venerdì 5 febbraio 2016

Va in rovina "Il Servo di Jahvè"

"Il Servo di Javhè", uno dei primi centri neocatecumenali in Italia e vanto dei superkatekisti neocat della prima ora, è ormai un rudere in rovina e lasciato all'abbandono. Notate la moquette azzurra, standard neocatecumenale, e i cavalletti per la "mensa smontabile" (altro standard neocatecumenale, in odio all'altare cattolico)...

Evidentemente con la crisi economica (e la costante diminuzione dei membri del Cammino) sono finti i "soldini" per la manutenzione di tale centro. Questa è una testimonianza ben visibile di dove andarono a finire a suo tempo i nostri "soldini", e quale è l'epilogo.

Cari "fratelli" neocatecumenali perchè non provvedete al recupero del vostro centro?

Perché non preservate ciò che avete "edificato" coi nostri soldi nel "sacco nero", frutto di sacrifici di tanti fratelli che hanno creduto alla vostra predicazione ed ai vostri utopici progetti?

Questa "Nueva Estetica" si è concretizzata in un mucchio di macerie, è forse un profetico messaggio sul prossimo futuro del Cammino?

Orsù, fatevele due domande. Cosa vorrà dirvi il Signore con queste foto?

Con queste foto prendo ulteriore distanza da voi "eletti di Dio" e mi auguro che queste foto possano far meditare parecchie persone dentro e fuori dal Cammino Neocatecumenale.
(da: un lettore del blog)

martedì 2 febbraio 2016

Cronache da una parrocchia neocatecumenalizzata

"Comunione seduti" nel Cammino,
in attesa che scatti il segnale manducatorio
È solo da pochissimi giorni che ho conosciuto questo blog, ma mi sono bastati per capire che è un blog davvero ben fatto e, soprattutto, mi sono bastati a comprendere ancor di più cosa è il Cammino Neocatecumenale.

Faccio una premessa: io non faccio parte, e tantomeno farò mai parte del C.N., ma sono e sarò sempre un semplice ed umile "cristiano della domenica" che segue gli insegnamenti e il Magistero della Chiesa, non certo le "deviazioni" di qualcun'altro.

Vengo al dunque della mia testimonianza: io mi reco a Messa in una parrocchia della diocesi di Roma, di cui taccio il nome per oppportunità, ma vi dico che fa parte del Settore Est della Diocesi, conta circa 4000 abitanti, e si trova in una borgata limitrofa al G.R.A.

È una parrocchia in cui vi sono fino ad oggi, in totale, 4 comunità neocatecumenali che, su circa 4000 abitanti, credo siano un numero significativo, e secondo me, influenzano moltissimo la vita della parrocchia, ed ora cercherò di spiegarvi il perchè.

A voi pare normale che:

- In detta parrocchia non esista un gruppo di ministranti, che siano almeno in grado di servire la Messa principale della domenica? Secondo me non è una cosa normale, visto che, generalmente, in tutte le parrocchie, l'anno del dopo-comunione è riservato proprio a questo: a formare i nuovi ministranti per il servizio all'altare.

Il mio "timore" è che subito dopo gli anni di catechismo in preparazione alla comunione, i ragazzi vengano "risucchiati" nel Cammino, con le sue liturgie ed i suoi modi di fare, altrimenti davvero non si spiega il motivo per la mancanza di tale gruppo in parrocchia.

- Vi pare normale che, alla messa principale della domenica, i canti siano quasi sempre di ispirazione kikiana, e quasi mai di altra tipologia?

- Vi pare normale che persino il viceparroco (non so se sia neocatecumenale o meno, ma sta di fatto che è incardinato nella diocesi di Roma, ergo, dovrebbe essere al servizio del proprio Vescovo, e non del Cammino o di Kiko Argüello) raccomandi vivamente, ai fedeli della messa principale, di partecipare alle "catechesi iniziali" del Cammino (di cui proprio oggi, 24 gennaio 2016, è stato fatto l'annuncio, e sorvolo sulla modalità in cui è stato fatto: quasi un discorso strappalacrime, con tanto di applauso finale)? Ma il viceparroco (sia esso neocatecumenale o meno) al pari del parroco, non dovrebbe essere il custode di TUTTO IL GREGGE, anche di chi, liberamente, decida di non seguire il Cammino Neocatecumenale?

Queste le mie riflessioni al riguardo.

(da: Wolf)

sabato 30 gennaio 2016

Kiko richiamato alla «prudenza» non dovrà fare la sua omelia al Family Day

Il carisma delle bocche urlanti
Kiko Argüello ha perso un'altra buona occasione per tacere: sarebbe bastato far circolare nelle comunità neocatecumenali la notizia che non sarebbe intervenuto sul palco del Family Day del 30 gennaio 2016, e la questione si sarebbe chiusa lì.

Invece no, Kiko doveva mettere nero su bianco la propria ira e la propria superbia. Nella sua lettera del 26 gennaio Kiko in particolare afferma:

- che Gandolfini, con un «dolore» tutto neocatecumenale, domenica 24 gli aveva comunicato che è «più prudente» che Kiko taccia (capite? Kiko è imprudente, da mezzo secolo dice enormi vaccate);

- che a Kiko «lo avrebbero dovuto dire prima» (immaginate la furia di Kiko: grrrr!! snort!! grumpf!!), «ma non importa» (sottinteso: sappiate che mi vendicherò);

- che i neocatekikos in piazza non dovranno «apparire» come "Cammino Neocatecumenale" (dunque niente striscioni, niente icone kikiane, niente cartelloni stile "9ª comunità Martiri Canadesi", niente canti kikiani strimpellati sulle chitarrelle... davvero?).

1° febbraio 2014: Kiko indiavolato mentre protesta
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

mercoledì 27 gennaio 2016

Castellammare di Stabia: come da copione, parlantina neocatecumenale

Don Antonino, perché
non c'è scritto che si tratta del
Cammino Neocatecumenale?
"Sorridendo, evitate sempre le domande; e se qualcosa va storto, contrattaccate col vittimismo". Secondo voi chi è che adopera tale tattica?

Allo scopo di attirare i fedeli della parrocchia alle cosiddette "catechesi" iniziali del Cammino (cioè il ciclo di incontri che si conclude con la costituzione di nuove comunità neocatecumenali), due coniugi neocatecumenali si sono presentati ad una Messa domenicale in una chiesa di Castellammare di Stabia.

Durante la Messa - dopo la Comunione ma prima che la Messa sia terminata - i due salgono all'ambone e la moglie invita i fedeli a partecipare a certe non meglio precisate "catechesi" per la "riscoperta del battesimo", aggiungendo che al termine della Messa sarà a disposizione per dare gli inviti. (n.b.: è un abuso liturgico, poiché senza una grave causa la Messa non prevede "avvisi" né "testimonianze" all'interno della liturgia; cfr. Redemptionis Sacramentum, n.74).

Senonché al termine della Messa uno dei giovani fedeli si avvicina alla signora e fa qualche domanda, ottenendo le solite risposte preconfezionate:
- Ma perché non avete detto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Noi abbiamo detto solo quello che il parroco ci ha detto di dire.

- Sì, ma perché avete nascosto il fatto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Non c'è bisogno di dirlo: abbiamo detto che è un percorso di riscoperta del battesimo, che è la stessa cosa...

- Sì, ma perché qui sul bigliettino non c'è scritto che è il Cammino Neocatecumenale?
- Sull'invito c'è scritto quello che deve esserci scritto, è solo un invito...

- Sì, ma perché non avete detto che queste catechesi servono ad avviare una nuova comunità neocatecumenale?
- Senta, se vuole fare polemica, vada dal parroco, noi siamo qui solo per distribuire gli inviti.

- Si rende conto di aver mentito ai fedeli, proprio qui davanti al Santissimo?
- Ma perché si altera?

L'«itinerario» del Cammino Neocatecumenale è un impegno che dura più di trent'anni (lo ha detto il fondatore, Kiko Argüello, a papa Francesco, il 1° febbraio 2014, dettagliando con un ricco striscione). Pertanto l'invitare ad un generico ciclo di "catechesi" al termine del quale si è un po' troppo caldamente indotti a costituire una comunità tacendone la durata ultratrentennale e gli obblighi e impegni anno per anno sempre più gravosi e imbarazzanti, è quantomeno ingannevole per i fedeli che non conoscono bene il Cammino.

Tipica pagliacciata "liturgica" neocatecumenale
La signora aveva perennemente stampato in faccia un sorrisetto marmoreo, in modo da poter agevolmente accusare gli interlocutori di essere "alterati". Quel sorriso però si incrina poiché il giovane tocca un tasto dolente:
- Ma a quale tappa siete arrivati? Ci siete già a quella della "Decima"?
(il sorrisetto si smorza, la signora si volta altrove e risponde):
- La smetta di dire queste cose, noi siamo qui solo per dare gli inviti: buongiorno!

- Sì, ma perché non avete detto ai fedeli che le catechesi servono per creare una comunità del Cammino?
- Senta, noi siamo qui perché ce lo ha detto il parroco, vada a fare le sue rimostranze dal parroco e ci lasci in pace a distribuire gli inviti! Buongiorno!

- Ma si rende conto di aver mentito e ingannato i fedeli, tacendo del fatto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Noi siamo qui perché ce lo ha detto il parroco: buongiorno!

Il giovane si rivolge allora al marito:
- Ma perché non avete detto ai fedeli che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Ma no, è la stessa cosa, è un percorso di riscoperta del battesimo...

- Sì, ma davanti a Dio, lì presente, perché avete ingannato i fedeli tacendo il fatto che siete qui perché intendete costituire una nuova comunità del Cammino Neocatecumenale?
- Noi non abbiamo detto niente che...

(un fedele passa di lì per uscire)
- Perché non lo dice che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Oh, uhm... ecco a lei (porge l'invito), è il Cammino Neocatecumenale...
- L'ha detto!
- Eh, beh... sì...

Celebrazione "eucaristica" neocatecumenale
La signora apostrofa in modo corrosivo il giovane, e questo non demorde:
- [...]
- Ma lei davanti a Dio ha ingannato i fedeli tacendo il fatto che è il Cammino Neocatecumenale...
- Vada a parlarne col parroco: buongiorno!
- Vado.

La signora però lascia la trincea, lo segue in sacrestia e fin dietro l'altare ottocentesco (lo spazio non visibile all'assemblea), dov'era il rettore della chiesa. A quel punto la signora inizia subito la sua requisitoria-fiume, in cui afferma tra le altre cose:
- Noi siamo qui perché lei ci ha accolto... Questo giovane mi ha spaventato la gente e non mi ha fatto dare gli inviti... Ha detto delle cose terribili su di noi, veramente vergognose... Noi abbiamo solo dato gli inviti...

Il giovane la lascia parlare. Quando la signora finisce il suo discorso, il rettore (n.b.: non è il don Antonino della foto in alto) sentenzia qualcosa sul dovere di "accogliere". Il giovane gli obietta:
- Quindi lei crede totalmente alla signora senza aver ascoltato me?
- Io ascolto tutti...
- Posso parlare, allora?
- Non c'è tempo.
(si allontana, a momenti dovrà celebrare Messa).

La "comunione" per immersione di baffi
(e comodamente seduti)
Uscendo dalla sacrestia i due neocatecumenali non si accorgono di essere seguiti a poca distanza dal giovane che pure stava andando via, e pertanto la signora continua a inveire contro quest'ultimo. Tace solo quando se ne accorge.

Nessun altro è intervenuto nella discussione. Un po' perché i fedeli stavano già andando via. E un po' perché hanno sentito più volte le parole: «Cammino Neocatecumenale».

La signora ha sicuramente incassato una soddisfazione. Potrà infatti vantarsi in comunità di aver affrontato il "demonio", e di avergli "resistito" con l'aiuto del "Signore"; guadagnerà l'elogio dei fratelli di comunità per aver dovuto subire la "persecuzione" proprio in chiesa durante la Messa mentre "evangelizzava", ecc.

Nel gergo neocatecumenale, infatti, "demonio" è l'etichetta data alle circostanze sfortunate per il Cammino e per la sua gerarchia, "persecuzione" è quando qualcuno rivela cose che la propaganda neocatecumenale vuole nascondere, mentre "evangelizzare" è il termine con cui indicano le attività autoreferenziali del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori".

Di più: la signora sarà davvero costretta a vantarsene, perché quando i suoi supercatechisti neocat esigeranno il resoconto sulla scarsità di bigliettini distribuiti e sulla scarsità di presenze alle "catechesi", lei non avrà altro modo di giustificarsi. Non può certo far notare che è stato un risultato della mancanza di trasparenza, non può ammettere che sarebbe stato necessario chiarire fin dall'inizio: "intendiamo costituire una comunità del Cammino Neocatecumenale" (e magari anche: "siamo quelli che fanno pagare la Decima, la comunione seduti, le confessioni pubbliche, il balletto-girotondo liturgico, ecc."). Il Cammino, infatti, si può far strada solo con inganni, mezze verità e menzogne pronunciati anche davanti al Santissimo Sacramento.

domenica 24 gennaio 2016

Il carro di fuoco di Kiko nel Circo Massimo

Torta neocatecumenale "Maria e Kiko"
L'operazione Family Day è un pochino più ambiziosa di una semplice sovraesposizione mediatica. Basta leggere i blog dei quattro soliti noti (blogger, scrittori e giornalisti) i quali nemmeno sono neocatecumenali, nel senso che non conoscono un fico secco del Cammino e ciò nonostante sono saliti sul carro di Kiko perché è il carro più capiente.

Intorno al Family Day si sta tentando di aggregare in Italia un movimento fondamentalista, con un occhio che strizza alla politica e a taluni "grandi vecchi" porporati e l'altro strabico, perché i vari Argüello, Adinolfi, Socci, Miriano, ecc., non hanno nulla in comune se non l'ambizione di costruire una lobby di pressione, ciascuno secondo le proprie mire. Da questo punto di vista, sono speculari alla potentissima lobby gay.

Questo è il motivo per il quale altri movimenti si terranno lontani dal Circo Massimo - nomina sunt consequentia rerum - e mons. Galantino è più che freddo, con il Papa che rimane al di sopra delle parti e parla di una necessaria "sorta di nuovo catecumenato" relativamente al matrimonio, necessità che andrebbe approfondita perché un Cammino Neocatecumenale che ha la famiglia nella propria propaganda già c'è... :-)
(da: Lino)

giovedì 21 gennaio 2016

I cosiddetti "catechisti" si arrogano il diritto di "metterti alla prova"

Assemblea neocatecumenale nell'UFO kikiano
Vorrei dire che il Cammino Neocatecumenale non dura 25 anni ma molto, molto di più. Dura tutta la vita. A meno che non esci o non ti mandano via per qualche ragione che solo loro conoscono.

Molti anni fa una ragazza neocatecumenale (aveva trent'anni circa), non eccessivamente avvenente, fece il pellegrinaggio con me alla Giornata Mondiale della Gioventù. Nel pullman durante la scrutatio i cosiddetti "catechisti", che non erano i suoi "catechisti" ma quelli che accompagnavano il gruppo di ragazzi, le dissero chiaramente che forse poteva cominciare a pensare che la sua "vocazione" non fosse il matrimonio. Aggiunsero, non proprio velatamente, che il fatto di non essere, per così dire una grande bellezza, probabilmente era volontà di Dio affinché lei scegliesse un'altra strada. Il monastero, ad esempio. La ragazza pianse ma tutto fini lì.

Pochi anni dopo lei conobbe un vedovo che però non faceva il Cammino. Questo signore aveva figli in età scolare (diciamo sui 10 anni). Si frequentarono per un po' di tempo. Lo conobbi perché si andava a mangiare la pizza tutti insieme dopo l'eucarestia. Un brav'uomo, corretto, onesto e con intenzioni serie. Alla fine lei parlò con i "catechisti" del Cammino (quelli che governavano la sua comunità) per metterli al corrente di questa frequentazione e del fatto che questo signore voleva sposarla.

Come al solito le dissero di portarlo alle "catechesi" neocat e, visto che erano appena terminate dovette aspettare qualche mese.

Il vedovo alla fine frequentò le catechesi ma non era per nulla interessato anche perché aveva capito che gli toccava assentarsi da casa due sere a settimana e lasciare soli i suoi figli piccoli. Per farla breve, i "catechisti" le dissero che forse sarebbe stato meglio "metterlo alla prova" (cioè abbandonarlo) perché magari l'incontro con lui era "opera del demonio" e probabilmente il matrimonio con una persona fuori il cammino le avrebbe portato solo dolore. Dopo qualche tempo lei si lasciò convincere e si allontanarono.

Non incontrò nessun altro. Alla fine della tappa neocatecumenale del "Padre Nostro" le dissero chiaramente che lei doveva scegliere la sua vocazione. La rosa delle scelte fu la seguente: Monastero, servizio in Seminario neocatecumenale Redemptoris Mater (non era avvenente anche se non anziana, quindi poteva andare a fare "servizio"), oppure partire come accompagnatrice di qualche famiglia neocatecumenale in missione (cioè domestica gratuita: baby sitter, servizi di casa, ecc).

Tutto questo, chiaro avrebbe portato la signora a lasciare il proprio lavoro e la propria casa. Lei tergiversò, poi prese coraggio e rifiutò. Ora è fuori dalla comunità neocatecumenale. Ovviamente nessuno o quasi la cerca più. Tranne i fratelli più "amici" e la sua famiglia che non è nel Cammino.

domenica 17 gennaio 2016

Chat neocatecumenale: miele e fiele - parole dolci per Kiko, insulti e parolacce a chi non lo loda

Kiko Argüello, "santità e bellezza":
tre foto e tre autoritratti
Vediamo un breve florilegio di commenti neocatecumenali al post di Costanza Miriano su Facebook che fa gli auguri a Kiko Argüello, suo idolo e iniziatore del Cammino Neocatecumenale.

Parole mielate per Kiko:
(da leggere con colonna sonora: "Tu sei il Cammino, com'è meraviglioso"):
  • Che bella foto! Lui , don Giussani, Chiara Lubich...santi del nostro tempo
  • Diventerà sicuramente Santo per aver creato con l'ispirazione dello Spirito Santo il cammino neocatecumenale
  • Un giorno Ke lo vidi e lo ascoltai guardandolo pensai la santità è bellezza....Ke bellezza essere santi
  • Che bella foto...la tenerezza di un Santo
  • Ahaha Kiko oltre che un Santo lo volete anche martire? Santo di sicuro! Un grande uomo. Un grande teologo. Un grande!!!
  • Bellissimo che nello stesso giorno siano nati tre grandi, tre meravigliosi esseri umani, dono per tutti! Oggi infatti sono nati Chiara Corbello, Josemaria Escrivà e Kiko!
  • Grazie Costanza per questa fotografia! Auguri a Kiko e grazie a Dio che si è servito del suo sì per fare meraviglie!
  • Che grazia essere contemporanei dei grandi fondatori.
  • Kiko un poveraccio, ma si è fidato del Signore, ha fatto fare a lui. Che il Signore ce lo conservi a lungo.
  • Auguri Kiko! Mille di questi giorni! Che il Signore ti dia tanta salute e pazienza per guidare il suo gregge!!
  • Auguri a Kiko .... Un grande uomo !!! Una grande fede !!! 
  • Anche io penso che sia un santo, per lo stesso motivo, e Carmen gli fa un gran servizio!
  • Kiko è l'emblema di quello che predica e cioè che l'annuncio passa attraverso la stoltezza della predicazione. Grazie a Kiko per aver risposto sì alla chiamata!
  • Ringrazio infinitamente il Signore per i doni che ha fatto a questo grande pittore spagnolo.
  • Bello!!! Io c'ero a Porto San Giorgio con il Papa!!!che ricordi,che emozione quando è sceso con l'elicottero!!!E sò anche cosa avvenne dopo durante il pranzo con Kiko e Carmen,come il Papa "giustificò"il suo essere rimasto in piedi mentre tutti noi eravamo seduti!!!ma custodisco tutto nel mio cuore...
  • Augurissimi Kiko...,guai a noi se non veniamo perseguitati...
  • Benedetta la Madonna che ha ispirato Kiko...

Baciare la reliquia che ti porge il "santo del nostro tempo"

Vediamo adesso l'altra faccia della medaglia neocatecumenale: gli insulti per chi non riconosce santità a Kiko e al suo Cammino:
(da leggere con colonna sonora: "Non resistete al male"):
  • iiihhhh ma non rompete le palle!!! se volete fare gli auguri ok!!! diversamente state zitti nessuno ha chiesto cosa pensate di kiko!!! ma che pesantezza.
  • I soliti cretini che non fanno altro che inondare internet di fregnacce e spazzatura.
  • Il sito in alto (l'Osservatorio) è stato creato da un cretino che non fa altro che scrivere baggianate e idiozie sul cammino e, come vedo, è anche seguito da molti pecoroni ignoranti. Siete solo dei repressi che non ha null'altro da fare che criticare per sentito dire.
  • Ma l'avete almeno fatta una messa in comunità??? È una normalissima messa santa miseria! Ma che avete nel cervello??? Mah!
  • C'ha na fisima Signora, vada a parlare con le sue comari monotone, qua c'e' aria buona relax.
  • Ma che dici? Vaneggi.
  • Fatti na birra e rilassati.
  • Tempo perso con chi ha veleno nel cuore.
  • La litania dello dei vomitatori del sinedrio è iniziata.
  • Metteteci la faccia almeno.
  • Mo è chiaro.... 4 giovani econiani, mi tranquillizza. 
  • Vandali da bacheca.
  • Gli ex sono tutti rosiconi...hihihi.
  • Stai fuori come un balcone...!!Ahah.
  • sei in cattiva fede e ingannata.
  • Qualche problemino di attaccamento al soldino?
  • TSO unica via.
  • ....cambia spacciatore!!!Ahahah...
  • Curatevi o fatevi fare un esorcismo. O tutte e due.
  • Il cammino neocatecumenale è la Chiesa cattolica... Tu non so a quale setta appartieni.
  • Niente... Farsi un bel giro in bici niente!?! Ha deciso per forza di ammorbarci con le sue stronzate... Deve essere una di quelle zitelle acide... Mamma mia che tristezza.
  • Vada a dormire che è meglio.
  • Si dia all'ippica!!!
  • Eccola qua la disturbatrice in s.p.e.
  • Se non ti piace cambia canale.
  • E' che non vogliono che la gente si faccia i cazzi suoi. Però i cazzi degli altri se li fanno eccome!

Omelia del laico Kiko Argüello, "santo vivente",
all'ambone, con crocifero e candelieri

Infine, dal repertorio del giornalista cattolico A.Hofer:
  • Zombie, cannibali, bigotti, drogati, esaltati, svalvolati.
  • Kiko è un grande. I suoi detrattori somigliano a una banda di Bandar-rlog invasate. Sarebbe più indicato parlare di "legione".
  • TSO unica via. Curatevi o fatevi fare un esorcismo.


Riportiamo e facciamo nostro questo commento finale:
Ma che bei cristiani ci sono qui! Tutti pronti all'accoglienza di chi la pensa in maniera difforme dal regime nc (sembra un regime dittatoriale a chi guarda dal di fuori in realtà)! Tutti pronti a commentare con dolci parole, con epiteti soavi, con giudizi deliziosi.... Questo Anno della Misericordia sia per tutti un anno di grazia, della Grazia di Dio e non di chi a Lui vuole sostituirsi....
1 febbraio 2014: Kiko indiavolato mentre protesta
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

giovedì 14 gennaio 2016

Parlantina neocatecumenale: analizziamo un esempio

Prendiamo per esempio questo "post" da Facebook e facciamo la traduzione dalla lingua neocatecumenalese alla lingua italiana:


Carissimi fratelli nella fede di Nostro Signore Gesù Cristo...
Carissimi appartenenti al Cammino Neocatecumenale, chi non è nel Cammino non ha la fede in Nostro Signore.
Gli osservatori contro il cammino...
Chi non loda acriticamente il Cammino è "contro il Cammino". Inoltre, chi ha anche lontanamente a che fare con un certo blog che non loda il Cammino va messo in cattiva luce. Gli "osservatori", pfui!
...hanno menzionato nei loro discorsi il nostro gruppo qui su facebook...
Come hanno osato? Come hanno osato anche soltanto menzionare nei loro discorsi il nostro gruppo pubblico Facebook? Come hanno osato ricordare che Kiko ha vietato Facebook?
[Fratelli], pregate per non cadere in tentazione...
Pregate Kiko per non cadere nella tentazione di ascoltare qualcosa che non provenga da Kiko e dai suoi cosiddetti "catechisti". Non leggete quei blog che non lodano il Cammino! È una tentazione! Non leggete! Pregate, pregate di non leggere! Infatti la tentazione, per i neocatecumenali, è informarsi sul Cammino.
[Fratelli], siate saldi nella fede...
Restate saldi nella fede in Kiko. Come ci fanno capire i nostri cosiddetti "catechisti", chi non è nel Cammino non vive la fede, chi dubita del Cammino va in perdizione.
...e non lasciatevi uccidere dalle insidie del demonio che è molto astuto...
Chi non loda il Cammino è il demonio: è molto astuto e vi uccide a suon di "insidie"! Attenti al demonio, fratelli! Solo chi è nel Cammino non si farà uccidere.
[Il demonio] sta minando il nostro cammino, il cammino di ogni cristiano.
Il Cammino Neocatecumenale è il cammino di ogni cristiano: cioè quelli che non fanno il Cammino non sono cristiani.
Il demonio è una creatura perfida e astuta e vuole la nostra morte spirituale.
Chi non loda il Cammino è perfido e astuto e vuole la nostra morte spirituale. "Non ti fidi? Dietro quella porta c'è il demonio: cosa fai?"
Un famoso condottiero di altri tempi disse : Molti nemici... molto onore.
Benito Mussolini si riferiva ai nemici politici.
Se c'è la persecuzione vuol dire che stiamo camminando bene, adesso sta a noi a non cedere alle lusinghe del diavolo...
La "persecuzione" è quando uno dice la verità sul Cammino. Siccome ci sarà sempre qualche "persecuzione", allora significa che stiamo camminando bene: adesso sta a noi riuscire a non porgere mai orecchio a chi dice la verità.
...ma combatterlo facendo il bene pensando bene di Dio, buona notte a tutti.
Chi dice la verità sul Cammino va combattuto pensando al bene di Kiko. Buonanotte a tutti.


"Demonio", "persecuzione", "diavolo" sono le parole più usate nei discorsi di Kiko e degli appartenenti al Cammino Neocatecumenale.

lunedì 11 gennaio 2016

Una testimonianza sulle Catechesi Iniziali del Cammino Neocatecumenale

Neocatecumenal Fails: il sacco nero
Caro Lino,

ti garantisco che finire le 15 "catechesi" più la "convivenza" finale è stata l'impresa più noiosa che io abbia mai realizzato.

L'unica volta che ho disertato una di quelle "catechesi" del Cammino è stata quando giocava la mia squadra del cuore: lì non ce l'ho fatta e ho preferito vedere la partita. In altre occasioni ho rinunciato al calcio per motivi religiosi seri come matrimoni, battesimi, occasioni importanti, ma non certo per ascoltare un'inutile "catechesi" in cui si parlava male della Chiesa cattolica medievale.

Le altre "catechesi" le ho ascoltate tutte (quando non mi addormentavo). Al ritiro/convivenza finale tutto sommato ho conosciuto anche persone simpatiche, psicologicamente fragili (intendo i nuovi adepti non certo i "catechisti" neocatecumenali) e che sono entrate nella nuova comunità a differenza mia.

E nel "sacco nero" ho messo la metà dei soldi richiesti perché non volevo pagare anche per i "catechisti" che tra l'altro neanche mangiavano al mio tavolo. Gesù mangiava con i peccatori ma i "catechisti" non mi ritenevano degno di sedere alla loro stessa mensa, questa cosa non l'ho capita.

Un po' mi dispiace sapere che mia moglie non verrà cacciata dal Cammino: con lei vado d'accordo su tutto tranne quando si parla del Cammino stesso, è praticamente l'unico motivo di discussione e litigi.

Buona notte. Carlo


Il commento più interessante è quello di un attivista neocatecumenale che adirato e furente esprime in poche parole la fondamentale preoccupazione del Cammino:
Carlo spero che il soggiorno l'hai pagato almeno !!!!
La preoccupazione fondamentale è una sola: che ai cosiddetti "catechisti" neocatecumenali vengano pagati vacanzine, pranzetti e prebende varie, che non abbiano da sborsare nemmeno un centesimo, che vadano ad annunciare Kiko facendosi pagare tutto dai fratelli delle comunità neocat.

giovedì 7 gennaio 2016

Kiko converte mille ebrei al kikismo (Notizia Riservatissima da dare solo ai membri del Cammino)

Riprendiamo questa "grande notizia" dal sito web Crux Sancta.

Ci resta però qualche dubbio sulla conversione di mille ebrei alle carnevalate neocatecumenali, tanto più che da mezzo secolo a questa parte sembra avvenire piuttosto il contrario - cioè che Kiko e Carmen vogliono censurare la Tradizione cattolica per scimmiottare alcune simbologie e tradizioni ebraiche.


Elias scrive: Ho appena scoperto che dopo che Kiko e Carmen hanno incontrato i rabbini ebrei, più di mille ebrei si sono convertiti al Cattolicesimo riconoscendo Nostro Signore come loro Messia. È una grande notizia! Questi rabbini hanno avvertito i leader neocatecumenali che la Parusìa è ormai molto vicina: la seconda venuta di Nostro Signore è davvero vicina.

Però... Kiko, Carmen e company hanno deciso di "riservare" la notizia esclusivamente ai neocatecumenali. La buona notizia dovrebbe essere diffusa e conosciuta in ogni angolo del pianeta, sia tra i cattolici che i non cattolici! Questa è stata una grave omissione da parte dei leader neocatecumenali. Peggio per loro!


L'amministratore della pagina Facebook "Soy del Camino Neocatecumenal" gli risponde confermando sia la notizia che il divieto di pubblicarla:
Fratello Elia, la pace del Signore sia con te.

Se fai parte del Cammino Neocatecumenale, i tuoi catechisti ti dovevano aver già spiegato il motivo per cui non si deve condividere questa notizia sui social network e sui mass media. Ma è così: ti chiarisco che nonostante sia una bella notizia che ci ha rallegrato e commosso in tanti perché è una grande grazia del Signore che ha permesso tutto questo evento, c'è il fatto che non tutte le persone nel mondo accetterebbero quest'opera di Dio in un modo umile e ragionevole.

Nel mondo ci sono sempre persone che vogliono giudicare e criticare, non certo costruttivamente, ed inoltre ci sono gruppi estremisti che potrebbero agire in modo sbagliato. Tutto questo [la decisione dei leader neocat di non rendere pubblica la notizia] non è qualcosa che si decide a cuor leggero, è anche un'ispirazione dello Spirito Santo, proprio come Maria a suo tempo ha mantenuto in segreto l'Annunciazione. Per questo, ti invitiamo a non scoraggiarti, ma al contrario a tener su il morale e a pregare affinché nel momento propizio questa notizia sia debitamente resa pubblica.
Cordiali saluti, la pace.


Ma il fratello Elias non è soddisfatto di tale giustificazione, e perciò soggiunge:
C'è sempre qualche pretesto per la vigliaccheria, l'indolenza, il settarismo! Assolutamente, questi sono pretesti, non sono motivi validi! Il mondo deve essere pronto ad affrontare la gravità di ciò che si sta preparando, visto che questa è la notizia più enorme di tutti i tempi: sappiamo che ciò che viene prima di questo grandioso avvenimento è terribilmente terrificante e chi non è preparato cadrà nelle grinfie di satana! Insisto e ripeto: È UNA GRAVISSIMA OMISSIONE! IL SANGUE DEI SEGNATI CADRÀ SOPRA TUTTI I MEMBRI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE, te lo assicuro!


In realtà Elias aveva già tentato di parlarne lo scorso 22 dicembre 2015, sempre sullo stesso gruppo Facebook (oltre che sul proprio profilo), ma non aveva ricevuto risposta:
Ho appena scoperto che i massimi leader del Cammino Neocatecumenale (Kiko e Carmen), si sono appena incontrati con un importante gruppo importante di rabbini ebrei: tra le altre cose, hanno riconosciuto (gli ebrei) Nostro Signore Gesù Cristo come il vero Messia, e da parte loro hanno indicato (ai neocatecumenali) che stiamo vivendo "la fine dei tempi" (non la fine del mondo), e che dobbiamo prepararci per ciò che sta per avvenire. Ma... i leader neocatecumenali hanno deciso di "mantenere il segreto", di farlo conoscere solo fra i neocatecumenali kikos... Perché? Non lo so. È un peccato gravissimo... Vorrei che tornino alla ragione e che Nostro Signore vi faccia discernere circa la necessità di condividere le informazioni di questo evento importante, unico ed atteso.

Kiko indiavolato mentre fa la sua protesta sindacale
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

lunedì 4 gennaio 2016

Sesso, sesso, sesso! Kiko e il suo messaggio di fine anno 2015

Il quaderno scolastikiko
per gli studenti neocatecumenali!
Messaggio di Kiko apparso ieri sui gruppi Facebook del cammino (come ad esempio "Il cammino neocatecumenale tramite Cristo salverà il mondo e la famiglia"; a proposito, ma Kiko non aveva proibito Facebook?).

Ci sembra troppo bizzarro per essere vero (prima la fissazione dei peccati sessuali, poi l'ammissione di essere un mentitore e ingannatore, poi la confusione tra sesso e amore)... ma evidentemente per i proseliti di Kiko no!


IL MESSAGGIO DEL NOSTRO FONDATORE KIKO ARGÜELLO, INIZIATORE DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE PER IL MESSAGGIO DI FINE ANNO.

Di fronte alla profonda crisi che sta passando la società voglio dirvi qualcosa che forse non avete mai sentito, "Dio ti ama", Ascoltalo bene Dio ti ama! A lui non importa che tu sia andato in un bordello perché Dio non ha schifo di te, lui non si scandalizza dei tuoi peccati, a lui non importa che cadi e cadi nello stesso peccato, la nudità delle donne nei tuoi pensieri, perché per gli altri potrai essere un maiale, ma per Dio sei molto prezioso e ogni giorno ti dà un'opportunità nuova per farsi conoscere, una occasione nuova per entrare nella conversione.

Forse sei stato in un tempo di perdizione, vivendo come un animaletto che non ragiona, macchiando il tuo corpo, avendo rapporti qua e là, con un uomo e un altro uomo o con più donne. Forse Dio non ti importa, forse hai sentito che lui ti limita per quello che hai voluto vivere, di sicuro hai avuto casa, gioielli, viaggi, ma nonostante questo ti assicuro che c'è un vuoto, una solitudine tremenda nel tuo cuore.

Ma animo io non ti giudico, chi sono io? Perché io non sono buono, sono peggio di te perché io ho fatto del male, mentito, io ho odiato! Tuttavia il Signore mi ha cambiato lentamente rinnovandomi attraverso il tempo, mi sta trasformando in un uomo nuovo e per questo mi permette di dirti questo oggi; credeteci, aprite l'orecchio, Dio ti ama! E ha mandato suo figlio l'unico a morire per tutto quello che hai fatto, ed è il tuo amore che vuole che esci da dove ti trovi ora, Dio ti ama, anche se hai una attrazione omosessuale, non importa come hai sporcato il tuo corpo, egli Ti ama! Ti rendi conto? Non ti condiziona per amarti come lo fanno gli altri, smettila di elemosinare amore; smetti di chiedere che il tuo ragazzo ti vuole solo un pochino, che tua madre ti vuole solo un pochino, la vita non ti viene da loro, ti viene da Dio che Non ti dà "solo un pochino d'amore" ma che ti dà il suo sangue, si dona a te. Sperimenta la vera felicità, fai pace con la tua storia, con i tuoi genitori, mettiti in pace con lui e avrai una vita piena.

Se tu lo vuoi io posso aiutarti, ti invito a vivere in comunità e avvertire il perdono di Dio.

Kiko Argüello, iniziatore del cammino neocatecumenale


Nota bene: il messaggio di Kiko è stato trionfalmente pubblicato anche sui siti web neocatecumenali Kairòs Terzo Millennio e Camineo.info.

sabato 2 gennaio 2016

I neocat sbagliano: infatti il sacerdote deve comunicarsi PRIMA dei fedeli

Nelle liturgie del Cammino Neocatecumenale uno dei tanti gravi abusi è quello del consumare tutti insieme contemporaneamente l'ostia (contemporaneamente al sacerdote celebrante).

Durante la distribuzione dell'Eucarestia restano seduti ad aspettare - con l'ostia in mano - che scatti il segnale manducatorio. (nota: l'essere "seduti" è un altro abuso liturgico).

Questo spregevole abuso del tenere "sotto sequestro" il Corpo di Cristo mentre continua la musichetta kikiana di sottofondo, è vietato dai libri liturgici, ed è stato nuovamente vietato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che pochi anni fa ha chiarito che:

(pubblicato su Notitiae 45 [2008], pag. 609 - evidenziazioni nostre):
Il sacerdote - oops, "presbìtero" - non visibile nella foto,
è fermo ad aspettare il completamento della distribuzione,
dopodiché "scatterà il segnale"...
...segnale atteso anche dal tizio inebetito cerchiato in blu
[Domanda] Se sia lecito al sacerdote celebrante assumere la Comunione solo dopo che la Santa Eucaristia sia stata distribuita ai fedeli oppure di distribuire la Santa Eucaristia ed in seguito assumere la comunione contemporaneamente al popolo?

[Risposta] Negativa ad entrambe.

L'uso di questo modo di celebrare da parte del sacerdote, cioè di assumere la comunione solo dopo che la santa Eucarestia è stata distribuita ai fedeli, oppure, avendo già distribuita la santa Eucarestia, assumere la comunione allo stesso tempo con tutti, deriva da una singolare opinione, ovvero che i fedeli, come ospiti della mensa eucaristica, debbano essere serviti per primi.

In tutti i Riti della Chiesa si può riscontrare l'ordine tramandato per accedere alla santa Comunione: prima comunica il Vescovo o il sacerdote celebrante, poi gli altri ministri secondo l'ordine gerarchico, ed infine il popolo.

Il sacerdote comunica per primo non per umano prestigio, ma a causa della dignità e natura del suo ministero. Egli agisce infatti nella persona di Cristo, per via dell'integrità del sacramento e poichè presiede alla congregazione del popolo:

«Così i presbiteri, unendosi con l'atto di Cristo sacerdote, si offrono ogni giorno totalmente a Dio, e nutrendosi del Corpo di Cristo partecipano dal fondo di se stessi alla carità di colui che si dà come cibo ai fedeli» (Presbyterorum Ordinis, n. 13).

Nell'edizione del Messale Romano promulgata dal servo di Dio Paolo VI, la comunione dei fedeli segue immediatamente quella del sacerdote, costituendo in tal modo un'unica azione, mentre è stato nell'edizione del 1962 del Messale Romano che la comunione del sacerdote era disgiunta da quella dei fedeli per la recitazione del «Confiteor», le preghiere del «Misereatur», «Indulgentiam», «Agnus Dei», e «Domine, non sum dignus».

La norma liturgica attualmente vigente stabilisce che: «Ogni volta che celebra la santa Messa, il Sacerdote deve comunicarsi all’altare al momento stabilito dal Messale; i concelebranti, invece, prima di procedere alla distribuzione della Comunione. Il Sacerdote celebrante o concelebrante non attenda mai per comunicarsi il termine della Comunione del popolo» (Redemptionis Sacramentum, n. 97).
Un successivo chiarimento della medesima Congregazione è contenuto in una risposta ad dubia proposita (cfr. Notitiae 46 [2009], pagg. 242-243) con la quale si segnala nuovamente che il sacerdote celebrante deve comunicarsi prima di distribuire l'Eucaristia ai fedeli.

lunedì 28 dicembre 2015

Il timor di Dio, sconosciuto nel Cammino

Brevi note contro l'inganno del neocatecumenalismo, che esagera la misericordia e dimentica la giustizia (i kikos ti dicono "Dio ti ama così come sei" col sottinteso che non devi sforzarti di non peccare più: e infatti nelle "confessioni pubbliche" i fratelli giungono al punto di inventarsi peccati mostruosi pur di passare lo "scrutinio").


Pensavo: Dio, pur essendo da sempre infinitamente misericordioso, ha permesso la dannazione dell’angelo ribelle e della sua schiera, e lo ha fatto al primo peccato da loro commesso.

E ho continuato a riflettere: è vero che Dio è misericordioso, ma è vero che è anche giusto, o no? Il famoso “timor di Dio“ non serviva a non illuderci di pensare di poter abusare della sua misericordia, continuando ad offenderlo?

Perché non si spiega anche questo? Ricordo a memoria alcune celebri sentenze:
  • San Basilio scriveva che riferirsi a Dio misericordioso e non anche giusto, significa ritenerlo complice delle nostre iniquità.
  • Sant’Agostino diceva che la mera speranza di misericordia ha ingannato e perso tante anime.
  • Sant’Alfonso Maria de' Liguori diceva che manda più anime all’inferno la certezza della misericordia di Dio che la Sua giustizia, poiché confidare temerariamente nella Sua misericordia, senza convertirsi e lottare contro il peccato, produce la perdizione.
"Deus non irridetur". Perchè dunque non insegnare che la misericordia di Dio sta nell’accogliere il peccatore pentito?
(C.G.T.)