giovedì 29 giugno 2017

The Hunger Games neocatecumenali: dilettanti allo sbaraglio "senza borsa né bisaccia"

Un esempio di letteralismo biblico neocatecumenale: andare a portare in giro il verbo di Kiko per una settimana "senza borsa né bisaccia" dal 30 agosto 2017 al 6 settembre.

Per fortuna esistono smartphone e carte di credito, agevolmente nascondibili in tasca, perché è vero che la Divina Provvidenza ti aiuta, ma non è detto che lo faccia quando ti metti volontariamente in pericolo.

Ad azzeccare le maggiori figuracce saranno i fratelli meno ipocriti, quelli che hanno preso sul serio le indicazioni dei "catechisti", quelli che aprono la Bibbia a caso per estrarre una presunta "risposta del Signore" (vedi: Sortilegi e "regola del due" nei seminari neocatecumenali).

Ecco qui sotto il testo della lettera:


INVIO PER L’EVANGELIZZAZIONE 2017

Carissimi fratelli,

Cristo è risorto e ci precede in Galilea. Lui ha vinto la morte ed ha fatto risplendere la vita e l’immortalità per mezzo del Vangelo.

Come già sapete Kiko, nello spirito di Papa Francesco che invita la Chiesa ad uscire e andare nelle periferie, ha invitato le equipes itineranti di tutto il mondo a fare una convivenza dalla quale inviare i fratelli, a due a due, “senza borsa e senza bisaccia”, per annunziare la Buona Notizia alle persone che il Signore vorrà farci incontrare.

Sacro cocomero neocatecumenale
esibito alla Domus Galilaeae
Kiko terrà una convivenza esclusivamente per i seminaristi ed i presbiteri dei seminari Redemptoris Mater e per i giovani del Centro Vocazionale di Roma, alla fine di agosto. Desidera però coinvolgere anche i giovani delle nostre Diocesi ed i fratelli e le coppie delle comunità che hanno superato il Secondo Scrutinio e che si sono alzati nelle convivenze di inizio corso.

Per questo vi comunichiamo che faremo questa esperienza ai primi di settembre iniziando con una convivenza di invio dalla sera di lunedì 28 agosto, con partenza per la missione mercoledì 30. Il giorno 6 settembre ci ritroveremo per mettere in comune le esperienze e venerdì 8, a pranzo, finirà la convivenza.

Questo tempo di missione sarà un dono di Dio per noi e per tanti uomini ai quali nessuno ha mai annunciato il Kerigma. Non guardiamo a noi stesannotatisi ma a Colui che ci dà forza, contenti di offrire a Cristo qualche sofferenza e di sperimentare la dolcezza della Sua presenza che ci accompagna: ”Io sono con voi”.

Per animare i giovani e tutti quelli che vorranno partecipare a questa esperienza (a condizione che siano maggiorenni e che abbiano superato il 2° scrutinio) ci sarà un incontro a Volla, presso la Parrocchia Immacolata a Taverna Noce. A questo incontro sono invitati i fratelli e le sorelle dei Centri Vocazionali e le coppie alzate disponibili alla missione. Sono anche invitati i Centri delle varie Diocesi che poi ripeteranno questo incontro nelle loro zone e le equipes dei Settori di Napoli. Sono anche invitati i ragazzi del Rosario. Tutti i fratelli che non potranno partecipare alla missione, ci accompagneranno con la preghiera.
Affidiamo la convivenza alla Vergine Maria, l’Umile di Nazareth, Stella della Nuova Evangelizzazione.

Pregate per noi.
L’equipe itinerante
Nazareno e Cuca, P. Giuseppe, Alessandro


Alcune brevi riflessioni.

L'iniziativa viene da Kiko. Nel Cammino non si fa nulla autonomamente, non si fa nulla che Kiko non abbia «deciso». I vari Nazareno & C. stanno solo girando ai loro sottoposti il dispaccio del quartier generale «armiamoci e partite», così come stanno facendo le altre équipe neocatecumenali girovaghe e itineranti ai fratelli delle rispettive aree di competenza (competenza stabilita da Kiko).
Ora, se Kiko comanda qualcosa, non è affatto detto che sia santa, necessaria, giusta, o almeno utile. In molte occasioni Kiko ha ideato delle vaccate colossali, spesso e volentieri inviando "dilettanti allo sbaraglio": si pensi ad esempio alla volgarissima spiegazione che diede riguardo all'invio di giovani donne in Cina, intese come "cefale" (richiamo sessuale) per attirare i cinesi alle cosiddette "catechesi".
Decorare il penoso discorsetto con espressioni tipo "Cristo è risorto", è un nominare il nome di Dio invano, e lo stesso vale per quell'invocazione alla Vergine conclusiva. I documenti del Papa e dei vescovi nominano il Signore e invocano la Madonna perché nel contesto di ciò che stanno dicendo. Invece quel primo paragrafo e ultimo paragrafo non cambiano nulla del contenuto del penoso dispaccio neocatecumenale: armiamoci e partite.

Non tenterai il Signore Dio tuo. Nostro Signore Gesù Cristo ha esplicitamente vietato di mettersi nei guai e aspettare che Dio li risolva. Questa iniziativa volontaristica di andare a fare qualche pagliacciata kikiana disprezzando il buonsenso e mettendosi volontariamente nei guai (andando "senza borsa e senza bisaccia"), è proprio un tentare Dio.
La vera missione è una vocazione di tutta la vita. E la vocazione è tale solo se è adeguatamente vagliata dall'autorità della Chiesa. Invece i fratelli del Cammino diventano "missionari" per dispaccio del quartier generale, per "alzata" davanti a Kiko - comandata dai "catechisti" o improvvisata -, per estrazione a sorte (sortilegio!).

Quando il Papa invita ad "uscire" e "andare nelle periferie", sta per caso comandando di macinare molti chilometri e di andare a casaccio? Riflettete: è più "missione" l'andare ad annunciare il verbo di Kiko dall'altra parte del pianeta, oppure l'andare far compagnia (e magari anche un panino) al vicino di casa pensionato minimo che vive solo e deve fare mille acrobazie per arrivare alla fine del mese?
Liturgie ortofrutticole neocatecumenali:
poiché banane e cipolle non bastano mai
Kiko desidera coinvolgere. Brutto segno. Significa che la libertà dei "giovani" non rientra nei piani di Kiko. Significa che siete carne da cannone, bestie da macello, siete la massa di cui vanno esibiti i numeroni (appositamente gonfiati) per poter dire che il Cammino "fa la missione" e gli altri no.

Con partenza mercoledì 30 agosto 2017 e rientro una settimana dopo, il 6 settembre. Per una settimana dovrete fingere di essere "senza borsa né bisaccia", a due a due, in modo che uno sia il controllore dell'altro per evitare che in un momento di imbarazzo utilizziate ciò che la vostra famiglia (e il Signore) vi hanno già garantito.

E che abbiano superato il secondo scrutinio: cioè che i loro segreti più vergognosi siano già stati annotati nei quadernetti dei cosiddetti "catechisti" laici, che i loro fratelli di comunità siano già al corrente, che le loro "decime" siano già a libro cassa. Non sia mai che qualcuno dei giovani kikos pensi di potersi sottrarre alla vaccata di Kiko senza pagarla molto cara.

41 commenti:

  1. Il cardinale Pell incriminato ufficialmente per reati sessuali...caro papa Francesco ci spieghi come mai lo ha trasferito in Vaticano dal 2014, fornendogli la cittadinanza e di fatto l'immunità. Oltre ad affidargli la responsabilità della maggior parte delle finanze

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  2. Come al solito Kiko COPIA qlc che già esiste senza capirne il significato. Alla fine del noviziato i Gesuiti fanno questo esercizio: partono a coppie da un luogo per arrivare in un altro con in tasca solo il biglietto per il ritorno. Il resto (cibo e tetto sopra la testa) è lasciato alla Provvidenza.
    Attenzione: loro non partono con il progetto di evangelizzare chiunque passi loro accanto, ma per esercitarsi nel discernimento comunitario e nella povertà e nella povertà evangelica.
    Insomma, non partono per mettersi in mostra, piuttosto evidenziano la carità del prossimo che li aiuta.
    Poi è chiaro, come faceva S. Ignazio che non perdeva mai occasione di parlare di Gesú Cristo, cosí fanno loro..

    Quella di Kiko che cosa è se non l'ennesima occasione di rinsaldare lo spirito di corpo con l'altisonante intento di battere l'anticristo?

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  3. Buongiorno sono un ex CNC, a dir il vero leggendo questo blog e vedendo tutto ciò, che sta capitando nella chiesa, io veramente non so' a chi credere, sono un po' in confusione.Mi sa che l' unica certezza e' pregare ardentemente e con forza solo la Madonna , petche' il mondo e' diventato un disastro.Scusatem ma e' un mio sfogo e sono molto triste per tutto cio'

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  4. Quella di Kiko cosa è se non.......l'ennesima occasione per dimostrare che "come me, non c'è nessuno?

    Grazie aleCT per il paragone con i gesuiti, molto illuminante, mette in evidenza, se ce ne fosse ancora bisogno, l'assurdità delle trovate kikiane, prive di ogni vera sostanza, con l'unico obbiettivo di mettersi in mostra, contare l'esercito al suo comando e sbatterlo in faccia alla Chiesa.

    Pax

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  5. Improvvisamente Kiko crede di essere diventato almeno pari a sant'Ignazio, eh?

    I kikos non capiscono la sottile differenza che passa tra un gesto di eroismo e uno di pazzia. La sottile differenza che passa tra un gesto di povertà e uno di malsano impoverimento. La sottile differenza che passa tra il giusto coraggio e la frastornata temerarietà...

    I capibastone del Cammino hanno urgente bisogno di spacciarsi per "missionari". Cioè di fare qualcosa che giustifichi:

    - il fatto che "qui" non crescono ma decrescono (pertanto se sono "missionari" significa poter insinuare che starebbero crescendo altrove compensando la decrescita di qui);

    - il fatto di essere totalmente autoreferenziali (pertanto se risultano "missionari" significherebbe che non guardano più solo il proprio ombelico);

    - il fatto di bussare perennemente a denari senza rendicontare nulla (pertanto se si spacciano per "missionari" potrebbero dire che vengono spesi tutti nelle missioni, lontano da qualsiasi possibilità di verificare).

    Il primo problema di ogni cristiano è invece quello di convertire sé stesso. Per andare in missione a trasmettere la fede, occorre avercela, la fede, e anche la vocazione missionaria (vagliata dalla Chiesa), altrimenti è solo turismo religioso (gli autostoppisti di Kiko? coraggio, fatevi una mappa delle parrocchie neocatecumenalizzate dove potrete chiedere ospitalità gratis in nome di Kiko...), anche se viene coinvolta nella patetica avventura tutta la famiglia.

    E poi, quale diavolo di missione vorrebbero fare i kikos «senza né borsa né bisaccia»?

    Sono laici, dunque non portano i sacramenti. Parleranno dei loro soliti patetici guai e degli improbabili "miracoli" relativi ai soliti divorzi droghe adulteri aborti bla bla bla. Sono e saranno indistinguibili dai protestanti.

    E soprattutto, in nome di SanKiko e SanKarmen, si mettono volontariamente in pericolo pretendendo che la Divina Provvidenza automagicamente li tolga dal pericolo.

    A chi diavolo serve dunque questa pagliacciata calata dall'alto sui giovani kikos?

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  6. @ Anonimo ha detto...

    Buongiorno sono un ex CNC, a dir il vero leggendo questo blog e vedendo tutto ciò, che sta capitando nella chiesa, io veramente non so' a chi credere, sono un po' in confusione.Mi sa che l' unica certezza e' pregare ardentemente e con forza solo la Madonna , petche' il mondo e' diventato un disastro.Scusatem ma e' un mio sfogo e sono molto triste per tutto cio'

    ti capisco benissimo! la Chiesa tutta è inconfusione e, uscendo dal CNC, è ancora più difficile ritrovarsi. Per mia esperienza personale, ti invito a rimanere fermo all'essenziale e cioè i Sacramenti e la preghiera, anche semplice. Ritrova il gusto di vivere la Santa Messa nella sua essenzialità, soprattutto nei gesti. Ti consiglio l'Adorazione Eucaristica: lo stare soli uno di fronte all'Altro ti dona una Pace che nessuno riuscirà portarti via. Abbi, soprattutto, tanta tanta pazienza con te stesso. Credimi! non sei solo! Coraggio.
    Agganciandomi al post: non serve andare a due a due senza borsa e bisaccia! la nostra missione è quotidiana nella vita e nel luogo dove viviamo.

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  7. FIDES, grazie per ciò che hai detto, tutte cose vissute in prima persona.
    Porti tutto all'essenziale, con molta semplicità e saggezza.
    Cose che loro non praticano e non insegnano.

    Pax

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  8. Leggendo questa storia mi viene in mente la "missione" che sta compiendo Biagio Conte.
    Per chi non lo conoscesse è un missionario laico di Palermo che dopo una gioventù vissuta negli eccessi ora vive nella semplicità (senza sigari e aragoste) e si dedica agli ultimi attraverso mense dei poveri e altre attività di sostegno (insomma, fatti concreti).
    Negli ultimi mesi lui personalmente (senza mandare altri) e un confratello stanno percorrendo a piedi l'Italia (senza elicotteri) con una piccola sporta e un grande crocifisso sulle spalle. Lo hanno avvistato in Puglia, in Abruzzo, ad Amatrice tra i terremotati, e poche settimane fa era in Veneto.
    Ospitato alla buona, dove è possibile (senza famiglie di supporto), condividendo una minestra (niente aragoste, ripeto) o un piatto di pasta. Sotto il sole, sotto la pioggia.
    Porta la croce come messaggio di pace e di attenzione per gli ultimi (niente personalismi, messaggi promozionali o altro).
    Si può condividere o meno la sua scelta, ma se non altro si sta spendendo in prima persona.

    Etneo

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  9. La cosa più FALSA che viene detta in qsta lettera e che più mi fa arrabbiare è, secondo me:

    ".. nello spirito di Papa Francesco.."

    Non c'è cosa più di qsta iniziativa LONTANA dallo spirito del Papa che continuamente ricorda che non si evangelizza con le PAROLE ma con la VITA di tutti i giorni.

    Ho 1 gran dispiacere per i giovani che ne resteranno coinvolti.

    Roberta

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  10. Si può fare avere la lettera al Papa, ho visto che quando c'era da sbugiardare Marino non s'era fatto problemi.

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  11. Al caro amico delle 9.23 :
    Stai tranquillo rimani una persona semplice che cerca di aiutare nel limite del possibile gli altri
    Rimani una persona semplice e cerca di non entrare in nessuna setta
    Pierangelo burgazzoli

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  12. Non si può fare affidamento alle simpatie/antipatie di un Papa, visto che il successore può fare esattamente il contrario del predecessore - vedi ad esempio il diverso stile tra Francesco e Benedetto XVI, specialmente a riguardo della liturgia.

    Quello che da cattolici dobbiamo chiedere è che il Papa faccia il Papa, cioè sia il custode del deposito della fede. Se in nome di tale deposito (anziché delle antipatie o delle necessità momentanee) prende iniziativa, allora va bene.

    Da questo punto di vista, per quanto paradossale potrà sembrare ai distrattoni, Francesco ha letteralmente confermato le decisioni di Benedetto XVI contro le strampalate liturgie neocatecumenali (che sono parte dello Statuto, nell'articolo 13, nota 49), facendo scrivere alla Segreteria di Stato che gli articoli 12 e 13 dello Statuto vanno applicati nella loro integralità.

    Nel difendere la liturgia valida per tutta la Chiesa (in particolare dalle furberie kikiane-carmeniane), Francesco - in linea con Benedetto XVI - compie il proprio dovere davanti a Dio.

    Questo ci fa capire anche il vero senso dei salamelecchi del tipo: «...nello spirito di papa Francesco...» Che è quello di adoperare la figura del Papa come certificato automatico di validità e santità delle proprie bislacche iniziative (peraltro tese a guadagnare punteggio davanti al Papa, come se Francesco avesse pronta per il Cammino qualche bastonatura molto seria).

    Passo ad altro argomento.

    Tempo fa un neocatecumenale "uscito dal Cammino", dopo diversi dialoghi e contatti su questo stesso blog, preferì tornare nel Cammino perché lì vi trovava "calore umano" che diceva di non trovare più stando "fuori".

    Non si rese conto che questo era esattamente il risultato del Cammino, che esige che tu tagli i ponti con tutti - amici e parenti - per evitare che tu abbia qualche riferimento esterno (specialmente se decidi di uscire dal Cammino).

    Insomma, è vero che ad uno che esce dal Cammino non si può raccomandare semplicemente di frequentare la parrocchia (tanto più se infestata dai kikos che la "neocatecumenalizzano"). Occorre però non un banale "ambiente umano", ma una "comunità di credenti", che non è semplicemente un gruppo di persone che effettua determinate operazioni liturgiche.

    Alle persone che escono dal Cammino posso personalmente raccomandare solo una gran pazienza nel ricostruire lentamente la propria vita e la propria cerchia di contatti (per evitare il doppio errore di togliere via tutto ciò che ricorda il Cammino e poi di confondere la comunità dei credenti con il primo gruppo pseudoreligioso in cui ci si imbatte). Naturalmente il punto di partenza è trovare un buon sacerdote, uno di quelli seri, non il solito ruffiano pieno di sé che non vede l'ora di farti entrare nel suo "club". Deve essere uno che abbia seriamente a cuore la liturgia e la vita spirituale personale, esattamente le cose che nel Cammino ti hanno negato. In mancanza di un sacerdote può andar bene come riferimento anche una comunità religiosa (le migliori suore sono però sempre abbastanza ben nascoste dal mondo), fermo restando che per confessione e direzione spirituale servirà comunque un sacerdote.

    Ho spesso consigliato di tentare anzitutto dai sacerdoti cosiddetti "tradizionalisti", che hanno generalmente tutte quellle caratteristiche. La liturgia tradizionale in latino, poi, è esattamente agli antipodi di quella neocatecumenale: fin dalla postura del sacerdote (rivolto a Dio, perciò al popolo appare "di spalle") è tutta diretta al Signore, senza "abbellimenti" (inutili fronzoli) e senza la frenesia di mettersi in mostra (come avviene invece nelle celebrazioni della liturkikia). Per di più le omelie non sono il riassunto del telegiornale della sera prima e non contengono vaccate (tanto meno il cosiddetto "kerygma", cioè l'imitazione pappagallesca delle intemperanze kikiane-carmeniane degli anni '70).

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  13. ..... ma poi l'anguria neocatecumenale con l'effige di kiko......alla fine chi se lè magnata?????......

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    1. il problema è che quella dovrebbe essere il volto di Cristo, il che è ancora peggio....che ci fa il volto di Cristo su un cocomero?

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  14. Li aspetto con trepidazione

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  15. Oh Gaudio. Finalmente partiranno i 7.000 itineranti, il soffio della bocca di Kiko che distruggerà l'anticristo, così finalmente Kiko potrà raggiungere il suo vero obiettivo: mettersi al posto del Signore, e tutti lo adoreranno.

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  16. Questo tipo di "missione" è cosa vecchia,gli itineranti già la. usavano negli anni 80 per poi come dice Tripudio riportare in comunità i loro "guai" e i loro "miracoli".
    Si narra che ......
    C'era una volta una equipe di itineranti che.......
    per "miracolo"dopo aver donato tutto quello che aveva, appena scesi dall'aereo al primo mendicante.....
    dopo aver annunciato il Kerigmakiko ai passanti di NewYork (inutilmente).......
    dopo aver dormito coi barboni........
    dopo aver sofferto la fame.......
    dopo che non venne riconosciuta ed accolta come missionari da molti parroci di NewYork ( e chi li conosceva nei primi anni 80)?.........
    per miracolo quando i morsi della fame li stava divorando.....
    un anziano parroco (nota anziano, non giovane, non maturo ma anziano (altro piccolo miracolo) per miracolo li accolse e li salvò-


    THE END

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  17. ieri notte avevo scritto sugli itineranti senza "borsa ne bisaccia"cioè delle favole,ops miracoli che si narravano agli inizi degli anni ottanta nelle comunità a proposito di queste evangelizzazioni,come scrive Tripudio senza capo ne coda,tutte autoreferenziali,sdolcinate e pietose atte solo ad uno scopo, farti mollare il malloppo nel sacco nero,era l'unica sinergia che riuscivi a captare con queste persone,sentirti "uno" di loro dopo esserti liberato la coscienza con un gesto concreto,quello del sacco nero (sacchi di spazzatura da 50 litri pieni stracolmi di sterco del demonio).

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  18. Se due+due fanno quattro fra i 7.000
    non ci sarà neanche uno dei marpioni del cammino.

    Negli anni passati quando si facevano le prime missioni per le strade mai ne ho visto mezzo li vedevi solo all'inzio
    Per l'invio ed alla fine per raccogliere le esperienze di come era andata .

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  19. Questa favoletta del donare al primo mendicante tutti i propri averi è l'ennesima ripetizione neocatecumenale del "tentare il Signore", gesto ideato dal demonio e condannato da Gesù Cristo.

    Quei rari casi in cui un santo ha osato qualcosa del genere - come san Martino che dona le due metà del proprio mantello - sono accompagnati da una serie di altre circostanze (possibilmente soprannaturali) che rendono ragionevole (e sottolineo ragionevole) il gesto. Il cattolico non è mai chiamato a ignorare la ragione, tanto meno a calpestarla e disprezzarla, poiché è un dono di Dio, uno di quei talenti da far fruttare. La ragione sostiene la fede (e anche viceversa, se la fede non è piccolissima). La differenza tra eroismo e pazzia è molto sottile, ed è sicuramente pazzia ciò che vuole scimmiottare l'eroismo.

    Così, quando la favoletta neocatecumenale blatera del donare tutto al primo mendicante, viene piuttosto l'idea che il cosiddetto eroico "itinerante" sia stato semplicemente rapinato - o peggio, abbia speso tutto nei soliti vizietti che non vale nemmeno la pena di nominare - e poi sia corso a chiedere ospitalità ad ogni parroco reperibile sull'elenco telefonico.

    Fra parentesi viviamo nel XXI secolo, abbiamo mandato manufatti fuori dal sistema solare, usiamo spazzolini da denti connessi a internet, i cosiddetti "atei e pagani" credono di sapere già tutto della fede, e i kikos ancora si illudono che basti andare a fare una confessione pubblica in mezzo alla strada (accompagnata da sgrattugiata di chitarrella e gadgettistica kikiana) per "convertire" gente? Sono idioti o cos'altro? E credono di aver a che fare con idioti come loro?

    Infine, attenzione al solito trucchetto neocatecumenalizio: quando dicono "noi almeno evangelizziamo, noi almeno andiamo in missione, voi no", stanno commettendo due madornali errori:

    1) ridurre la fede ad una serie di attività, per giunta quelle pianificate dai capibastone del Cammino, imbottite di strafalcioni e vere e proprie eresie;

    2) illudersi che chi non fa quelle attività non può crescere nella fede.

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  20. il Cugino della PULCE PELLEGRINA30 giugno 2017 12:57

    ....... il 30 agosto .... si dara' il via ... agli HUNGER GAMES DEL CAMMINO !!!!!

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  21. Ogni volta che gli parte l'embolo della "missione", anche se a parole si proclamano umili, peccatori, etc..., nei fatti trattano l'interlocutore con grande ignoranza e scarso rispetto, credendo evidentemente di aver a che fare con dei povirazzi ignoranti, malfunzionanti e dimenticati da Dio. Senza neppure voler conoscere chi hanno davanti, gli attaccano la solfa standard, rivolgendosi in realtà all'immagine di se stessi nel passato per come gli è stata ridipinta in anni di comunità.
    In buona sostanza, parlano a se stessi. Del resto le domande non sono neppure contemplate. Perlomeno, gli assalti missionari rompono il guscio di segretezza per dare al mondo esterno un sintomo dell'aria che si respira nelle comunità.

    Quello inciso nel kikomero non è Cristo ma Rasputin!

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  22. Sapete se vengono inviati anche i minorenni?

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  23. No, agli Hunger Games neocatecumenali vengono invitati solo quelli che hanno fatto il secondo passaggio (dunque maggiorenni, pagatori di Decima, e con i peccati più vergognosi già minuziosamente annotati nei quadernetti dei cosiddetti "catechisti"). Immaginatevi la mietitura di Kiko (estrazione a sorte dei tributi -oh, che bel termine kikiano- che andranno a farsi massacrare nell'arena prescelta dagli Strateghi kikiani).


    Altre notizie: uno dei lettori di Jungle Watch testimonia di aver incontrato il card. Pell a Melbourne, in Australia, durante una "convivenza" neocatecumenale, nella quale Pell era solo una delle tante «decorazioni».

    A volte è difficile capire se un ecclesiastico è psicologicamente caduto preda degli invasati Kiko & company oppure se stava lì a marcar presenza per continuare a garantirsi l'«oliatura». O entrambe le cose.

    Fatto sta che ora Pell sta per fare i conti con la giustizia terrena, e magari questo potrebbe illuminarlo riguardo a quella celeste prima che sia troppo tardi. Chissà che relazione c'è tra gli scheletri nell'armadio e l'appoggio al neocatecumenalismo.

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  24. Se è per questo i neocatecumenali hanno anche pubblicizzato quest'altro incontro con il card Pell.

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=952076848268859&id=230667067076511&__tn__=%2As

    Quanti scheletri...

    Frilù

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  25. Ragazzi questa definizione della missione di agosto come gli Hunger Games Neocatecumenali è bellissima.

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  26. @ Anonimo ha detto...
    Se è per questo i neocatecumenali hanno anche pubblicizzato quest'altro incontro con il card Pell.
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=952076848268859&id=230667067076511&__tn__=%2As
    Quanti scheletri...
    Frilù
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    Ed anche recentissimamente!
    21 maggio u.s.

    Neanche il "tempo galantuomo", li ha salvati!

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  27. Non voglio sminuire lo zelo missionario del Cammino, ma se il PAPA ha detto loro che quando vanno in missione NON DEVONO portare il Cammino (ripeto: niente Cammino!), ma solo la Chiesa (proprio quella dei cristiani della Domenica), un motivo ci sarà.

    La parola missione non significa nulla se non è chiaro per conto di chi vai in missione.
    Perciò se il Cammino continua a portare in missione lo stile del Cammino, che il Papa ha proibito agli itineranti, non è la Chiesa a mandarli.

    Gli islamici si sentono missionari e anche i Testimoni di Geova.
    Gesù dice che i Farisei percorrevano la Terra pur di convertire una sola persona (per farla diventare peggio di loro).

    Per un Cristiano il missionario è chi porta Cristo e il Vangelo.
    Ma non il Vangelo secondo i mamotreti di Kiko, che sono stati corretti dalla Chiesa RIGA PER RIGA (non si salva una frase)!

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  28. Il PAPA ha licenziato questa sera il card. Muller non rinnovandogli l incarico al Sant'uffizio. Secondo gli animatori di una pagina Facebook affidabile in arrivo Schoenborn! !!

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  29. Kiko rimpiangerà Muller.
    Non che Schonborn non ami il dialogo e non sia aperto, ma è anche uno che parla chiaro ed è attaccato alla TRADIZIONE.
    E' l'allievo di Ratzinger.

    Per una settimana non potrò aggiornarmi su questo blog, poi però mi rifarò leggendo i post persi con interesse.

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  30. Pietro non del cammino, scusami ma evidentemente non sei pratico del cnc, Schoenborn è al pari di Filoni è il grande amico, protettore, difensore, 5 colonna del cnc.

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  31. Dico la mia Delle 23:41 : ê molto difficile, ma se il Papà arriva su questo blog , tempo una settimana chiude il " cammino", e scomunica kiko.
    Finita la pacchia

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  32. Dal Bollettino Stampa della Santa Sede:

    Conclusione del mandato quinquennale del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e nomina del successore

    Il Santo Padre Francesco ha ringraziato l'Eminentissimo Signor Cardinale Gerhard Ludwig Müller alla conclusione del suo mandato quinquennale di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e di Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale, ed ha chiamato a succedergli nei medesimi incarichi Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., Arcivescovo titolare di Tibica, finora Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

    [01042-IT.01]


    http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2017/07/01/0465/01042.html#concl
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  33. P.S.

    E' un gesuita come il Papa;

    di più su Wikipedia.
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  34. Caro Muller,
    al di là di un quinquennio praticamente vuoto,
    la sostituzione IMMEDIATA, allo scadere del mandato, te la sei proprio "andata a cercare"!..

    Tu, che dovresti essere stato il Custode del "Depositum Fidei" della Chiesa Cattolica, nel novembre u.s. mi vai a presentare, elogiandolo anche, un libro di Kiko Arguello, eretico conclamato, che la Chiesa, non so ancora per quale recondito motivo, si astiene ancora dal cacciarlo a calci nel sedere assieme ai suoi accoliti, dal Corpo mistico della Chiesa?...
    ---

    RispondiElimina
  35. P.S.

    Ed ancora una volta non è un Cardinale; come per il Vicario di Roma.
    Probabilmente il Santo Padre, ha capito, per il bene della Chiesa, è opportuno, nelle nomine,
    saltare le "cariatidi della Chiesa".
    ---

    RispondiElimina
  36. Ladaria Ferrer era nella commissione della Feria IV e della sua ortodossia sono piu che certa. Non è una bella notizia per Kiko

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  37. Zenit, al momento, tace sulla notizia.
    ---

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  38. Papa Francesco oggi all'Angelus .

    L’odierna liturgia ci presenta le ultime battute del discorso missionario del capitolo 10 del Vangelo di Matteo (cfr 10,37-42), con il quale Gesù istruisce i dodici apostoli nel momento in cui per la prima volta li invia in missione nei villaggi della Galilea e della Giudea. In questa parte finale Gesù sottolinea due aspetti essenziali per la vita del discepolo missionario: il primo, che il suo legame con Gesù è più forte di qualunque altro legame; il secondo, che il missionario non porta sé stesso, ma Gesù, e mediante Lui l’amore del Padre celeste. Questi due aspetti sono connessi, perché più Gesù è al centro del cuore e della vita del discepolo, più questo discepolo è “trasparente” alla sua presenza. Vanno insieme, tutti e due.

    Sembrano parole rivolte proprio a kiko e ai kikos.

    Frilù

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  39. per Ruben:
    Zenit non ha più Salvatore Cernuzio, neocat passato da Tornielli.
    Quindi Zenit tace e tacerà.
    Informati

    Giorgio

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  40. Il patetico sottinteso che il neocatecumenalismo di Zenit era concentrato tutto in una persona... reggerà il confronto con la realtà?

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