lunedì 11 maggio 2015

Vescovo neocatecumenale chiede al benefattore di mentire sul seminario Redemptoris Mater

Grinfie neocat sulla Yona Property
Riassumiamo l'articolo The Ultimate Treachery pubblicato su Jungle Watch.

L'arcidiocesi di Agaña coincide con l'isola di Guam, nell'oceano Pacifico, territorio "incorporato" degli USA. Conta circa 157.000 cattolici e circa 500 neocatecumenali (inclusi bambini e neonati). Dista 12-13 ore di volo dall'Italia.

Fra i 500 neocatecumenali purtroppo c'è anche l'arcivescovo, il cappuccino Antony Sablan Apuron. Il suo cosiddetto "catechista" neocatecumenale è tale Pius Sammut, carmelitano originario di Malta, alle dirette dipendenze dell'ineffabile Gennarini, braccio destro di Kiko Argüello.

Si dà il caso che un anonimo benefattore (forse un gruppo di benefattori) abbia fatto nel 2003 una cospicua donazione alla diocesi (dell'ordine di due milioni di dollari) per permettere di acquisire la Yona property di Guam (un terreno con edifici, precedentemente sede di un hotel Accion) all'esplicito scopo di realizzare un seminario per le vocazioni al sacerdozio di Guam. Date le cifre in gioco - e dato che il valore attuale della Yona property è dell'ordine di parecchie decine di milioni di dollari -, è perfettamente ragionevole che i benefattori (e l'intermediario che ha portato a termine la donazione) desiderino rimanere anonimi.

Subito dopo la property (nella foto in alto in questa pagina) è stata interamente utilizzata come sede del seminario neocatecumenale "Redemptoris Mater" di Guam. Nel corso degli anni sono arrivati alla diocesi altri milioni di dollari in donazioni dai fedeli cattolici, in virtù del fatto che la struttura veniva sempre presentata come un "seminario diocesano internazionale", senza precisare che i seminari "Redemptoris Mater" in realtà formano preti al servizio del Cammino Neocatecumenale ed esclusivamente secondo la spiritualità inventata dai due fondatori Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

Il 22 novembre 2011 il vescovo Apuron ha firmato davanti al notaio un Deed of Restriction "in perpetuo" su tale property, un atto che nel diritto americano consiste nella ridefinizione della proprietà (è sostanzialmente una diversa forma di donazione), avendo come destinatario il seminario neocatecumenale R.M. di Guam e l'annessa facoltà teologica Blessed Diego Institute.

Il seminario neocatecumenale R.M. di Guam è in mano ad un "collegio di garanti" composto dal vescovo stesso, dai coniugi Gennarini, e da un presbitero neocatecumenale italiano (da notare che questi ultimi tre risiedono nel New Jersey, a quattordici ore di volo da Guam).

Questo significa non solo che il vescovo è in minoranza rispetto agli altri tre membri, ma anche che il Deed ha sostanzialmente regalato l'intera struttura diocesana al Cammino nonostante la donazione sopra citata avesse come condizione fondamentale la realizzazione di un seminario per le vocazioni della diocesi.

Notiamo inoltre che a norma del Diritto Canonico, i beni della diocesi non sono di proprietà del vescovo, che ne è solo amministratore e rappresentante legale. I beni della diocesi, infatti, sono della diocesi (cioè dei fedeli), non sono a disposizione delle velleità di un vescovo (che è solo una figura passeggera). Perciò il Diritto Canonico prevede che vengano puniti i vescovi che impoveriscono la diocesi regalandone i beni importanti, anche se il trasferimento del bene ("alienazione") avesse effetti legali per la giustizia civile.

"No one can get me"
A gennaio 2012, visto che non era ancora riuscito ad ottenere parere favorevole al Deed da parte del consiglio diocesano per gli affari economici, il vescovo Apuron ne licenzia quattro membri, cioè tutti tranne uno - un presbitero neocatecumenale, incidentalmente domiciliato in quello stesso seminario R.M. Quando si tratta di alienazioni di beni consistenti, infatti, è richiesto il parere positivo di tale consiglio: e l'arcivescovo ha pensato bene di spazzar via i membri che non erano d'accordo. C'è di più: quando si supera una certa soglia di valore (stabilita in due milioni di dollari dalla sua conferenza episcopale di appartenenza), occorre anche avere il consenso della Santa Sede. Che ovviamente non c'è stato...

A marzo 2012, mons. Charles Balvo, all'epoca delegato apostolico per l'Oceania, scrisse al vescovo Apuron che come indicato da vari paragrafi del canone 1292 del Codice di Diritto Canonico, è necessario il consenso non solo del Consiglio degli Affari Economici ma anche del Collegio dei Consultori, altrimenti il vescovo non è libero di fare come gli pare. E invece, il vescovo neocatecumenale tre mesi prima (e segretamente) aveva già fatto come gli pare...

Nel 2013 l'affare è venuto a galla sulla stampa. Gli atti come il Deed sono per loro natura pubblici, non li si può nascondere a lungo. Di fronte all'accusa di aver regalato al Cammino una property multimilionaria della diocesi (property che era stata acquisita e ristrutturata con le donazioni dei fedeli cattolici), il vescovo Apuron ha eretto in fretta e furia un nuovo Seminario Diocesano "Giovanni Paolo II" per le vocazioni diocesane che non intendono entrare nel Cammino.

Fino a quel momento, infatti, le vocazioni diocesane venivano poste di fronte a un bivio: o aderire al Cammino Neocatecumenale (per poter entrare nel seminario neocatecumenale Redemptoris Mater), oppure gettare via la vocazione. Quest'azione frettolosa del vescovo conferma che il seminario R.M. non è al servizio delle vocazioni diocesane, ma solo a quelle del Cammino.

A dicembre 2014 il vescovo neocatecumenale scrive una lettera al principale benefattore per dirgli che l'arcidiocesi di Agaña ha il totale controllo del seminario neocatecumenale Redemptoris Mater. Chi si scusa, si accusa: come mai dopo più di dieci anni c'è bisogno di rassicurare il benefattore che i soldi sono stati usati così come era stato richiesto dai benefattori?

A gennaio 2015 il testo del Deed diventa pubblico e viene consegnato nelle mani dei Visitatori Apostolici della Santa Sede, in visita a Guam. Non sappiamo se i Visitatori si siano personalmente confrontati col vescovo Apuron a proposito del Deed, ma qualcosa deve essere avvenuto, poiché Apuron ha subito commissionato un "parere legale" ad uno studio di avvocati a Denver, dall'altra parte dell'oceano, nonostante tale studio non sia abilitato a dare responsi legali validi per l'isola di Guam. Il testo di tale "parere legale" verrà citato sul giornale diocesano ad aprile 2015, ma sarà consultabile al pubblico solo per un giorno, senza poterne fare fotocopie, senza uso di attrezzature fotografiche, in piedi al bancone della curia con i curiali lì presenti e in guardia...

Ma il vero scandalo è datato 29 gennaio 2015. Il vescovo neocatecumenale scrive di nuovo all'intermediario dei benefattori, chiedendogli:
Vorrei chiederle un favore... Mi invii una lettera di supporto per la donazione, fatta dai vostri donatori e benefattori all'Arcidiocesi di Agaña nel 2003 per l'acquisizione dell'Accion Hotel per l'Arcidiocesi di Agaña allo scopo di ospitarvi il Seminario Redemptoris Mater e l'annesso Istituto Teologico per la formazione dei preti.
Appello all'arcivescovo per sanare i problemi:
uno dei grossi problemi è il Seminario kikiano R.M.
Con una gigantesca faccia di bronzo il vescovo neocatecumenale chiede ai benefattori cattolici di mentire poiché ha urgente bisogno di aggiustare le cose per sé e per il Cammino. E addirittura gli invia la lettera menzognera "pronta da firmare" e rispedire all'arcidiocesi!

Il 2 febbraio 2015 l'intermediario risponde:
In conclusione, caro arcivescovo Apuron, non posso firmare la lettera che mi aveva preparato perché non sarebbe veritiera.
Avete capito cosa succede quando i cosiddetti "catechisti" del Cammino vanno vantandosi dei "miracoli" del Signore? "Non avevamo la sede, non avevamo un soldo, abbiamo pregato e -paff!- all'improvviso ci viene regalata una bellissima sede... il Signore è grande..." Ma che Signore e Signore...!

Aggiungiamo anche che l'intermediario, nella stessa lettera del 2 febbraio, si permette umilmente di precisare che nel 2003 i benefattori multimilionari non sapevano nulla delle organizzazioni "Redemptoris Mater" e "Cammino Neocatecumenale", e in particolare:
All'epoca, nel 2003, avevamo saputo delle difficoltà che lei [arcivescovo Apuron] aveva incontrato a riguardo dell'acquisto della property per edificarvi un seminario. Era nostro desiderio alleggerirvi di tale preoccupazione e di far sì che l'arcidiocesi potesse attivare un seminario nell'ex hotel.

Questo era il nostro intento.
Non era nostra intenzione che l'arcidiocesi mettesse su quella property una Deed Restriction in perpetuo col risultato di dedicarla ad uso esclusivo del Seminario Redemptoris Mater e all'annesso Istituto Teologico.

Infatti ci siamo sentiti "particolarmente a disagio" quando abbiamo avuto notizia della Deed Restriction che dava al Seminario R.M. il controllo "in perpetuo" della property. L'espressione "in perpetuo" implica che ora il seminario appartiene ai Cristiani del Cammino Neocatecumenale, e che questo è l'unico gruppo autorizzato ad utilizzare la property ora e in futuro.
Ora, solo un brevissimo spunto di riflessione.

L'arcivescovo, che si dichiara "fratello nel Cammino", effettua la Deed Restriction in segreto, e tenta di coprirla in ogni modo, fino alla richiesta di mentire.

I caporioni del Cammino Neocatecumenale non possono essere totalmente all'oscuro di tutti i dettagli di una faccenda così grossa.

Inoltre, fino ad oggi non si sono minimamente adoperati per chiudere o trasferire in qualche altro posto il Seminario Neocatecumenale "Redemptoris Mater" dalla property acquisita in modo vergognoso a spese dei cattolici "della domenica" e occupata e sfruttata in maniera quantomeno discutibile.


Il dossier dettagliato e completo è nella pagina The Ultimate Treachery pubblicata da Tim Rohr su Junglewatch.

36 commenti:

psyco ha detto...

come dicono su JUNGLE WATCH.... " adesso aspettatevi la VENDETTA del vescovo....... "

by Tripudio ha detto...

La mia impressione è che il vescovo neocatecumenale sia in buona fede... ma troppo zelante nel sostenere le opere del Cammino.

Penso che a organizzare tutta la magagna siano stati i responsabili del Cammino Neocatecumenale.

Non è che ti piove in testa un regalo da decine di milioni di dollari e tu dopo dodici anni ancora non hai fatto nulla per assicurarti che sia tutto legale e rispettoso dei diritti del popolo di Dio...

I fratelli più piccoli del Cammino possono anche essere turlupinati coi soliti slogan ("abbiamo pregato, e -paff!- ci è stato donato un seminario"), ma solo perché il Cammino insegna loro che la Provvidenza sarebbe una specie di bacchetta magica di Harry Potter.

sandavi ha detto...

Convivenza di Rabbini! Il Papa prega per noi! I cardinali alla Domus! I Vescovi ci appoggiano! 153 grossi Vescovi! Kiko è santo!

Valentina Giusti ha detto...

O.T.
Leggo, dall'intervista a Kiko e a don Dino Rossi, direttore della Domus, che alcuni rabbini sarebbero stati colpiti dalla preghiera comune dello Shemà Israel perché il Talmud direbbe:"Il giorno che i cattolici, i goim, con gli Ebrei canteranno Shemà Israel, verrà il Messia".
Con buona pace del dialogo interreligioso (ed anche del Talmud che pare dica anche che per un Ebreo non è peccato fingere accondiscendenza nei confronti dei cristiani), nessun cardinale o vescovo o semplice battezzato là presente ha avuto l'impulso di alzarsi e dire "Veramente, cari fratelli, il Messia è già venuto?"
Pare poi che vescovi e cardinali abbiano danzato per la festa ebraica del Lag Ba`omer in onore di Rabbi Akiva, un rabbino che sostenne la ribellione di Bar Kokhba, ritenuto il vero Messia.
Non mi risulta che, per par condicio, i rabbini poi abbiano partecipato ad una novena a San Giuseppe o ad una processione in onore della Vergine. Ma aspetto ulteriori notizie.

FINALMENTE LIBERO!! ha detto...

infatti, e come al solito lanciano "i notizioni"......"i redentori del mondo"....

http://www.zenit.org/it/articles/cammino-neocatecumenale-120-rabbini-alla-domus-galilaeae-in-dialogo-con-vescovi-e-cardinali

aleCT ha detto...

@Tripudio

Il vescovo si sta comportando semplicemente come un NC convinto.

Il quale, come purtroppo ho avuto modo di vedere in questi anni, ha uno strano rapporto con la verità.

Non con le verità rivelate...con la semplice verità dei fatti.

Pur di evitare "guai" al cammino si mente

(lo stesso vescovo disse di avere autorizzazioni scritte del Santo Padre che giustificavano non mi ricordo più che cosa..autorizzazioni che nessuno ha mai visto ovviamente)

e si chiede agli altri di mentire.

Ma quante volte abbiamo visto qua gente che si è spacciata addirittura per sacerdoti (in un caso rubandone l'identità)

E questo solo per dirne una.

Ma d'altronde ricordiamoci che il primo a mentire è stato Kiko quando, PER ANNI , ha osato dire che i mamotreti non esistevano e che tutti erano ispirati dallo Spirito Santo a dire le stesse cose.

O come quando dice che nel cammino nessuna famiglia si sfascia.

Poi, quando arrivò la "lettera di Arinze" Gennarini osò dire che non erano correzioni, ma addirittura premi.

Insomma, non sia mai che qlc dica: "scusate ho sbagliato"...Poi magari alle risonanze dicono di essere grandissimi peccatori...ma nella realtà non si correggono nè tantomeno RIPARANO ai loro errori.

Ruben ha detto...

@ FINALMENTE LIBERO!! ha detto...
infatti, e come al solito lanciano "i notizioni"......"i redentori del mondo"....

http://www.zenit.org/it/articles/cammino-neocatecumenale-120-rabbini-alla-domus-galilaeae-in-dialogo-con-vescovi-e-cardinali
---

Prendendo atto del "lacchè" che l'ha scritto; mi sono risparmiato la fatica di leggerlo.

Chiara ha detto...

mi pare un fatto molto grave, questo delle donazioni fatte per un seminario che adesso invece ospita solo futuri sacerdoti nc..è tutto grave, che esista una specie di chiesa parallela, che molti vescovi l'abbiano lasciata crescere, e fatti come questo "furto" di seminario , non son cose da niente...non ci serve una chiesa parallela, con riti suoi e menzogne varie. prego che anche molti nc si accorgano finalmente delle cose assurde che da anni ascoltano.prego davvero per questo...è lì la chiave della questione, dall'esterno le cose bizzarre si vedono, ma è dall'interno che devon diventare più chiare.

Lino ha detto...

@ Ruben
Leggo: 120 rabbini alla Domus. Mica 119 o 121, giusto 120 multiplo per dieci di dodici, simbolico come il dodici! Come i vescovi pescati da Kiko: giusto 153!

Questi mi fanno sbellicare: poi si lamentano che compongo sonetti satirici. Davvero pensano di impressionare qualcuno, con il loro esoterismo infantile.

by Tripudio ha detto...

L'articolo di Zenit è praticamente la copia del comunicato stampa del Cammino...

Un po' di anni fa fu la denuncia di un gruppo di laici a frenare la costosissima neocatecumenalizzazione di una chiesa di Scandicci, roba da centinaia di migliaia di euro a carico dei fedeli cattolici "della domenica" (cioè parrocchia e diocesi) per tappezzare di orridi sgorbi kikiani un luogo di culto invaso dai kikos.

È sempre stato grazie al passaparola dei singoli laici che le magagne kikiane vengono a galla (che poi negli anni successivi sia stata comunque imbruttita come da programma kikiano, è un'altra storia).

Per esempio nell'annuncio di Quaresima del 2006 il solito Kiko Argüello disse:

«Come! Il Santo Padre dice che i vescovi devono ubbidire ad un laico e ad una donna, seguendo le indicazioni degli iniziatori?...»

La certezza su tali ridicole e falsissime affermazioni ci viene dal fatto che una persona appartenente al Cammino ebbe ci recapitò il testo sbobinato che circolava ai piani alti.

Figuratevi che un fratello attivista del Cammino ebbe perfino l'ardire di giustificare Kiko dicendo che "siccome è spagnolo" allora è normale che faccia affermazioni un po' grosse. Un nostro collaboratore gli fece notare quanto fosse ridicola tale spiegazione: quando uno spara corbellerie gli basta esibire la cittadinanza spagnola per non essere più smentito?


Il fatto è che per i neocatecumenali conta più il prestigio dell'idolo Kiko che la verità.

Per questo, di fronte ai guai, ancor prima di informarsi già sparano la sentenza preconfezionata. Non vogliono che si osservi, non vogliono che si ragioni. Come ad esempio quando l'ineffabile Gennarini, di fronte alla lettera del 1° dicembre 2005 con le «decisioni del Santo Padre», ancor prima di leggerla disse che era "privata", quindi disse che "non esiste", poi disse che concedeva "variazioni"...

Chi desidera la verità, non può restare a lungo nel Cammino Neocatecumenale.

Il Cammino ha bisogno di sostenersi con la menzogna e l'inganno. Perfino un vescovo neocatecumenale è talmente abituato all'andazzo, che con una candida faccia di bronzo chiede ai benefattori di mentire. Dato che il Cammino si è abusivamente impossessato della property a Guam, per il vescovo neocatecumenale è sufficiente che i benefattori (i cui soldi erano serviti per acquisirla) dichiarino falsamente che volevano sostenere il Cammino. Così il seminario neocatecumenale sarebbe salvo, il prestigio del Cammino sarebbe salvo, e il prestigio dei cosiddetti "catechisti" neocatecumenali che hanno "consigliato" il vescovo a fare la manovrina segreta ne uscirebbe addirittura rinforzato...

Ruben ha detto...

@ Lino ha detto...
"@ Ruben
Leggo: 120 rabbini alla Domus. Mica 119 o 121, giusto 120 multiplo per dieci di dodici, simbolico come il dodici! Come i vescovi pescati da Kiko: giusto 153!"
---
Lino, comincio ad interrogarmi, proprio per il "minestrone esoterico", a cui ai fatto giustamente riferimento, sull'effettiva presenza, a questo "vertice" catto-ebraico di II° livello, dei personaggi vantati dal "vate".

Caro Kiko, sappiamo che la rete non ti piace!
Ma al posto delle chiacchiere, manda dei filmati incontrovertibili, con i "pezzi da novanta"! Che parlano però!
Che esprimono qualcosa!
Non le foto aragoste champagne e sigari avana!... Quelle cose li, piacciono a tutti, Cardinali e Rabbini compresi!

Anonimo ha detto...

Confondono la grazia di Dio col successo delle iniziative del KIKO....

Anonimo ha detto...

Non bisogna arrivare nel Pacifico per trovare queste situazione.
Basta guardare a Macerata dove è stato istituito il "Seminario RM" definito diocesano.
Nelle Marche esiste un seminario regionale ad Ancona.
Sarei curioso di sapere da chi è frequentato il RM di MC, com'è il piano di studi e quali sono gli insegnanti.
Il seminarista mandato a MC da altro paese o nazione poteva essere benissimo indirizzato ad AN e comunque aiutato dalle comunità.
Perchè dare vita ad una istituzione nuova?
Giacomo70

Lino ha detto...

Perdonate un OT, mi ero perso la risposta di Daniel di un mese fa, spero che lui legga perché una cosa non mi piace, nella questione Cammino: la negazione della funzione che i mamotreti hanno avuto nella formazione dei neocatecumenali. Di seguito.

Michela ha detto...

a Giacomo
Sarei curioso di sapere da chi è frequentato il RM di MC, com'è il piano di studi e quali sono gli insegnanti

una volta avevano anche un corso per giovani senza diploma per aiutarli a recuperare le difficoltà scolastiche.

Lino ha detto...

Daniel Lifschitz mi ha detto, su una questione che mi sta a cuore, in un commento che purtroppo mi ero perso, :
"Non ti ho risposto, perché nel mio Bauer: Wörtebuch zum neuen Testament (ca 1800 pagine) non ho trovato la parola pelos da te indicata, quindi, non ho potuto approfondire il suo significato. Puoi scrivermi di nuovo la parola precisa con caratteri greci? Cosi' la cerchero' anch'io su Internet.
Non cerchiamo comunque il pelos nell'uovo.
Kiko fa della Parola di Dio quello che gli pare, purché gli serva per avvalorare le sue ideologie.
E'ovvio che nel Vangelo di Giovanni (Gv 9) Gesu' ricrea l'uomo, cioè il cieco nato a causa del peccato originale.
come all'origine creo' Adamo, l'uomo..."


πηλός si dice in greco, Daniel, πηλός.
Col cavolo, il pelo nell'uovo, col cavolo è ovvio: non mi è piaciuto il tuo "pelos nell'uovo", Daniel, una scortesia nei miei confronti e di chi mi ha condiviso. "E'ovvio che nel Vangelo di Giovanni (Gv 9) Gesu' ricrea l'uomo" tu dovevi scriverlo decine di anni fa: mica non conoscevi i mamotreti? Pensi che io non abbia letto nel tuo libro l'incidente con père Elie che non ebbe tutti i torti, per la vostra parlantina derivante dai mamotreti?

Allora, per favore, non dire oggi a me "il pelo nell'uovo": se tu lo avessi visto decenni fa, questo pelo, ne avresti discusso nel tuo libro sull'immondizia.
Sii più cortese, la prossima volta: io non m'interesso di peli, Daniel, magari di travi. Dimmi da chi, dove e quando è stata fatta notare questa balordaggine di Kiko, prima di me: balordaggine che non è un pelo nel'uovo, perché segna un Cammino di fango sugli occhi dei poveri disgraziati che ebbero la malasorte d'incontrare voi.

Voi, ho scritto, e mi ripeto Daniel: πηλός dovevi chiederlo decenni fa. Io ti scuso, ma tu chiedi scusa: mi hai fatto incavolare con il pelo nell'uovo.

Valentina Giusti ha detto...

Per Lino: dal 'Dizionario delle date, dei fatti, luoghi ed uomini storici':
'ARGILLA chiamavasi in generale pelos.
Borboros vuol dire invece una creta non duttile, sucida e infetta, non buona a niun uso.
Tutti gli artieri che lavoravano in argilla erano noti sotto la qualificazione di 'pelergoi', da pelos, terra molle ed ergon lavoro. Si comprendevano sotto questo nome i fabbricatori di tegole, di mattoni, i modellatori, gli stovigliai ecc.
A c'era altresì un altro nome sotto il quale quegli artieri erano generalmente conosciuti; esso era allegorico.
Siccome Prometeo veniva riguardato come il primo modellatore, gli Ateniesi chiamavano Prometei tutti coloro che si dedicavano alla medesima professione.'
Prometeo per la mitologia greca era il creatore degli uomini.

Lino ha detto...

Borboros, Valentina? :-)
Tra gli gnostikoi ci furono i borboriti, detti "quelli sporchi" anche perché si spalmavano la faccia di fango (fango, non argilla). Già l'ho proposto: i neocatecumenali andrebbero chiamati neoborboriti.

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

L'etimo di borboros (da cui anche 'borborigmi' ciò rumori viscerali) deriva dalla stessa onomatopea da cui si origina barbaros, cioè colui che balbetta (infatti per i greci i barbari erano coloro che balbettavano , cioè parlavano una lingua incomprensibile).
Quindi, considerato che catecumeni viene da katà ed ekèo, cioè coloro che ascoltano, i neo borboriti potrebbero essere non solo coloro che sono rimescolati (da cui il significato di fangoso) ma anche coloro che sono soggetti ad insegnamenti non limpidi, bensì confusi, torbidi.

Anonimo ha detto...

Raramente mi è capitato di leggere così tante menzogne, falsità, notizie parziali, faziose ed artatamente costruite per infangare, sminuire, distruggere. L'ironia, i commenti sardonici e la vera e propria cattiveria ed il taglio con cui vengono pubblicate le "notizie" (ma sulla loro veridicità l'Ordine nazionale dei giornalisti che dice?) confermano l'assoluta, indiscussa negatività di questo sito. Il "padre della menzogna" gongola soddisfatto....auguri e che Dio vi benedica. by True Justice

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello True Justice giudica severamente accusando di menzogna gli altri.

La cosa più comica è che crede che l'Ordine Nazionale dei Giornalisti (quale? quello italiano? quello di Guam?) sia la fonte ultima della verità sulle magagne del Cammino.

Peraltro il caro fratello True Justice dev'essere uno dei soliti fratelli neocatecumenali che pretende di scrivere senza leggere, pretende di parlare senza ascoltare, pretende di sapere tutto e meglio di tutti... infischiandosene del fatto che le notizie di questa pagina vengono tutte dagli articoli originali di Tim Rohr, da Junglewatch, a Guam. Eppure era scritto in cima alla pagina, e anche alla fine.

Anonimo ha detto...

Il fatto citato è gravissimo. I neocatecumenali che leggono hanno notizie certe che possono smentire quanto affermato nell'articolo? Altrimenti è meglio iniziare a recitare il de profundis perché la furbizia non vi farà liberi

by Tripudio ha detto...

La serie di fatti citati - inclusa la lettera in cui il vescovo neocatecumenale chiede di mentire - è effettivamente gravissima, ma non stupisce chi ha avuto a che fare con il Cammino Neocatecumenale.

Certamente la Santa Sede ha avuto ampie e dettagliate notizie (molte più di quelle riportate qui), attraverso i rapporti dei Visitatori Apostolici e le lettere di denuncia dei laici documentati sui fatti.

Se sarà fatta giustizia, il Cammino dovrà sbaraccare dalla property e spostare altrove il seminario kikiano Redemptoris Mater, restituendo alla diocesi edifici e terreno conquistati grazie alla connivenza del vescovo neocatecumenale e alla complicità dei cosiddetti "catechisti" del Cammino.

Purtroppo la giustizia non è di questo mondo, e quindi non possiamo essere certi di come andranno le cose.

Nel frattempo è nostro dovere gettar luce sulle opere del Cammino Neocatecumenale, poiché non vogliamo esserne complici.

sandavi ha detto...

Caro True Justice, se conosci fatti documentati che smentiscono la ricostruzione allora premurati di produrli, specialmente a Tim Rohr e all'Arcivescovo Apuron.

Altrimenti faresti bene a tacere. Io non mi pronuncio, ad esempio. Pur propendendo per una ipotesi.
Spero che sia la giustizia a fare il suo dovere.

Lino ha detto...

True Justice ha scritto: "l'Ordine nazionale dei giornalisti che dice?"

L'Ordine nazionali dei giornalisti direbbe: i neocatecumenali chi? Mica quelli che negavano l'esistenza del mamotreto e che a tutt'oggi lo tengono segreto nelle correzioni? Si rivolgano, per ogni lamentala, all'Ordine nazionale degli esoterici".

sandavi ha detto...

p.s. anzi, una considerazione la voglio fare.

A prescindere da dove sia la verità, la faccenda, il solo sospetto, getta un'ombra sulla Chiesa di Guam e comunque rappresenta uno scandalo per tutta la Chiesa. Di fronte a sospetti del genere, se il Vescovo è innocente poteva indire una conferenza stampa e smentire (carte alla mano) la ricostruzione dei fatti.
Dalla parte del Cammino, se il Vescovo è colpevole e il Cammino è estraneo ai fatti, nessun itinerante, nessun Gennarini, saputo il tutto, ha detto una sola parola per difendere l'onorabilità del Cammino. Se fossero innocenti, avrebbero dovuto immediatamente smentire, dicendo magari che sono tenuti all'oscuro.
Invece nulla di questo è avvenuto, il che fa pensare molto male.

Lino ha detto...

P.S.
True Justice ha scritto: 'il padre della menzogna' gongola soddisfatto"

Ah dimenticavo, a proposito di menzogne o svilimento del ruolo delle menzogne:
Pelos nell'uovo

Anonimo ha detto...

Sì, vabbè, va bene tutto, peró....ma quanto puó essere arrogante un'associazione che compra una pagina di giornale per dettare la linea al Vescovo? No ma dico, l'avete letta quella inserzione? E questi sarebbero gli stessi che accusano il Cammino e i neocatecumenali di essere arroganti, violenti, ecc.?
Ma vi immaginate se Kiko avesse comprato una pagina di giornale per dire ad un qualsiasi Vescovo contrario al Cammino: "caro Vescovo, visto che il Papa ci approva ecco pronto per te il tuo Action Plan (!!): avviare le catechesi in ogni parrocchia della tua diocesi le catechesi del Cammino, aprire un seminario redemptoris mater, dare incarichi di prestigio solo agli appartenenti al cammino neocatecumenale..."

E voi anzichè nascondere quella vergogna, la pubblicate pure...vabbè...

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Beh, questo è uno di quei casi in cui oportet ut scandala eveniant.

Il Vescovo è pastore di tutti i cristiani, non solo dei neocatecumenali.

Che un vescovo abbia preferenze, è lecito. Ma che queste preferenze lo portino su una cattiva strada (liturgica e dottrinale), e che addirittura lo portino a danneggiare i cattolici per beneficare il gruppo di cui lui si sente parte (cioè il Cammino), è davvero troppo.

È in questo spirito che i CCOG (cattolici preoccupati a Guam), inascoltati, messi alla porta, spiati, addirittura minacciati di denuncia qualche mese fa, hanno dovuto ricorrere ad un mezzo così "estremo": chiedere trasparenza, pubblicamente.

I casi citati nell'inserzione sono tutti documentati sul blog Jungle Watch: non è una "linea" da seguire, ma è semplicemente il ristabilire la giustizia davanti a Dio, senza alcuna arroganza, senza trucchetti, senza prepotenza, senza mezzucci e inganni, senza menzogne.

Ma evidentemente al vescovo di Guam piace più la menzogna che la verità (si veda il modo con cui ha tentato di far firmare una menzogna ai benefattori della diocesi), piace più il Cammino che la fede cattolica (si veda il modo con cui defenestrava le vocazioni che non volevano entrare in Cammino), piace più il cosiddetto "catechista" neocatecumenale che la gerarchia della Chiesa (si veda la donazione col Deed of Restriction fatta di nascosto a favore del Cammino, oppure l'aver mormorato contro la Congregazione del Culto Divino - parlando alla radio! - per le decisioni del 1° dicembre 2005 contro gli strafalcioni liturgici del Cammino, ecc.).

Il problema di Kiko Argüello che "cattura 153 grossi vescovi" è che Kiko li vuol portare agli strafalcioni liturgici e alle corbellerie dottrinali. Se Kiko avesse promosso la liturgia della Chiesa ed il Catechismo della Chiesa, io stesso avrei spinto il mio vescovo ad andare da Kiko.

L'arroganza kikiana-carmeniana, infatti, è parente diretta dei loro errori liturgici e teologici. Chi difende la santa dottrina cattolica, chi promuove la vera liturgia cattolica, non ha bisogno di menzogne, di trucchetti, di inganni.

Anzi, non ha bisogno nemmeno di sé stesso: "questa è la verità cattolica che voi potete verificare anche senza di me, io sono un servo inutile che come unica ricchezza ha i veri tesori della Chiesa, io non intendo portarvi novità ma solo quel nutrimento spirituale già collaudato e certificato da innumerevoli santi, e per me è un onore portare avanti la dottrina cattolica piuttosto che le mie personalissime ispiratissime interpretazioni".

Kiko e Carmen "lavorano" esattamente in senso contrario. Non hanno bisogno di comprare pagine di giornale per farsi sentire dai vescovi. Anche se non lo dicono a chiare lettere, si fanno capire benissimo a suon di «oliature», di minacce velate, e di promesse altrettanto velate (si veda l'articolo paura di rappresaglie neocatecumenali): "caro Vescovo, visto che il Papa ci approva ecco pronto per te il tuo Action Plan (!!): avviare le catechesi in ogni parrocchia della tua diocesi le catechesi del Cammino, aprire un seminario redemptoris mater, dare incarichi di prestigio solo agli appartenenti al cammino neocatecumenale..."

sandavi ha detto...

Vergogna?
Beh, allora bisognerebbe nascondere anche questa vergona (la pagina è in fiammingo ma si può tradurre con il traduttore di Google e si capisce piuttosto bene (eventualmente la spiegazione è questa qui pubblicata su Tempi.it)

Visto che l'arcivescovo di Anversa, un altro traditore di Cristo, pontifica sul "riconoscere le unioni gay" come valide, i giovani cattolici di Anversa hanno scritto un comunicato apparso su tutti i giornali del Belgio per denunciare le parole e gli atti del loro Vescovo, denunciare queste cose come NON CATTOLICHE. Un po' pesantino, no? Eppure lo hanno fatto e lo hanno fatto a ragione e hanno fatto benissimo, perché un cattolico ha il dovere di resistere a ciò che cattolico non è, pure se venisse dal Papa! Pure se scendesse "un angelo dal Cielo"! E le nefandezze compiute da quell'altro (vessazioni contro il proprio clero, favoritismi, traffici finanziari, menzogne, scandali, ecc. ecc.) DEVONO essere denunciate a viva forza, con tutti i mezzi!

Altro che vergogna Jeff!
L'esempio da seguire non sono questi "pastori" mercenari e traditori, ma quelli come il Card. Burke che ha giocato tutto il suo prestigio per amore al Vangelo. Altroché!

aleCT ha detto...

@Jeff

Qui non si tratta di "imporre una linea". Si tratta di RISTABILIRE LA GIUSTIZIA.

Se hai un vescovo che ha buttato via vocazioni solo perchè DOVEVANO entrare nel CAMMINO, vessato altri sacerdoti solo ed unicamente perchè "non graditi" ai vertici del cammino,
accolto altri spendo benissimo che erano implicati in scandali, fatto illeciti finanziari di ogni tipo...

dopo che hai provato a farti sentire e aver ricevuto in cambio solo porte in faccia se non vere e proprie vendette...

E tu ti scandalizzi per un articolo di giornale...ma dico SCHERZIAMO..

sandavi ha detto...

Il vero scandalo è chiamare "intervento del Signore" una manovra squallida e piena di sotterfugi e attribuire a Dio quello che è solamente una schifezza del tutto umana.
Questa sì che è una VERGOGNA caro Jeff, e anche una forma di blasfemia.

Anonimo ha detto...

Kiko anticristo, Carmen teologa eretica, padre Mario fuori dalla chiesa. Fortuna che esiste questo "osservatorio", altrimenti sarei bruciato nelle fiamme dell'inferno! ah, dimenticavo...gli "Statuti" e il "direttorio" (alias mamotreti) riconosciuti a seguito delle note stregonerie della "triade infernale" che ha ipnotizzato e ingannato ben cinque papi. Grato per la correzione fraterna, saluto.
by True Justice
P.S.: mi sono informato meglio. Guarda caso tutte queste notizie "vere" e "sacrosante" sono pubblicate su un blog, e dunque non soggette all'obbligo deontologico di verità che incombe (rebbe) su chi pubblica su una testata giornalistica....strano, chissà perchè?

aleCT ha detto...

@True Justice

Di quali mamotreti approvati stiamo parlando? No perchè nessuno (dicesi NESSUNO) li può vedere senza IL PERMESSO dei vertici del cammino.

Persino il Pontificio Consiglio dei Laici se ne è lavato le mani rimandando al sito del Cammino...il quale non ha neanche una mail per essere contattato.

E ci vogliamo ricordare quando avete tentato di farvi approvare la liturgia prendendo per i fondelli Papa Benedetto...solamente che quella volta vi è andata male e avete sollevato tanto di quel polverone per nascondere le magagne che persino una testata come Korazym (che aveva sempre avuto lodi sperticate sul cammino) si sentì in obbligo di farsi delle domande e mettere le cose in chiaro.

Ma per te questo è tutto normale giusto?

PS. Guarda che le notizie di quel blog sono tutte documentate...anche il visitatore apostolico ne è a conoscenza..

by Tripudio ha detto...

Complimenti per il senso dello humour.

Quanto alle testate giornalistiche, ti faccio presente che un sacco di cosacce sul Cammino vengono proprio dalla stampa (come ad esempio il vostro "faraone" Magister), anche cartacea. Come ad esempio l'episodio del "catechista" neocatecumenale pedofilo.

Quanto alla correzione fraterna, ti invito a leggere san Paolo Apostolo: «Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!» (Gal 1,8).

E anche i bambini del primo anno di catechismo sono in grado di capire che Kiko e Carmen predicano un vangelo diverso.