO SPIRITO INVECE È AMORE, GIOIA, PACE, MAGNANIMITÀ, BENEVOLENZA, BONTÀ, FEDELTÀ, MITEZZA, DOMINIO DI SÉ, CONTRO QUESTE COSE NON C’È LEGGE”

Ecco! Quando Kiko e tutti coloro che si propongono a guida di altre persone all’interno del cammino neocatecumenale ISPIRATI dallo SPIRITO, dimostreranno questi FRUTTI .. allora avranno la VERA AUTORITA’ presso i cuori delle persone ..

E avranno anche risolto il problema dell’evangelizzazione, perché, diceva Sant’Antonio da Padova di cui ieri era la festa (grande predicatore, che convertì molti eretici e ottenne anche molti miracoli a favore del popolo):

“IL PARLARE è VIVO QUANDO PARLANO LE OPERE.
VI SCONGIURO: CESSINO LE PAROLE E PARLINO LE OPERE.
SIAMO PIENI DI PAROLE MA VUOTI DI OPERE, .. dice S. GREGORIO: << E’ STABILITA UNA LEGGE PER IL PREDICATORE: DEVE METTERE IN PRATICA CIO’ CHE PREDICA. INUTILMENTE FA CONOSCERE LA LEGGE COLUI CHE CON LA SUA VITA, DISTRUGGE IL SUO INSEGNAMENTO>> “

Grazie Pax, Grazie a tutti voi
e Grazie anche al neocatecumenale eventualmente “sintonizzato” che vorrà intervenire !

Roberta

Pax ha detto...

Grazie a te Roberta, davvero grazie.

Mi unisco al tuo appello: qualche neocatecumenale, sintonizzato sulla stessa lunghezza d'onda, vuole rispondere alle domande di Roberta, che faccio mie?

Il servizio che rendi col tuo commento, cara Roberta, è grande!
E bello il tuo richiamo al grande S.Antonio da Padova: “IL PARLARE è VIVO QUANDO PARLANO LE OPERE" e le opere che il predicatore compie devono essere un mettere in pratica, lui per primo, ciò che predica, altrimenti non è affatto credibile, già solo per questo.

Gesù diceva, parlando dei Farisei: !"....ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno". (MT,23,3)
Molto, molto interessante! E, vorrei aggiungere, comunque il caro Kiko Arguello non può pensare di parlare e parlare a vanvera, dire qualunque cosa gli passi per la testa propinandola come divina ispirazione a chi, ingenuamente, lo ascolta.
Infine di tutto quello che dice deve assumersi la responsabilità e portarla fino alle estreme conseguenze.

Pax

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nicola ha detto...

@Pax:

Grazie a voi, per aver creato questo bellissimo blog, e aver contribuito a tenerlo vivo e pulsante per anni! Non ho mai visto una simile attività di informazione su una setta che dura da così tanto tempo, il vostro è un lavoro enorme e molto utile!

Per quanto riguarda l'incistamento del CNC, è vero: come tutte le sette, nascono e vivono dentro se stesse, senza rapporti col mondo esterno (se non il citato disprezzo); e, allo stesso modo, muoiono dentro se stesse. Quando si spengono non è mai per interventi violenti del mondo esterno (da quelli la loro mente è al sicuro: ogni aggressione esterna, per loro, è semplicemente una conferma che "il mondo fuori è malvagio"), ma è per un "incistamento" del gruppo stesso.

Come ha fatto notare Elena, molti figli di camminanti stanno mollando il CNC, e non è una coincidenza: i genitori ci hanno creduto, erano in buona fede, e probabilmente di credono ancora. Hanno SCELTO di entrare nel CNC credendo in un mondo migliore e in una fede più adulta, ed è difficile, per chi è stato in un gruppo settario per molti anni, ammettere di aver sprecato il proprio tempo con qualcosa che non solo non è stato utile, ma ha persino fatto dei danni. Come si suol dire "più difficile che truffare, è far ammettere a qualcuno di esser stato truffato".
I loro figli, invece, NON HANNO SCELTO di entrare nel CNC, ci si sono trovati. Il loro atteggiamento critico è favorito da due fattori:
1) sono giovani, e quando si è giovani si ha un occhio critico per qualsiasi cosa;
2) non è una scelta che hanno fatto loro: non devono ammettere di aver commesso un errore, semplicemente osservano la realtà dove sono stati piazzati.
Il CNC non reggerà al loro occhio critico: se i genitori, anche se in buona fede, "se la raccontano" dicendosi che il CNC è cosa buona e giusta, i giovani non sono disposti a chiudere gli occhi davanti alle contraddizioni, alle ipocrisie, alle atmosfere cupe e deprimenti, alle colpevolizzazioni, alle menzogne, alle eresie, al disprezzo per se stessi, e chi più ne ha più ne metta.

D.D. ha detto...

Condivido le domande di Roberta, e mi soffermo in particolare su un aspetto:

Chiede Roberta: "Chi dà a Kiko l’autorità per esprimere e diffondere queste sue interpretazioni della Parola di Dio all’interno della Chiesa?" - e metto in maiuscolo "le SUE interpretazioni".

Ed aggiungo: chi dà a Kiko, come a chicchessia, l'autorità per parlare di se stesso in termini quali "io, come una persona che Dio ha scelto per essere Apostolo, insieme a Carmen, e abbiamo viaggiato per tutto il mondo..."(ricalcando il Vangelo di Matteo 16,15)?
- vedi per esempio https://www.youtube.com/watch?v=KbmlkmTlJBY al minuto 0:53

Ma cosa è l'Apostolato nella Chiesa? E chi può dirsi o essere considerato Apostolo?
Secondo quali criteri e con quali strumenti viene scongiurato l'"apostolato creativo"?

Grazie a chi potrà fornire una risposta, anche solo con dei riferimenti, la questione è complessa e certamente non solo limitata al CNC.

Lino ha detto...

Roberta Salerno ha detto: "perché la frase di Gesù mi sembra invece molto chiara: l”’uomo vecchio” diventa ”uomo nuovo” con ACQUA e SPIRITO cioè Battesimo e gli altri Sacramenti .. NON basta ASCOLTARE la sola predicazione"

Su questo aspetto Kiko è molto chiaro. E' un pittore, e quindi lo dice con la matita e con i pennelli. Basta osservare il disegnino della piscina nel primo mamotreto: l'uomo nuovo di Kiko nasce dalla kenosis, dalla discesa nei peccati (che è una costante della sua predicazione), nella piscina ebraica sotterranea.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, vi giro una lettera di kikone fresca fresca datata 13 giugno dalla sua base di porto San Giorgio...arrivate alla fine perchè le vere perle di saggezza sono nelle ultime 3 righe....

Importante : A voce nella consegna di questa lettera stava una raccomandazione di condividere in privato e non postare su nessun social o pagina internet......e mi domando ovviamente il perchè visto che è una cosa pubblica e sarebbe anche più semplice diffondere la notizia

Ma si sa......i social sono nemici di chi vuole controllare le menti....proprio perchè incontrollabili!!!!!!!!!

Antolik



Carissimi fratelli,

le associazioni famiglia che curano la partecipazione dei genitori nelle scuole, per aiutare i propri figli contro l'ideologia gender, ci hanno chiesto un aiuto.

Vorrebbero che lo stato garantisse il diritto che hanno le famioglie di intervenire nelle scuole sull'ideologia gender e l'educazione sessuale ai propri figli.

La costituzione italiana al capitolo 30, dice: "E' diritto e dovere dei genitori di istruire ed educare i propri figli". Anche la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo nel capitolo 26 afferma : "i genitori hanno il diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli".

Ci dicono che alla camera è depositata una proposta di legge per introdurre l'educazione sessuale e dei gender come obbligatoria in tutto il sistema scolastico perchè dicono che davanti alla poca rappresentanza dei genitori nei consigli delle scuole è lo stato che deve prendere il posto nell'educazione dei figli.

Per mostrare che non è vero che i genitori non sono ( interessati sulla questione )presenti, hanno pensato di convocare una riunione di genitori, sabato 17 giugno 2017 alle ore 10,30, sotto il ministero della pubblica istruzione, al largo Bernardo di Feltre. (viale trastevere).

Penso che sia importante aiutarli, così parlate ai fratelli e chi possa sia presente con i bambini sabato 17 giugno. Le famiglie del cammino, sono presenti a titolo personale in aiuto ai propri figli nelle scuole.

La sorella del cammino Giusy D'Amico, sposata, della comunità di Aprilia, è incaricata a livello Nazionale dalla commissione della scuola contro i gender e insieme ad altre associazioni, e anche al vescovo Monsignor Marciante e a tanti parroci che ci appoggiano, ci ha mandato questa lettera che vi alleghiamo.

Coraggio! Che il Signore che ci ha dato la missione di salvare questa generazione come l'agnello Sgozzato sia con tutti voi.

Buone vacanze nel Signore, e pregate per me e per il padre Mario.

KIKO ARGUELLO

Porto San Giorgio 13 Giugno 2017


saluti a tutti...Antolik

Anonimo ha detto...

L'Apostolato creativo si scongiura con l'obbedienza e con la gerarchia: la prima sicuramente non è quella rivolta ai kikatekisti, la seconda è quella per cui PAPA, VESCOVI E SACERDOTI, con il Magistero e la Tradizione, insegnano, governano e santificano nella Chiesa.Nulla di nuovo.Nessuno spazio per il "manip-voilà"
DAVID

D.D. ha detto...

Papa Francesco in una visita ad parrocchia neocatecumenalizzata (c’è su youtube, ma ora non ho il link), prendendo spunto dalla presentazione (autocelebrativa) del presbitero, ha parlato genericamente della necessità di camminare verso Dio, dicendo tra le altre cose: “Ma bisogna stare attenti. A volte credi di camminare e invece non stai camminando, stai girando in tondo.”

Ben detto, penso io, ottimo monito per chi vuole camminare verso Dio. Sul momento non mi viene neppure in mente che il Papa possa riferirsi in particolare al CNC, perché mi sembra un ottimo consiglio valido per uno e ciascuno. E proprio mentre inizio a rifletterci per me (in tutto questo è passato un secondo di tempo), mi accorgo che tutti i neocatecumenali presenti si sono messi a ridere! Una risata collettiva, lunga e fragorosa.

Ma perché vi siete messi a ridere? Non avete visto che il Papa era serissimo? Perché credete di poter ridere di una cosa così seria? O forse credete che GLI ALTRI girino in tondo ma non voi che fate il cammino?

Incrollabili, irraggiungibili. Anche se il Papa in persona va in visita nella loro parrocchia, sopporta quegli orribili canti stirati a chi urla di più, come benvenuto si becca una lunga autocelebrazione standard, valida tam pro papa quan pro rege e, ciononostante, si degna di lanciar loro, tra le righe, un ottimo spunto di riflessione.

Anonimo ha detto...

Antolik mi ha appena spiegato perché esistono neocatecumenali che non si informano su nulla e non sanno niente di politica e attualità, e però riescono a fare dei comizi contro l'ideologia gender, perdipiù con l'aria di quello che si è studiato bene i documenti e ha deciso responsabilmente di partire per la resistenza.

Osservante Che Osserva ha detto...

Triste, hanno fatto "cosa loro", una manifestazione che dovrebbe essere di tutti e alla cui organizzazione hanno contribuito in tanti, provenienti da più realtà ecclesiali

Valentina Giusti ha detto...

Antolik, io credo che questa lettera non sia tanto Kiko a non volerla condividere sui social, quanto Gandolfini e i promotori della manifestazione di sabato 17 giugno davanti alla sede del MIUR.
Fa parte della politica perseguita dallo scorso Family Day, in cui il conferenzier Kiko è stato esonerato -con vergogna- dall'incarico.
Gli stessi neocatecumenali che fanno parte delle associazioni dei genitori e delle famiglie, si rendono conto che nuocerebbe alla manifestazione se si pensasse al numero di presenze come a un elemento dovuto a un ordine di squadra piuttosto che ad un effettivo convincimento personale.
Quindi, no alla pubblicizzazione "facile" tramite social e gruppi, troppo visibile all'esterno.
Questo però dovrebbe far pensare: perché vergognarsi di far capire che un movimento cattolico si sta mettendo in campo per una causa che il papa stesso ha indicato come di prioritaria importanza? Forse è ormai noto a tutti il fatto che le armate neocatecumenali sono pronte a qualsiasi ordine del fondatore, senza discernimento autonomo e personale e quindi, se si viene a conoscenza che si tratta di loro, una auspicabilmente numerosa presenza alla manifestazione può perdere in serietà e rappresentatività?

D.D. ha detto...

Ma si può chiamare "Apostolo" qualunque inviato a catechizzare, laico od ordinato, purché sia inviato dalla gerarchia ecclesiastica? O si è apostoli in quanto cristiani battezzati e quindi tenuti a testimoniare la propria fede agli altri?

È questo che non mi è molto chiaro.

Fino al Concilio II (così ho capito) erano Apostoli solo i 12. Poi all'alba del Concilio, nel 1961, Papa Giovanni XXIII iniziò a parlare di "virgulti dell'apostolato futuro e imprescindibile dei laici", nella lettera "Piccolo Saggio di Devoti Pensieri dei Misteri del Rosario"

https://w2.vatican.va/content/john-xxiii/it/apost_letters/1961/documents/hf_j-xxiii_meditation_19610929_religioso-convegno.html

Fino a che punto si è poi rotto con la tradizione?
E con quale diritto (di definizione formale o di incarico) oggi Kiko Arguello definisce se stesso "un apostolo scelto da Dio"? Oppure non ne avrebbe il diritto ma si definisce apostolo lo stesso?

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Comunque, Kiko Arguello che in segreto si appiglia alla Costituzione Italiana...
Alla faccia che dietro ad ogni richiesta di giustizia c'è nascosto il demonio.
Qui sono le richieste di giustizia che sono tenute nascoste dietro il demonio.

Valentina Giusti ha detto...

Cara D.D., i Neocatecumenali che si sono messi a ridere quando il papa ha detto:
“Ma bisogna stare attenti. A volte credi di camminare e invece non stai camminando, stai girando in tondo”,
secondo me, pensavano parlasse di loro. Ormai sono condizionati a credersi gli unici ad essere in cammino! La parola "cammino" fa parte del loro linguaggio e definisce solo la loro esperienza.
Ma allora, perché ridevano? Perché sono così autoreferenziali che per offenderli il papa deve ricorrere all'artiglieria pesante, deve per esempio chiamarli "conigli", come già ha fatto.
Qualsiasi altra tirata d'orecchie viene presa come una simpatica facezia.
Con loro, bisogna andarci giù duro: ma, se è per questo, per loro sfortuna questo è un papa che sa essere drastico e definitivo, quando vuole.

by Tripudio ha detto...

Il termine "auto-evangelizzazione" suona propro come l'espressione "ciechi che guidano altri ciechi".

Sarebbe stato troppo bello se i kikos lo avessero usato nel suo significato più cattolico: "coraggio, apprendiamo le verità di fede che non conosciamo ancora!"

Su Jungle Watch segnalano che l'avvocato del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron (che incidentalmente è la responsabile della comunità neocat di Apuron stesso) ha detto ai giornalisti col solito giro di parole: «il mio cliente non sta considerando risarcimenti finché il processo canonico non è concluso». Un annetto fa si proclamava "innocente" e pronto ad annichilire le vittime usando tutti i fondi diocesani... e ora apre uno spiraglio ai "risarcimenti".

È un'ammissione di colpevolezza, dovuta probabilmente al fatto che entro fine luglio (o forse già questo mese) la Santa Sede lo riconoscerà colpevole e come minimo lo farà ritirare ad una vita "di silenzio e di preghiera", come avvenne per Maciel.

Questo però sarà comunque un clamoroso autogoal per la Santa Sede perché se Apuron non viene "spretato", se non viene ridotto allo stato laicale, significa che un pedofilo ha ancora diritto di cittadinanza nella Chiesa. Il che contrasta nettamente col Diritto Canonico che -per esempio- se un uomo dotato di tutte le migliori qualità per il sacerdozio ha avuto in passato (anche remoto) un singolo rapporto omosessuale, per quanto sia pentito è dichiarato inabile per il sacerdozio.

La Chiesa sta attraversando una brutta crisi - un altro dei sintomi è l'abortista a capo della Pontificia Accademia per la Vita. Qualcuno deve aver fatto notare a Kiko che può comodamente cavalcare la sacrosanta ondata di proteste dal mondo cattolico, tanto più che può esibire le "famiglie numerose" agli ancora tantissimi cattolici che non conoscono il metodo della paternità irresponsabile che vige nel Cammino.

D.D. ha detto...

x Valentina

la tua interpretazione non fa una grinza! Qualche volta io stessa ho risposto a brutto muso alla strana "autoironia" di qualche neocatecumenale che ridacchiava su una malefatta sua o della comunità. Pur afferrando "razionalmente" (che quindi non conta!) di aver fatto o star facendo qualcosa che cristianamente è male per sé e per gli altri, proprio non gli va - non dico di crederci fino in fondo - ma almeno di prendere sul serio le osservazioni altrui. Narcisismo collettivo?

Sui NC convinti non so che dire perché, come anche fai notare tu, sono refrattari alle osservazioni esterne.

Agli indecisi e agli scontenti che magari passano di qua, invece, mi permetto di consigliare di prendere il coraggio a quattro mani e di informarsi molto bene su quante e quali cose sono state tenute loro nascoste, o date per vere quando sono false, da parte dei catechisti e per ordine di Kiko e Carmen. Proprio queste cose potrebbero essere la sorgente segreta del vostro malcontento in comunità!

Anonimo ha detto...

Il problema nelle comunità è che molti ancora convinti, nonostante razionalmente abbiano visto e sentito tante eresie,preferiscono difendere e rimanere fedeli al loro guru perché falliti arroganti e pieni di se, che fuori da quelle 4 mura fanno parte della massa anonima,mentre li dentro possono ricoprire un ruolo e godono di avere sudditi e specialmente di essere considerati degli eletti...chi è ancora dentro non è vittima ma consapevole e calcolatore,altro che buona fede.
Ex fratello