venerdì 23 giugno 2017

Un altro arcano del Cammino: le convivenze di rabbini e vescovi sono scomparse...

Torniamo indietro nel tempo, anno 2015!
In occasione del 50° anniversario della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate e nel ricordo del 70° anniversario della fine della Shoah, si è tenuto in Israele, nel 2015, presso il Centro Internazionale "Domus Galileae", situato vicino alla sommità del Monte delle Beatitudini, il primo incontro ebraico-cristiano promosso dal Cammino Neocatecumenale. Al particolare evento, pubblicizzato all'inverosimile, hanno preso parte 120 rabbini, 7 cardinali, 20 vescovi e personalità di rilievo dell'ambiente neocatecumenale. Evento contornato da interviste, dichiarazioni, foto, video e interventi da parte di Argüello, come quello avvenuto per Radio Vaticana in cui Kiko, soddisfatto e intraprendente, sottolineava, tra una miriade di altri concetti: "il Cammino si sta aprendo adesso in Asia, in Cina...e noi stiamo portando la Torah che è la luce del mondo..." I chiari riferimenti ebraici rendono l'idea di quanto l'ebraismo rappresenti il punto centrale dell'errata concezione kikiana di cattolicesimo. Un paradosso? No! Un fatto! (se vogliamo conformarci al linguaggio neocatecumenale).

L'evento include principalmente il "Shema Israel", il credo ebraico facente parte di una sezione della Torah (Pentateuco nella Bibbia Ebraica), che richiede di assolvere quotidianamente un rituale imprescindibile. È un dato di fatto che la Torah ebraica occupa un posto d'onore nell'immensa Domus Galileae, perciò ci chiediamo che tipo di rapporto Kiko desideri instaurare tra cristiani ed ebrei (sembra voler incorporare le 2 realtà in una).
  
Tutto questo intercalare di interventi pubblicitari, riferiti all'evento appena presentato, ci pongono un quesito riguardante il secondo incontro tra ebrei e cristiani avvenuto dall'1 al 5 Maggio 2017; situazione contornata da una nube di segretezza e riservatezza, virtù che non coincidono con lo spirito neocatecumenale nel momento in cui risultano essere in gioco vanto e ottime prerogative di divulgazione dei "frutti buoni che il cammino elargisce".
Perché parliamo di segretezza? Perché nessuna delle testate virtuali affiliate al Cammino Neocatecumenale, né Zenit, né Kairos, né Camineo, che tanto risalto avevano dato all'incontro con i rabbini alla Domus Galileae nel 2015,  ha fatto il benché minimo accenno a questa edizione della Convivenza dei rabbini.

Eppure Kiko, nell'annuncio di Pasqua 2017, aveva preannunciato l'evento con le seguenti parole:
"Adesso devo andare in Israele dove mi aspettano 200 vescovi da tutto il mondo; poi c'è la convivenza dei rabbini! Che facciamo con i rabbini! Che facciamo? Va bene, devo essere umile ed accettare la storia che Dio fa con me".
Forse Kiko Argüello, non sapendo davvero che fare con i rabbini, cosa dire loro, ha annullato l'incontro?
No, l'incontro è avvenuto.
Ne dà notizia la pagina Facebook JMJ-CNC, con tanto di foto.
Pur fidandoci della fonte, abbiamo setacciato internet, in cerca di resoconti sulla partecipazione all'evento, trovando su Facebook un commento in proposito da parte del vescovo ausiliare della diocesi di Haarlem - Amsterdam,  un altro da Curacao Chronicle, attestante la partecipazione dei rabbini Daniel Kripper e Hazzan Avery Tracht, ed infine un trafiletto, su un sito caritativo ebraico di New York, del rabbino Daniel Allen.
Quindi, la convivenza con rabbini, vescovi e cardinali (i numeri differiscono in ogni relazione, tutti concordano però sul numero complessivo di 400 provenienti da 27 diversi paesi) è stata fatta.
Allora PERCHÉ QUESTO SILENZIO?

Rileggiamo le parole di Kiko all'annuncio di Pasqua
"Adesso devo andare in Israele dove mi aspettano 200 vescovi da tutto il mondo; poi c'è la convivenza dei rabbini...".
Ebbene, quest'anno, neppure la convivenza dei vescovi, avvenuta dal 19 al 23 aprile sempre presso la Domus Galileae, quindi prima della convivenza dei rabbini, ha avuto la abituale copertura mediatica dei grandi eventi del Cammino.
Ne danno notizia solamente fonti quali la pagina Facebook JMJ-CNC ed un blog neocatecumenale di recente creazione, e dal nome che ci è vagamente familiare: Observatorio Del Camino Neocatecumenal.
Quindi, poche fonti a disposizione, una sola certezza, l'evento è avvenuto e si è svolto come è consuetudine (o tradizione neocatecumenale); a gran sorpresa, però, pare che ad esso sia intervenuto il Cardinale Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino.
Addirittura, la pagina Facebook riporta una foto del Cardinale intento a celebrare una Eucaristia davanti al tavolone - altare.
Sì, proprio il Cardinal Sarah, che, sappiamo, auspica che gli altari siano di nuovo rivolti verso oriente e che si torni al gregoriano e al silenzio composto ed adorante durante la liturgia eucaristica!
La foto però è un po'strana, il Cardinale sembra essere il celebrante, ha in mano un oggetto ma non si capisce di cosa si tratti, mentre un altro presbitero è intento a leggere dal lezionario.
Inoltre, viene riportata, come fosse stata fatta in occasione della convivenza dei vescovi, una dichiarazione che il Cardinal Sarah ha letto nel 2015 in occasione del Sinodo della Famiglia.
Insomma, non crediamo che il Cardinal Sarah si sia prestato a celebrare esattamente ciò che ha sempre condannato: su quella foto sentiamo una gran puzza di photoshopping (sappiamo che c'è chi lo sa fare molto bene...) e, nel contempo, di bruciato.
L'evento ci pone di fronte a qualche chance di interpretazione, che ci trascinano a delle domande che scaturiscono spontanee: come mai un evento di tale portata, che include un Cardinale del calibro di Sarah, ha messo a tacere la virtù propagandistica kikiana? 
Come si concilia il silenzio con un evento che potrebbe dare ancora più lustro  il cammino? 
Come mai nelle circostanze precedenti sono stati utilizzati tutti i mezzi propagandistici esistenti, scomodando anche il fondatore, il quale ha espresso via radio e tramite interviste tutta la grandiosità dell'evento, mentre quest'anno,  che avrebbe dovuto rappresentare la vera riuscita di questi incontri, vista la continuità e la presenza del Cardinal Sarah alla precedente convivenza dei vescovi, un  silenzio "assordante" ha precluso qualsiasi fuoriuscita di notizie? 
Sussistono pochi riferimenti al riguardo, nessuna considerazione da parte dei fedeli neocatecumenali sui social e nessuna dichiarazione formale riguardo l'evento.
È davvero insolito!
Se davvero il Cardinale avesse partecipato alla convivenza e avesse celebrato la chiassosa ed irrituale Eucaristia neocatecumenale, non avrebbe avuto alcun senso impedire che la "bella" notizia venisse esposta  ed invece agire affinché l'intervento del Cardinale Sarah - insieme all'intera Convivenza - venisse censurato!
A meno che, invece,  non sia accaduto qualcosa che infrange l'ego del nostro Francisco Argüello e di controproducente verso il Cammino e la sua liturgia!
E questo "qualcosa", che potrebbe essere ciò che il Cardinal Sarah, probabilmente su mandato di papa Francesco, ha voluto comunicare al fondatore del Cammino di fronte a duecento fra vescovi e cardinali, è stato così chiaro ed efficace da far calare, come un nero sipario, il silenzio stampa sia sulla convivenza dei vescovi sia su quella successiva, e ancor più importante, di vescovi e rabbini!
Tutto ci fa pensare che una bella "ramanzina" o correzione potrebbe essere avvenuta tra le mura della Domus Kikiana; ogni elemento sembra convergere verso tale ipotesi, soprattutto il silenzio imbarazzato di chi in passato strombazzava gli eventi della Domus quasi fossero di capitale importanza per la Chiesa intera.

Per rendere ancora più chiara la nostra osservazione, riportiamo alcuni interventi che espongono in modo preciso il pensiero del Cardinale riguardo la Chiesa e la liturgia.

Il cardinale Roberth Sarah, Prefetto della Congregazione per il culto divino, poche settimane prima aveva dichiarato, in un messaggio ad una conferenza liturgica a Herzogenrath, Germania: «sussiste una crisi, grave e profonda, nella liturgia e nella Chiesa a partire dal Concilio Vaticano secondo». Aveva continuato sostenendo che molti cattolici trascurano il "sacro silenzio", gesti essenziali come la genuflessione e tutte le espressioni che indicano riverenza per il Santissimo Sacramento. Aveva anche sottolineato la drammaticità che coinvolge chi sminuisce il sacrificio salvifico di Cristo "L'Eucarestia è un sacrificio identico all'atto compiuto una volta per tutte da Gesù Cristo"... "Dio è stato esonerato dal centro della liturgia. Piuttosto che dirigere il culto verso l'adorazione di Dio, l' Eucarestia, per alcuni cattolici, è predominata da motivi semplicemente umani come la celebrazione della comunità stessa."

mercoledì 21 giugno 2017

Piccoli kikiani crescono

Kiko-boys alla convivenza
con felpa omologata del Cammino
Tutti sappiamo quanto gli iniziatori del cammino neocatecumenale abbiano a cuore il concetto di gradualità: evitare di anticipare temi e arcani a chi, immaturo nel percorso di fede da loro ideato, potrebbe non essere pronto ad accogliere certi contenuti e metodologie. Questa attitudine, indice di grande sensibilità e delicatezza trova il suo fondamento in San Paolo della Prima Lettera ai Corinzi, cap. 3 “Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne eravate capaci…” e cap. 13 “Quando ero bambino, parlavo da bambino, ragionavo da bambino…”.

Interessante a questo punto sarebbe approfondire  come il sommo iniziatore del cammino declini questa soave inclinazione nei confronti di chi è piccolo non solo in relazione al cammino di fede, ma proprio anagraficamente. Da una tale sensibilità ci si aspetterebbero una sapienza e una dolcezza particolari verso i piccoli, intendendo per una volta non il senso metaforico, ma proprio i bambini.

Nel Direttorio Vol. 6 per la Traditio, Edizione 2001 troviamo un interessante paragrafo, intitolato: Ammonizione alla benedizione dei bambini, previsto nelle Lodi della Domenica.
Che bellezza, diremmo tutti, un bel pensiero che dopo che i bambini sono stati sballottati in convivenza e sbattuti con delle babysitter (probabilmente minorenni, sottopagate e in numero inadeguato rispetto ai bambini da tenere) lontani dai sacri luoghi dei sacri arcani nei sacri alberghi, vengano coinvolti, oltre che nella Celebrazione Eucaristica del sabato sera (dai contenuti notoriamente non sempre appropriati per ogni fascia d’età), anche nelle Lodi (dalla durata chilometrica e dai toni tuttaltro che gioiosi) insieme a tutti. Che orgoglio deve essere stato per i genitori sentire il sommo Kiko rivolgersi direttamente a loro, e chissà con che perle di saggezza, umiltà e dolcezza…
Presto detto, ecco qui il testo, riportato nel Direttorio – il che vuol dire, ricordiamolo sempre, che tale testo non è semplicemente un esempio riportato, ma funge proprio da insegnamento per i catechisti che dovranno replicare lo show a loro volta…

Poiché ogni commento sarebbe superfluo ed estenuante ci limiteremo a indicare con i colori i temi ricorrenti: in GRIGIO i contenuti denigratori nei confronti dei bambini stessi, quelli finalizzati a suscitare senso di colpa e vergogna (certo, devono essere addestrati a subire), in GIALLO i chiari inviti verso atteggiamenti di snobismo e isolamento dal resto del mondo, partendo dal presupposto che gli "altri" siano sempre e comunque in difetto, in VERDE gli sproloqui sul fatto di essere degli eletti, caricando il più possibile sul senso di appartenenza e di autoesaltazione. In tutti i casi, è da rilevare come toni, forma e contenuti siano assolutamente inadatti ad un uditorio di bambini e soprattutto c'è da chiedersi come reagirebbero dei genitori normali, immuni dall'influsso NC, a un adulto che si permetta di parlare così ai propri figli. (Nota: in alcuni casi la scelta del colore di riferimento potrebbe essere intercambiabile).

Cari bambini, prima che riceviate la benedizione dal Presidente, vorrei dirvi alcune cose.
Grazie al suo Figlio Gesù Cristo, Dio vi sta togliendo il cuore di pietra che avete, un cuore duro, senza misericordia, un cuore egoista che solo pensa a sé. Quando giocate, per esempio, vedete che pensate solo a voi, che non sapete perdere, che a volte siete crudeli. Ma il Signore vi sta purificando, vi sta togliendo la lebbra - come sentivamo ieri nell'eucaristia -, il peccato, le vostre idolatrie, e vi sta dando un cuore di carne, vi sta dando il suo Spirito, come aveva profetato (cf Ez 6,25-­27). Dio sta realizzando in voi quest'opera immensa.
Come sapete, le mamme portavano i bambini a Gesù perché imponesse loro le mani e pregasse per loro (cf Mt 19,13). Infatti, l'educazione dei figli è difficile, vero? Le mamme pensavano: “Se Gesù tocca e benedice mio figlio, farà sì che sia buono ...”. I discepoli di Gesù sgridavano le mamme. Ma Gesù disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli” (Mt 19,13-14).
Perciò ora la Chiesa vi benedirà. Gesù Cristo, attraverso il presidente, vestito di bianco, pregherà per voi e vi benedirà imponendovi le mani, affinché viviate questo giorno con gioia, alla presenza del Signore.
Già dal seno di vostra madre, attraverso i vostri genitori, il Signore vi ha eletto per formar parte di un popolo sacerdotale (cf 1 Pt 2,9), che ha la missione di benedire il Signore. Dice S. Pietro: “Siete stati chiamati per avere in eredità la benedizione (1 Pt 3,9). Non è che benediciamo il Signore perché sia un obbligo farlo; benediciamo il Signore perché siamo contenti e grati per tutto ciò che fa con noi.
Ieri, nell'eucaristia, abbiamo cantato “C’erano due angeli e l'uno all'altro domanda: ‘Dov’è il trono della gloria di Dio?' E l'altro risponde: ‘Nella benedizione!’”.
Cosa significa la benedizione? Dire bene, parlare bene del Signore, lodarlo, rendergli grazie. Perché? Perché ha creato tutto per noi: gli uccelli, le montagne, i pini ecc.; ha fatto il mare e i fiumi perché facciamo il bagno; ha fatto le nuvole, tutta questa natura meravigliosa. E ha creato voi, attraverso i vostri genitori. E perché vi ha dato la vita? Perché viviate eternamente, perché siate sempre felici, perché partecipiate della sua felicità. Dio vi ha chiamato e vi ha detto: “Tu sei mio figlio” (Sal 2,7; cf Lc 3,22).
E Dio vi ha dato una cosa stupenda che si chiama “libertà”, perché solo si può essere felici se si è liberi.
Vedete, infatti, che siete liberi: potete obbedire o non obbedire, studiare o non studiare, essere sinceri o mentire; rubare soldi dalla borsa di vostra madre o non rubarli, ecc. Già ora, da piccolini, dovete imparare a usare bene la libertà, perchè potete usarla per fare del male e distruggervi. Non è facile usare bene la libertà, perché ci sono le tentazioni, perché altri bambini della scuola possono invitarti a fare del male, ecc. Dovete imparare a essere uomini, cioè a optare e a decidere per il bene.
Dio ha fatto questo giorno, la domenica, come giorno di riposo, perché così abbiamo più tempo per ringraziarlo. Vedete che alcuni dei vostri compagni non si ricordano mai di Dio, non pregano mai prima di mangiare, non lo ringraziano mai, ecc. Eppure tutto ci è stato dato da Dio. Noi non abbiamo inventato gli alberi, l'acqua, il latte, ecc. Ma tante volte pensiamo che tutto sia nostro. Se tocchi qualcosa di qualcuno, ti dà una bastonata in testa: “Questo è mio! Mio!”  Lo stesso che fai tu, quando tuo fratello tocca un tuo giocattolo: “Mio! E' mio!” Sei un egoista. Perciò il Signore vuole toglierti dal cuore l'egoismo. Lo sta facendo a poco a poco.
Arriverà un giorno in cui si apriranno i cieli e Gesù apparirà glorioso tra le nuvole (cf Mt 24,30) e tutto sarà trasformato: Egli farà cieli nuovi e terra nuova (cf 2 Pt 3,13)91.
Ma, prima di quel giorno, Dio ha dato un tempo a tutti gli uomini perché si convertano, perché tutti gli uomini conoscano suo Figlio Gesù Cristo. Ma Dio non vuole mostrarsi agli uomini apparendo visibilmente a loro, perché resterebbero terrorizzati.
Immagina che Dio appaia a un tuo compagno e gli dica: “Somaro! Vedi come è vero che esisto? Resterebbe terrorizzato, vero? Perciò Dio vuole che gli uomini lo conoscano attraverso altri uomini. E così ha chiamato i vostri genitori e gli ha dato la missione di dare testimonianza di Dio agli altri. E, con i vostri genitori, Dio ha chiamato anche voi. Voi avete una missione a scuola, per esempio: comportarvi come figli di cristiani e dare testimonianza di Gesù.
A una bambina di otto anni, una sua compagna di scuola un giorno le ha detto: “Dio non esiste. Me l'ha detto mio padre”. E lei ha risposto: “Come? Dio non esiste? E allora con chi parla mio padre tutte le domeniche nelle Lodi? Dio esiste! Vieni a casa mia la domenica e vedrai che Dio esiste!” E così ha fatto dell'apostolato. Ha invitato la sua compagna alle Lodi della domenica a casa sua, ed è rimasta a bocca aperta e piena di santa invidia.
Vi stavo parlando della benedizione. Dio si affaccia dal cielo per vedere se siamo contenti, felici e grati a Lui. E sapete che vede? Gente amareggiata brontolando, gente che neanche si ricorda di Lui, che mai fa una preghiera, che vive come se Lui non esistesse. Perciò Dio sta per mandare i vostri genitori ad annunziare per le case la Buona Notizia alla gente: “Dio esiste! Dio ti ama! Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, ha dato la vita per te!” Molti neanche gli apriranno la porta. Ma non importa. Quando Gesù doveva nascere dal seno della Madonna, S. Giuseppe non ha trovato un posto; nessuno ha voluto aprire la sua casa.
Così Gesù è nato in una stalla. Tu e i tuoi fratellini avete avuto una culla. Gesù no. Gesù è stato messo in una mangiatoia.
Come possiamo annunziare alla gente che Dio esiste, che Dio è buono, che Dio ci ama? Vivendo contenti e benedicendo il Signore. Se ringraziamo Dio vuole dire che Lui ci ha fatto molti favori, che ci vuole molto bene, che ci protegge, che ci perdona, che, quando deviamo e siamo cattivi, Lui ci perdona ancora. Perché ringraziamo Dio? Perché suo Figlio, Gesù, si è lasciato crocifiggere al nostro posto, ha preso su di sé le nostre colpe e così ci ha mostrato l'amore immenso che Egli ha per noi.
Bambini neocatecumenali
all'esito delle gioiose Lodi mattutine
Adesso, prima che andiate a giocare, riceverete la benedizione. Venite qui davanti al Presidente.
Lui, a nome di Gesù - come fa ogni domenica vostro padre alla fine delle Lodi -, pregherà Dio Padre per voi, perché vi mandi dal cielo il suo Spirito che vi accompagni e vi protegga in questo giorno, perché passiate una giornata stupenda, contenti e grati a Dio; e poi vi darà la benedizione ponendovi la mano sulla testa. E allora potete andare a giocare mentre noi restiamo qui per continuare il nostro lavoro, preparando i vostri genitori ad andare per le case ad annunziare Gesù alla gente.

Per concludere, una sola annotazione: spesso raccogliendo le testimonianze di persone che sono stati vicine al Tripode è emerso che seppure immersi quasi sempre in contesti con famiglie numerose e bimbi molto piccoli molto difficilmente i tre sono stati visti inteneriti da queste presenze, mai un gesto d’affetto, una parolina dedicata che non fosse una benedizione o una profezia. Quasi quasi a leggere queste righe c’è di che essere sollevati…

P.S. Sempre per chi avesse dubbi sulla fedeltà ai mamotreti, ecco qui le pagine originali (da 104 a 107) tratte dal Volume 6 per la Traditio Edizione 2001:





lunedì 19 giugno 2017

Le apparizioni "intellettuali" del veggente Kiko

Il 29 aprile 2017, nel sito “Amici domenicani”, è stata pubblicata una risposta del teologo padre Angelo Bellon a questo quesito, a firma Concetta:
Caro padre Angelo, potrebbe aiutarmi a capire cos'è la visione intellettiva?Il fondatore del cammino neocatecumenale ha dichiarato che la Madonna gli è apparsa in una visione intellettiva invitandolo a creare comunità che rispecchino la Sacra Famiglia di Nazareth. Non avendo mai sentito parlare di questo tipo di visioni mi piacerebbe capirne di più.
Che si tratti di una aderente al Cammino rimasta turbata dai cambiamenti seriali di versione che Kiko dà della sua visione della Madonna?
Che, magari, proprio leggendo il nostro blog le sia venuto qualche dubbio sull’apparizione del veggente Kiko?

Se è così, la signora Concetta si è dimostrata saggia: mettendo in pratica l’invito evangelico a essere candidi come colombi ma prudenti come serpenti, dubitando dell’infallibilità dei propri cosiddetti "catechisti" neocatecumenali, ha scritto a padre Bellon, teologo di chiara fama e, soprattutto, di assoluta fedeltà al Magistero e alla Tradizione della Chiesa.

Padre Bellon, come sempre esauriente, pur senza minimamente accennare alla visione di Kiko, ha di fatto messo in risalto come le visioni intellettuali siano ben altro dell’apparizione di Kiko secondo le sue prime versioni.

Inoltre padre Bellon, citando San Giovanni della Croce, dice che a volte il demonio può imitare le visioni mistiche, ma, dice San Giovanni della Croce: “Le visioni del demonio inclinano alla PRESUNZIONE, alla STIMA DI SE’, alla VANA COMPIACENZA... generano la freddezza e l’aridità”.

sabato 17 giugno 2017

Traditio Symboli: la dottrina della "Sola Gratia" dell'eretico Kiko

Il tomo n° 6 dell'orrenda collezione di Kiko è come un vaso di Pandora: ogni volta che lo apri, esce qualche demone. Mai raffigurazione artistica fu più azzeccata, per descrivere il Direttorio neocatecumenale, che questa:

San Domenico di Guzman
schiaccia l'eretico:
notare i serpenti che
fuoriescono dai mamotreti

Aprendo il volume eretico a pag. 59, edizione 1982, abbiamo trovato una "citazione" infilata fra le righe da Kiko, citazione sulla quale egli costruisce un discorso che fungerà da fondamento per tutta una serie di interventi successivi, una citazione che passa quasi inosservata:
«Uno domanda: “Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”. A molti fratelli diremo: “Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi. ‘Sì, io credo, vado sempre alla Parola e mi confesso nelle penitenziali’. La Chiesa mai ha dato il Battesimo se non si dimostrava con i fatti che si era creduto. Per questo dice S. Giovanni Crisostomo agli eletti, 4 anni di catecumenato: “Quante volte vi devo dire... Volete essere battezzati? Non vi posso dare il Battesimo”, dice S. Giovanni Crisostomo nel Secondo Sermone agli eletti.Una, due, tre, quattro, cinque, mille volte devo dire a voi: non si tratta soltanto di amare il nemico, che vi sforzate, fate, non fornicate più, fate mille sforzi. Si tratta di fare la virtù senza sforzo: la fede. Viene dal Signore, non una cosa che “dovete”...: ahi ahi, che oppressione, che duro è questo di essere fedeli a Dio, che duro! No, mai han detto questo i santi della Chiesa: “Oh che orrore, con il bene che se la passano gli altri che non conoscono la religione!”. Senza sforzo! La fede è un dono gratuito per tutti noi. E in questi si conosceva che lo facevano con sforzo, era tutta una cosa di pugni, loro facevano: là si rendeva conto S. Giovanni Crisostomo che non potevano ancora. Per questo fratelli io vi annunzio una buona notizia: Cristo è risorto veramente, sta vivo, e Lui vi offre questa mattina la vittoria sulla morte e sul peccato!»
E ora cominciamo con la sfilza delle menzogne perpetrate da questo falso profeta:

- "La Chiesa mai ha dato il Battesimo se non si dimostrava con i fatti che si era creduto."

Falso! Sin da tradizione immemorabile, la Chiesa ha sempre amministrato il battesimo ai bambini e agli infanti e questa tradizione è dimostrato dagli scritti dei Padri della Chiesa derivare dagli Apostoli stessi (rif. Pastoralis Actio §4 [1]). E' documentato negli stessi Atti degli Apostoli che durante la predicazione di Paolo, un'intera famiglia si convertì e si fece battezzare (cf. At. 16,14-15) L'abitudine, invece, di ritardare sistematicamente il Battesimo, si diffuse molto più tardi, nel IV secolo, e tale pratica risultava ampiamente scoraggiata dai Padri, come se si trattasse di un'eresia; fra di essi lo stesso S. Giovanni Crisostomo (rif. Pastoralis Actio §5).... Da segnalare anche che nel Concilio di Cartagine del 418 convocato contro Pelagio e i suoi discepoli, fu condannata come eresia la dottrina secondo cui non fosse necessario o utile battezzare i bambini per la salvezza eterna e che quindi fosse pratica migliore battezzare gli adulti. La convinzione errata di Arguello è dunque condannata da ben 1600 anni![2]

- "Volete essere battezzati? Non vi posso dare il Battesimo”, dice S. Giovanni Crisostomo nel Secondo Sermone agli eletti." ... "non si tratta soltanto di amare il nemico, che vi sforzate, fate, non fornicate più, fate mille sforzi. Si tratta di fare la virtù senza sforzo: la fede...là si rendeva conto S. Giovanni Crisostomo che non potevano ancora.".

Falso anche questo! Non esiste qualcosa che si possa chiamare "secondo sermone agli eletti" attribuito al Santo (al quale peraltro nel corso del Medioevo furono attribuiti falsamente numerosi scritti di altri autori di origine siriaca...)Kiko si è completamente inventato questo "scritto". Esiste una "Seconda Istruzione ai Catecumeni", nella quale però non è riportato niente di quello che dice il mistificatore Arguello: al contrario, proprio San Giovanni esorta i catecumeni a liberarsi dei vizi, delle colpe, delle cattive abitudini, del lusso e chiede loro di praticare invece le sante virtù.
E' quantomeno ambiguo e menzognero sostenere che la fede consista nell'esercitare la virtù senza impegno, è falso che San Giovanni Crisostomo abbia mai richiesto come segno che i catecumeni "praticassero le virtù senza sforzo", è falso che fosse necessaria una "prova" di fede per ottenere il battesimo.[3]

E' falso, altresì, che la virtù si possa ottenere senza impegno e pratica umana. Kiko non conosce la differenza tra virtù teologali e virtù cardinali, le prime sono di Dio e sono dono esclusivo Suo (Fede, Speranza, Carità), le secondo invece sono proprie dell'uomo (Prudenza, Giustizia, Temperanza, Fortezza), e derivano dagli SFORZI dell'uomo vivificati da Dio:
CCC § 1810 Le virtù umane acquisite mediante l'educazione, mediante atti deliberati e una perseveranza sempre rinnovata nello sforzo, sono purificate ed elevate dalla grazia divina. Con l'aiuto di Dio forgiano il carattere e rendono spontanea la pratica del bene. L'uomo virtuoso è felice di praticare le virtù.
Senza gli SFORZI dell'uomo, così invisi all'eretico scismatico Kiko, le virtù morali perdono vigore: non basta infatti dire "Signore, il Signore!" per essere salvati, ma bisogna fare la volontà del Padre, cioè compierne le opere, quindi praticare le virtù (allontanarsi dai vizi, essere giusti, compiere con amore il proprio dovere, agire e decidere con saggezza e prudenza, aiutare i poveri...),  Non basta dire di "credere", non basta dire di conoscere il Signore, non basta un sentimento generico: è invece necessario che l'uomo in certo modo "si obblighi" decidendo liberamente di aderire alle virtù. La fede (dono esclusivo di Dio) senza "le opere" è morta (Gc 2,14-26)

Kiko è evidentemente fuori strada, le sue convinzioni non sono cattoliche ma calviniste e luterane. Egli non è nemmeno originale, nella sua eresia, che prende il nome di monergismo o volgarmente detta "sola Gratia", la quale sostiene che "soltanto lo Spirito Santo sia agente di conversione, cioè che soltanto l'azione sovrana di Dio porti di fatto una persona a reindirizzare l'intera sua vita verso Dio seguendo Gesù Cristo." Curioso no? Sembra di sentire il "kerygma" di Kiko per cui se tu "credi" immediatamente lo Spirito scende su di te e tutta la tua vita "va a cambiare". Curioso vero? Sembrano proprio le prime parole del paragrafo che abbiamo riportato:
“Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”. A molti fratelli diremo: “Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi.
Ci si potrebbe domandare a che serve questo discorsetto di Kiko... Noi crediamo sia abbastanza chiaro: a Kiko servono adepti obbedienti, pronti a vuotare la borsa, pronti a fare tutto quello che dice lui, o che dicono i catechisti che egli ha mandato "alla loro vita". Il catechista è Gesù, il catechista taglia il fico sterile perché cerca frutti e non ne trova (e i frutti riguardano soprattutto le tasche dei malcapitati...), al catechista si deve religioso ossequio, il catechista è quello che giudicherà la tua fede. A Kiko servono eterni catecumeni: se un catechista dicesse "bravo, hai fede" in quello stesso momento l'adepto dovrebbe andarsene dal Cammino, a Kiko invece serve un popolo di eterni bambini della fede, bisognosi del loro "padre" Kiko, che dispensa loro il suo giudizio e la sua approvazione.

Già sento la voce querula del neocatecumenale che strilla: "...ma la Chiesa ha approvato il Direttorio..!!" E invece no! NO! La Congregazione della Dottrina della Fede, questo schifo inventato ve l'ha cancellato, DI SANA PIANTA.

Nel volume Traditio del 2001, il paragrafo citato

N O N   E S I S T E

Immagine correlata
Una rara immagine del Direttorio durante il processo di "correzione" presso la CDF
p.s.: e non è l'unico paragrafo cancellato. More to come....

giovedì 15 giugno 2017

Come "seppellire" la fidanzata se non è una figlia del Cammino

Pubblichiamo questo brano tratto da un post del gruppo Facebook "Esperienze di ex Neocatecumenali" del 3 gennaio 2017. L'amministratore del gruppo la introduce spiegando che si tratta di una testimonianza molto intensa di una ragazza che ha avuto la sventura di frequentare per un periodo di tempo un giovane neocatecumenale, un "figlio di Israele". La lettera della ragazza gli è giunta in via privata ed egli preferisce mantenerne l'anonimato, ma assicura di averla riportata integralmente e fedelmente.


Il Cammino, novello Labano, inganna, sfrutta e asservisce
per anni il catecumeno Giacobbe, costringendolo a sposare
Lia, una donna che non ama.
(Sullo sfondo, la tenda di Labano, la Domus Galileae)

Ciao a tutti. Oggi, dopo il giusto distacco emotivo dalla fine della mia relazione con un ragazzo appartenente al cammino neocatecumenale, sono pronta a raccontare la mia storia.
Ad agosto del 2014 mi sono fidanzata con un ragazzo che fa parte del cammino da quando aveva circa 15 anni, costretto, a suo dire, dai suoi genitori oltre al fatto che quattro dei suoi fratelli ne facevano già parte.
Durante i nostri primi tre mesi di conoscenza, gli avevo chiesto di mantenere un certo riserbo sulle nostre uscite di conoscenza perché era importante per entrambi capire cosa provavamo e se volevamo stare insieme. Lui all'inizio aveva acconsentito ma dopo pochissimo tempo mi aveva confessato di sentirsi sotto pressione e di nutrire dei sensi di colpa: in famiglia avevano intuito che stava frequentando una ragazza e volevano sapere chi fosse; inoltre, sua sorella gemella era rimasta male del fatto che lui non le avesse confidato nulla. 

Qualche giorno dopo il nostro fidanzamento, mi aveva subito comunicato il suo desiderio di condividere con me ogni aspetto della sua vita, soprattutto gli eventi in famiglia e quelli che riguardavano la sua comunità religiosa, questa tanto "amata" realtà neocatecumenale di cui non conoscevo ancora nulla!
Ad aprile del 2015 (circa 9 mesi dopo) ci sarebbe stato il Battesimo del nipote del mio ex fidanzato che avrebbe coinciso con la veglia di Pasqua, un evento che il mio ex ragazzo, la sua famiglia e la sua comunità attendono con ansia e gioia tutto l'anno.

Sensibile consiglio di Kiko e Carmen ad un
catecumeno che aveva lasciato una ragazza "del mondo":
"Dille che si suicidi pure..."

All'inizio non me la sentivo di partecipare, ritenevo che conoscere la sua famiglia fosse prematuro e cominciavo già a sentire il peso di molte intrusioni nella nostra relazione!
Una sera, uscendo per fare una passeggiata, abbiamo discusso pesantemente: lui era arrabbiato con me perché fino a quel momento avevo declinato ogni sua richiesta di presenziare alle cene con i suoi fratelli e con tutti gli amici del cammino ed anche perché in quel periodo non avevo partecipato ad alcun evento di famiglia (compleanni dei fratelli, ecc).
La realtà era che non mi sentivo ancora pronta a tutto ciò, volevo vivere la nostra storia in maniera graduale ma questo lui non era disposto ad accettarlo tanto che aveva tenuto a precisare che era legatissimo alla sua famiglia, che non sarebbe mai stato disposto a rinunciarvi (presumendo una richiesta che non gli avevo mai fatto!) e che se gli volevo davvero bene avrei dovuto partecipare alla veglia di Pasqua del cammino neocatecumenale. Alla fine, ho accettato pensando che anche quello poteva essere un modo per conoscere la sua vita ed i suoi valori.

Ricordo ancora con molto turbamento la sera della veglia di Pasqua: tutte le persone del CN che mi venivano presentate esclamavano: "tu sei la famosa ...... , ho sentito molto parlare di te". Dalle loro parole avevo intuito che la nostra storia era stata esposta dettagliatamente, analizzata, scandagliata, sottoposta ai raggi X.
Quella sera ci sarebbe stata anche la celebrazione del Battesimo del nipotino del mio ex e, finalmente, ho avuto l'occasione di conoscere quella cognata tanto amabile di cui il mio ex mi aveva parlato: di lei ricordo molto bene le occhiate per nulla tenere che mi aveva riservato per tutta la notte, mantenendosi sempre a debita distanza e facendomi capire sin da subito che non ero ben accetta e che dovevo stare lontana dalla sua cerchia di amici neocatecumenali!
Quel giorno sono rimasta turbata non solo dal comportamento di alcune persone ma anche da molte cose che ho notato: eravamo in una stanza semibuia di una Chiesa in cui ogni persona che entrava o usciva era osservata e conosciuta da tutti. Il loro modo di fare la Comunione è diverso da quello cristiano-cattolico: erano tutti seduti ad attendere i presbiteri che passavano per distribuire pane azzimo e vino e mi sono subito domandata il perché, i cristiani-cattolici usano fare la Comunione in piedi come segno di rispetto e devozione e con l'Ostia consacrata. 
Sono poi rimasta sorpresa da altri elementi oggettivamente discutibili come i canti simili a cantilene e quasi ipnotizzanti, i crocifissi e i dipinti firmati Kiko Arguello, un incenso talmente forte da stordire e, ancora, il ballo finale che sembrava tutto fuorché di religione cristiano-cattolica! La veglia mi è servita per capire che il cammino consiste in un sincretismo di varie religioni in cui la nostra è svuotata di senso e soppressa. 
La celebrazione è terminata intorno alle sei del mattino e a seguire ci sarebbe stato un banchetto a cui non ho presenziato perché volevo tornare a casa: ero stanca e molto confusa... la messa di Pasqua sarebbe iniziata dopo poche ore e mi sono domandata come mai i neocatecumenali tendono ad avere delle usanze che non uniscono ma dividono i fedeli.
Tornata a casa, sono stata molto contenta di aver trovato qualcuno già sveglio, mi sentivo veramente turbata! In macchina avevo cercato di fare il punto della situazione e di esporre le mie perplessità al mio ragazzo il quale aveva cercato, con scarsi risultati, di fugare i miei dubbi e di tranquillizzarmi.

Da quell'evento sono trascorsi molti mesi durante i quali si sono verificati altri episodi che mi hanno indotto a riflettere sulla natura del cammino neocatecumenale e sui suoi "adepti". La rottura con il mio ex ragazzo è avvenuta in seguito all'ennesima litigata in cui, finalmente, ho avuto chiaro un concetto: o fai parte del cammino insieme al tuo partner, oppure, se ti rifiuti, il cammino ti ostacola provocando la rottura del tuo fidanzamento

Qualche giorno dopo esserci lasciati, il mio ex mi ha scritto che nei giorni precedenti era stato malissimo e per questo aveva letto un passo a caso della Bibbia che parlava chiaramente di dolori del cuore. L'ha utilizzata come fosse un libro magico, interrogandola, ed il passo che gli è capitato diceva: "lasciate che i morti seppelliscano i loro morti". In questo modo, si è tacitato la coscienza credendo di essere nel giusto e sottolineando che: "prima di parlare entra a far parte anche tu del CN e poi ne riparliamo. Io le cose le conosco, tu no."

Oggi, a distanza di un anno, ringrazio gli atteggiamenti fintamente indolenti della cognata del mio ex ragazzo, le intrusioni di sua sorella, il cammino neocatecumenale che avrebbe ostacolato una relazione con una ragazza che non avrebbe mai acconsentito ad entrare in quella... "comunità" (pongo la parola tra virgolette perché più che di una comunità religiosa, il CN mostra le caratteristiche di una setta religiosa) e, soprattutto, il coraggio del mio ex per aver preso coscienza di taluni aspetti nebulosi del CN e per aver scelto la via più semplice: quella di non combattere per la verità e di continuare a vivere in simbiosi con il cammino e con chi ne fa parte escludendo i diversi, i "non eletti".

Tutti questi elementi, mi hanno salvata in quanto mi hanno aiutata a porre fine ad una relazione insana che sarebbe stata sempre condizionata da un ambiente pericoloso, che sfrutta il nome di Gesù per perseguire degli ideali religiosi ben lontani da quelli predicati nel Vangelo stesso.

A conclusione del mio racconto, desidero solo dire che le persone che entrano a far parte di comunità come questa, subiscono il lavaggio del cervello, per cui credono davvero in ciò che dicono perché hanno ormai perso la capacità di pensare e di osservare con spirito critico la pericolosità del mondo da cui ormai sono stati "inghiottiti".

martedì 13 giugno 2017

Lo Spirito Santo in un borsellino: prodigiosa sintesi kikiana.

Kiko dixit:
«La Nuova Realtà dell'Uomo Nuovo - che viene gestato in voi, per la forza della predicazione del Kerygma - si dà se si dà. Nessuno ha lo Spirito Santo nel "borsellino"!»
Questa affermazione di Kiko, tratta dalle prime catechesi, e ripetuta dai catechisti con grande enfasi, tipica frase ad effetto, è conosciutissima tra i fratelli delle comunità. 
Chi non l'ha sentita?

Io desidero utilizzarla come chiave di lettura delle cose che, partendo da diversi punti di vista e in questo tempo che si inquadra nel Nuovo Corso di Evangelizzazione 2017/2018, andiamo analizzando sul Blog.

Quello che rende l'analisi ancora più intrigante è che la ratio interpretativa ce la offre, come sempre più spesso accade, proprio Kiko, con le sue stesse parole!

Caduta di Simon Mago
La sintesi estrema è: Spirito Santo nel "borsellino"
alias: Autoevangelizzazione e raccolta fondi per l'evangelizzazione mondiale itinerante.

Due aspetti caratterizzanti del "Neocatecumenato" dei santi iniziatori Kiko e Carmen, così come va evolvendo ai giorni nostri.

Di entrambi questi aspetti abbiamo ampiamente parlato negli ultimi post, pubblicati qui sul blog Osservatorio, ad essi rimando, qualcosa richiamo qui.

Della raccolta fondi, organizzata e pianificata dai vertici di comando del Cammino Neocatecumenale, e ritenuta vitale da Kiko per il proseguimento delle sue molteplici attività itineranti, abbiamo abbondantemente discusso negli ultimi giorni.

Mi soffermo, un attimo, sul primo aspetto, l'«Autoevangelizzazione», termine coniato all'interno dell'esperienza per millantare una nuova tipologia di "predicazione" con la quale coprire ciò che - con onestà, se ne fossero capaci almeno una volta - dovrebbero riconoscere come un vero e proprio "fallimento".


Tra Spirito Santo e borsellino, si sono imbrogliati talmente che lo Spirito Santo, se mai li ha assistiti, oggi sta certamente ben alla larga da loro e il borsellino, nonostante i loro sforzi per tenerlo sempre ben fornito di denaro fresco, è ogni volta più vuoto: nuovi adepti non riescono ad adescarne, nemmeno con le 100 piazze o simili trovate, tutte votate al fallimento, e i fratelli delle comunità, oramai, li hanno già spremuti, ben bene, come limoni.

Autoevangelizzazione, dunque, così termina il racconto dell'esperienza fallimentare delle 100 piazze "Famiglie neocatecumenali allo sbaraglio:
......ma noi non ci siamo scoraggiati, riconoscendo che i primi evangelizzati eravamo noi stessi, in questa che abbiamo definito una auto-evangelizzazione." (Ecco coniato il nuovo termine!)



Breve excursus di qualche commento illuminante:
Ma qual è mai, ci chiediamo, la prospettiva futura di questa nuova geniale forma di Evangelizzazione, partorita nel mondo neocatecumenale?

A questa domanda risponde l'Apostata, che sempre ci dona un sorriso:



A forza di perdere adepti, ormai sono arrivati alla frutta.
Comunque il sistema dell'autoevangelizzazione permetterà ad una comunità di venti camminanti di fondarne altre venti, così Sankiko ciarlatano potrà ricominciare a sparare grossi numeri, cosa che tanto gli piace.
Nel prossimo futuro il bravo neocat si auto-annuncerà il Kikerygma, poi tutto contento ascolterà se stesso ripetersi le kikatekesi, durante le quali si proibirà di farsi domande.
Poi andrà a una bella convivenza di tre giorni da solo, e ovviamente pagherà a se stesso il costo dell'albergo maggiorato.
Durante la penitenziale si sentirà perdonato perché è in comunità anche se è uno.
Si kikatekizzerà durante le lunghe giornate e il sabato, in mancanza del presbitero (non fa niente, tanto non conta nulla) mangerà una bella pagnotta appena sfornata. Al termine della celebrazione eseguirà un allegro girotondo solitario.
La domenica mattina fonderà la nuova comunità, nella quale avrà tutti i carismi: responsabile, corresponsabile, ostiario, capo cantore.
Nei passaggi si autoscrutinerà, dato che è anche kikatekista di se stesso, e si imporrà la decima. Se salterà qualche celebrazione o pagamento, si telefonerà per minacciarsi fuoco e dannazione.
Un nuovo, grande successo del Cammino.

Autore della Lettera ha detto...
Ah! la fede adulta che autoevangelizza se stessa! Oppure un (ormai) auto-lavaggio del cervello per fomentarsi sempre di più per non dover ammettere l'amara realtà. Un mantra ossessivo che ti ripeti per illuderti di non perdere il controllo. Quanta Grazia!!
Matteo ha detto...
Il nuovo mantra per nascondere i fallimenti di catechesi e 100 piazze é: "Evangelizzare serve prima a noi stessi, a perdere la vita per Cristo, riascoltare il kerygma è innanzitutto una grazia, più per chi lo annuncia che per chi lo riceve, ecc. ecc.". Lo stesso ritornello si applica ai catechisti che vanno a fare i passaggi alle comunità più giovani: "Questa convivenza è servita in primis a me stesso, ho ricevuto una parola, mi sono arricchito a sentire gli scrutini dei fratelli, ecc. ecc.". E' tristemente vero: ormai è autoevangelizzazione. Ci si consola di aver perso il proprio tempo pensando di averlo offerto all'evangelizzazione e questo basta alla bontà del fatto. Che poi da anni non si converta nessuno, è superfluo.
Beati pauperes spiritu ha detto...
Le cento piazze sono un fallimento perché il cammino funziona solo nell'ambiente delle salette. Fuori da là il loro atteggiamento settario crea solo tristezza o ilarità.



Certo abbiamo di che riflettere, anche considerando che lo stesso fallimento si registra per le catechesi iniziali che si tentano nelle Parrocchie: normalmente, a parte "i figli del cammino" che le frequentano per obbedienza ai genitori, è sempre più difficile coinvolgere i famosi "lontani", e così diventa sempre più raro riuscire a far nascere "nuove comunità".




Saremmo anche contenti di raccogliere notizie fresche, da chiunque voglia fornirle, che confermino quanto si va delineando sempre più, un poco dappertutto (*): Ossia, Il progressivo e inarrestabile isterilimento della "matrice del cammino" - l'utero che gesta la creatura nuova - e, più propriamente, delle comunità inserite nelle parrocchie, ognuna in una fase diversa di questa gestazione, ma che stanno languendo tutte e, pian piano, morendo perché da troppo tempo, ormai, nessun nutrimento arriva loro dal famoso "cordone ombelicale" - N.B. Kiko dixit, anche qui - che sono i "catechisti" inviati da Kiko, gli unici legittimati da suo mandato, quelli perfettamente obbedienti a lui e ai quali bisogna obbedire: "Non esiste cammino neocatecumenale senza obbedienza ai propri catechisti!": sempre Kiko dixit!
Perché si sta isterilendo?

Risponde bene Kiko....
Perché «Nessuno ha lo Spirito Santo nel "borsellino"!»
Ecco le parole chiave:
Spirito Santo
Borsellino.

Così, ritornati all'inizio, abbiamo chiuso il cerchio.

Certo Kiko non può, come San Pietro al paralitico alla Porta Bella, dire: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!». (At. 3,6)

Kiko farebbe bene a meditare le parole di S.Paolo a Timoteo (6, 6.9-10) 
che invita in tutto alla moderazione!  "Al contrario coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie insensate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione. L'attaccamento al denaro infatti è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da se stessi tormentati con molti dolori." L'amore al denaro è la radice di tutti i mali e l'avidità insaziabile è idolatria.
Cosa può esserci mai in comune tra Dio e Belial?

Concludiamo con convinzione:

Kiko, ma non vedi che lo Spirito Santo si è allontanato da te? Sei rimasto solo, con il tuo maledetto mercimonio che ti trascinerà con se' alla rovina!
Poiché la TUA Evangelizzazione dipende dal denaro a TUA disposizione, senza denaro si ferma, e Tu con lei.
Lo Spirito Santo non può mica avallare tutto questo!
E i Concertoni che fai in giro per il mondo, anche quelli sono evangelizzazione? Così i vari dipinti, affreschi e mausolei funebri, più tutte le costruzioni? Con quali soldi fai tutto questo? Ah, ovvio, tutto è Evangelizzazione Mondiale Itinerante e i soldi sono sempre quelli dei fratelli.

Ma non hai coniato tu -ancora Kiko dixit- che il denaro è lo "sterco di Satana" per aiutare i fratelli a liberarsene, quando passa il sacco nero grande dell'indifferenziata, per sottolineare, plasticamente, che il denaro è anche "spazzatura"?
E poi, per te è così importante!
Ricordi, anche la compianta Carmen te lo diceva sempre che stavi costruendo il monumento alla tua immortalità, che eri un insopportabile megalomane e che lei mai sarebbe morta kikiana e concludeva: "Ricordati Kiko! Non resterà pietra su pietra che non sia distrutta!"
Ogni tanto anche Carmen diceva qualcosa di buono!

Pensando alla Parola di Dio una figura mi viene alla mente, ed è Simon Mago,(**) ti invito a confrontarti con essa, sempre mi sono chiesta: da dove il tuo fascino per cui sei un trascinatore?

Atti 8, 9-11.18-20
9 Or vi era un tale, di nome Simone, che già da tempo esercitava nella città le arti magiche, e faceva stupire la gente di Samaria, spacciandosi per un personaggio importante. 10 Tutti, dal più piccolo al più grande, gli davano ascolto, dicendo: «Questi è "la potenza di Dio", quella che è chiamata "la Grande"». 11 E gli davano ascolto, perché già da molto tempo li aveva incantati con le sue arti magiche.
18 Simone, vedendo che per l'imposizione delle mani degli apostoli veniva dato lo Spirito Santo, offrì loro del denaro, dicendo: 19 «Date anche a me questo potere, affinché colui al quale imporrò le mani riceva lo Spirito Santo». 20 Ma Pietro gli disse: «Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai creduto di poter acquistare con denaro il dono di Dio.
Da qui deriva il termine simoniacommercio di cose sacre.

Secondo una tradizione, il mago avrebbe poi voluto sfidare Pietro, levandosi in volo a Roma, ma sarebbe precipitato sulla via Sacra.

'Silices apostolici',
su cui si inginocchiò san Pietro
per pregare la caduta del 'Mago' Simone

E penso a quante volte tu hai sfidato la Chiesa e la sfidi con le tue minacce, con le tue arroganti richieste.

1° febbraio 2014: Kiko indiavolato
mentre protesta lamentandosi col Papa
che ancora non esiste in tutte le parrocchie
l'iniziazione neocatecumenale
Non mi parean men ampi né maggiori
che que’ che son nel mio bel San Giovanni,
fatti per loco d’i battezzatori;

I simoniaci della III Bolgia.

«O Simon mago, o miseri seguaci
che le cose di Dio, che di bontade
deon essere spose, e voi rapaci

per oro e per argento avolterate,
or convien che per voi suoni la tromba,
però che nella terza bolgia state.
 »
O Simon mago, o suoi miseri seguaci che, avidi, prostituite in cambio d'oro e d'argento le cose di Dio che devono essere spose della bontà, ora è necessario che per voi suoni la tromba, visto che siete nella III Bolgia.
Il poeta dichiara la sapienza perfetta in cielo, in terra e nell'Inferno, perché con  giustizia distribuisce premi e castighi!

Dante vede nella Bolgia tante buche circolari, tutte della stessa dimensione, 
del tutto "simili ai fonti battesimali del battistero di San Giovanni a Firenze".

"Ogni peccatore è confitto a testa in giù nella buca, lasciando emergere solo le gambe fino alle cosce, mentre le piante dei piedi sono accese da delle sottili fiammelle. I peccatori scalciano con forza, mentre le fiammelle lambiscono i piedi come fa il fuoco sulle cose unte." 

Certo, anche questo è impressionante:

A chi più che a te si addice, singolar contrappasso, una buca circolare come "fonte battesimale" in cui stare confitto?
A testa in giù, così taci!
Ardendo le piante dei piedi  - con i quali hai percorso la terra, per spargere ovunque la tua pestifera dottrina, calpestando lo Spirito Santo -  di sottili fiammelle.

Kiko, alla fine, una sola domanda: "Fin quando credi che durerà la pacchia?"

Pax






(*) Riportiamo qui alcuni recenti commenti su questo:

Ruben ha detto:
E' già confortevole constatare, che nella diocesi di Roma, su 336 Parrocchie(dati del Vicariato di Roma), attualmente, siamo a 96 (dati loro da verificare), che hanno il Cammino, ed il trend è in discesa...
EX-NC-??? ha detto:
Anche nella zona dove abito io sono rimaste in un 1/5 di parrocchie rispetto a qualche anno fa. Le persone già in cammino stanno continuando ad andare via, in maniera sempre più consistente, mentre nelle nuove comunità entrano solo i figli dei NC DOC, ed è una fusione continua.
Confermo quello che avete detto più volte sul blog, la fase espansionistica del cammino e' finita, e' iniziata la fase discendente.
Purtroppo rimangano i danni fatti a tante persone: Materiali e spirituali.
Giorgio ha detto:
Anche nella mia città è un continuo diminuire. Cominciano a morire tanti fratelli delle prime comunità e le nuove comunità hanno problemi. Il cammino non è fatto per avere comunità di adolescenti. Prima erano le persone adulte l'ossatura, le famiglie.




(**)  Giustino (Apologia, I, 26), Ireneo (Adversus haereses, I, 23-4),  considerano Simone Mago ‘il primo degli eretici e degli gnostici’.


Ireneo - parlando del fatto che gli gnostici pretendano di avere due fonti di Tradizione (una pubblica e l'altra segreta) - dichiara:
"Ci sono due fonti di tradizione, ma come Dio è uno solo, solo una deriva da Dio, quella che la chiesa riceve tramite Cristo e gli apostoli che Egli scelse, specialmente Pietro. L'altra viene da Satana e risale al maestro gnostico Simon Mago, nemico per eccellenza di Pietro, che cercò di comprare il potere spirituale dell'apostolo e si guadagnò la maledizione.Come Pietro è il capostipite della vera successione, così Simone incarna la falsa successione degli eretici, ispirata dal demonio: è il padre di tutte le ERESIE".
Ancora Ireneo (Adversus Haereses) afferma:
"Tutti coloro che in qualunque modo alterano la verità, e nuociono all'insegnamento della Chiesa, sono discepoli e successori di Simon Mago di Samaria... Mettono avanti, effettivamente, il nome di Gesù Cristo come una specie di esca, ma introducono in molteplici modi 'le empietà di Simone'... diffondendo su chi li ascolta l'amaro e maligno veleno del gran serpente (satana), il grande creatore di apostasia".

domenica 11 giugno 2017

Nobili rampolli, nani, ballerine e il gran cerimoniere di Sua Santità

Quando diciamo che avere a che fare coi neocatecumenali genera anche momenti di grande ilarità non scherziamo affatto: pensi di aver visto tutto ma ecco che subito riescono a sorprenderti.

Il nostro amico Lino (che sempre ringraziamo) ci segnala che tale Massimo Guarino, nel suo profilo Facebook (pubblico), ha lanciato un repost di un vecchio articolo del nostro blog: "Il Cammino che ti uccide e ti devasta la famiglia". L'utente dev'essere un nostro lettore, poiché in molti suoi post spuntano diversi articoli tratti dall'Osservatorio, e a leggere i suoi commenti appare chiaro che Massimo non abbia molto in simpatia il Cammino Neocatecumenale (per usare un eufemismo... lo spiego, se no i neocat non la capiscono).

NOTA BENE: Ripetiamo, per i neokiki facinorosi, che il post in questione è pubblico, quindi chiunque può accedervi, e tutti i commenti al post sono altrettanto pubblici, quindi chiunque li può vedere. Dato che i commenti e il post sono pubblici, abbiamo tutto il diritto di commentarli, in quanto chi li ha scritti ha di fatto espresso una vera e propria opinione pubblica, rintracciabile persino dai motori di ricerca.

E dato che chiunque può accedervi, passano appena 12 ore dalla pubblicazione che una torma di neocatecumenale infoiati, senza nemmeno aver letto l'articolo, senza neppure aver dato una timida occhiata al blog, per il solo fatto di aver letto il titolo, si scatenano con la bava alla bocca, le emissioni gassose dalle orecchie e tanti punti esclamativi:
D.C.: A me invece l'ha salvata dallo sfascio. Come la mettiamo?
M.T. quante stronzate! a me ha salvato vita e matrimonio! detto questo, se uno crede in Dio e si dice e ritiene non cattolico non deve andare in chiesa nè cercare aiuto nella Chiesa, tanto meno in un cammino di fede che è uno strumento (santo) nelle mani della stessa CHIESA CATTOLICA...
R.S. Grazie al cammino ho visto la luce!!ero schifisa come uno scarafaggio...Gesù mi ha liberato dalla fossa della morte..
M.S. Il mio matrimonio è salvo grazie al cammino neocatecumenale, io e mio marito abbiamo conosciuto veramente Dio attraverso questo percorso di fede.
Ne faccio parte da 4 anni e sono pienamente felice, faccio tutto nella massima libertà e tutto quello che 
avete scritto sono solo bugie...... ma purtroppo quando c'è qualcosa di buono per la pace e l'unione delle famiglie... ecco che i "diavoletti" escono allo scoperto.
Nell'occasione invito tutti coloro che vogliono conoscere Dio, tutti quelli che pensano di essere nel peccato e che forse non si sentono degni dell'amore Divino....... Cercate le catechesi del cammino neocatecumenale, ascoltatele e scoprirete che il Signore vi Ama così come siete con tutti i vostri peccati
A.A. Il cammino È Famiglia... Mi dispiace dissentire,prima ero immersa nel peccato e a stretto contatto col diavolo,oggi metto di fronte i miei peccati​,li riconosco,e vado con felicità è gioia alle liturgie,che non sono per niente eretiche,ma quanto odio mettete nel criticare....Pace e bene
Chiaro no? Gli adulti nella fede, davanti a un semplicissimo titolo, invece di rispondere nel merito, vomitano insulti e ti sparano in faccia la loro "esperienza concreta" da lavaggio del cervello: "ero schifosa come uno scarafaggio! ero immersa nel peccato!". Insomma: "Il Cammino mi ha salvato! Chi sei tu per giudicare?" e se li contesti sei "un demonio". Carmen ha fatto buona scuola.

C'è poi quell'altra specie di neocat che si stupisce che questo blog sia "ancora vivo": ci spiace per lui, ma non potremmo stare meglio. Il vostro sommo guru sembra che si spenda con infaticabile zelo al fine di procurarci materiale per dimostrare l'assoluta, incontrovertibile natura eretica del Cammino Neocatecumenale! Grazie Kiko, grazie neocat!

Naturalmente i commenti dei neocatecumenali si riempiono di "like", piazzati dai neocatecumenali stessi, perché per loro la vita della Chiesa è come una partita a calcio, e loro sono come gli ultrà, quelli che ti urlano addosso se ti permetti di far notare che il loro idolo è caduto come una peracotta davanti alla porta vuota. A loro non interessa la verità, solo le proprie sensazioni, assurte a pietra di paragone.
M.T. se viene da Dio e dallo Spirito Santo è buono e dà frutti... se non viene da Dio e dallo Spirito Santo la Chiesa non lo avrebbe approvato e non darebbe affatto i frutti che dà (pastorale di evangelizzazione indispensabile ai giorni d'oggi, vocazioni, preti, monache, famiglie in missione, matrimoni e vite salvate)... tutto quello in mezzo (voci, notizie riportate, giudizi avventati o senza conoscere, fila liscio o fila storto... è per di più e viene dl demonio (Satana=separatore) che vuole dividere e distruggere la Chiesa... CIASCUN REGNO DIVISO IN SE STESSO CADE, NON REGGE... (non siamo così stolti da far del male all'unica vera CHIESA CATTOLICA opera di DIO).
L.B. Gli statuti del cammino neocatecumenale sono stati interamente approvati da S Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e buon ultimo Papa Francesco. Fate voi...
Ma ceeeerto! A chi importa che il cammino sia stato invece più volte corretto dai Papi stessi? 
  • Giovanni Paolo II li obbligò a dotarsi di uno statuto, che, per informazione dei neocatekiki NON E' UN PREMIO, ma una regola, una norma dovuta, che il furbo Kiko e la furbissima "santa" Carmen hanno accuratamente evitato per interi decenni, fino a essere costretti dal Papa;
  • Il Cardinal Arinze, per conto di Benedetto XVI, espresse parere negativo alla loro scandalosa - ed eretica - celebrazione eucaristica/convito fraterno, lo stesso Benedetto XVI bloccò la liturgia protestante-giudaica ribadendo le proprie decisioni, poi chiuse il loro seminario abusivo di Takamatsu e istituì una commissione ad hoc per condannarli - la famosa "Feria IV" - e non avrebbe approvato quello schifo di statuto se non fosse stato per l'amicone Rylko;
  • Francesco in due occasioni pubbliche su tre li ha rimproverati in malo modo e ha espresso più volte in via informale le proprie opinioni negative sull'atteggiamento dei neocat (i figli come i conigli, giusto per fare un esempio...)
Ovviamente non poteva mancare il fiume di supposti "frutti": niente da dire invece della devastazione delle anime, delle famiglie distrutte, dei divorzi, degli adulteri, degli abusi e violenze, delle false vocazioni finite in tragedia, delle depressioni, dei suicidi.... di questi nel cammino non si parla mai! Quelli sono i veri frutti del cammino, che schiaccia le persone, ed è tanto vero che gli stessi neocat lo ammettono:
L.B. Carissimo Massimo Guarino il cammino neocatecumenale è abbastanza serio da compiere e a non tutti è dato.... Ma ti garantisco che molti si sono salvati, io come cattolica non mi permetterei mai di parlare male di altri carismi presenti nella chiesa perché credo che l'importante esserci in chiesa.,ma dire che il cammino devasta le famiglie ti chiedo ma sei veramente cattolico???
Già, il cammino è per una élite di salvati, è "abbastanza serio" da compiere, non è una robetta per religiosi naturali, magari pure bambini, che a 9 anni sono diventati santi senza cammino! Come avranno mai fatto!? E se critichi il cammino non sei neppure cattolico...
L.B. D'altronde 2000anni fa anche cristo non è stato riconosciuto come figlio di Dio
La signora L.B. rincara poi la dose del ridicolo: il Cammino sarebbe equivalente di Cristo, il Cammino è "dio" che viene "rifiutato" dalla società.... ah beh... qui siamo già alla necessità di intervento spirituale urgente.

E ovviamente c'è un lungo elenco di indemoniati strepitanti: "Cavolate! Stronzate! come vi permettete! Non dovete diffondere! Tacete!" , e di gente che accusa di "falso": le testimonianze sono tutte vere quando a favore del cammino, se invece sono contro allora eccoli lì tutti a chiedere nome cognome e codice fiscale.... Se il Papa li approva è santo, se un Vescovo li bastona, allora "non fa magistero", è "un faraone". Tutto concorre al bene di coloro che amano Kiko!

Non mancano gli insulti: "analfabeti funzionali", "a voi piace il latinorum" e la chicca delle chicche: "siete fake", cioè i vostri profili sono falsi, detto però a... Lino Lista... ! ah ah ah ah! L'autore di questa gag esilarante, tale Gabriele, che ci accusa di essere "analfabeti", azzecca una paurosa figuraccia, non essendo stato nemmeno capace di fare una banalissima ricerca in rete, per verificare che Lino Lista esiste e soprattutto scrive...con grandi dolori di stomaco per i neocat:
G.B. Lino Lista come tutti gli account fake di Facebook hai la vedenza su ogni cosa! Sei troppo forte.
G.B. Come dicevo già prima...sappi che ho anche dei difetti!  (ma a differenza tua non sono un fake)
G.B. Lino Lista come nome fa molto da marca di carta riciclata però...trovarne un altro? Che titoloni i tuoi libri...hai proprio il dono della vedenza...carino vedere che hai venduto meno libri di "più veloce della velocità dell'amore"...che a differenza di Vangelo di giuda ha un autore più profondo.
Naturalmente Gabriele, una svolta sbugiardato, alza il tono, fa il galletto, insulta, strilla, come quelle persone in difficoltà per essere messe alle strette che ridono più forte per esorcizzare il nervoso, ma il cuore va al galoppo... ah... Gabriele, brucia di brutto aver fatto una figuraccia, eh?

Ciò che però ha - inevitabilmente - attirato la nostra attenzione è che fra i commentatori del post (visibile a questo link: clicca neocatekiko!) c'è nientepopòdimenoche un nobile rampollo del neocatecumenato: Pietro G.! . Ora, da uno di così nobile schiatta ci saremmo aspettati un certo livello di abilità oratoria, che diamine... e invece no, il Pietro G., pari pari ai suoi simili, non fa altro che ridicolizzare l'interlocutore:
P.G. Hahahaha c'è ancora qualcuno che legge sto blog ridicolo???
P.G. Ma anche sti gran cavoli (per non dire altro!!!!)
P.G. Stefano ma ci provi anche a dialogare razionalmente? Questi hanno le mutande al posto del cappello....
P.G. Hahaha signor paparella... Io non sto in cammino... e le scemenze che dite le potrebbe riconoscere chiunque... Proprio per il cognome che porto lo conosco e anche bene (il cammino neocatecumenale)... E proprio per questo posso dire che state dicendo un sacco di frescacce. La saluto
P.G. no... Si dialoga con chi ne è capace...
Eh già! senti chi parla!

Il Signor G., parente stretto di quell'altro Gennarini, Giuseppe (sì, proprio quello che ha definito lo scandalo pedofilia a Guam "una persecuzione", "un momento molto difficile", sì, proprio quello coinvolto nel pasticcio della Yona property multimilionaria sottratta ai fedeli cattolici... sì proprio il braccio destro di Kiko), ebbene costui dopo aver applicato le solite, noiosissime tattiche neocatecumenali: irridere, insultare, deviare il discorso, si lamenta - poverino! - di non trovare gente degna del suo patrizio cognome.

Quando però giunge il nostro Lino a indicare fatti e documenti - in particolare la mazzata dell'Arcivescovo Byrnes a Guam, replicata in questi giorni dall'Arcivescovo di Lancaster in Inghilterra - ecco il Gennarini che sparisce in una nuvoletta di fumo, come un bulletto del quartierino: arriva quello più grosso e lui se la dà a gambe....

E infine, ciliegina sulla torta, non potevamo non citare il Gran Cerimoniere. Quando i kikos non sanno più che dire allora se ne escono coi titoloni, per cercare di ammutolire l'interlocutore. E' il caso di tal Stefano:
S.P. Ognuno può avere la sua esperienza con il cammino...ma quando si parla di liturgia della chiesa cattolica e quando qualcuno afferma che questa non viene seguita dal cammino chiedo sempre di espormi in che modo questa si distacca dagli insegnamenti della chiesa...peccato che la maggior parte delle risposte che ricevo non trovano fondamento...e non parlo da membro del cammino ma come cerimoniere della chiesa. Credo che come in tutte le cose ci sia bisogno di confronto e non di accuse gratuite per sentito dire senza aver la possibilità di controbbattere
Fermi fermi! è arrivato il Maestro delle Celebrazioni di Sua Santità, il nuovo garante dell'ortodossia Liturgica! Ecco un altro laico clericalizzato, che dall'alto della sua qualifica si erge a giudice delle liturgie: lui non vede, lui non trova niente di strano... caro Stefano, e cari neocatecumenali tutti, voi "non trovate fondamento" - e non avevamo dubbi che aveste gli occhi ben chiusi e le orecchie sigillate - ma di sicuro l'hanno trovato Byrnes, Campbell, Luna Tobar, Alban Alexander, Foresti, Mizobe e altre decine e decine di altri Vescovi che in tutti i modi vi hanno combattuto, espulso, richiamato all'obbedienza, vietato catechesi e chiuso seminari.

Neocatecumenali, ma che altro deve fare la Chiesa per farvi capire che siete in grande errore?!