mercoledì 11 aprile 2012

Tutto all'insaputa del Papa

Evidenziamo qui sotto alcuni passaggi salienti dell'articolo Quella strana messa che il papa non vuole pubblicato stamattina da Sandro Magister.


Quella strana messa che il papa non vuole  [English]  [Français]  [Español]

È la messa secondo il rito del Cammino neocatecumenale. Benedetto XVI ha ordinato alla congregazione per la dottrina della fede di esaminarlo a fondo. La sua condanna pare segnata

di Sandro Magister

ROMA, 11 aprile 2012 – Con una lettera autografa al cardinale William J. Levada, Benedetto XVI ha ordinato alla congregazione per la dottrina della fede di accertare [sic!] se le messe dei neocatecumenali sono o no conformi alla dottrina e alla prassi liturgica della Chiesa cattolica.

Un "problema", questo, che il papa giudica "di grande urgenza" per tutta la Chiesa.

Benedetto XVI è da tempo in allarme per le modalità particolari con cui le comunità del Cammino neocatecumenale celebrano le loro messe, il sabato sera, in locali separati.

A far crescere in lui l'allarme è stata anche la trama ordita alle sue spalle in curia lo scorso inverno, di cui www.chiesa ha dato conto nei seguenti servizi:

> "Placet" o "Non placet"? La scommessa di Carmen e Kiko (13.1.2012)

> Diario Vaticano / Ai neocatecumenali il diploma. Ma non quello che si aspettavano (23.1.2012)

Era accaduto che il pontificio consiglio per i laici presieduto dal cardinale Stanislaw Rylko aveva predisposto il testo di un decreto di approvazione globale di tutte le celebrazioni liturgiche ed extraliturgiche del Cammino neocatecumenale, da rendersi pubblico il 20 gennaio in occasione di un previsto incontro del papa con il Cammino.

Il decreto era stato redatto su indicazione della congregazione per il culto divino, presieduta dal cardinale Antonio Cañizares Llovera. I fondatori e leader del Cammino, Francisco "Kiko" Argüello e Carmen Hernández, ne furono informati e anticiparono festanti ai loro seguaci l'imminente approvazione.

Il tutto all'insaputa del papa.

Benedetto XVI venne a conoscenza del testo del decreto pochi giorni prima dell'incontro del 20 gennaio.

Lo trovò sconclusionato e sbagliato. Ordinò che fosse cancellato e riscritto secondo le sue indicazioni.

Infatti, il 20 gennaio, il decreto che fu promulgato si limitò ad approvare le cerimonie extraliturgiche che scandiscono le tappe catechistiche del Cammino.

Il papa, nel suo discorso, mise in chiaro che solo queste erano convalidate. Mentre a proposito della messa impartì ai neocatecumenali una vera e propria lezione – quasi un ultimatum – su come celebrarla in piena fedeltà alle norme liturgiche e in effettiva comunione con la Chiesa.

In quegli stessi giorni Benedetto XVI ricevette in udienza il nuovo arcivescovo di Berlino, Rainer Maria Woelki, uomo di sua fiducia, che di lì a poco avrebbe fatto cardinale. Woelki gli parlò tra l'altro proprio delle difficoltà che i neocatecumenali creavano nella sua diocesi, con le loro messe separate

Pochi giorni dopo, l'11 febbraio, il papa inoltrò copia di questa lettera alla congregazione per la dottrina della fede, assieme alla sua richiesta di esaminare al più presto la questione, che "concerne non soltanto l'arcidiocesi di Berlino".

La commissione d'esame presieduta dalla congregazione per la dottrina della fede si sarebbe dovuta avvalere, secondo le indicazioni del papa, della collaborazione di altri due dicasteri vaticani: la congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, e il pontificio consiglio per i laici.

E così è stato. Il 26 marzo, nel Palazzo del Sant'Uffizio, sotto la presidenza del segretario della congregazione per la dottrina della fede, l'arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, gesuita, si sono riuniti per un primo esame della questione i segretari degli altri due dicasteri – per il culto divino l'arcivescovo Augustine J. Di Noia, domenicano, e per i laici il vescovo Josef Clemens – e quattro esperti da loro designati. Un quinto esperto, assente, dom Cassiano Folsom, priore del monastero di San Benedetto a Norcia, inviò per iscritto il suo parere.

I giudizi espressi sono stati tutti critici delle messe dei neocatecumenali. Molto severo è risultato anche quello che la stessa congregazione per la dottrina della fede aveva chiesto, prima della riunione, al teologo e neocardinale Karl J. Becker, gesuita, professore emerito alla Pontificia Università Gregoriana e consultore del dicastero.

Il dossier predisposto per la riunione dalla congregazione per la dottrina della fede comprendeva la lettera del papa dell'11 febbraio, la lettera del cardinale Woelki al papa nell'originale tedesco e in versione inglese, il parere del cardinale Becker e una traccia per la discussione nella quale si metteva esplicitamente in dubbio la conformità alla dottrina e alla prassi liturgica della Chiesa cattolica dell'art. 13 § 2 dello statuto dei neocatecumenali, quello con cui essi giustificano le loro messe separate del sabato sera.

In realtà, il pericolo temuto da Benedetto XVI e da molti vescovi – come risulta dalle numerose denunce pervenute in Vaticano – è che le modalità particolari con cui le comunità neocatecumenali di tutto il mondo celebrano le loro messe introducano di fatto nella liturgia latina un nuovo "rito" artificialmente composto dai fondatori del Cammino, estraneo alla tradizione liturgica, carico di ambiguità dottrinali e fattore di divisione nella comunità dei fedeli.

Alla commissione da lui voluta, il papa ha affidato il compito di accertare la fondatezza di questi timori. In vista di decisioni conseguenti.

I giudizi elaborati dalla commissione saranno esaminati in una prossima riunione plenaria della congregazione per la dottrina della fede, un mercoledì – una "feria quarta" – della seconda metà di aprile.

118 commenti:

infinitoquotidiano ha detto...

Preghiamo che sia fatta definitivamente luce su questa realtà arcana all'interno della Chiesa.

Già il solo interesse diretto del Papa la dice molto lunga su tante cose. Ma aspettiamo.

Aspettiamo e vediamo. Se, come spero, si diranno parole chiare in merito alla liturgia neocat, mi auguro che si vada fino in fondo rimuovendo dagli incarichi chi, fino ad oggi, ha tramato contro il Santo Padre.

by Tripudio ha detto...

Comica la parte in cui Magister dice che Kiko e Carmen «ne furono informati».

Oh davvero? Non ne sapevano niente? Erano del tutto estranei al tentativo di farsi approvare il "rito neocatecumenale"?

Sembra di risentire certi spiegoni di certi politici a proposito di case regalate "a loro insaputa"...

Mko ha detto...

Che si debba però arrivare a rompere le scatole a quel pover'uomo del Papa per adeguarsi a delle norme chiarissime.... mah. E pensare che nel cammino chiunque (e ci metto anche i catechistoni) non ci capiscono niente di liturgia e basterebbe niente per fare addirittura la messa in latino!!

Floris ha detto...

Finalmente qualcosa si muove. Molti neocatecumenali in buona fede potranno farsi le loro domande e comprendere l'inganno di cui sono stati vittime.
Mai perdere la fiducia nel nostro Papa

Floris

alino77 ha detto...

Notizia eccellente. Avete proprio ragione. Così non ci saranno più incomprensioni.

Voglio proprio capire come il Card. Canizares giustificherà la sua presenza il 21 gennaio a Porto San Giorgio. Già Infinitoquotidiano chiede una testa che rotoli?

Io dichiaro qui che rispetterò qualunque cosa venga dalla determina che il Santo Padre vorrà impartire sull'Art. 13 dello Statuto che lui stesso ha citato il 20 gennaio.
E me ne farò portavoce perchè essae sia pienamente rispettata. Costi quel che costi.

Però faccio una domanda a voi: e voi? non state mica preparando un ulteriore "misterium iniquitatis" in caso che tutto si risolva di fatto in ulteriori concessioni scritte?
Davvero pensate che ci sia una rivoluzione copernicana?

Se davvero c'è da pregare su questo, c'è da chiedere semmai una cosa: chiarezza. questo sì, questo no, nessuna concessione, qualche concessione senza spiegazione di sorta.
Non si può fare, ma sarebbe meglio di no; oppure dipende da come lo si celebra, con più o meno sacralità, più o meno breve, più o meno numerose, salette più o meno grandi, solo chiese o cappelle consacrate, panche spostate sì o no, fiori sì o no, accoliti pasticcioni sì o no, pane azimo sì o no, sulle mani sì o no, danza davidica sì o no, cembali sì o no, canti del CNC sì o no, pace prima o dopo, ginocchio piegato sì o no.

Quanti vogliono scommettere che questa è la volta buona che sapremo una volta per tutte cosa pensa la Chiesa di questo "rito neocatecumenale" come lo chiama Magister? Io non scommeterei, ma lo auspico con tutto il cuore.
Non sarà mica che spunterà di fatto una nuova "forma" del rito latino?

Vedrete che per il CNC sarà una benedizione, comunque vada a finire. e lo dico a tanti neocat che già li vedo tremar.

Alessio

mic ha detto...

Voglio proprio capire come il Card. Canizares giustificherà la sua presenza il 21 gennaio a Porto San Giorgio. Già Infinitoquotidiano chiede una testa che rotoli?


Non ci frega niente di teste che rotolino, questa è la dose di veleno che non puoi fare a meno di somministrare in ogni tuo messaggio.

Quello che ci sta a cuore è il rispetto di nostro Signore e del tesoro grande che ci ha consegnato fino alla fine di tempi e che non siamo i soli (finalmente!) e, quindi, fissati, a ritenere un abominio, una profanazione!

Sono finite le equazioni martellanti: "il Papa ci approva, siete contro il Papa"... se anche il Papa per assurdo vi approvasse, quel rito, secondo verità, è e resta un abominio!

Anonimo ha detto...

ker.
speriamo sia la volta buona, ma per voi.
speriamo siate abbastanza adulti da accettare anche qualche cosa che sicuramente non vi piacerà, (ne dubito fortemente) e la smettiate di seminare menzogne e teorie personali celate da verità evangeliche, speriamo, SPERIAMO.

mic ha detto...

Non sarà mica che spunterà di fatto una nuova "forma" del rito latino?

Ricordati che stai parlando di un rito inventato e manomesso da un laico. Se così fosse, l'Apostasia ormai sarebbe allo scoperto.

Ma stai esprimendo una tua aspettativa, non altro...

mic ha detto...

Per ker,

secondo te sono menzogne anche le parole di Magister e le riserve del Papa?

C'è questa precisa affermazione che riproduce quanto andiamo ripetendo da anni:

"In realtà, il pericolo temuto da Benedetto XVI e da molti vescovi – come risulta dalle numerose denunce pervenute in Vaticano – è che le modalità particolari con cui le comunità neocatecumenali di tutto il mondo celebrano le loro messe introducano di fatto nella liturgia latina un nuovo "rito" artificialmente composto dai fondatori del Cammino, estraneo alla tradizione liturgica, carico di ambiguità dottrinali e fattore di divisione nella comunità dei fedeli.

by Tripudio ha detto...

Come disse il Papa ai neocatecumenali a gennaio 2012: «seguire fedelmente i libri liturgici». Quale parte di "fedelmente" non è ancora chiara a Kiko e Carmen e ai suoi seguaci?

Ovviamente non ci dobbiamo fare illusioni. Non è che i neocatecumenali cominceranno ad ubbidire dopo che per mezzo secolo hanno evitato di farlo.

Quello che ci preme far notare è che i "potenti appoggi" di Kiko e Carmen lavorano all'insaputa del Papa.

Questo significa esattamente ciò che stiamo documentando da interi decenni. Significa esattamente quel che diceva padre Zoffoli.


Proprio stamattina vedo sul blog Messainlatino un intervento a firma "Mandimartello" (di cui avevamo già citato il testo), che stigmatizza le interpretazioni di comodo (per esempio quando Kiko dice: «...Alla fine dice questa cosa della parrocchia, ma è normale che lo dica...»).

Cari fratelli neocatecumenali, ma vi conviene davvero seguire Kiko-il-santo-vivente che vi invita a trascurare le parole del Papa che non vi fanno comodo?

Anonimo ha detto...

TRIPUDIO, mettetevi l'animuccia in pace...tutto si risolverà! Il Cammino è un dono dello spirito santo, attraverso noi il Messia arriverà anche agli ebrei e questo il papa lo sa...vedi la Domus e altri terreni comprati lì....alla fine il papa ci accorderà anche questo non vuole uno scisma..

Mko ha detto...

Ad Alessio
Io non so come andrà a finire ma adeguarsi a quello che chiede il Papa (seguire fedelmente i libri liturgici) non è difficile. Basta andare a leggersi i documenti collegati partendo dallo statuto. L'ho fatto per le risonanze e, ti posso garantire, che solo la malafede puo ancora accettarle così come continuiamo a farle. Non ho tempo per fare questo lavoro su tutto ma c'è chi l'ha fatto su altre questioni (persona di cui mi fido)ed il risultato è lo stesso. Io eviterei di far perdere tempo al Papa e mi adeguerei senza fare lotte intestine su questi argomenti: anche se si ottiene una "vittoria" ... a che prò? Questa disobbedienza fa sorgere il dubbio che ci siano davvero delle questioni "teologiche" di fondo che confliggono con la Chiesa Cattolica (ruffianaggine con i protestanti?, con gli ebrei?): altro non trovo.

infinitoquotidiano ha detto...

Anonimo hai detto benissimo "ci approverà anche questo, non vuole uno scisma".

Lo scisma seppur non dichiarato c'è. Voi fate quello che vi pare, spesso all'insaputa del Pontefice che vi dice di fare altro.

Con la minaccia dello scisma avete ottenuto pure troppo. Sarebbe più maturo finirla con questa tiritera.

I danni ormai sono tanti, il problema è come interrompere che essi avvengano.

Anonimo ha detto...

attraverso noi il Messia arriverà anche agli ebrei e questo il papa lo sa

Non è una ragione sufficiente. Per questo Papa come per gpii è valido il principio delle "salvezze parallele". Non c'è più bisogno che gli ebrei si convertano. (!?)

Anonimo ha detto...

Vorrei solo capire questa notizia dove salta fuori dalla mente di Magister? Datemi notizia più certe e vi crederò! Come fa a dire che era tutto un complotto! L'Osservatore romano non ne parla.

Anonimo ha detto...

ker.
caro mic come sempre ingeneri confusione, che sembra sia l'unica cosa che ti interessi, ok per magister, non è la voce ufficialedella Chiesa e quindi può scrivere quello che vuole, ma citami ESATTAMENTE quando il Santo Padre ha espresso le sue riserve verso il cammino, ma devi essere serio, non citare tue conclusioni o interpretazioni che non ti competono, cita testualmente le riserve espresse dal Papa, io non riesco a ricordarne neppure UNA.

alino77 ha detto...

alla fine il papa ci accorderà anche questo non vuole uno scisma..
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che Dio ce ne scampi!
questa frase, se corrisponde alle intenzioni di questo anonimo, mi fa tremare i polsi.

Fammi capire anonimo caro, "se il Papa (maiuscolo) non ci accorderà anche questo" che fai te?

Non so più davvero per che cosa pregare. per la chiarezza forse. non vedo l'ora che arrivi sta lettera.

Anonimo ha detto...

Premesso che non lascerai passare questo messagio perchè non sei in grado di ribattere ad una ripsota seria nè sostenere un vero dibattito con chi è in grado di confuitarvi,ti dico:


Ma chi l'ha dette queste sciocchezze S.Magister?Boh allora non è vero nulla e sono tutte balle.Sappiamo la disonestà intellettuale di Magister.E' il venditore di fumo di turno.Dopo Barile e altri ora c'è Magister.
Le certinate che ha detto sulle celebrazioni del Cammino abbondano.
Lui mente per lavoro e mi sa che anche voi non lo fate gratis.

Ma veniamo alla sostanza delle cretinate dette da voi e dal giornalaio Magister.

Anzitutto la disciplina dei Sacramenti non compete alla Cong.per la Dottrina della Fede
ma alla Cong.per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti.
Questa è la prima cretinata detta da Magister e da voi.

Il prefetto della Cong del Culto Divino è Canizares Llovera è non mi risulta sia stato esautorato.


Inoltre ci sono stati cinque anni ad experimentum che hanno portato alla approvazione definitiva dello Statuto.Il Papa il 20 gennaio è stato chiarissimo inutile cercare di cambiare le carte in tavola.

Il Cammino deve rifarsi all'art.13 dello Statuto e alle concessioni esplicite della Santa Sede rimanendo fedele a quanto previsto dal Rito Romano.Cosa dovrebbe esaminare la Cong.per la Dottrina della Fede?Non si capisce?

Non deve esaminare nulla perchè nulla c'è da esaminare le celebrazioni delle comunità neocatecumenali sono quelle di tutta la Chiesa secondo il Messale Romano approvato nel 1969 da Papa Paolo VI con alcuni adattamenti che hanno scopo didattico.

So che censurerai perchè sareste fatti a pezzettini,non ci sarebbe partita perchè tra l'alro,oltre ch in malafede, siete anche degli ingnoranti.

Nemmeno la vostra ex bandiera,la lettera di Arinze(decaduta),
metteva in dubbio la serietà e l'ortodossia delle celbrzioni del Cammino.

Allora cosa dire?Che siete dei buffoni pagliacci voi e Magister.

Buona censura.

mic ha detto...

Vorrei solo capire questa notizia dove salta fuori dalla mente di Magister? Datemi notizia più certe e vi crederò! Come fa a dire che era tutto un complotto! L'Osservatore romano non ne parla.

Ma quale mente di Magister! Il giornalista, che ha interlocutori in vaticano, fa nomi e cognomi, cita date e documenti. Sta di fatto che il 20 gennaio la Liturgia non è stata approvata e questo ha suscitato sorpresa, ma anche perplessità in persone ragionevoli dello stesso cammino di fronte alle comunicazioni pilotate di Kiko, divergenti dalle parole (non quelle incoraggianti, ma quelle prescrittive) del Santo Padre...

Anonimo ha detto...

alla fine il papa ci accorderà anche questo non vuole uno scisma..

che significa: se non vi accorda "anche questo", farete lo scisma?

Uno scisma può anche non essere dichiarato ma esserci di fatto. E mi pare che i veri scismatici siete proprio voi.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

"...io non riesco a ricordarne neppure UNA."


Non riesci a ricordarne nemmeno una, ker,perchè non leggi i discorsi del Papa come si deve, leggi solo le lodi e i ringraziamenti e salti a piè pari i richiami, hai anche saltato le NORME che il Papa vi ha trasmesso nel 2005!

mic ha detto...

Anzitutto la disciplina dei Sacramenti non compete alla Cong.per la Dottrina della Fede
ma alla Cong.per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti.
Questa è la prima cretinata detta da Magister e da voi.


Non bisognerebbe rispondere neppure a chi parla a suon di "cretinate" e con espressioni sprezzanti anziché con argomenti.

Tuttavia mi preme ricordare che la Disciplina della Fede è stata investita dal Papa di competenza assoluta con recente Decreto, proprio sugli "abusi liturgici"...

E, non se se ci avete fatto caso, ma della commissione che sta esaminando il caso in questi giorni non fanno parte ne Rilko ne Canizares (ricordo che quest'ultimo dipo il 20 gennaio ha clamorosamente smentito il Papa)...

Anonimo ha detto...

ker.
mic aspetto che mi citi testualmente con date e precisione le riserve espresse dal Santo Padre,
se non ne trovi del Papa attuale, eventualmente citane qualcuna di Quello precedente, grazie

Anonimo ha detto...

Riflessione personale:

Matteo 26,26-28

26 Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». 27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.


In questa Parola si legge che Gesù diede ai discepoli il suo Corpo e il suo Sangue.
A mio parere l'ideale sarebbe che sia il sacerdote, rappresentante di Cristo, a dare Gesù ai fedeli direttamente sulla lingua e non un laico sulle mani.
Questo gesto lo vedo più vicino al passo del Vangelo quando dice che Gesù "diede loro", cioè Gesù diede se stesso a loro.
Speriamo, per il bene della Chiesa, che si faccia chiarezza.

mic ha detto...

per ker:

di Benedetto XVI, ricordo:
1. le riserve sull'approvazione degli statuti, per la quale prevedeva tempi lunghi, espresse sia ai parroci di Roma che ai vescovi giapponesi
2. la lettera di Arinze - dal Papa stesso ricordata come NORMA nele gennaio successivo - che non è affatto superata, se il rispetto per i libri liturgici è stato ricordato anche il fatidico 20 gennaio
3. i frequenti richiami alla "comunione ecclesiale" (evidentemente consapevole delle divisioni che il cammino crea), purtroppo insieme alle lodi e agli incoraggiamenti che sono gli unici a filtrare

Giovanni Paolo II
1. la lettera "ogniqualvolta", usata come grimaldello e come approvazione definitiva si da allora, era solo una comunicazione interna sulla base di una documentazione parziale fattagli pervenire (non a caso non volle fosse pubblicata negli Acta Apostolicae Sedis)
2. ai sacerdoti disse più volte:
Dal Discorso di Giovanni Paolo II ai Sacerdoti delle comunità neocatecumenali il 9.12.1985:

"... Voi intendete raggiungere la massa di battezzati adulti, ma poco istruiti nella fede, per condurli, attraverso un cammino spirituale, a riscoprire le radici battesimali della loro esistenza cristiana e per renderli sempre più consapevoli dei loro doveri. In questo cammino l'opera dei sacerdoti rimane fondamentale. Di qui la necessità che sia ben chiara la posizione che a voi spetta come guide delle Comunità, affinché la vostra azione sia in sintonia con le reali esigenze della pastorale.

La prima esigenza che vi s'impone è di sapere mantener fede, all'interno delle Comunità, alla vostra identità sacerdotale. In virtù della sacra Ordinazione, voi siete stati segnati con uno speciale carattere che vi configura a Cristo Sacerdote, in modo da poter agire in suo nome (cfr. Presbyterorum Ordinis, 2). Il ministro sacro quindi dovrà essere accolto non solo come fratello che condivide il cammino della Comunità stessa, ma soprattutto come colui che, agendo "in persona Christi", porta in sé la responsabilità insostituibile di Maestro, Santificatore e Guida delle anime, responsabilità a cui non può in nessun modo rinunciare. I laici devono potere cogliere queste realtà dal comportamento responsabile che voi mantenete. Sarebbe un'illusione credere di servire il Vangelo, diluendo il vostro carisma in un falso senso di umiltà o in una malintesa manifestazione di fraternità. Ripeterò quanto già ebbi occasione di dire agli Assistenti Ecclesiastici delle Associazioni Internazionali Cattoliche: "Non lasciatevi ingannare! La Chiesa vi vuole sacerdoti, e i laici che incontrate vi vogliono sacerdoti e niente altro che sacerdoti. La confusione dei carismi impoverisce la Chiesa, non la arricchisce". "

Non è una forte e evidente smentita allo strapotere dei catechisti (le vere uniche guide, ripetitori di Kiko), esercitato persino sui sacerdoti?

Anonimo ha detto...

Caro anonimo che insulta e provoca. Non so cosa le sia stato insegnato ma il suo atteggiamento è poco cristiano. Se vuole essere credibile si contenga.

Io non mi sento per niente scismatico. Seguo le regole della Chiesa, o almeno ci provo. Anche quelle che non mi piacciono. Se non le capisco mi fido, le seguo e capirò. Non mi limito a seguire ciò che mi piace e sentire una sola voce. Se il Santo Padre certificherà con la sua firma che è nata una nuova liturgia, allora l'accetterò a malinquore, ma l'accetterò e mi domanderò se tutto ciò che mi è stato insegnato è sbagliato e chiederò al mio parroco di spiegarmi quello che non capisco partendo da una domanda semplice e banale tipo perchè non posso inginocchiarmi davanti a Gesù.

Sono in grado di mettermi in discussione. Lei cosa farà se l'esito non sarà quello da lei augurato?

Mi domando se nella sua comunità si seguano fedelmente i libri liturgici (nella mia parrocchia si, almeno su quello sono sicuro di non essere scismatico).

Gv

Emma ha detto...

"mic aspetto che mi citi testualmente con date e precisione le riserve espresse dal Santo Padre,
se non ne trovi del Papa attuale, eventualmente citane qualcuna di Quello precedente, grazie"



Ma sei cocciuto o solo in malafede, ker?
Va a leggere i discorsi del Papa!
Va a leggere quel che vi ha detto nel febbraio 2006!
O forse per te la liturgia è solo un elemento secondario, senza importanza?

E poi non tentare di deviare il discorso, resta sulla realtà di ciò che sta succedendo oggi, anche se ti scoccia, anche se non vuoi crederci.

by Tripudio ha detto...

Ci sono due equivoci da evitare:

1) di pensare che la Chiesa sia composta "solo" dalle decisioni del Papa (per cui, piegandole a suon di "fatto compiuto" e di falsi slogan urlati un miliardo di volte per farli sembrare veri, alla fine certi furbetti di questo mondo ottengono quello che vogliono)

2) di pensare che la Chiesa sia composta "solo" dagli atti giuridici (per cui, convincendo qualche Pontificio Consiglio, si può imporre qualche "fatto compiuto" al Papa e alla Chiesa).


All'apostolo Pietro e ai suoi successori è affidato il triplice compito di guida, di insegnamento e di santificazione.

Questo significa che il Papa è un "custode" di qualcosa di "ricevuto" (il depositum fìdei), non è un "dittatore" che può decidere di fare il bello e il cattivo tempo, non può "approvare" un errore, perché ciò significherebbe che è temporaneamente venuto meno al compito datogli dal Signore.

Gli strafalcioni liturgici neocatecumenali, anche se riuscissero a carpire una qualche "approvazione" pontificia, resterebbero riconoscibilmente strafalcioni.

Benedetto XVI, nelle sue primissime parole da Papa, chiese preghiera contro i «lupi» che lo circondano.

Oggi è venuto a galla (sulla stampa, perché noi qui ne parlavamo fin dalla fine dell'anno scorso) che quei "lupi", agendo "a sua insaputa", tentavano di far passare alla chetichella un decreto «sconclusionato e sbagliato», utile solo a Kiko, Carmen e ai loro sudditi.

Razor ha detto...

Scrive Alessio
"Vedrete che per il CNC sarà una benedizione, comunque vada a finire. e lo dico a tanti neocat che già li vedo tremar."

Più che altro verranno alla luce, si spera, le ripetute disobbedienze e il continuo glissare dei fondatori del cammino. Come ha fatto fino ad ora l'equipe internazionale del cnc (Kiko, Carmen e Padre Mario) ad ottenere l'obbedienza di centinaia di migliaia di camminanti se gli stessi fondatori disobbediscono spudoratamente da anni al Papa e al Magistero? Solamente manipolando l'informazione e convincendo tante persone in buona fede che qualsiasi notizia scomoda proveniente da fonti esterne al cammino fosse opera del demonio o una persecuzione.

Se poi tenti di far comprendere a ai fratelli ncn che la liturgia del cammino non rispetta i libri liturgici ti viene dato del fariseo, dell'orgoglioso, dell'indemoniato o il problema viene minimizzato; ti rispondono che la crescita nella fede non dipende da certi dettagli marginali: ma non era L'Eucaristia (vissuta come insegna la Chiesa) il cuore della vita cristiana?
E la crescita nella fede non dipende proprio dai sacramenti (e non da "passaggi" di quasiasi sorta siano)?

Quando poi si tratta di rispettare i dettami liturgici di Kiko (compresi i tanti gadgets griffati dal pittore, musicista, compositore, predicatore, tuttologo...) i ncn sono ferventi di "zelo", non vi sembra questa una contraddizione cari fratelli camminanti?

Anonimo ha detto...

L'iniziativa del Papa è ripresa anche da Rorate Caeli, uno dei blog più seguiti in America e nel mondo anglofono:

http://rorate-caeli.blogspot.it/2012/04/is-there-way-of-putting-way-back-in-box.html

Freedom ha detto...

Negli "Orientamenti alle équipes di catechisti per la fase di conversione", viene riportate questa catechesi di Kiko: "Non c’è Eucaristia senza assemblea. È un’assemblea intera che celebra la festa e l’Eucaristia; perché l’Eucaristia è l’esultazione dell’assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. È da questa assemblea che sgorga l’Eucaristia" (p. 317).

Questi non sono concetti cattolici. Era ora che il Papa desse 4 scapaccioni ai neocatecumenali sordi e ribelli...

Anonimo ha detto...

Quando celebriamo l'eucarestia in comunità, mettiamo le mani in segno di croce è il nostro passaggio dalla morte alla vita...e cascasse il mondo non ci si inginocchia manco se ci pagano..

Anonimo ha detto...

vedremo...
mi sembra troppo presto per cantare vittoria, da qualsiasi parte. non ho mai preso kiko per oro colato e non prenderò neanche magister, conoscendo il periodico per cui scrive...

vedremo...

Francesco ha detto...

DEO GRATIAS!!!

Papa Benedetto sta dando prova di grande tenacia e di grande coerenza.
I lupi curiali che tramano alle sue e alle nostre spalle NON PREVALEBUNT!

by Tripudio ha detto...

Faccio umilmente presente che la lettera di Arinze contenente le «decisioni del Santo Padre» fa parte dello Statuto del Cammino Neocatecumenale (art. 13, comma 3, nota 49, in cui è citato anche il discorso di Benedetto XVI del 12 gennaio 2006 in cui afferma: «Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate»).

Il Papa, dunque, citando lo Statuto, conferma la validità di quelle «decisioni».

mic ha detto...

Quando celebriamo l'eucarestia in comunità, mettiamo le mani in segno di croce è il nostro passaggio dalla morte alla vita...e cascasse il mondo non ci si inginocchia manco se ci pagano..

Il vero "passaggio" dalla morte alla vita non è un gesto al quale un uomo dà questo significato, ma la CROCE DI CRISTO SIGNORE!

Quanto all'inginocchiarsi è ovvio che conta più quello che dice Kiko che quello che dice il Papa. Credo che neppure leggerai le parole del Papa nelle recente Omelia nella Messa in Caena Domini (chiunque pensi che non lo riguardano è nella Chiesa solo giuridicamente e non spiritualmente):

“… Dobbiamo rivolgere la nostra attenzione su ciò che gli evangelisti ci riferiscono riguardo all’atteggiamento di Gesù durante la sua preghiera. Matteo e Marco ci dicono che egli ‘cadde faccia a terra’ (Mt 26, 39; cfr. Mc 14, 35), assunse quindi l’atteggiamento di totale sottomissione, quale è stato conservato nella liturgia romana del Venerdì Santo. Luca, invece, ci dice che Gesù pregava in ginocchio. Negli Atti degli Apostoli, egli parla della preghiera in ginocchio da parte dei santi: Stefano durante la sua lapidazione, Pietro nel contesto della risurrezione di un morto, Paolo sulla via verso il martirio. Così Luca ha tracciato una piccola storia della preghiera in ginocchio nella Chiesa nascente. I cristiani, con il loro inginocchiarsi, entrano nella preghiera di Gesù sul Monte degli Ulivi. Nella minaccia da parte del potere del male, essi, in quanto inginocchiati, sono dritti di fronte al mondo, ma, in quanto figli, sono in ginocchio davanti al Padre. Davanti alla gloria di Dio, noi cristiani ci inginocchiamo e riconosciamo la sua divinità, ma esprimiamo in questo gesto anche la nostra fiducia che egli vinca”.

mic ha detto...

Deo gratias, perché ho rivisto Francesco!!!!

Francesco ha detto...

Deo gratias anche per te, Mic.
Buona Pasqua!

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle 14:58 vorrai dire che anche Rorate Caeli copia ed incolla l'articolo di Magister. Ma qui qualcuno va a verificare le cose che dice il caro Sandro o prendiamo tutto come oro colato? Non è che Magister abbia una visione alcune volte distorta delle cose ? un'attimino di parte contro il cammino cosa dite?

by Tripudio ha detto...

Riprendendo il commento che dice: Quando celebriamo l'eucarestia in comunità, mettiamo le mani in segno di croce è il nostro passaggio dalla morte alla vita...e cascasse il mondo non ci si inginocchia manco se ci pagano..

Riepiloghiamo:

- "mettiamo le mani in segno di croce": devozione fatta praticamente solo dai neocat

- "è il nostro passaggio dalla morte alla vita": questo significato della devozione è stato attribuito da Kiko e Carmen

- "non ci si inginocchia": Nostro Signore Gesù Cristo pregava in ginocchio, ma tra i neocatecumenali l'inginocchiarsi non sembra essere molto gradito...


Ora, alla luce del fatto che i gesti tradizionali (non solo l'inginocchiarsi) sono di fatto proibiti nel Cammino... siamo di fronte ad una spiritualità costruita su gesti e significati "decisi a tavolino", diversi da quelli che per innumerevoli secoli avevano santificato un esercito di santi e di sante.

E tutto questo cominciava nel 1964, cioè quando era ancora in vigore la "Messa in latino".

Ma ve lo immaginate il giovane venticinquenne Kiko, nel 1964, la domenica successiva a quell'incontro al bar quando aveva detto a Carmen di aver avuto l'apparizione della Madonna, ve lo immaginate Kiko alla Messa domenicale a ricevere la Comunione in ginocchio e alla bocca?

E ve li immaginate Kiko e Carmen, vogliosi di fondare una nuova comunità, che istituiscono una nueva liturgia dove la Comunione si fa seduti come in trattoria, dove il Credo, il Gloria, l'Offertorio vengono cancellati dalla Messa, dove la Comunione si fa tutti insieme quando i "camerieri liturgici" hanno distribuito a tutti le porzioni?

Anonimo ha detto...

KIKO DICE: Oggi dobbiamo ricostruire la Chiesa come se si incominciasse di nuovo ¡¦ Non si sa piu che è essere cristiano. In alcuni essere cristiano significa liberazione politica, per altri ¡¦ Mah!¡¦ Questo tempio dove deve abitare lo Spirito Santo non c'è(2SCR, p. 75). ¡°Per questo dice qui che il sacrificio che Dio vuole è il nostro corpo, la nostra vita nella storia perche nel cristianesimo non esistono templi. Questo fratelli e molto importante perche se non cambiate, se non uscite dalla religiosita dovete andarvene da qui, bisogna uscire dall.idolatria del tempio. Il tempio siete voi, voi siete il nuovo tempio che e il vostro corpo. Siete sacerdoti di un nuovo tempio che e il vostro corpo, di un culto spirituale che si fa nella storia e nel mondo, non nella Chiesa nel senso di tempio-edificio. Perche la Chiesa e piena di idolatrie, la Chiesa cattolica e piena di paganesimo; anche si puo fare questo li. Allora il culto e nel vostro corpo facendo la volonta di Dio nella storia. Dio non vuole sacrifici ne oblazioni, ne Messa al mattino, ne andare a pregare i santi quando poi nella storia sei un idolatra, ecc..ecc.. CAPITO CHE INTENZIONI HA????

Anonimo ha detto...

queste frasi mi fanno rabbrividire "cascasse il mondo non ci si inginocchia manco se ci pagano"

Non so se le ho interpretate male, e spero sinceramente di si.

Ma se persino Gesù che è Dio si è inginocchiato nell'orto degli ulivi. Chi siamo noi di fronte a lui?

citando matteo 26
"39E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». 40Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? 41Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole»."

Scusatemi ma tra la parola di kiko e la Parola di Dio forse ha più importanza quest'ultima, e forse dovremmo prender essa come riferimento.

Gv

mic ha detto...

perche la Chiesa e piena di idolatrie, la Chiesa cattolica e piena di paganesimo; anche si puo fare questo li. Allora il culto e nel vostro corpo facendo la volonta di Dio nella storia. Dio non vuole sacrifici ne oblazioni, ne Messa al mattino, ne andare a pregare i santi quando poi nella storia sei un idolatra, ecc..ecc.. CAPITO CHE INTENZIONI HA????

c'è del vero un questo stralcio di parole di Kiko, ma è quel che viene dopo e, soprattutto il sostituirsi alla Chiesa, vero Corpo Mistico di Cristo, l'inganno terribile!

E lo fa, oltre che con un insegnamento spurio, assolutizzando le pecche della Chiesa, che nel lato umano ci sono sempre, inculcando il disprezzo per la sua bimillenaria Tradizione!

Anonimo ha detto...

Cari fratelli nc. Un consiglio fatto con il cuore. riavvicinatevi alla messa domenicale. Conosco alcuni nc che frequentano anche la messa domenicale, e a parte rendersi conto che preferiscono la messa della domenica hanno avuto il piacere di sentirsi parte di una parrocchia che unisce i diversi modi di amare il Signore.

Provate ad ascoltare il Santo Padre, magari scoprirete che vi fa bene e vi aiuta a crescere nella vostra vita.

Non siate troppo attaccati alla comunità se no invece di diventare un aiuto diventa un idolo.

E cercate di capire che le critiche che vengono fatte sono fatte con spirito d'amore e correzione fraterna. Non rinchiudetevi nella vostra saletta. Dio vi chiama a fare molto di più. Ci ha dato i talenti, non nascondiamoli sottoterra, e stiamo attenti ad investirli tutti su un unico capitale.


Gv

Anonimo ha detto...

Il tempio siete voi, voi siete il nuovo tempio che e il vostro corpo. Siete sacerdoti di un nuovo tempio che e il vostro corpo, di un culto spirituale che si fa nella storia e nel mondo, non nella Chiesa nel senso di tempio-edificio. Perche la Chiesa e piena di idolatrie, la Chiesa cattolica e piena di paganesimo; anche si puo fare questo li. Allora il culto e nel vostro corpo facendo la volonta di Dio nella storia. Dio non vuole sacrifici ne oblazioni, ne Messa al mattino, ne andare a pregare i santi quando poi nella storia sei un idolatra, ecc..ecc.. CAPITO CHE INTENZIONI HA????


Sono d'accordo il tempio siamo noi. Sono conscio che alcuni fedeli purtroppo siano più devoti al santo di turno o alla madonna che al Signore. Come è vero che c'è del paganesimo nell'idolatria devozionale delle immagini di kiko e dell'esclusiva dei suoi canti.

Sulla messa al mattino ha detto una colossale str*****a. Perdonatemi il termine. Non sarà necessaria, ma io in molti periodi di preghiera intensa ho seguito itinerari che prevedevano ogni giorno una messa e la forza dell'Eucarestia quotidiana per me è stata di grande aiuto nel scavare dentro di me.

Altro errore sta nel demonizzare i santi. Essi non sono Gesù ma sono un valido riferimento. Non ho mai venerato particolarmente alcun santo ma il santo martire della mia parrocchia mi è stato di ispirazione nei momenti in cui non ero in grado di instaurare un diallogo col Signore. La Chiesa casa del Signore mi è stata di conforto in momenti in cui non riuscivo a star bene in nessun altro luogo del mondo. Entrando in chiesa sapevo che il Signore era li presente in corpo e spirito. Pronto ad alleviare i miei dolori.

Il tabernacolo lasciato aperto il giovedì santo con il Signore deposto nell'altare laterale è per me un immagine fortissima.

E' vero Dio non ha bisogno di nessuna chiesa. E' l'uomo che ne ha bisogno per trovare il luogo esclusivo dell'incontro con Dio.

Anche due cognugi non hanno bisogno di un letto per fare l'amore, lo possono fare ovunque. Ma il letto è il luogo più consono.

Gv

preoccupato ha detto...

E' una bella notizia...ma spero sia solo l'inizio per una vera purificazione del cammino...perchè la Liturgia è sì il culmine della vita Cristiana Cattolica...ma non il solo aspetto malato del cammino neocatecumenale..

Anonimo ha detto...

ma non il solo aspetto malato del cammino neocatecumenale..

Sono d'accordo. Il fatto è che tutti i passaggi e compagnia bella li hanno già approvati...

Anonimo ha detto...

"Sono d'accordo. Il fatto è che tutti i passaggi e compagnia bella li hanno già approvati"

Senza pubblicazioni non possiamo sapere cosa hanno approvato di preciso. Il problemma è che per adesso i nc non rispettano neanche il loro statuto (vedi partecipazione mensile alla messa della domenica)

Gv

Anonimo ha detto...

Razor: "Come ha fatto fino ad ora l'equipe internazionale del cnc (Kiko, Carmen e Padre Mario) ad ottenere l'obbedienza di centinaia di migliaia di camminanti se gli stessi fondatori disobbediscono spudoratamente da anni al Papa e al Magistero?"

Continuo a pensare che sia questo il punto di inciampo. Disobbedienze alle alte sfere sono accettabili solo in gruppi e movimenti non verticistici, in cui è ammesso criticare i capi. Ma nel Cammino, in cui si dice sempre "non c'è cammino senza obbedienza", far l'orecchio sordo a quello che dice il Papa ha effetti sensibili sulle sicurezze dei fratelli di comunità. E a sopirle non bastano (anzi...) le proiezioni agiografiche durante gli annunci (l'ultima all'annuncio di Pasqua era tutta incentrata sulla fatica operistica di Kiko e sulla presa che sta avendo sugli Ebrei) oppure la distribuzione (sempre fatta in quell'annuncio) di fotografie scure con la faccia pensosa di Kiko ...

Anonimo ha detto...

E a sopirle non bastano (anzi...) le proiezioni agiografiche durante gli annunci (l'ultima all'annuncio di Pasqua era tutta incentrata sulla fatica operistica di Kiko e sulla presa che sta avendo sugli Ebrei) oppure la distribuzione (sempre fatta in quell'annuncio) di fotografie scure con la faccia pensosa di Kiko ...
11 aprile, 2012 19:02
A proposito di immaginetta di Kiko, per il suo tour...ma non ti sembra rasenti il fanatismo ciò che ha scritto dietro l'immagine del suo volto??? Questa cosa mi preoccupa...

mic ha detto...

Se gli ultimi anonimi volessero render partecipi anche noi di cosa intendono, saremmo molto grati...

Anonimo ha detto...

SENZA VOLER SCREDITARE IL MAGISTER..CREDO CHE QUESTA FONTE SIA PIU' ATTENDIBILE..O NO???? Alla Radio Vaticana il prefetto della Congregazione per il culto e la disciplina dei sacramenti interviente sul decreto

«Penso che il rapporto tra catechesi e liturgia nel cammino neocatecumenale sia esemplare». Lo afferma il cardinale Antonio Canizares Llovera, prefetto della Congregazione per il culto e la disciplina dei sacramenti. «L’approvazione di questo Decreto sulle celebrazioni del Cammino neocatecumenale, contenute nel Direttorio catechetico, è per tutta la Chiesa – spiega ai microfoni della Radio Vaticana – un riconoscimento di come l’iniziazione cristiana deve avere sempre un’unione tra Parola e celebrazioni».

Nell’intervista, il porporato spagnolo fa riferimento al catecumenato antico dove le diverse tappe erano segnate da celebrazioni specifiche per ciascun momento dell’itinerario e rileva che nel Cammino Neocatecumenale «oggi si fa lo stesso: quindi – osserva – non sono tappe artificiali, non si tratta di una semplice metodologia inventata per gli uomini, ma corrispondono all’itinerario della conversione».

«Alcuni – sottolinea Canizares – vogliono fare l’iniziazione cristiana soltanto sulla base della catechesi, di qualcosa cha fa l’uomo e che sia conosciuto soltanto a livello intellettuale», invece nella fede cristiana «la priorità è di Dio: Dio agisce, l’uomo risponde. L’uomo compie un itinerario che deve essere illuminato dalla Parola di Dio, allo stesso tempo deve essere vissuto come azione di Dio e accoglienza dell’azione di Dio».

«Questo – conclude il prefetto vaticano competente sui temi liturgici – nel Cammino neocatecumenale è chiarissimo e oggi, con l’approvazione del Decreto si sottolinea questo».

da Vatican Insider

letto su messa in latino ha detto...

... Semmai il tono di Magister come e' stato detto, potrebbe avere l'effetto inverso e cioe' quella che poteva essere una -convenuta e concordata a porte chiuse- modificazione della liturgia nc, oggi dopo questo articolo, si paleserebbe come una reprimenda e non credo che il Papa voglia andare ad "umiliare" gli iniziatori del ncn, per cui potrebbe finire tutto a tarallucci e vino.

Tra l'altro so con relativa certezza, che per la Giornata Mondiale della Famiglia a Milano, hanno chiesto una mobilitazione alle realta' laicali, due in particolare: CL (che in lombardia e' scontatissima) e il ncn (che non lo e' affatto). Le due cose, "reprimenda" e richiesta di impegno non le vedo molto coincidenti.

mic ha detto...

Conoscevamo quell'intervista Anonimo.

E' quella con cui Canizares smentisce il Papa, che aveva parlato di adeguamento ai libri liturgici, mi sembra. O no?

Del resto questo è stato osservato anche da neocat meno fanatizzati.

Anonimo ha detto...

Dal mio punto di vista Canizares ha perso la sua attendibilità molto tempo fa dicendo il contrario di quello che ha detto il Santo Padre.


Gv

Anonimo ha detto...

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/22847 interessante.. e anche questo molto di più: http://www.fisicamente.net/ISR_PAL/index-1256.htm In Galilea, i neocatecumenali aprono la loro casa agli ebrei


Da "il Foglio" del 27 gennaio 2004

di Giuseppe Gennarini

Luisa ha detto...

Da quando in qua la parola di un cardinale, fosse anche il prefetto della CCD , conta di più di quella del Papa?

È inutile che cerchiate di screditare Magister, o andiate alla pesca di parole che potrebbero rassicurarvi, capisco che la notizia della lettera del Papa abbia avuto l`effetto di una bomba, ma sarebbe preferibile per voi che accettiate la realtà della volontà del Papa di sottoporre il vostro modo di celebrare la Liturgia ad un attento esame.
Del resto, dal 20 gennaio dovrebbe esservi chiaro che il Papa non è d`accordo con quelle prassi che non sono conformi all`ortodossia cattolica.

aleCT ha detto...

Qui si parla di "scismi"..ma che scherziamo. Ma Kiko minaccia un scisma solo perchè abborre che i membri del cammino vivano con il resto della parrocchia la Santa Messa? Oppure perchè non può fare quello che "si è inventato lui"...?

Ma stiamo scherzando?

Ma di che mi stupisco? Mi ricordo ancora di quell'articolo in cui si diceva che "i frutti del cammino non sono scindibili dalle sue celebrazioni"

Infatti se fai una messa come quella che fanno tutti certi "risultati" non li puoi avere...Fessi noi a non capirlo..

Certo, si può continuare a dire che "Magister è un giornalaio" che "è tutto falso" (ci sono nomi e cognomi)..insomma si può continuare a dire sempre la stessa solfa.

Si può anche dire (come ho letto su CR) che una cosa del genere doveva "rimanere segreta" (un pò come la lettera di Arinze, vero?)

Ma i nodi prima o poi vengono al pettine..Incavolatevi quanto volete, non sarà sbraitando che risolverete i problemi.

Riflettete piuttosto. E salverete il salvabile.

P.S. Che per l'incontro nazionale delle famiglie il cammino sia mobilitato mi pare una bufala bella e buona. Anche solo per il fatto che , se fosse stato così, lo avrebbero strombazzato a destra e a manca. E invece? Silenzio assoluto

Anonimo ha detto...

Il commento di "letto su messa in latino" mi sembra più una minaccia che un'informazione.

Laverità ha detto...

Mic purtroppo per Milano il cammino si sta muovendo e da un bel po me lo hano confermato ex fratelli. Così milano vedrà famiglie strombazzanti e comunità suonati e è anche confermato l'incontro con Kiko.... poi si vedrà se faranno una marcia triste se finalmente il papa cambierà il cammino sfruttando le catechesi solo per portare gente esterna in parrocchia.. ma se succedesse addio il disegno di Dio che Kiko crede sia solo quello di fare del cammino una chiesa se stante. Spero che qualche ex fratello parli, dica la verità di ciò che vede. Non ragionate pensando che se il cammino non è come dice Kio è da buttare anzi, il cammino fedele alla chiesa sarebbe pieno di bellezza e si potrebbero ridimensionare le brutture che i catechisti, per vendetta ripetono. Quant volte ho sentito neo catechisti dire..finalemnte mi vendicherò dei passaggi che h osubito facendoli subire ad altri...

aleCT ha detto...

Che il cammino si metta "in moto" per partecipare non ci saranno dubbi, ma che si dica che "ha un ruolo nella sua organizzazione" è falso.

Prova ne sia un commento su cammino. info di un Neocatecumeno che chiedeva informazioni perchè non ne sapeva nulla.

preoccupato ha detto...

beh... il Card. Llovera dovrebbe risentire meglio l'intervento del Santo Padre....

preoccupato ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Il Santo Padre ha consegnato benedicendo l'opera di Padre Rupnik, un mosaico che rappresenta la Sacra Famiglia che sostituirà l'icona di Kiko al prossimo family day

UAHHU!!!! un pezzo storico del Cammino messo da parte,.....che se ne va, sarà l'inizio di un declino?

Anonimo ha detto...

"Dovunque vado nel mondo intero, la cosa che mi rende più triste è guardare la gente ricevere la Comunione sulla mano" (Beata Madre Teresa di Calcutta, St. Agnes Church, New York, 1989).

Mko ha detto...

Se posso dare un contributo ho saputo che forse si prenderà l'ostia e che nn ci saranno le risonanze (almeno come oggi le conosciamo). Ma x me, anche ci fossero delle modifiche rimarrà la questione di fondo: xché non ci si è adeguati da tempo e si deve aspettare sempre il Papa? Xché la questione di fondo è che nn c'è volonta di integrarci con la Chiesa: se anche facessimo una messa "normale" ma continuassimo a venire "invitati" ada andare il sabato sera quando siamo a comunità riunite (cade il vincolo degli statuti della piccola comunità) oppure dopo che si è finito il cammino? Secondo me continuerebbero ad esserci problemi xché con due modifiche formali (che non lo sono ma che per il neocatecumeno standard tali saranno x la scarsa conoscenza che viene passata nel cammino)si dirà che la Chisa ha autorizzato definitivamente il cammino.

Anonimo ha detto...

questo cammino non è opera di Dio, ma di un eretico con terribili ambizioni di potere, di un bugiardo patentato il quale purtroppo non è sorretto dalla Provvidenza come vuole far credere, ma dalla Massoneria Ebraica, la più terribile e potente di tutte che regge questo mondo di tenebra e che gli spalanca tutte le porte, comprese alcune del
Vaticano, affinché attraverso l’opera di Kiko, di questo ebreo-protestante, siano distrutte le fondamenta stesse della Chiesa Cattolica! Chiesa che gli ebrei da sempre odiano a morte, come a morte odiano Gesù Cristo nostro Signore! http://www.mariamadremia.net/fase%20di%20conversione/lettera-3/claudia%20e%20alla%20comun.pdf

Anonimo ha detto...

Mic purtroppo per Milano il cammino si sta muovendo e da un bel po me lo hano confermato ex fratelli.

Giusto, la giornata della famiglia rischia persino di andare bene, che cosa drammatica, ve? Pensa che dramma potrebbe essere se si replicasse il successo del family day romano di qualche anno fa! Oddio, non oso nemmeno pensarci!


(un tempo mi domandavo da che parte stavate, ormai lo so con certezza)


Per quanto riguarda la notizia "bomba" di Magister, personalmente non nutro la minima fiducia nelle sue parole, se non altro perché i suoi articoli sul cammino sono spesso (volutamente) imprecisi e faziosi quando non totalmente errati.
Nonostante le apparenze, credo abbia una conoscenza del Cammino davvero limitata.

Ciò non toglie che un fondo di verità ci sarà sicuramente: credo sia vero che il Papa voglia indagare a fondo sulla liturgia delle Comunità Neocatecumenali (che tra l'altro ha già toccata per mano, non dimentichiamolo), e questo non può che essere un bene.

Da parte mia questa notizia è moderatamente positiva. Alla fine avremo nuove regole chiare da seguire e la speranza (illusione) è che anche voi le accetterete di buon grado. Il che, a pensarci bene, non è mai avvenuto.
Sono un inguaribile ottimista, lo so, ma detta in altra maniera confido nella Grazia del Signore.

Un caro saluto a tutti gli Amanti-Della-Verità che censurano le risposte scomode (peccato, la differenza tra sacerdote e presbitero era interessante da chiarire)

Jeff M.

Anonimo ha detto...

Non sono assolutamente d'acordo con l'ultimo anonimo che scrive:
"Chiesa che gli ebrei da sempre odiano a morte, come a morte odiano Gesù Cristo nostro Signore! "

Per molti ebrei Gesù era un profeta, per alcuni era addirittura il messia, solo che non potendo esserne sicuri preferiscono restare fedeli a Mosè.

Per una frangia estremista Gesù era un blasfemo come noi che lo seguiamo. Ma non generalizziamo. Poi chiamare in causa la massoneria ebraica e i suoi presunti poteri in Vaticano mi sembra eccessivo. Non scarichiamo sugli ebrei le nostre colpe.

@ Mko il problema è che i catechisti del cammino spesso sono ignoranti in buona fede incapaci di frenare l'esuberanza di kiko, che poverino non ha amici. Se li avesse sarebbero stati in grado di criticarlo e fermarlo. Purtroppo lui pensa che le critiche al suo modo di fare o al movimento vengano dal diavolo e quindi allontana chiunque lo critica. Se non cambia modo di fare probabilmente sarà lui stesso a decretare la fine del cammino. Se invece capisce i suoi errori il cammino riuscirà un poco alla volta a diventare membro sano della Chiesa. Sarebbe un peccato che tutta la buona volontà dei neocatecumenali rischi di andare a schiantarsi a causa della testardaggine di kiko.


Gv

Anonimo ha detto...

Il Santo Padre ha consegnato benedicendo l'opera di Padre Rupnik, un mosaico che rappresenta la Sacra Famiglia che sostituirà l'icona di Kiko al prossimo family day

UAHHU!!!! un pezzo storico del Cammino messo da parte,.....che se ne va, sarà l'inizio di un declino?


Ma quanto siete ossessionati? :)

Ho visto il mosaico davvero bello, dallo stile mi sembra lo stesso che campeggia sulla facciata della parrocchia dei Santi Martiri Canadesi a Roma. Chissà se qualcuno potrà confermare.

by Tripudio ha detto...

Noto che l'articolo di Magister, pubblicato subito in quattro lingue, si sta diffondendo anche all'estero.

Per esempio lo hanno riportato già sul blog Rorate Caeli, in lingua inglese, ed è stato ripreso in spagnolo da La cigüeña de la torre.

Quest'ultimo, che si era già occupato del Cammino in altre occasioni (una critica distaccata), stavolta commenta:

Sia lodato Gesù Cristo! Finalmente pare che presto vengano chiarite le questioni relative alla "Messa kika".

L'articolo di Magister conferma ciò che avevamo detto all'inizio di gennaio. Pretendevano dal Papa un'approvazione di quelle messe (con la collaborazione del cardinal Cañizares, sempre così fiero dei suoi amici), ma il Papa ha detto no.
[...]

La montagna aveva partorito un topolino, alquanto anoressico: così commentammo, all'epoca.

I neocatecumenali erano convinti di ricevere l'approvazione più estesa e totale. E perciò [il discorso del Papa] andò loro di traverso, venendo consolati da un certo cardinale di cui non faccio il nome perché lo conoscono tutti.
[ndt: credo che si riferisca a Rylko] Ed anche lui era sconvolto e sconsolato come i suoi amici.

Da parte mia ho una grande stima del Cammino. [...] Ma qualcosa nella sua liturgia non va. [...] È un guaio che queste [creatività liturgiche] non siano state corrette prima. È pur vero che alcune correzioni parziali ci sono state, generalmente ben accolte dal Cammino. O meglio, "da molti" nel Cammino.

È curioso che l'esame [di cui parla Magister] non dia istruzioni al Culto Divino ma anzitutto alla Dottrina della Fede: ognuno tragga le conseguenze che preferisce.


Ndt: intende che il problema non è solamente "liturgico" ma anche "dottrinale", perché «lex orandi, lex credendi»!

[...] Certamente qualcuno penserà che il grande bluff comincia a sgonfiarsi. [...] Beh, aspettiamo le decisioni della CDF (e comunque l'ultima parola spetta al Papa). Sono convinto che il Cammino non verrà bloccato, ma certe sue "particolarità" verranno vietate.

aleCT ha detto...

No Ciccio, gli ossessionati siete voi che dovete mettere qlc di Kiko in qls parrocchia entriate.

Ho negli occhi il terribile quadro di Kiko messo sopra il battistero di una delle chiese più sobrie di Catania. Una badilata sulle gengive farebbe meno male.

Ma si sa, no Kiko no party! Senza le sue croste vi sentite in un mondo ostile che non vi capisce.

P.S. Lo stile di Rupnik e quello di Kiko sono lontani anni luce....

Anonimo ha detto...

Alessà, ti rispondo in privato che è meglio.

Ciccia. :)

Saluti
Jeff M.

infinitoquotidiano ha detto...

Il punto è che le norme da seguire ci sono! Sono i libri liturgici di tutta la Chiesa cattolica. Voi neocat però non li seguite, ma li interpretate a vostro uso e consumo come vi insegna il vostro capo (che non è il Papa, ma un altro...)

Inoltre il Papa vi ha concesso alcune cose (non tutte quelle che credete e/o vi fanno credere), ma persistete nella disobbedienza e nel vostro rito creato da un laico.

by Tripudio ha detto...

Rispondo a chi si firma Jeff M.

1) i neocatecumenali si augurano il successo dei vari Family Day solo nella misura in cui è appoggiato da Kiko.

I neocat, notoriamente, non partecipano a iniziative parrocchiali, diocesane, nazionali, se non quando ci sia da far crescere il prestigio del Cammino.

Quando non c'è occasione di Kiko Pride, i neocatecumenali sono semplicemente assenti.


2) che ti piaccia o no, noi siamo dalla parte della Verità.

Noi non abbiamo un "partito ecclesiale" da difendere e a cui far vincere elezioni e potere.


3) la notizia "bomba" di Magister è una notizia "bomba" solo perché riporta dei fatti "bomba". Fatti concreti, che non può essersi inventato. Il decreto bloccato, l'incontro col presule tedesco, le riunioni delle Congregazioni... queste cose ti sembrano forse opinioni di Magister?

Lo so che per voi Magister è un "Faraone", poiché ha osato pubblicare (per primo) il testo della fatidica lettera di Arinze (che oggi fa parte del vostro Statuto). Vi fa paura che un giornalista abbia qualche "talpa" molto vicina al Tripode neocat? Dunque avete davvero qualcosa da nascondere?


4) quando dici «credo sia vero che il Papa voglia indagare a fondo sulla liturgia delle Comunità Neocatecumenali», stai affermando che ad oggi il Papa ancora non la conosce.

Ma poi immediatamente dopo ti contraddici: «(che tra l'altro ha già toccata per mano, non dimentichiamolo)» - se il Papa già l'ha "toccata per mano" perché deve "indagare"? E poi, quando la toccò per mano? Con lui presente, faceste tutti gli abusi liturgici per i quali siete famosi nel mondo, oppure vi tratteneste quel tanto che basta da non far brutta figura?


5) quando dici «Alla fine avremo nuove regole chiare da seguire» stai implicitamente affermando che le regole attuali (stabilite nella "lettera di Arinze" e confermate dal Papa il 20 gennaio scorso) non lo sarebbero.

Il Papa dice che dovete «seguire fedelmente i libri liturgici»: quale parte del "fedelmente" non vi è ancora chiara?

aleCT ha detto...

Caro Jeff,
beato te che hai queste certezze!

Detto questo:

1) ci mancherebbe altro che il cammino non partecipi alla Giornata delle Famiglie. Dico solo che (come per la GMG) loro NON ORGANIZZANO.

2) Magister ce l'ha con voi..Sì vabbè...Guardiamo ai fatti.

Lui fa nomi e cognomi di persone della commissione. E cita le motivazioni. Certo si può continuare a dire che "il tono è duro, che Magister ce l'ha con noi",ma la sostanza non cambia.

Si voleva fare le cose di nascosto al Papa. Punto. Io mi vergognerei come una ladra.

3) Tu dici "avremo nuove regole" Sì infatti. Perchè a voi se non vi COSTRINGONO con la carta bollata le cose non le fate.

Avrete nuove regole, ma le regole senza la comprensione dello spirito che le muove diventano costrizioni che, alla prima occasione, verranno eluse.

Avrete nuove regole? Ma l e rispetterete? E con che spirito? E i catechisti cosa vi diranno?

mic ha detto...

Non basta purificare la Liturgia. C'è una teologia e una ecclesiologia che la sottende.
Liturgia e dottrina non possono essere separate.

Lino ha detto...

@ anonimo che ha detto: "Per molti ebrei Gesù era un profeta, per alcuni era addirittura il messia, solo che non potendo esserne sicuri preferiscono restare fedeli a Mosè"
Il solito concetto di "molti", vago e indefinito, tipico delle argomentazioni neocatecumenali. Tenti di esprimere perlomeno una percentuale, pur se vaga. Poi, se è ai Vangeli che si riferiva, cerchi di capire che tipo di messia gli ebrei, fino all'ingresso in Gerusalemme, non dopo la cattura, credevano di aver individuato in Cristo.
Ricerchi, in ogni caso, come sono considerati Gesù e la Vergine Maria nelle volte in cui sono citati nel Talmud. Avrà l'idea della considerazione che la maggior parte degli ebrei ha avuto di Cristo nei secoli; nel migliore dei casi è stato considerato un pazzo che si riteneva il Figlio di Dio.
Un problema è l'amore (e il rispetto) che dobbiamo portare agli ebrei, un altro la diffusione delle favolette kikiane. Se da noi i neocat sono riusciti a entrare nelle parrocchie, dubito fortemente che qualcuno li accoglierà nelle sinagoghe a collocare una Croce del Messia - così come da noi e nella Domus Galilaeae sono stati collocati ad abundantiam i simboli ebraici - e a predicare Gesù. Dovesse accadere, me lo faccia sapere, chiederò scusa e ritornerò a seguire le vostre catechesi, essendomi fermato appena alla prima per manifesta ignoranza dei miei "catechisti".

by Tripudio ha detto...

In realtà la malafede dei neocatecumenali si nota anzitutto dal fatto che stanno sempre in attesa di "nuove" regole.

Questo significa che:

1) ancor oggi, alle "vecchie" regole (per esempio le «decisioni del Santo Padre») non hanno alcuna intenzione di cominciare a ubbidire

2) cercheranno sempre "nuove" regole, finché non avranno quelle che gradiscono.


Caro fratello Jeff.M., ti rendi conto che quello da te descritto è un atteggiamento scismatico?

Anonimo ha detto...

Ultima risposta su questo blog per oggi, poi ho da lavorare.

Vi concedo l'ultima parola perché tanto la discussione è infinita, come sempre (e male che va finisce con una bella censura ai reply più scomodi).

"Il punto è che le norme da seguire ci sono! Sono i libri liturgici di tutta la Chiesa cattolica. Voi neocat però non li seguite,"

I libri liturgici con le eccezioni contenute nello statuto sono rispettati. Celebrazioni per comunità separate (quindi per forza di cose in salette parrocchiali), brevi monizioni alle letture, brevi risonanze da non confondersi con l'omelia, Preghiera Eucaristica cantata, Eucarestia con le due Specie e ricevuta restando al proprio posto, Altare/Mensa posto al centro, eccetera. Tutte queste cose "piccole" di per sè, messe insieme finiscono con il caratterizzare la Celebrazione Eucaristica del Cammino, ma sono appunto tutte normate.

"i neocatecumenali si augurano il successo dei vari Family Day solo nella misura in cui è appoggiato da Kiko."

Ohhhhh, il solito ineffabile tripudio che conosce i neocatecumenali meglio dei neocatecumenali stessi! Sa meglio di me perché mi auguro il successo del Family Day! Mitico! :)

Ti voglio bene, tripudio, perché mi fai morire dalle risate. Ma no, tranquillo, io mi auguro il successo del family day indipendentemente da Kiko e dal Cammino.


che ti piaccia o no, noi siamo dalla parte della Verità.

Parole, parole, parooole, per dirla con Mina. La Verità è che voi siete dalla parte della vostra verità.

(ci tenete tanto alle maiuscole, per questo sono stato attento a metterle al posto giusto)

la notizia "bomba" di Magister è una notizia "bomba" solo perché riporta dei fatti "bomba".

Mica dico che se li è inventati, dico che può averli travisati, forse anche con malafede come ha fatto infinite volte.

Lo so che per voi Magister è un "Faraone", poiché ha osato pubblicare (per primo) il testo della fatidica lettera di Arinze (che oggi fa parte del vostro Statuto).

Non ho mai etichettato nessuno come "faraone", ma non era stato Tornielli a pubblicare quella lettera per primo? Ah già, adesso per voi Tornielli si è venduto al nemico, non è più degno nemmeno di essere citato.

quando dici «credo sia vero che il Papa voglia indagare a fondo sulla liturgia delle Comunità Neocatecumenali», stai affermando che ad oggi il Papa ancora non la conosce.
Ma poi immediatamente dopo ti contraddici


Il fatto che abbia celebrato una volta con il Cammino e abbia visto tutto quello che si fa nel Cammino, non vuol dire aver fatto un indagine approfondita sulle peculiarità di tali Celebrazioni e su cosa possano comportare.
Alla fine di un'analisi approfondita potrebbe decidere che non va bene che le comunità celebrino sempre per conto loro, e magari potrebbe tornare a chiedere che si celebri una volta al mese tutti insieme in un altro orario parrocchiale. E' solo un esempio ovviamente.

Che il Papa abbia celebrato una Eucarestia con tutte le caratteristiche del Cammino, non lo so con certezza. So per certo (per fonte diretta), che Cañizares conosce per filo e per segno come si svolgono le Celebrazioni del Cammino, il che mi spinge a credere che anche con l'allora cardinale Ratzinger non ci si sia comportati in modo differente.

(continua)

Anonimo ha detto...

(continua)

quando dici «Alla fine avremo nuove regole chiare da seguire» stai implicitamente affermando che le regole attuali (stabilite nella "lettera di Arinze" e confermate dal Papa il 20 gennaio scorso) non lo sarebbero

No, sto dicendo quello che ho scritto: che avremo nuove regole che si aggiungeranno o modificheranno quanto stabilito dalla lettera di Arinze e successivamente confermato o modificato nello statuto.
Per tornare all'esempio di prima, magari si deciderà che si torni una volta al mese a celebrare la Domenica con tutta la parrocchia. O magari si deciderà che il candelabro a nove braccia va sostituito con un crocefisso. O che non si deve fare la danza dopo l'Eucarestia. Nuove regole appunto. Semplice.

beato te che hai queste certezze!

Le mie certezze sono in Cristo e nella sua Chiesa. Una boccata di fiducia in Pietro non vi farebbe male, vi aiuterebbe a respirare meglio e a non vedere intrighi in ogni dove.

1) ci mancherebbe altro che il cammino non partecipi alla Giornata delle Famiglie. Dico solo che (come per la GMG) loro NON ORGANIZZANO.

Come ti ho scritto in privato, non lo so, non so come fai ad escluderlo con certezza e non capisco perché ti accanisci su questo punto. Davvero poco me ne frega chi organizza.

2) Magister ce l'ha con voi..Sì vabbè...Guardiamo ai fatti.

Come ho scritto, Magister non è affatto obiettivo e soprattutto in passato ha scritto diverse cose non vere sul Cammino. Io non prendo per oro colato le sue parole, voi ovviamente siete liberi di fare quello che volete.

Si voleva fare le cose di nascosto al Papa. Punto. Io mi vergognerei come una ladra.

Io ho altri peccati di cui vergognarmi come un ladro, di certo non questo.

Avrete nuove regole? Ma l e rispetterete? E con che spirito? E i catechisti cosa vi diranno?

Le rispetteremo con amore filiale nei confronti della Chiesa, anche se Essa dovesse chiederci cose ai nostri occhi "ingiuste".

Per oggi è tutto

Saluti
Jeff M.

Mko ha detto...

Ai fratelli che rispondono. Come si fa a non avere dello spirito critico? Sulla liturgia l'obbedienza non c'è mai stata (solo quando obbligati... e questo nn mi sembra il massimo), quando si entra in una chiesa o si fa catechesi guai ad usare una croce astile che non sia del cammino (provato da me medesimo... FUI catechista), i dipinti sono tutti rigorosamente made in Kiko (vedi Domus e vari catecumenium), le suppellettili sono spesso piu ebraiche che cattoliche. Detto questo non si puo negare che ciò che ha smosso il cammino in tante persone è buono (apertura alla vita, amore verso il prossimo (non solo verso l'immigrato di turno), amore verso la Chiesa ed il Papa). Quindi, abituiamoci ad amare la Chiesa in tutto ciò che essa è: intendo la Tradizione e la sua storia millenaria (quanti di noi ancora si scandalizzano per le solite crociate, la caccia alle streghe, l'inquisisizone, i vari Papi "monelli"). Il Papa e la chiesa amano il cammino per tutte quelle persone sincere che hanno trovato, tramite questa esperienza, la via di conoscere l'amore di Cristo, non facciamo gli struzzi.

Anonimo ha detto...

@Lino, ok, il molti è sbagliato. La mia fonte è una mia conoscente che studia scienze religiose, alla prima occasione chiederò le fonti e maggiori dettagli, la mia citazione era un vago ricordo di una discussione che mi ha sorpreso. Ma siccome credo che chi studia scienze religiose magari ne sa un po più di me mi sono fidato. Quando avra ulteriori spiegazioni se sarà il caso mi spiegherò (anche perchè sinceramente mi lascia perplesso che si possa credere che Gesù è il messia e poi non credere nei vangeli).

Gv

by Tripudio ha detto...

Caro Jeff.M.,

la discussione è "infinita" perché i neocatecumenali (te compreso) evitano accuratamente di rispondere alle domande più semplici.

«Seguire fedelmente i libri liturgici»: quale parte del "fedelmente" non ti è ancora chiara?

Tu affermi falsamente che i libri liturgici sarebbero "seguiti", facendo finta di non sapere che per interi decenni Kiko e i suoi scagnozzi hanno vantato "variazioni liturgiche" addirittura "concesse dal Papa" con mai meglio precisati "permessi orali"...

Ricordi l'ineffabile Gennarini? Quello che disse che la lettera di Arinze era "privata" e addirittura "inesistente" e però rappresentava il primo caso nella Chiesa in cui si «accettano variazioni liturgiche»...

Ricordi? Prova a rileggere (senza ridere) l'arrampicata sugli specchi di Gennarini, con relativa figuraccia intercontinentale.

Poi, caro fratello, mettiamo da parte le parole che facilmente appaiono ipocrite:

- per celebrare "separatamente" (ma a porte aperte) non c'è affatto bisogno di usare le "salette" (che restano -chissà perché- sempre a porte chiuse)

- le "brevi" monizioni, come fai a dire che sono brevi? Se la durata della Prima Lettura è di 40 secondi, quanti secondi possono durare le "monizioni" alla Prima Lettura? Forse che la parola dei neocatecumenali merita più spazio della Parola di Dio? Dunque ha ragione il Papa quando sgrida i neocatecumenali perché «l'omelia è riservata al sacerdote o al diacono»?

- dove mai sarebbe regolato l'Altare-Mensa Posto al Centro? L'altare (e sottolineo altare perché il termine "mensa" è una facilitazione, non un cambiamento di significato) deve essere quello della chiesa (già in tante chiese italiane c'è il problema del doppio altare: quello tradizionale "a muro" e quello aggiuntivo a forma di tavolo, nonostante le norme liturgiche vietino espressamente di "duplicare" gli altari; i neocat addirittura "triplicano"...)

Anonimo ha detto...

@Jeff M.

Non so in che comunità vivi ma in nessuna delle comunità che conosco si rispettano i libri liturgici.

Piccoli esempi pratici, senza andar sulle grandi cose, andiamo a vedere qualche dato ogettivo.

Il tuo presbitero comunica assieme a tutti gli altri o prima degli altri?

L'altare è fisso o mobile?

Non è che poter celebrare in piccole comunità vuol dire che si è autorizzati a celebrare in salette. Vedi pieghi le regole come ti pare.

A si, in quale libro liturgico c'è il divieto di ricevere la comunione in bocca o di inginocchiarsi? (attenzione permettere di riceverla sulle mani non vuol dire che si deve impedire di riceverla sulla bocca).

E anche sul comunicarsi con tutte e due le specie non vuol dire prima una e poi l'altra. Di solito si intinge il pane nel vino no? Che senso ha aspettare che tutto il giro venga fatto per prendere tutte e due le specie?

Le monizioni brevi per te cosa vuole dire? Perchè nelle comunità che conosco in media vanno da un minimo di due minuti ad un massimo che diventa 5, 10 minuti a seconda dell'umore di chi le fa. E spesso la predica è molto più piccola rispetto a i vari commentini fuori luogo. Se da te non succede sono contento, siete un passo aventi rispetto la media dei nc. Ma siete un eccezzione ;)

Penso tu sia in buona fede, ma chiediti come mai non rispettate le norme, nemmeno quelle del vostro statuto (vedi messa al mese in parrocchia che non mi risulta sia stata mai predicata).

Prima di criticare le altre verità ai mai provato a pensare se magari la tua verità è fallacea e magari condizionate dall'affetto per un gruppo a cui sei giustamente attaccato? So che è difficile vedere gli errori di chi si ama ma cerca di essere un po oggettivo.

E così per concludere, magari magister è di parte e le sue informazioni sono false ma sinceramente ti fidi di kiko che ha ordinato di mentire a tutta la Chiesa.



Gv

Anonimo ha detto...

Un altro breve commento per l'amico nc che crede di seguire fedelmente i libri liturgici.

Ma se lo fate allora come spieghi il richiamo del Santo Padre? Se li seguiste non l'avrebbe fatto o sbaglio?

Gv

by Tripudio ha detto...

Ancora per Jeff:

- se ti interessa il Family Day "indipendentemente da Kiko", allora per coerenza dovresti parteciparvi senza né canti kikiani né striscioni... Ma voi neocatecumenali siete mai stati capaci di gesti del genere?

- la "nostra" verità? fatti "travisati"? vedi, caro fratello Jeff, a te fa comodo indicare come "falso" tutto ciò che non fa comodo al Cammino. Continua pure a nascondere la testa sotto la sabbia... e non dire che non ti avevamo mai avvisato!

- Tornielli all'epoca anticipò il contenuto della lettera mentre Magister pubblicò il testo completo. Kiko ve la nascose per tre mesi, fino a quando vi diede la sua personalissima interpretazione (guarda caso molto simile a quella comica dell'ineffabile Gennarini).

- non girare attorno al problema: sai benissimo che qualsiasi fedele può riconoscere gli abusi, basta vederli una volta sola. Dunque, in presenza del card. Ratzinger li avete nascosti bene, come del resto fate con tutti i prelati che non vi conoscono bene. Un'ostia-pagnotta per il celebrante magari è passabile, per un multi-candelabro si può ancora accusare il sagrestano distratto, ma la Comunione "seduti come in osteria" e il balletto-trenino-girotondo attorno all'altare (normato da Kiko e Carmen)... Di fronte agli abusi, l'unica risposta possibile è «seguire fedelmente i libri liturgici». La liturgia non è modificabile a seconda delle paturnie di alcuni spagnoli vogliosi di fondare comunità.

- tu affermi che Cañizares Llovera "conosca bene" gli strafalcioni liturgici neocatecumenali. Se questo è vero, è molto grave che il cardinale contrariamente al Papa non vi chieda di correggerli.

- quando arriverà il divieto di fare balletti e girotondi, cosa penserai? Ammetterai che abbiamo avuto sempre ragione a stigmatizzarli? Ammetterai che Carmen e Kiko si sono sbagliati nel comandarveli? Ammetterai che è stata una grave disobbedienza liturgica? Oppure farai finta di niente? Ti rendi conto che in quest'ultimo caso stai ammettendo che per te la "verità" è qualcosa che varia secondo le paturnie di Kiko?

aleCT ha detto...

"a non era stato Tornielli a pubblicare quella lettera per primo"

Sì infatti..E infatti si è preso la sfuriata di Gennarini che ha MENTITO. La sostanza non cambia di una virgola. Che l'abbia scritto Magister o Tornielli non cambia assolutamente nulla.

"Come ho scritto, Magister non è affatto obiettivo" Magister cita dei fatti PRECISI , con DATE PRECISE E NOMI PRECISI.

Dei suoi toni poco mi importa. Mi importa interrogarmi sul fatto del PERCHE' ci sono queste consultazioni.Se era tutto approvato CHE BISOGNO C'ERA?

Ti faccio notare che quelle consultazioni sono partite da UN DATO FONDAMENTALE: il VOSTRO MODO DI CELEBRARE (tra salette e isolazionismi vari) CREA DANNI AL CORPO ECCLESIALE.

Se ti pare poco...

"Che il Papa abbia celebrato una Eucarestia con tutte le caratteristiche del Cammino, non lo so con certezza"

Io penso di no. Se vuoi ti metto un link in cui si vede una messa a Madrid in una parrocchia NC con il vescovo di Teruel. Al momento della comunione...tutti in processione e senza pane azzimo. E la messa è post statuti.

"Nuove regole appunto. Semplice"
Mica tanto! voi che ti dica le allegre panzane che mi hanno tirato fuori per giustificare che "la messa una volta al mese con il resto della parrocchia" non si doveva fare più'?

"Una boccata di fiducia in Pietro non vi farebbe male"

Io in Pietro ho fiducia, ma perchè allora certe parti del suo discorso sono minimizzate. Cos'è: non sono importanti?

"ho altri peccati di cui vergognarmi come un ladro, di certo non questo"

Però se sapessi con certezza (tanto tu di Magister non ti fidi) che questa cosa è successa come la prenderesti? Per te sarebbe normale? Qualche domanda non te la faresti?

"Le rispetteremo con amore filiale nei confronti della Chiesa"

Un figlio le cose le fa per amore del Padre, non aspetta le sue carte bollate e poi quali potrebbero essere le cose "ingiuste"?

Mischiarvi con quei poveretti dei cristiani della domenica per la messa?

Evitare di confondere la parola di Dio con la parola dell'uomo con risonanze che durano 40 minuti? (un pò di buon senso per piacere)

E già...proprio un'ingiustizia..

Luisa ha detto...

Dove sta scritto nei libri liturgici il vostro modo di ricevere la Santa Comunione?
Dove leggiamo nei libri liturgici che ci si comunica seduti restando al proprio posto?
Da nessuna parte.
Ed è effettivamente una delle "particolarità" che le NORME del Papa del 2005 hanno voluto modificare.
Sappiamo poi che la volontà del Papa è stata vanificata, le sue NORME bypassate e quella particolarità è finita in uno statuto consegnato SENZA l`approvazione della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti.
Dove sono menzionate le risonanze nei libri liturgici?`
Non ci sono, eppure continuate a farle.
Dove la fiumana di parole che caratterizzano le vostre celebrazioni?
Dove figurano i vostri simboli giudeizzanti?
Dove sta scritto che l`altare diventa una tavola posta fuori dallo spazio sacro?
Dove troviamo descritta nei libri liturgici la nueva estetica kikiana?

Sapendo poi che tutte queste invenzioni kikiane sono l`espressione e realizzazione della sua "pseudo-teologia", conoscendo il principio della Chiesa LEX ORANDI,LEX CREDENDI, è legittimo domandarsi a che fede porta la lex orandi kikiana, è normale essere fiduciosi e soddisfatti se, in primis nell`interesse degli stessi neocatecumenali il supremo Custode della Fede,il Papa, ha deciso di analizzare in profondità la prassi liturgica neocatecumenale.
Ne va della salvezza dele anime.

Lino ha detto...

@ anonimo Gv che ha detto: "anche perchè sinceramente mi lascia perplesso che si possa credere che Gesù è il messia e poi non credere nei vangeli"
Giusto. Scusami, non avevo letto la tua firma, infatti mi ero rivolto con il lei. Il problema è che l'argomentazione è tipica dei neocatecumenali. C'è un prima e un poi, carissimo. Sul poi, cioè dopo la crocifissione di Gesù, quel "molti" diventa pochissimi. Attualmente i cristiani non dovrebbero superare il 2% della popolazione di Israele. Una percentuale comunque interessante come target del Cammino.
In relazione al prima, a leggere i Vangeli (Gv 12,12-15 in particolare, tieni presente che la palma era simbolo di trionfo, vittoria e gloria, vedi p.e. 1Maccabei 13,51) dovremmo dire la maggior parte. Moltissimi, però, che avevano equivocato. Il messia che gli ebrei attendevano è quello che si evince dalle tre prove di Satana: non l'agnello che si è immolato, bensì il re, l'erede di Davide, il condottiero vittorioso assistito dagli angeli in grado di restaurare il regno di Israele. Gli ebrei attendevano il re che "non può morire": è un'attesa dimostrata anche anche da Mt 16,21-23. Checché ne dica la lezione dell'ultima traduzione CEI, la quale si contraddice con la nota (esplicativa dei brani) della stessa CEI.

Anonimo ha detto...

@Lino, io, o meglio la mia conoscente, si riferiva agli ebrei nel mondo non solo allo stato di Israele dove risiedono i maggiori estremisti (in alcune sinagoghe gli ebrei che vengono da li non sono molto graditi) comunque la mia fonte non è nc, anzi, si chiede come faccia la Chiesa a permettere certe cose. Comunque l'esempio delle tentazioni nel deserto è azzeccatissimo. Cercherò maggiori dettagli e ti farò sapere (probabilmente ci son stati fraintendimenti tra il professore e la studentessa). Comunque evitiamo di andare fuori argomento, dubito che ci siano sette ebraiche dietro il cammino. E' un problema tutto nostro ;) e con molta preghiera ed amore fraterno magari riusciremo a superare i problemi.

Gv

aleCT ha detto...

"Ma se lo fate allora come spieghi il richiamo del Santo Padre? Se li seguiste non l'avrebbe fatto o sbaglio?"

Gv, non fare l'ingenuo. E' ovvio che quelle erano frasi "di circostanza"...

Arrampicarsi sugli specchi è rischioso. Si rischia di farsi male..

by Tripudio ha detto...

Non solo c'è l'orgoglio neocatecumenale (dicono di essere nel giusto anche quando il Papa dice il contrario).

C'è anche la questione dei potenti appoggi del Cammino Neocatecumenale.

Che stavano tentando un colpo di mano all'insaputa del Papa.

Cari fratelli neocatecumenali che ci leggete di nascosto dai vostri cosiddetti "catechisti"... non vi pare strano che il Cammino, per ottenere ciò che desiderano Kiko e Carmen, debbano tramare di nascosto e all'insaputa del Papa?

Anonimo ha detto...

Non capisco in cosa sarei ingenuo. O il Papa parla a vanvera o i nc non seguono i libri liturgici. Mi sembra che non ci si possa arrampicare, è un out out.

Gv

Luisa ha detto...

Insomma, quel che son riusciti a fare con la consegna dello statuto, mettendo il Papa davanti al fatto compiuto, non son riusciti a farlo questa volta!
Ci è mancato poco, erano sul punto di riuscirci, ma è andata male...per loro!
Vi ricordate l`arroganza con la quale i vari nc venivano qui a preannunciarci la bomba dell`approvazione della loro "liturgia"? Non facevano che ripetere quel che l`Arguello faceva circolare come notizia, la sua agitazione il 20 gennaio trova ora una spiegazione.
Avevamo già capito che il discorso del Papa NON era quello che Arguello aspettava, ma era senza dubbio già stato avvertito.
Oggi anche noi sappiamo come sono andate le cose.
Ma, non illudiamoci, i potenti protettori del cnc sono comunque all`opera, non staranno a guardare, non dubito che faranno tutto ciò che è in loro potere per difendere la creazione"liturgica" di Kiko Arguello e ostacolare la volontà del Papa.
Sappiamo di che cosa sono capaci.

aleCT ha detto...

GV, ero ironica...

D'altronde l'hai letta qual è l'interpretazione di quelle parole da parte dei catechisti...

Sono solo "parole di circostanza"

Anonimo ha detto...

A onor del vero molti di noi fratelli (che abbiamo letto il decreto..chiarissimo d'altronde)all'annuncio di quaresima ci siamo guardati in faccia attoniti...il tutto era finito a tarallucci e vino..e io che pensavo che finalmente ci si poteva integrare con la parrocchia! No, è impossibile..c'è un giocoforza enorme tra i catechisti e i parroci i quali salvando la pace di qualcuno si vendono perchè presi per la decima...Se il cammino continuerà non è per intrgrare il tutto alle parrocchie ma per fare una chiesa a parte...c'è tutto, altare pane azzimo..musica quadri..e soprattutto tanti giovani, forse ingannati..non lo so più, ma di sicuro qualcosa non mi torna soprattutto ultimamente..mi si sono aperti gli occhi, i miei fratelli invece, tranne qualcuno che se n'è già staccato continuano a sbandierare l'obbedienza ai catechisti..anche quando (come in questo caso) non capiamo..

Anonimo ha detto...

Mi pareva. Anche se forse qualche nc crede davvero che il Papa le abbia dette per sport. Il vero probblema è che quasi nessuno sa di quel ma perchè gli arguelli catechisti hanno ben pensato di ometter ogni ma mentre hanno solo strombazzato ulteriori approvazioni.

Gv

Lino ha detto...

@ anonimo Gv
Io, invece, non ero Off Topic, caro anonimo Gv.
La liturgia ha una sua dimensione comunicativa basata sui simboli, sui gesti, sull'architettura dei luoghi, sui canti, sulle immagini. Quella neocatecumenale è una dimensione comunicativa sincretica, che fonde cristianesimo e ebraismo, e che intende giustificarsi anche con l'equivoco del messia ebraico, ben diverso dal Messia cristiano il quale, come prima ho dato a intendere con citazioni evangeliche, si differenzia in primo luogo per la sua Passione e Morte. A non differenziarli, per gli appunti di cui ai commenti precedenti, l'Altare cristiano rischia di trasformarsi ovunque nella mensa della hag ha-Pesah, la festa ebraica del passaggio. A non differenziare, perderemo la nostra Tradizione fatta anche di meditazioni e preghiere silenziose, ci metteremo sempre tutti a danzare intorno alla mensa giacché la Torah intende "la danza dei festanti" come una forma di preghiera.
Tutto, in Kiko, ritorna alla Torah. Non credo che il nostro Papa queste cose non le abbia percepite.

mic ha detto...

Basta ricordare come kiko parla dell'Agnello immolato e come Carmen sviluppi la sua catechesi sull'Eucaristia sul Dio veterotestamentario.
E sto parlando delle catechesi 'approvate' del 1999.

Chi è 'lontano' o non molto addottrinato può benissimo non accorgersene, ma ci si trova dentro mani e piedi (e anima, purtroppo!).

alino77 ha detto...

Ho letto riletto l'articolo di Magister, incrociandolo con il discorso del Papa, ed anche l'articolo dell'Osservatore Romano di qualche settimana fa.

Tutto mi sembra coerente, non fa una piega. Il Papa, di fronte al decreto sulla liturgia che gli fu consegnato, lo rigettò, salvando l'apparenza. il decreto del 20 gennaio di fatto non fece che validare quanto già l'anno prima era stato validato con l'approvazione del Direttorio.

il Papa fa una lezione sulla Liturgia, che ha colpito molto chi fa il CNC, ve lo dico per esperienza, incentrando tutto sull'Unità.

Una cosa in particolare ha colpito nel segno, gettando i più vecchiotti nello sconforto: finito il CNC si deve tornare in parrocchia, la domenica.

La Congregazione per la Dottrina della Fede si sta chiedendo certamente come fare per ottenere ciò. Io personalmente continuo regolarmente a partecipare almeno una volta al mese ad una delle messe parrocchiali (lasciamo stare che lo statuto formalmente farebbe entrare quella del sabato sera dalla finestra...), e insegno a mia figlia di 5 anni ad inginocchiarsi, ma mi chiedo in effetti cosa producano 30 anni di Eucaristie con un altro rito o forma o variante con concessioni che sia.
In effetti si entra nel CNC perchè si pensa la parrocchia strutturalmente da rinnovare. quindi nei 30 anni è opportuno che la parrocchia di fatto cambi...

Mah... che bella sfida per il Papa, perchè non crederete mica che non cerchi un accordo, vero? non crederete mica che non faccia di tutto per salvare capra e cavoli, vero?

Mi fa pensare il fatto che facciano parte della commissione non tanto i Prefetti, ma i Segretari delle Congregazioni. Secondo voi chi l'aveva scritta la bozza del decreto? Canizares direttamente, Rylko, o forse proprio i Di Noia e Clemens?

Non so cosa pensare: Rylko e Canizares fanno fare il lavoro sporco ad altri, o questa commissione passerà poi dai Prefetti? Come si potrà modificare l'art.13 dello Statuto, dopo averlo firmato e citato? Ci starà CAnizares a farsi smentire proprio dal suo Segretario?

Guardate, vi elenco le cose che per il CNC sono fondamentali: distribuzione al proprio posto, ammonizioni, pace prima dell'offertorio, comunione al Sangue di Cristo, disposizione dell'Altare.

Per le altre cose si può facilmente rinunciare (per me, mica per altri neocat): risonanze, pane azimo (tanto c'è lo stampo apposta anche per le particole e l'Ostia), danza, suppellettili quali il candelabro che sostituirei con una croce, stare in piedi invece che in ginocchio.

vediamo cosa partorirà questa cosa. A maggio c'è l'incontro dei giovani a Napoli, a giugno abbiamo l'incontro delle famiglie a Milano, seguito il pomeriggio dall'incontro con Kiko.
Qualcosa ci verrà comunicato.

Ma ho l'impressione che su questo blog si siano riaperte alcune questioni, che invece questa commissione non sta considerando affatto.

Sappiate che nella logica della istituzionalizzazione, questo non è un passo indietro, ma un passo avanti. Ho l'impressione che le mie preghiere siano abbastanza ascoltate lassù... magari qualche neocat dirà che "porto male"...

Alessio

La Verità ha detto...

Vedi Jeff M, io dico purtroppo perchè io purtroppo ho fatto molti pellegrinaggi con il cammino, partendo da denver, passando per la terra santa con GPII e anche per valencia. Io Kiko l'ho toccato con mano e vissuto. Io non sono uno che vuole distruggere il cammino ma voglio che il Papa chiuda lo strapotere vergognoso di catechisti, super catechisti. Il cammino deve SERVIRE la parrocchia e la CHIESA, riportando anime e non tenendosele per se. MIC sa benissimo la mia storia e se non fosse che non voglio essere riconoscibile la racconterei volentieri. Ma sai perchè non la racocnto perchè solo ora la mia famiglia sta recuperando i cocci che il cammino ha frantumato. Perfortuna il Papa riporterà i catecumeni sulla retta via. Ma non vado a Milano proprio per non vedere la differenza tra fedeli "normali" e catecumeni, xche se la mia diocesi organizza una visita a milano il cammino lo fa con altre diocesi ? o per comunità ? xche il giorno dopo c'è il kiko day ? perchè perchè ? non è separazione ? non sto parlando di un meetin di rimini proprio solo di CL o dell'inizio corso proprio dei catecumeni ? no ma di una cosa di TUTTA la chiesa dove si partecipa INSIEME. Ma no, il gotha del cammino oramai viaggia da solo ...

aleCT ha detto...

" Il Papa, di fronte al decreto sulla liturgia che gli fu consegnato, lo rigettò, salvando l'apparenza."

Perdonami Alessio, ma di quale apparenza stai parlando?

"non crederete mica che non faccia di tutto per salvare capra e cavoli, vero?"

Quello che tu chiami capra e cavoli io lo chiamo salvaguardare il Deposito della Fede e salvaguardare la base del cammino... perchè per quelli che fanno le cose di nascosto ci vuole ben altro. E che stiano attenti a non tirare troppo la corda.

"In effetti si entra nel CNC perchè si pensa la parrocchia strutturalmente da rinnovare. quindi nei 30 anni è opportuno che la parrocchia di fatto cambi"

Ma guarda un pò! Io pensavo che si entrasse nel CNC per riscoprire il Battesimo. Dimmi un pò Alessio, ma l'opinione corrente del cammino sulla "parrocchia" qual è?

Perchè, per quanto mi hanno detto, sembra il coacervo di tutto il male del mondo.

E ammesso e non concesso che qlc (cosa non si sa) debba cambiare, lo sanno i "vecchiotti del cammino" che la parrocchia la devono vivere fuori dalle loro salette? O pretendono di arrivare e fare il loro comodo perchè sono approvati?

"Non so cosa pensare" Io invece sì. Canizares (che prima di farsi smentire dal suo segretario si è fatto smentire dal santo Padre in persona) e Rylko sono quella classica tipologia di sacerdoti (ed io ne ho conosciuti) che tendono sempre ad accomodare. Se poi in mezzo ci finisce qlc di fondamentale...vabbè..

vi elenco le cose che per il CNC sono fondamentali: distribuzione al proprio posto

Qua non mi sembra che si siano fatti così tanti problemi..

http://www.youtube.com/watch?v=zd5ZdqfUy6o&list=UU5P4KCfWEHgb4LZnmGZNPDA&index=89&feature=plcp

"ammonizioni"
Le ammonizioni sono una cosa ben precisa. Non una fiumana di parole che magari c'entrano poco con la lettura.

"comunione al Sangue di Cristo"
Qullo si può fare come lo fa TUTTO il resto della Chiesa Cattolica. Per Intinzione dell'Ostia. Problemi?

"disposizione dell'Altare"

Ma è per quello che non riuscite a celebrare in chiesa? Perchè c'è un altare che sembra troppo altare? Ma deve assomigliare per forza ad una mensa? Ma qual è questo insormontabile problema dell'altare?

"Per le altre cose si può facilmente rinunciare" Chissà Kiko che ne pensa...

"vediamo cosa partorirà questa cosa" Te lo ha detto Jeff. "Nuove regole da rispettare con filiale obbedienza"

" seguito il pomeriggio dall'incontro con Kiko"
E ci mancherebbe che Kiko rinunci allo show. (scusate il linguaggio, ma quando ci vuole ci vuole)

Vorrei fare un bel sondaggio: vediamo quante famiglie NC andrebbero a Milano se dopo non ci fosse Kiko?

"Ma ho l'impressione che su questo blog si siano riaperte alcune questioni, che invece questa commissione non sta considerando affatto."

La commissione sta considerando un solo fatto: che il modo di celebrare NC crea divisioni al corpo ecclesiale. Punto. Ora ci possiamo domandare il perchè.

by Tripudio ha detto...

A costo di passare per antipatico, vorrei fare un'altra osservazione.

Quando si parla dello Statuto, di cosa si parla esattamente? Di un documento promulgato da un Pontificio Consiglio.

Di fronte a Nostro Signore sono più importanti i "documenti" o il cuore?

Un documento di un Dicastero va interpretato come una certificazione di santità (passata presente e futura) oppure come un'indicazione autorevole ma non eterna/immutabile?

Infatti "indicazione" non significa "dogma".

Ecco perché il cattolico normale cerca di adeguarsi alla santità della Chiesa... e viceversa, il neocatecumenale -secondo quanto gli insegnano Kiko e Carmen- cerca di adeguare la Chiesa al Cammino.

Lo Statuto è un documento. Ogni discorso che utilizza lo Statuto come "scudo anti-critica" sta di fatto trasformando il Cammino nell'idolo che la Chiesa deve essere costretta ad incensare.

Quindi il problema concreto non è "come pensare che l'articolo 13 sia modificabile", ma è: "come si può beneficiare della santità della Chiesa.

Barricarsi attorno all'articolo 13 (la cui storia è quantomeno comica, con quell'aggiunta posticcia in extremis della clausoletta per la comunione "stile Kiko-Carmen") significa attorcigliarsi a qualcosa che non è la radice del problema.

E questo succede perché in fondo al cuore c'è la paura di dover ammettere che Kiko e Carmen hanno sempre sbagliato nel comandare che la celebrazione sia fatta in quel modo, che la comunione sia fatta in quel modo, eccetera.

Ammettere che Kiko e Carmen sbagliano significa, di conseguenza, ammettere di essersi sbagliati nel seguirli ciecamente anche nelle più piccole cose.

E questo è umanamente difficile.

Aggiungo infine che tale estrema difficoltà è una diretta conseguenza di ciò che hanno portato avanti, con totale determinazione, i cosiddetti "iniziatori".

by Tripudio ha detto...

Il 15 marzo scorso mi era sfuggito un articolo sull'Osservatore Romano dell'archimandrita Manuel Nin, liturgista e monaco benedettino di rito greco-cattolico, che il solito "faraone" Magister oggi ripropone col titolo redazionale di: Per i neocatecumenali la ricreazione è finita. Si torna a scuola:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/04/12/per-i-neocatecumenali-la-ricreazione-e-finita-si-torna-a-scuola/

aleCT ha detto...

sottolineerei questo passo"

" Il papa mette in evidenza come l’approvazione delle celebrazioni presenti nel “Direttorio catechetico del Cammino neocatecumenale” vada letta in maniera strettamente vincolata al “sensus Ecclesiae” e in sintonia con le esigenze della costruzione del “corpus Ecclesiae”. Il papa mostra il suo cuore di pastore della Chiesa “che comprende la vostra ricchezza, ma guarda anche alla comunione e all’armonia dell’intero ‘corpus Ecclesiae’”. Ancora una volta, lungo il pontificato di Benedetto XVI, vediamo Pietro come fondamento di comunione e di unità nella Chiesa"

Possiamo dire che sul "sensus" e sul "corpus ecclesiae" il cammino ha molto da imparare?

Lo dico senza polemica, ma il problema è sempre lo stesso.E' un cammino con una identità talmente forte che può fare danni. E di fatto li ha fatti e li fa.

Quando la si smetterà di mettere la testa sotto la sabbia e di incolpare i "faraoni" di turno, si potrà andare avanti.

Per usare una metafora del cammino: Si può anche pensare di essere arrivati alla Terra promessa, ma bisogna meritarsi (esatto meritarsi) di rimanerci. Altrimenti in esilio...

Anonimo ha detto...

scrive Magister: "... come risulta dalla numerose denunce pervenute in Vaticano..."

allora non erano sordi...

Mko ha detto...

Credo che non ci saranno grandi cambiamenti in quanto con l'art 13 ed il rimando alle norme liturgiche è gia tutto chiaro. E' evidente che c'è pressione affinché il Papa accetti la liturgia come è celebrata da noi del cammino. Visto che si continua a riunirsi è evidente che qualche lettera salterà fuori e, mio malgrado, la celebrazione verrà sostanzialmente accettata. Pregherò perché invece ci sia un riallineamento da parte di noi del cammino così che possa tornare a celebrare insieme ai miei fratelli e nella Chiesa Cattolica torni un po di unità.

Anonimo ha detto...

Cosa esaminerà la commissione voluta dal Santo Padre? Vorrei condividere alcuni punti su cui penso si soffermeranno:

1) Chiesa: il 90% delle celbrazione delle comunità avviene in locali parrocchiali con delle tvole adibite ad altari per l'occasione
2) Monizioni: anche se permesse dal Messale Romano, nelle comunità solitmanete diventano catechesi / esperienze / interpretazioni della lettura da parte del monitore
3) Risonanze: dopo la proclamazione del vangelo si dà la possibilità ai partecipanti di dare la propria esperienza di vita alla luce delle letture appena lette. Negli statuti sono approvate ma solo nella celbrazione della Parola infrasettimanale e non nella celbrazione della messa. Sono un abuso a tutti gli effetti.
4) Comunione: questo penso sia il punto focale dove i problemi sono vari. Nelle comunità vengono invitate le persone a non inginocchiarsi durante la consacrazione. La Santa Comunione si riceve in piedi (come scritto sugli statuti) ma poi ci si comunica tutti insieme seduti (un modo vermaente geniale per aggirare le norme!). Per la consacrazione viene usata solo la preghiera Eucaristica II del messale anche dopo che il Card. Ainze aveva chiesto esplicitmente di utilizzare le diverse preghiere eucaristiche a seconda delle diverse occasioni. Non c'è nemmeno un breve momento di raccoglimento dopo la Santa Comunione, c'è sempre un canto a riempire l'eventuale silenzio.

Come si può notare tutti questi sono veri e propri abusi compiuti nelle messe celebrate dai neocatecumenali, speriamo che il Santo Padre riesca a correggere e portare nel seno della Chiesa queste messe che al momento sembrano essere più protestanti che cattoliche.Se il Cammino Neocatecumenale si lasciasse veramente correggere da Pietro e diventasse ortodoso potrebbe dare molti frutti, perchè oltre agli abusi ci sno anch molti spunti validi, ma per portare frutto la pianta deve essere potata!

un saluto a tutti

aleCT ha detto...

"allora non erano sordi..."

I nodi arrivano sempre al pettine.
E ognuno raccoglie ciò che ha seminato.

Questo vale per tutti.

Se poi succederà qlc per cui in ambito NC si griderà all'ingiustizia, la "colpa" non sarà ne mia, nè di MIc, nè di questo blog, nè di Magister, nè di Caredda, nè di Zoffoli, nè di tutti i vescovi (e ci metto anche il mio emerito) che in questi anni hanno detto e scritto ESATTAMENTE le stesse cose che sono scritte in questo articolo.

Si è sempre detto: "la cosa non vi riguarda! Il papa dice diversamente. Il Papa è d'accordo con noi. Peccato che non sia così

Adesso cosa faranno? Minimizzeranno anche questo? Ma si sono accorti che c'è gente (come Alessio, ma non solo) che incomincia a interrogarsi su quelle parole del Santo Padre definite "di circostanza"?

Si rendono conto che stanno vivendo fuori dalla realtà?

Si rendono conto che fuori dai loro schemi c'è una Chiesa , c'è sempre stata e sempre ci sarà a prescindere da mamotreti, risonanze e scrutinii vari.

Si rendono conto che il mondo NON GIRA INTORNO A LORO?

E sopratutto si rendono conto che è arrivato il momento di mettersi in discussione NON DAVANTI AI VESCOVI, ma davanti ad ogni singolo membro del cammino che fa loro domande?

(non dico di chi non fa parte del cammino, quello è mooolto più complicato)

Anonimo ha detto...

il pontificio consiglio per i laici è presieduto dal cardinale Stanislaw Rylko, la congregazione per il culto divino è presieduta dal cardinale Antonio Cañizares Llovera - QUINDI.... PERDETE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE... Anche se cambiassero l'ordine degli addendi il risultato non cambierebbe! C'è una potenza dietro, di cui noi comuni e piccoli fratelli di comunità siamo completamente all'oscuro. Io spero che il Papa ci aiuti ad essere nella Chiesa segno di UNITA'!

Anonimo ha detto...

spero che la Chiesa faccia tutto ciò che è possibile per eliminare da questo cammino le sciempiaggini liturgiche e le concezioni malate e marce dei suoi fondatori...ciò che non si potrà cancellare saranno le anime di migliaia di persone sporcate e graffiate da tali simili lupi.

Anonimo ha detto...

La Gmg 2013 sarà preceduta dalla Settimana delle missioni

La decisione di trasformare tali giornate in una settimana missionaria è stata presa dal card. <<<>>>, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, il dicastero vaticano da sempre preposto all’organizzazione delle Gmg. MA E' DAPPERTUTTO?? |:O

Mko ha detto...

A correzione di Anonimo 12 aprile, 2012 21:45

Almeno nella ns. parrocchia la celebrazione prevede che si prenda il Corpo di Cristo e si aspetti che tutti l'abbiano ricevuta in mano. Poi si aspetta che il Presidente si riporti sull'altare e ci comunichiamo tutti insieme (questo, casomai sarebbe da rivedere). Per il Sangue si riceve in piedi e poi ci si siede.
C'è poi da dire che in parrocchia ormai non si inginocchia piu nessuno. Credo che questo sia però previsto dalle norme.
L'insistensa a non adeguarsi con solerzia alle norme è invece la mia preoccupazione piu grande xché segno che c'è proprio una diversa concezione della chiesa, ed è per questo che, indipendentemente da come vanno a finire le questioni, mi sento allontanare da questa esperienza che ho vissuto per quasi 30 anni (non dai fratelli xò)

aleCT ha detto...

Beh, i giovani sono laici e quel dicastero si è sempre occupato delle GMG. Quindi non mi stupisco per nulla.

Fermo restando che non mi pare una cattiva idea dato che lo scopo è

"offrire ai giovani la possibilità di partecipare ad incontri spirituali, iniziative di solidarietà, eventi culturali e missionari insieme alle comunità locali"

Chissà...forse qlc capirà che non sono solo gli NC a fare "missione". Dubito però che gli NC seguiranno questo programma. Se ne staranno per conto loro anche stavolta.

by Tripudio ha detto...

Il fatto che nelle parrocchie ormai quasi nessuno si inginocchia più, non può essere usato come alibi.

Qui parliamo del valore dell'inginocchiarsi, non di allinearsi a fare quel che si fa un po' dovunque.

Quanto alla Comunione "tutti insieme", è un modo per ridurre il sacramento a strumento a servizio della comunità neocatecumenale.

Quando ci si comunica "personalmente", "individualmente", "subito", "immediatamente appena ricevuta l'Eucarestia", il senso più chiaro ed evidente è che «il Signore incontra me, proprio me!»

Quando invece tutti insieme si "aspetta il momento" di fare il gesto tutti contemporaneamente, allora al centro non c'è più il Sacramento, ma il "gesto fatto dalla comunità neocatecumenale".

Solo per motivi di praticità la comunione sotto la specie del vino non potete farla tutti insieme contemporaneamente.

Infatti Kiko e Carmen vogliono assegnare nuovi significati [link qui] all'Eucarestia, mettendo da parte ciò che insegna la Chiesa.

Anonimo ha detto...

E' tristissimo che la Chiesa non abbia ancora condannato questa setta giudaizzante e continui l'ostracismo verso il Tradizionalismo.
Purtroppo la messa moderna ha favorito il passaggio a queste messe eretiche.
Credo che questo Papa regolarizzerà presto la setta, lo sfacelo sta avanzando a velocità impensabili fino a Papa Benedetto.
Penso che entro una generazione vedremo un grande scisma, che riunirà i modernisti ai protestanti. Come auspicato dall'abate occultista Roca.
Leggete il Virion "Il mistero di Iniquità". Vedrete come le idee e le pratiche oggi proprie delle più alte gerarchie ecclesiastiche sono le stesse che 100 anni fa erano proprie dei massoni e occultisti che avevano l'obiettivo di distruggere la Chiesa.

E questo grande scisma sarà in realtà percepito dalla maggioranza come un piccolo scisma, poichè ormai i cattolici sono quasi tutti protestantizzati.